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Conversazioni fra Sabina e Michele, I dialetti (Prima parte)

I dialetti (Prima parte)

Michele: Ciao, Sabina!

Sabina: Ciao, Michele!

Come va oggi?

M. Bene, e tu? S. Bene, dài. Oggi è stata abbastanza una bella giornata, col sole, un pochettino di sole, quindi…

M. Sì, fa ancora caldo, poi. S. Sì, fa ancora abbastanza caldo, per essere già novembre domani. M. Sì. Oggi parliamo dei dialetti e in particolare del nostro dialetto veneto, oppure dovremmo dire “dei nostri dialetti veneti”, visto che ogni paese ha il suo?

S. Bello, come argomento! Molto vario. Anche perché, effettivamente, ogni paese ha proprio le sfumature diverse… euh… per ogni dialetto.

M. Sì, c'è sempre qualche parola che cambia. Per esempio, nella mia provincia, il Polesine, ci sono diverse zone linguistiche, dialettali, e infatti ogni tanto, soprattutto con mio nonno, vediamo vocabolari oppure testi letterari, poesie in dialetto che vengono passati per polesani, però è un polesano diverso dal nostro polesano di Rovigo, ci sono tante parole che qua – mi dice lui – non si sono mai usate e quindi in Italia ma ancora di più, forse, in Veneto il dialetto ha una grande varietà e anche, da noi, ha un'importanza superiore a quella che ha in tante altre regioni.

S. Ma, ti dirò, anche qua nelle mie zone il dialetto ha delle sfumature in base alla posizione geografica del paese. Diciamo che, rispetto… io abito nel vicentino, per cui rispetto a quello che viene parlato proprio a Vicenza, Vicenza città-centro, spostandoci un po' più verso Verona troviamo già delle parole che sono mischiate tra vicentino e veronese. Oppure, spostandoci un po' più verso nord, verso le… le prime montagne, così, abbiamo già un dialetto che cambia.

M. Sì, come succede dappertutto. Anche qua nella mia provincia, che è proprio a metà strada fra Venezia e Bologna, fra il Veneto e l'Emilia-Romagna, ci sono certe zone – soprattutto, va bè, Rovigo e il Basso Polesine, cioè quello verso il mare, verso la foce del Po – dove si parla ancora un veneto abbastanza “veneto”; poi però, più si va verso sud, verso Ferrara e il Po, più i dialetti si imbastardiscono, fino a che arrivi proprio sulla riva del Po, e là parlano quasi in ferrarese, che è un dialetto che, personalmente, non sopporto.

S. Perché non lo sopporti? M. Perché ha questa cadenza che trovo un po' volgare sotto certi punti di vista, e poi sarà che un po' si tende sempre a essere in rapporti conflittuali con i vicini e… non so, noi siamo stati anche – credo – sotto Ferrara, sotto gli Estensi per un certo periodo, quindi forse un po' di ribellione verso l'invasore, non lo so… però sento che già quando parlo io – anche quando parlo in dialetto, e anche in italiano, c'è comunque la contaminazione del sud ferrarese e non ho un bel veneto, diciamo, puro, come ce l'hanno a Padova, Treviso, Venezia ovviamente. S. Che, comunque, anche lì, abbiamo sfumature molto… secondo me, direi simpatiche, perché anche a Treviso hanno dei termini per… per… per dire certe cose che sono veramente da riderci su. M. Ad esempio? S. Ad esempio… ad esempio… i trevisani, quando devono chiamare un ragazzo, lo chiamano… lo chiamano “mulo”, come i triestini! M. Ah sì? Non sapevo.

S. Davvero! M. Sì. S. Tanto che la prima volta che io l'ho sentito… mi sono quasi… sì, mi sono stupita, perché dico “Ma come? Chiami ‘mulo' un bambino? Non ho capito! Non è mica un somaro!”

M. Ahahah! S. E, invece, era una forma affettiva di chiamare i propri bambini. Oppure, quando dicono “piccolo”, loro usano la parola “ceo”, o “cea” se è una femmina. Eh… son parole veramente… che, se non sei abituato a sentire, ti danno qualche… così, ti lasciano un po', ehm, stupito.

M. Sì, sì. Infatti, proprio anche a Trieste, che nonostante sia staccata dal Veneto e non abbia una storia in comune con il Veneto, parlano questo dialetto molto simile al Veneto…

S. È vero. M. … hanno questa particolarità della parola “mulo”, che penso sia la parola triestina più conosciuta fuori Trieste, proprio perché è un falso amico, diciamo, e devi esser là; dopo, una volta che uno è là capisce, però può causare equivoci e certe… S. All'inizio sicuramente; poi, quando ti abitui, quando abitui… ehm… ti… ascolti più volte queste persone parlare, quando capisci, insomma, gli equivoci vanno scemandosi, si dissolvono. Però all'inizio, sì, sono cose un po'… un po' strane, un po' particolari.

M. Sì. S. Poi, a volte, io mi chiedo come mai vengono fuori certi… certi termini. Chissà da dove arrivano, chissà chi li ha inventati! Eh, così, fa parte del nostro essere veneti.

M. Sì. S. Comunque io ho notato che ultimamente i dialetti vanno sempre più sparendo. Anche i ragazzi… anche i ragazzi non lo usano quasi più perché, giustamente, a scuola imparano l'italiano, ed è giusto che sia così, e quando li senti parlare in dialetto, fanno da ridere perché ci mettono un accento italianizzato che non si sa più se… che roba è, eheh!

M. Sì. Anche qui le generazioni più giovani parlano spesso italiano e hanno questa pronuncia, anche, senza accento, che dici “Ma sei di qua?”. Non si sente quasi neanche più la provenienza, come se facessero apposta a togliere tu… qualsiasi accento veneto. Però il veneto è comunque la regione – o una delle poche regioni – dove tutti capiscono ancora il dialetto e sono in grado… la maggior parte è anche in grado di avere una conversazione a un certo livello. Avevo letto, tempo fa, che il 75% dei veneti o capisce o perlomeno… o parla dialetto, non mi ricordo, ma è ancora una percentuale molto alta se pensi a… a altri dialetti come il milanese o il piemontese, che sono in via di estinzione.

S. È vero, comunque io posso vederlo anche sui miei figli, che loro generalmente parlano in italiano, e poi quando ci troviamo con i nonni, allora tentano di parlare in dialetto anche loro, ma escono di quelle frasi che c'è da morir dal ridere! Perché loro tentano di adeguarsi ai nonni, i nonni tentano di adeguarsi ai ragazzi… eheh… non ti dico… eheh… che castroni escono! Un po' di “italiacano”, eheheh.

(continua)


I dialetti (Prima parte) Dialekte (Erster Teil) Dialects (Part One) Dialectos (Primera parte) Dialectes (première partie) Dialectos (primeira parte)

Michele: Ciao, Sabina! Michele: Hi, Sabina! Michele: Oi, Sabina!

Sabina: Ciao, Michele! Sabina: Hi, Michele!

Come va oggi? How's it going today?

M. Bene, e tu? Well and you? S. Bene, dài. Good. Oggi è stata abbastanza una bella giornata, col sole, un pochettino di sole, quindi… Today was quite a nice day, with the sun, a little bit of sun, so ... Aujourd'hui était une belle journée, avec du soleil, un peu de soleil, alors... I dag var det en ganske fin dag, med sol, litt solskinn, så ...

M. Sì, fa ancora caldo, poi. Yes, it's still hot, then. M. Oui, il fait encore chaud, alors. S. Sì, fa ancora abbastanza caldo, per essere già novembre domani. Yes, it's still warm enough, to be November already tomorrow. S. Ja, det er fortsatt varmt nok til å være november i morgen allerede. M. Sì. M. Yes. Oggi parliamo dei dialetti e in particolare del nostro dialetto veneto, oppure dovremmo dire “dei nostri dialetti veneti”, visto che ogni paese ha il suo? Today we speak of dialects and in particular of our Venetian dialect, or should we say "of our Venetian dialects", given that each country has its own? On parle aujourd'hui de dialectes et en particulier de notre dialecte vénitien, ou doit-on dire « nos dialectes vénitiens », puisque chaque pays a le sien ? I dag snakker vi om dialekter og spesielt vår venetianske dialekt, eller skal vi si "våre venetianske dialekter", siden hvert land har sin egen?

S. Bello, come argomento! S. Bello, als Argument! Beautiful, as an argument! S. Bello, comme argument ! S. Bello, som argument! Molto vario. Very varied. Veldig variert. Anche perché, effettivamente, ogni paese ha proprio le sfumature diverse… euh… per ogni dialetto. Also because, actually, every country has its own different nuances ... euh ... for every dialect. Aussi parce que, en fait, chaque pays a ses propres nuances différentes… euh… pour chaque dialecte. Até porque, na verdade, cada país tem suas próprias nuances ... euh ... para cada dialeto.

M. Sì, c'è sempre qualche parola che cambia. Lehrer: Ja, es gibt immer einige Wörter, die sich ändern. Yes, there is always some word that changes. M. Ja, det er alltid noen ord som endrer seg. Per esempio, nella mia provincia, il Polesine, ci sono diverse zone linguistiche, dialettali, e infatti ogni tanto, soprattutto con mio nonno, vediamo vocabolari oppure testi letterari, poesie in dialetto che vengono passati per polesani, però è un polesano diverso dal nostro polesano di Rovigo, ci sono tante parole che qua – mi dice lui – non si sono mai usate e quindi in Italia ma ancora di più, forse, in Veneto il dialetto ha una grande varietà e anche, da noi, ha un'importanza superiore a quella che ha in tante altre regioni. Zum Beispiel gibt es in meiner Provinz Polesine mehrere sprachliche und dialektale Gebiete, und tatsächlich sehen wir hin und wieder, besonders bei meinem Großvater, Vokabeln oder literarische Texte, Dialektgedichte, die an Polesani weitergegeben werden, aber es ist eine andere Polesine als unsere. Polesano di Rovigo, es gibt viele Wörter, die hier - so erzählt er mir - noch nie verwendet wurden und daher in Italien, aber vielleicht sogar in Venetien, ist der Dialekt sehr vielfältig und hat bei uns auch eine größere Bedeutung zu dem, was es in vielen anderen Regionen hat. For example, in my province, Polesine, there are several linguistic areas, dialectal, and in fact sometimes, especially with my grandfather, we see vocabularies or literary texts, poems in dialect that are passed by Polesani, but it is a different Polesine from our Polesano di Rovigo, there are many words that - he tells me - have never been used and therefore in Italy but even more, perhaps, in Veneto the dialect has a great variety and also, by us, has a greater importance to what it has in many other regions. Par exemple, dans ma province, le Polesine, il y a des aires linguistiques et dialectales différentes, et en fait de temps en temps, surtout avec mon grand-père, on voit des vocabulaires ou des textes littéraires, des poèmes en dialecte qui sont passés pour Polesani, mais c'est un Polesano différent du nôtre Polesano di Rovigo, il y a beaucoup de mots qui ici - me dit-il - n'ont jamais été utilisés et donc en Italie mais encore plus, peut-être, en Vénétie le dialecte a une grande variété et aussi, en Italie, il a une plus grande importance à ce qu'il a dans tant d'autres régions. For eksempel, i provinsen min, Polesine, er det forskjellige språklige og dialektiske områder, og faktisk ser vi nå og da, spesielt med bestefaren min, vokabularer eller litterære tekster, dikt i dialekt som sendes til polesani, men det er en annen polesano enn vår Polesano di Rovigo, det er mange ord som her - han forteller meg - aldri har blitt brukt, og derfor i Italia, men enda mer, kanskje, i Veneto har dialekten et stort utvalg, og har også her en høyere betydning til det den har i så mange andre regioner. Por exemplo, na minha província, a Polesina, existem diferentes áreas linguísticas e dialetais e, de fato, de vez em quando, especialmente com meu avô, vemos vocabulários ou textos literários, poemas em dialeto que são passados por Polesani, mas é um Polesano diferente do nosso Polesano di Rovigo, há muitas palavras que aqui - ele me diz - nunca foram usadas e, portanto, na Itália, mas ainda mais, talvez, no Veneto o dialeto tem uma grande variedade e também, aqui, uma importância maior para o que tem em tantas outras regiões.

S. Ma, ti dirò, anche qua nelle mie zone il dialetto ha delle sfumature in base alla posizione geografica del paese. But, I'll tell you, even here in my area the dialect has nuances based on the geographical position of the country. S. Mais, je vais vous dire, même ici, dans ma région, le dialecte a des nuances en fonction de la position géographique du pays. S. Men jeg skal si deg, til og med her i mitt område har dialekten nyanser basert på landets geografiske posisjon. Diciamo che, rispetto… io abito nel vicentino, per cui rispetto a quello che viene parlato proprio a Vicenza, Vicenza città-centro, spostandoci un po' più verso Verona troviamo già delle parole che sono mischiate tra vicentino e veronese. Sagen wir mal, Respekt ... Ich lebe in der Gegend von Vicenza. Verglichen mit dem, was in Vicenza, im Stadtzentrum von Vicenza, gesprochen wird und etwas mehr in Richtung Verona geht, finden wir bereits Wörter, die zwischen Vicenza und Verona gemischt sind. Let's say that, respect ... I live in Vicenza, so compared to what is spoken in Vicenza, Vicenza city-center, moving a little 'more towards Verona we already find words that are mixed between Vicenza and Verona. Disons que, respect... J'habite dans la région de Vicenza, donc par rapport à ce qui se dit à Vicenza, Vicenza centre-ville, en s'éloignant un peu vers Vérone on trouve déjà des mots qui se mélangent entre Vicenza et Veronese. La oss si det, respekt ... Jeg bor i Vicenza-området, så sammenlignet med hva som blir snakket i Vicenza, Vicenza sentrum, når vi beveger oss litt lenger mot Verona, finner vi allerede ord som er blandet mellom Vicenza og Veronese. Oppure, spostandoci un po' più verso nord, verso le… le prime montagne, così, abbiamo già un dialetto che cambia. Oder wir bewegen uns ein Stück weiter nördlich in Richtung der ersten Berge. Wir haben also bereits einen sich ändernden Dialekt. Or, moving a little further north, towards the ... the first mountains, so, we already have a changing dialect. Ou, en allant un peu plus au nord, vers les… premières montagnes, comme ça, on a déjà un dialecte qui change. Eller når vi beveger oss litt lenger nord, mot ... de første fjellene, som dette, har vi allerede en dialekt som endrer seg.

M. Sì, come succede dappertutto. Lehrer: Ja, wie überall. M. Yes, as happens everywhere. M. Oui, comme partout. M. Ja, som det skjer overalt. Anche qua nella mia provincia, che è proprio a metà strada fra Venezia e Bologna, fra il Veneto e l'Emilia-Romagna, ci sono certe zone – soprattutto, va bè, Rovigo e il Basso Polesine, cioè quello verso il mare, verso la foce del Po – dove si parla ancora un veneto abbastanza “veneto”; poi però, più si va verso sud, verso Ferrara e il Po, più i dialetti si imbastardiscono, fino a che arrivi proprio sulla riva del Po, e là parlano quasi in ferrarese, che è un dialetto che, personalmente, non sopporto. Auch hier in meiner Provinz, die nur auf halbem Weg zwischen Venedig und Bologna, zwischen Venetien und der Emilia-Romagna liegt, gibt es bestimmte Gebiete - vor allem in Ordnung, Rovigo und Basso Polesine, das heißt, die Richtung Meer, Richtung die Mündung des Po - wo noch ein ziemlich "venezianischer" Venezianer gesprochen wird; Aber je weiter Sie nach Süden in Richtung Ferrara und Po gehen, desto mehr Dialekte werden verfälscht, bis Sie direkt am Po ankommen. Dort sprechen sie fast in Ferrara, einem Dialekt, den ich persönlich nicht ausstehen kann. Even here in my province, which is just halfway between Venice and Bologna, between Veneto and Emilia-Romagna, there are certain areas - above all, well, Rovigo and Basso Polesine, that is the one towards the sea, towards the mouth of the Po - where we still speak a Venetian "Venetian"; but then, the more you go to the south, towards Ferrara and the Po, the more the dialects are bastardized, until you get right on the bank of the Po, and there they speak almost in Ferrara, which is a dialect that, personally, I can not stand. Même ici, dans ma province, qui est juste à mi-chemin entre Venise et Bologne, entre la Vénétie et l'Émilie-Romagne, il y a certaines zones - surtout, d'accord, Rovigo et la Basse Polesine, c'est-à-dire celle vers la mer, vers l'embouchure de le Pô - où l'on parle encore un vénitien assez « vénitien » ; mais ensuite, plus on va vers le sud, vers Ferrare et le Pô, plus les dialectes se bâtardent, jusqu'à arriver juste au bord du Pô, et là ils parlent presque en Ferrare, qui est un dialecte que, personnellement, je ne supporte pas. Selv her i provinsen min, som ligger bare halvveis mellom Venezia og Bologna, mellom Veneto og Emilia-Romagna, er det visse områder - fremfor alt ok, Rovigo og Nedre Polesine, det er den mot havet, mot munnen til Po - hvor det fremdeles snakkes et ganske “venetiansk” venetiansk; jo lenger du går sørover, mot Ferrara og Po, jo mer blir dialektene bastardisert til du kommer rett på bredden av Po, og der snakker de nesten i Ferrara, som er en dialekt som jeg personlig ikke tåler.

S. Perché non lo sopporti? Why do not you bear it? S. Pourquoi ne peux-tu pas le supporter? M. Perché ha questa cadenza che trovo un po' volgare sotto certi punti di vista, e poi sarà che un po' si tende sempre a essere in rapporti conflittuali con i vicini e… non so, noi siamo stati anche – credo – sotto Ferrara, sotto gli Estensi per un certo periodo, quindi forse un po' di ribellione verso l'invasore, non lo so… però sento che già quando parlo io – anche quando parlo in dialetto, e anche in italiano, c'è comunque la contaminazione del sud ferrarese e non ho un bel veneto, diciamo, puro, come ce l'hanno a Padova, Treviso, Venezia ovviamente. M: Weil es diesen Rhythmus hat, den ich unter gewissen Gesichtspunkten ein wenig vulgär finde, und dann wird es sein, dass wir immer ein bisschen in Konflikt mit den Nachbarn geraten und ... ich weiß nicht, wir waren auch - glaube ich - unter Ferrara, unter der Familie Este für eine gewisse Zeit, also vielleicht ein bisschen Rebellion gegen die Eindringlinge, ich weiß nicht ... aber das spüre ich schon, wenn ich spreche - sogar wenn ich spreche Dialekt, und auch in Italienisch, es gibt noch Kontaminationen aus dem Süden von Ferrara und ich habe kein nettes Venezianer, sagen wir, rein, wie sie es in Padua, Treviso, Venedig natürlich tun. Because it has this cadence that I find a bit 'vulgar under certain points of view, and then it will be that a little' always tends to be in conflict with the neighbors and ... I do not know, we were also - I think - under Ferrara, under the Estensi for a certain period, then perhaps a little 'rebellion against the invader, I do not know ... but I feel that when I speak - even when I speak in dialect, and also in Italian, there is still the contamination of the south Ferrara and I do not have a nice Venetian, let's say, pure, as they have in Padua, Treviso, Venice of course. M. Parce qu'il a cette cadence que je trouve un peu vulgaire de certains points de vue, et puis ce sera qu'un petit peu on aura toujours tendance à être dans des relations conflictuelles avec les voisins et... je ne sais pas, on étaient aussi - je pense - sous Ferrare, sous la famille Este pendant une certaine période, donc peut-être un peu de rébellion contre l'envahisseur, je ne sais pas... mais je le sens déjà quand je parle - même quand je parle en dialecte, et aussi en italien, il y a encore des contaminations du sud de Ferrare et je n'ai pas un beau vénitien, disons pur, comme à Padoue, Trévise, Venise bien sûr. M. Fordi det har denne tråkkfrekvensen at jeg synes jeg er litt vulgær fra visse synsvinkler, og da vil det være at litt vi alltid har en tendens til å være i konfliktforhold med naboer og ... Jeg vet ikke, vi var også - tror jeg - under Ferrara , under Este-familien i en viss periode, så kanskje litt opprør mot inntrengeren, vet jeg ikke ... men jeg føler allerede at når jeg snakker - selv når jeg snakker i dialekt, og også på italiensk, er det fortsatt forurensning fra sør for Ferrara og jeg har ikke noe hyggelig venetiansk, la oss si, rent, som de gjør i Padua, Treviso, Venezia selvfølgelig. S. Che, comunque, anche lì, abbiamo sfumature molto… secondo me, direi simpatiche, perché anche a Treviso hanno dei termini per… per… per dire certe cose che sono veramente da riderci su. S. Was wir aber auch dort sehr nuanciert haben … meiner Meinung nach nett, denn auch in Treviso gibt es Begriffe für … für … bestimmte Dinge zu sagen, die wirklich lustig sind. That, however, even there, we have a lot of nuances ... I think, I would say nice, because even in Treviso have terms for ... for ... to say certain things that are really to laugh about. S. Ce qui, cependant, même là, nous avons des nuances… à mon avis, je dirais sympa, parce que même à Trévise, ils ont des termes pour… pour… dire certaines choses qui sont vraiment drôles. S. Som der, selv der, har vi veldig nyanser ... etter min mening vil jeg si fint, for selv i Treviso har de vilkår for ... for ... å si visse ting som er veldig morsomme om. M. Ad esempio? For example? S. Ad esempio… ad esempio… i trevisani, quando devono chiamare un ragazzo, lo chiamano… lo chiamano “mulo”, come i triestini! S. Zum Beispiel ... zum Beispiel ... die Leute von Treviso, wenn sie einen Jungen anrufen müssen, nennen sie ihn ... sie nennen ihn "Maultier", wie die Leute von Triest! For example ... for example ... the trevisani, when they have to call a boy, they call him ... they call him "mule", like the Triestians! S. Par exemple... par exemple... les gens de Trévise, quand ils doivent appeler un garçon, ils l'appellent... ils l'appellent "mulet", comme les gens de Trieste ! S. For eksempel ... for eksempel ... folket i Treviso, når de må ringe en gutt, kaller de ham ... de kaller ham "muldyr", som folket i Trieste! M. Ah sì? M. Oh yes? Non sapevo. I did not know. Jeg visste ikke.

S. Davvero! S. Really! S. Virkelig! M. Sì. S. Tanto che la prima volta che io l'ho sentito… mi sono quasi… sì, mi sono stupita, perché dico “Ma come? M. Yes. S. So much so that the first time I heard it ... I almost ... yes, I was surprised, because I say "But how? M. Oui S. A tel point que la première fois que je l'ai entendu… j'ai presque… oui, j'ai été stupéfait, car je dis « Mais comment ? M. Ja. S. Så mye at første gang jeg hørte det ... Jeg nesten ... ja, jeg ble overrasket, fordi jeg sier "Men hvordan? Chiami ‘mulo' un bambino? So much so that the first time I heard it ... I almost ... yes, I was amazed, because I say "But how? Non ho capito! Do you call a child a mule? Non è mica un somaro!” It's not a donkey! "

M. Ahahah! It's not a donkey! " S. E, invece, era una forma affettiva di chiamare i propri bambini. S. And, instead, it was an affective form of calling one's children. S. Og i stedet var det en affektiv form for å kalle barna sine. Oppure, quando dicono “piccolo”, loro usano la parola “ceo”, o “cea” se è una femmina. And instead, it was an affective form of calling their children. Eller når de sier "liten", bruker de ordet "administrerende direktør", eller "cea" hvis det er en jente. Eh… son parole veramente… che, se non sei abituato a sentire, ti danno qualche… così, ti lasciano un po', ehm, stupito. Or, when they say "small", they use the word "ceo", or "cea" if it's a girl. Euh... ce sont vraiment des mots... que, si vous n'avez pas l'habitude d'entendre, ils vous en donnent... alors, ils vous laissent un peu, euh, stupéfaits. Eh ... dette er virkelig ord ... at hvis du ikke er vant til å høre, gir de deg litt ... så de gir deg litt, uh, overrasket.

M. Sì, sì. Eh ... they are really words ... that, if you are not used to hearing, they give you some ... well, they leave you a little, um, amazed. Infatti, proprio anche a Trieste, che nonostante sia staccata dal Veneto e non abbia una storia in comune con il Veneto, parlano questo dialetto molto simile al Veneto… In fact, even in Trieste, which despite being detached from the Veneto and does not have a history in common with Veneto, they speak this dialect very similar to Veneto ... En fait, même à Trieste, qui malgré son détachement de la Vénétie et n'a pas d'histoire en commun avec la Vénétie, parle ce dialecte très similaire à la Vénétie... Faktisk, selv i Trieste, som til tross for å være løsrevet fra Veneto og ikke har noen historie til felles med Veneto, snakker denne dialekten veldig lik Veneto ...

S. È vero. In fact, even in Trieste, which despite being detached from the Veneto and does not have a history in common with the Veneto, speak this dialect very similar to the Veneto ... M. … hanno questa particolarità della parola “mulo”, che penso sia la parola triestina più conosciuta fuori Trieste, proprio perché è un falso amico, diciamo, e devi esser là; dopo, una volta che uno è là capisce, però può causare equivoci e certe… M. ... have this peculiarity of the word "mule", which I think is the most widely known Trieste word outside Trieste, precisely because it is a false friend, we say, and you must be there; later, once one is there he understands, but it can cause misunderstandings and certain ... M.… ils ont cette particularité du mot « mule », qui je pense est le mot de Trieste le plus connu en dehors de Trieste, justement parce que c'est un faux ami, disons, et il faut être là ; plus tard, une fois sur place il comprend, mais cela peut engendrer des malentendus et des certitudes... M. ... de har denne særegenheten til ordet "muldyr", som jeg tror er det mest kjente Trieste-ordet utenfor Trieste, nettopp fordi det er en falsk venn, la oss si, og du må være der; senere, når man først er der forstår han det, men det kan føre til misforståelser og sikkerhet ... S. All'inizio sicuramente; poi, quando ti abitui, quando abitui… ehm… ti… ascolti più volte queste persone parlare, quando capisci, insomma, gli equivoci vanno scemandosi, si dissolvono. ... they have this particularity of the word "mule", which I think is the most well-known word in Trieste outside Trieste, precisely because it is a false friend, let's say, and you must be there; afterwards, once one is there he understands, but he can cause misunderstandings and certain ... S. Au début certainement; puis, quand on s'y habitue, quand on s'y habitue… euh… vous… écoutez ces gens parler plusieurs fois, quand vous comprenez, bref, les malentendus s'estompent, ils se dissolvent. S. I begynnelsen absolutt; da, når du blir vant til det, når du blir vant til det ... er ... hører du ... disse menneskene snakker flere ganger, når du forstår, kort sagt, misforståelsene avtar, de oppløses. Però all'inizio, sì, sono cose un po'… un po' strane, un po' particolari. At the beginning certainly; then, when you get used to it, when you get used ... um ... you ... listen to these people many times, when you understand, in short, the misunderstandings are diminishing, they dissolve. Men i begynnelsen, ja, de er ting litt ... litt rart, litt merkelig.

M. Sì. S. Poi, a volte, io mi chiedo come mai vengono fuori certi… certi termini. But at the beginning, yes, things are a bit '... a bit' strange, a little 'special. M. Oui S. Alors, parfois, je me demande pourquoi certains… certains termes sortent. M. Ja. S. Så, til tider, lurer jeg på hvorfor visse ... bestemte vilkår kommer ut. Chissà da dove arrivano, chissà chi li ha inventati! Who knows where they come from, who knows who invented them! Qui sait d'où ils viennent, qui sait qui les a inventés ! Hvem vet hvor de kommer fra, hvem vet hvem oppfant dem! Eh, così, fa parte del nostro essere veneti. Nun, das ist Teil unseres Venezianertums. Then, sometimes, I wonder why certain ... certain terms come out. Eh, donc, cela fait partie de notre être vénitien. Vel, det er en del av at vi er venetianske.

M. Sì. S. Comunque io ho notato che ultimamente i dialetti vanno sempre più sparendo. M. Yes. S. However I have noticed that lately the dialects are disappearing more and more. M. Oui S. Cependant j'ai remarqué que ces derniers temps les dialectes disparaissent de plus en plus. M. Ja S. Jeg har imidlertid lagt merke til at dialektene i det siste forsvinner mer og mer. Anche i ragazzi… anche i ragazzi non lo usano quasi più perché, giustamente, a scuola imparano l'italiano, ed è giusto che sia così, e quando li senti parlare in dialetto, fanno da ridere perché ci mettono un accento italianizzato che non si sa più se… che roba è, eheh! Eh, so, it is part of our being Venetian. Même les enfants... même les enfants ne l'utilisent presque plus parce que, à juste titre, ils apprennent l'italien à l'école, et c'est vrai, et quand vous les entendez parler en dialecte, ils sont drôles parce qu'ils mettent un accent italianisant que vous ne sait-il pas plus si... c'est quoi le truc, hein ! Selv barna ... selv barna bruker det nesten ikke lenger fordi de med rette lærer italiensk på skolen, og det er riktig, og når du hører dem snakke i dialekt, er de morsomme fordi de setter en italiensk aksent på det som du ikke vet mer om ... hva er det, eheh!

M. Sì. Anche qui le generazioni più giovani parlano spesso italiano e hanno questa pronuncia, anche, senza accento, che dici “Ma sei di qua?”. M. Yes. Here too the younger generations often speak Italian and have this pronunciation, even without an accent, which you say "Are you here?". M. Oui, ici aussi les jeunes générations parlent souvent l'italien et ont cette prononciation, même, sans accent, que l'on dit "Tu es d'ici ?". M. Ja, selv her snakker de yngre generasjonene ofte italiensk og har denne uttalen, selv uten aksent, at du sier "Er du herfra?". Non si sente quasi neanche più la provenienza, come se facessero apposta a togliere tu… qualsiasi accento veneto. Sie spüren kaum noch die Herkunft, als ob sie Ihnen absichtlich den venezianischen Akzent nehmen würden. However, I have noticed that lately the dialects are increasingly disappearing. Vous ne sentez même plus la provenance, comme s'ils vous enlevaient délibérément… tout accent vénitien. Du føler knapt engang herkomst lenger, som om de bevisst fjernet deg ... noen venetiansk aksent. Però il veneto è comunque la regione – o una delle poche regioni – dove tutti capiscono ancora il dialetto e sono in grado… la maggior parte è anche in grado di avere una conversazione a un certo livello. Even the boys ... even the boys do not use it anymore because, rightly, at school they learn Italian, and it is right that it is so, and when you hear them speak in dialect, they laugh because they put an accent Italianized that you do not You know more if ... that stuff is, eheh! Mais la Vénétie est toujours la région - ou l'une des rares régions - où tout le monde comprend encore le dialecte et est capable... la plupart sont également capables d'avoir une conversation à un certain niveau. Men Veneto er fortsatt regionen - eller en av få regioner - der alle fremdeles forstår dialekten og er i stand til ... de fleste er også i stand til å ha en samtale på noe nivå. Avevo letto, tempo fa, che il 75% dei veneti o capisce o perlomeno… o parla dialetto, non mi ricordo, ma è ancora una percentuale molto alta se pensi a… a altri dialetti come il milanese o il piemontese, che sono in via di estinzione. I read some time ago that 75% of the Venetians understand or at least ... or speak dialect, I don't remember, but it is still a very high percentage if you think of ... other dialects like Milanese or Piedmontese, which are in via of extinction. J'avais lu, il y a quelque temps, que 75% des Vénitiens comprennent ou au moins... ou parlent le dialecte, je ne m'en souviens pas, mais c'est quand même un pourcentage très élevé si on pense à... d'autres dialectes comme le milanais ou piémontais, qui sont en voie d'extinction. Jeg hadde lest for en tid tilbake at 75% av venetianerne enten forstår eller i det minste ... eller snakker dialekt, husker jeg ikke, men det er fortsatt en veldig høy prosentandel hvis du tenker på ... andre dialekter som milanesisk eller piemontesisk, som er i via av utryddelse.

S. È vero, comunque io posso vederlo anche sui miei figli, che loro generalmente parlano in italiano, e poi quando ci troviamo con i nonni, allora tentano di parlare in dialetto anche loro, ma escono di quelle frasi che c'è da morir dal ridere! Even here younger generations often speak Italian and have this pronunciation, also, without accent, that you say "But are you here?". S. C'est vrai, mais je peux aussi le voir sur mes enfants, qui parlent généralement en italien, et puis quand nous sommes avec les grands-parents, alors ils essaient de parler en dialecte aussi, mais ils sortent de ces phrases qu'il y a mourir de rire ! S. Det er sant, men jeg kan også se det på barna mine, som vanligvis snakker på italiensk, og når vi er sammen med besteforeldrene, prøver de å snakke i dialekt også, men de kommer ut av de setningene at det er å dø fra å le! Perché loro tentano di adeguarsi ai nonni, i nonni tentano di adeguarsi ai ragazzi… eheh… non ti dico… eheh… che castroni escono! Weil sie versuchen, sich an die Großeltern anzupassen, versuchen die Großeltern, sich an die Jungen anzupassen ... hehe ... ich sage dir nicht ... hehe ... welche Wallache kommen heraus! You do not even feel the origin anymore, as if they were purposely to remove you ... any Venetian accent. Parce qu'ils essaient de s'adapter aux grands-parents, les grands-parents essaient de s'adapter aux garçons... héhé... je ne vous dis pas... héhé... quels hongres sortent ! Fordi de prøver å tilpasse seg besteforeldrene, prøver besteforeldrene å tilpasse seg guttene ... hehe ... Jeg forteller deg ikke ... hehe ... hvilke vallak som kommer ut! Un po' di “italiacano”, eheheh. However, the Veneto is still the region - or one of the few regions - where everyone still understands the dialect and is able ... most of them are also able to have a conversation on a certain level. Litt "Italiacano", eheheh. Um pouco de "Italiacano", eheheh.

(continua) I had read, some time ago, that 75% of the Veneto people understand or at least ... or speak dialect, I do not remember, but it is still a very high percentage if you think about ... other dialects like Milanese or Piedmontese, who are on of extinction.