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Salvatore racconta, #41 – Dino Meneghin, il gigante buono del basket

#41 – Dino Meneghin, il gigante buono del basket

Trascrizione dal podcast Salvatore racconta, episodio pubblicato l'11 dicembre 2021.

Distribuito con licenza Creative Commons CC-BY 4.0 non commerciale.

In Italia per molto tempo è andata così. A scuola, durante la lezione di educazione fisica, i più bravi giocavano a calcio. I rimanenti guardavano o facevano altro. E quando qualcuno era davvero bravo, poi finiva a giocare a calcio nella squadra giovanile locale. Un po' meno bravo? Allora, magari, a fare il portiere.

Il calcio è stato, e in parte è ancora, lo sport dominante in Italia. Che lascia le briciole alle altre discipline. Che si tratti di fondi, di tifosi, o di campioni.

È anche vero però che l'Italia di campioni in altri sport ne ha avuti tanti. A partire dal ciclismo, di cui abbiamo parlato varie volte, ma non solo.

Tra gli sport di squadra, in Italia il calcio ha sempre avuto un fratello minore che si tiene stretto il secondo post. È la pallacanestro, lo sport della palla a spicchi. In italiano ha il suo nome fiero, anche se sono comunque in molti a usare l'universale versione ‘basket'.

La pallacanestro italiana ha avuto il suo periodo più splendente intorno agli anni '80, quando squadre della penisola erano quasi sempre in lotta per i titoli europei e quando la nazionale azzurra ha vinto un campionato europeo e una medaglia d'argento ai Giochi olimpici.

In quegli anni lì, l'eroe della palla a spicchi per eccellenza aveva dei tratti precisi. Una casacca con il numero 11, un volto bonario e gentile, muscoli e talento distribuiti su un'altezza di due metri e quattro centimetri.

Fa parte della Hall of fame del basket del Naismith Memorial. Condivide quest'onore con gente come Michael Jordan o Kobe Bryant.

Ha partecipato a quattro olimpiadi, vinto 12 titoli italiani e 7 coppe dei campioni. Ha giocato 836 partite in 28 anni di carriera, segnando 8580 punti.

Senza alcun dubbio, è il cestista più forte della pallacanestro azzurra.

È Dino Meneghin, il gigante buono del basket italiano.

Se vi interessate un po' di onomastica, forse saprete già che la maggior parte dei cognomi tronchi che finiscono in consonante hanno un'origine geografica precisa: il Veneto.

La famiglia Meneghin non fa eccezione, viene infatti da Belluno, città che sorge ai piedi delle Dolomiti.

Per ironia della sorte, il “meneghin” è una maschera del carnevale di Milano e meneghino è spesso usato quasi come sinonimo di milanese. Ironia della sorte perché Dino Meneghin sarà legato a Milano per tanti anni.

La sua storia sportiva però non inizia a Milano, ma a Varese. Pochi chilometri di distanza sulla carta, ma tanta differenza e tanta rivalità nel basket.

Meneghin nasce nel 1950 e questo significa che passa l'infanzia e l'adolescenza nel dopoguerra. In quegli anni il campionato di pallacanestro è dominato da due squadre. La Virtus Bologna da un lato, l'Olimpia Milano dall'altro. La terza incomoda è la Ignis Varese. Dove Dino Meneghin inizia la sua carriera.

Quella Varese è una squadra ambiziosa, capace in due occasioni di vincere il campionato, ma sempre un passo dietro le grandi dominatrici. La rivalità con Milano diventa fortissima, anche a causa della vicinanza geografica.

Dino Meneghin non lo capisce ancora. Ha solo 16 anni e arriva da lontano. Eppure già il primo giorno commette un errore quasi imperdonabile. Arriva al campo di allenamento con un paio di scarpe rosse. Il simbolo più famoso dell'Olimpia Milano. Il simbolo del nemico. Futuri compagni, allenatore, assistenti. Tutti lo guardano storto, ma ci mettono presto una pietra sopra. Sono sicuri che il ragazzo ha talento e che si farà perdonare.

Come fanno a essere così sicuri? Perché a portarlo lì è stato un uomo di grande fiuto: Nico Messina, osservatore e allenatore di grande esperienza. Con Messina allenatore e Meneghin in campo, l'Ignis Varese è pronta a dominare la pallacanestro in Italia e in Europa.

Il ragazzone di Belluno ha molto talento e si vede presto, ma è tutta la squadra di Varese a essere di buona qualità. Sono uniti, motivati e funzionano come un ingranaggio ben oliato. Dal 1968 al 1971, il Varese vince tre scudetti di fila e, tutte e tre le volte, in finale batte Milano. Non è più una cenerentola, ma una squadra che a livello nazionale può dire il suo. Soprattutto, grazie alla qualità e alla tenacia del suo centro, Dino Meneghin.

Le vittorie in campionato per Varese non significano solo l'affermazione a livello italiano, ma anche l'accesso alla competizione più ambita a livello europeo. La coppa dei campioni, oggi Eurolega.

Nel decennio che va dal 1969 al 1979, in finale c'è sempre Varese. La squadra di Meneghin si gioca il titolo per dieci volte di fila, un record ancora insuperato, e lo vince in cinque occasioni, scontrandosi contro le corazzate del basket continentale. Le squadre sovietiche, jugoslave, spagnole e anche gli israeliani del Maccabi Tel Aviv.

Nel frattempo, una curiosità che nel mondo di oggi sembra incredibile. Nel 1970, quando Dino Meneghin si prepara a vincere la sua prima coppa dei campioni, negli Stati Uniti sono in corso i draft NBA. Ovvero, il caratteristico sistema con cui le squadre di basket americane scelgono i loro giocatori per la stagione successiva. Gli Atlanta Hawks, alla fine di quel draft, dichiarano un nome esotico: Dino Meneghin. Il bellunese avrebbe un'occasione di arrivare in NBA, forse è l'occasione della vita. Dice di sì o dice di no?

Non dice niente. Perché nessuno lo ha informato, nemmeno Atlanta che lo aveva scelto. Così, il treno Nba passa per sempre.

Dopo dieci anni incredibili in Europa, la stella di Varese comincia a calare. La squadra comincia a perdere colpi anche in Italia, dove lotta sempre per i campionati ma deve dividere la gloria con i rivali dell'Olimpia Milano.

Dino Meneghin intanto ha già trent'anni. Sembrano passati in fretta, tutti con la stessa maglia, quella di Varese.

Beh, non proprio tutte le partite con la stessa maglia. A quella del suo club, infatti, ha alternato quella della nazionale italiana. Con addosso la casacca azzurra, Meneghin ha la forza per trascinare l'Italia nel torneo olimpico ai Giochi di Mosca del 1980. Non ci sono gli americani, che hanno boicottato le olimpiadi sovietiche, ma gli avversari sono comunque forti. L'Italia di Dino lotta e arriva in finale dove cede solo alla terribile Jugoslavia. È argento, comunque. Un argento che vale tantissimo per il basket azzurro.

Nel 1981, Dino Meneghin è un vicecampione olimpico, cinque volte vincitore della coppa dei campioni e sette volte campione d'Italia.

Però ha anche 31 anni. Tanti per uno sportivo, soprattutto per uno di quella generazione. A Varese in molti pensano che sia troppo vecchio ormai, che sia bollito, come si dice in gergo.

Dino non ci crede, ha ancora voglia di giocare e soprattutto di vincere. Quando Varese gli dà il benservito e gli dice ‘grazie di tutto, Dino, ma il tuo momento è passato, lui cerca subito un'altra squadra.

Riceve un'offerta da una squadra per cui arrivare secondi è solo uno dei tanti modi in cui declinare la parola ‘perdere'.

Accetta la proposta e firma il contratto più importante della sua vita.

Dalla stagione 81/82, Dino Meneghin sarà il centro dell'Olimpia Milano.

I giocatori che si legano per lungo tempo, o addirittura per tutta la carriera, alla maglia e ai colori di un club si chiamano in gergo ‘bandiere'. Dopo 13 anni, Dino Meneghin era certamente una bandiera del Varese e con quei colori addosso aveva vinto quasi tutto quello che poteva vincere.

Lo sapevano tutti. Soprattutto a Milano. I tifosi all'inizio non lo vedono di buon occhio, soprattutto perché viene dai rivali del Varese e perché è vecchio e pensano che non sia più in grado di giocare ad alti livelli.

All'inizio, Meneghin sembra dargli ragione. Nemmeno il tempo di cominciare la stagione che ha un infortunio grave. Si rompe il menisco. Potrebbe significare anche la fine della carriera, non solo della stagione. Ma lui si allena paziente in palestra, fa tanta riabilitazione e a metà stagione torna in pista.

Intorno a gennaio, quando il campionato è più o meno al giro di boa, Milano senza Meneghin è in fondo alla classifica. Con il ritorno di Dino, la squadra comincia una rimonta clamorosa che la porta alla finale contro Cantù e alla vittoria dello scudetto.

Dino Meneghin è di nuovo campione italiano, questa volta con l'Olimpia Milano e la guida di Dan Peterson.

Due parole quest'uomo le merita, per il ruolo che ha avuto nella storia del basket italiano. Nato in Illinois, arrivato in Italia come allenatore, ha legato il suo nome a doppio filo alla pallacanestro anche come commentatore. La sua voce un po' roca e il suo italiano caricato di un fortissimo accento americano sono rimasti nella memoria di molti.

Alla guida di Milano, Peterson porta una rivoluzione che dura un decennio. La fa a partire dallo zoccolo duro della squadra, i ragazzi cresciuti nelle giovanili, ma aggiungendo a loro l'esperienza del suo nuovo centro Dino Meneghin.

I due insieme vincono quattro campionati italiani e una coppa dei campioni. Quella della stagione 86/87 scolpita per sempre nella memoria degli appassionati milanesi di basket.

Quell'anno, la stagione dell'Olimpia Milano non inizia per niente bene, i risultati sono altalenanti e ci sono polemiche tra alcuni giocatori e Dan Peterson.

La tensione si riflette sui risultati anche in Europa. Ai quarti di finale, Milano affronta i greci dell'Aris Salonicco e la partita di andata, in Grecia, è un massacro. Gli uomini di Dan Peterson giocano una delle peggiori partite della loro storia, perdono con uno scarto di 31 punti. Se vogliono continuare il percorso in coppa, al ritorno a Milano devono vincere loro con almeno 32 punti di vantaggio. Un'impresa che sembra impossibile.

Ma non per Dan Peterson e l'Olimpia. Il giorno del ritorno, l'arena di Milano è strapiena di tifosi. La società ha deciso di vendere i biglietti a prezzi bassissimi pur di riempire gli spalti di tifosi e creare una bolgia infernale a favore dell'Olimpia. Risultato ottenuto.

In quel clima galvanizzato, Meneghin e i suoi compagni giocano una partita incredibile, recuperano lo svantaggio dell'andata e vincono con 34 punti di vantaggio. Qualificazione ottenuta. Tifosi in delirio.

Alla fine di quella stagione, l'Olimpia vince il campionato italiano e la coppa dei campioni concludendo una stagione fantastica, che è anche l'ultima di Dan Peterson in panchina.

Cosa può chiedere di più Dino Meneghin alla sua carriera? E cos'altro può dare al basket italiano? Poco altro davvero. Anche perché, non lo abbiamo detto, ma tre anni prima, nel 1983, ha portato l'Italia al successo inaspettato nei campionati europei giocati in Francia quell'anno. Nel giro di un paio di settimane, gli azzurri riescono a vincere contro la Jugoslavia e a imporsi due volte contro la Spagna, di cui una in finale.

Per rivedere l'Italia campione d'Europa nel basket bisognerà aspettare 16 anni quando in campo ci sarà di nuovo Meneghin. No, non Dino, ma suo figlio Andrea. Diventato anche lui professionista di altissimo livello, anche se ha vinto molto molto meno rispetto al padre.

Dopo i successi degli anni ‘80, Dino Meneghin ha continuato a giocare ancora per otto anni, fino al 1994.

L'emblema della sua lunghissima carriera, finita quando aveva 44 anni, è una partita giocata nella sua ultima stagione. Dopo gli anni milanesi, Dino è passato per tre anni alla Pallacanestro Trieste, salvo poi tornare a Milano per un'ultima stagione. Una specie di the last dance. In quell'anno, nella partita contro Varese, c'erano due casacche con il cognome Meneghin stampate dietro. Una era quella di Dino, per Milano, l'altra quella di suo figlio Andrea per Varese. Padre e figlio avversari sul parquet. Un sogno sportivo ineguagliato.

Dopo ruoli da allenatore e da dirigente, oggi Dino Meneghin si gode una vita tranquilla. Consapevole di avere lasciato una traccia indelebile nella pallacanestro italiana e nello sport in generale. Pochi anni fa, l'Olimpia Milano ha deciso che nessuno più nella sua storia potrà indossare la maglia numero 11. Resterà per sempre Dino Meneghin.


#41 – Dino Meneghin, il gigante buono del basket #Nr. 41 - Dino Meneghin, der sanfte Riese des Basketballs #41 – Dino Meneghin, the gentle giant of basketball #41 - Dino Meneghin, el gigante amable del baloncesto #41 - ディノ・メネヒン、バスケットボール界の優しい巨人 #41 - Dino Meneghin, o gigante gentil do basquetebol

__Trascrizione dal podcast Salvatore racconta, episodio pubblicato l'11 dicembre 2021.__ Transcript from the podcast Salvatore narrates, episode published on December 11, 2021.

__Distribuito con licenza Creative Commons CC-BY 4.0 non commerciale.__

In Italia per molto tempo è andata così. This has been the case in Italy for a long time. A scuola, durante la lezione di educazione fisica, i più bravi giocavano a calcio. At school, during physical education class, the best ones played soccer. I rimanenti guardavano o facevano altro. The remainder watched or did other things. E quando qualcuno era davvero bravo, poi finiva a giocare a calcio nella squadra giovanile locale. And when someone was really good, then he would end up playing soccer on the local youth team. Un po' meno bravo? A little less good? Allora, magari, a fare il portiere. Then, perhaps, to be a goalkeeper.

Il calcio è stato, e in parte è ancora, lo sport dominante in Italia. Soccer has been, and to some extent still is, the dominant sport in Italy. Che lascia le briciole alle altre discipline. Das überlässt die Krümel den anderen Disziplinen. That leaves crumbs for the other disciplines. Che si tratti di fondi, di tifosi, o di campioni. Sei es durch Geldmittel, Fans oder Champions. Whether it is funds, fans, or champions.

È anche vero però che l'Italia di campioni in altri sport ne ha avuti tanti. Es stimmt aber auch, dass Italien in anderen Sportarten viele Champions hatte. It is also true, however, that Italy has had many champions in other sports. A partire dal ciclismo, di cui abbiamo parlato varie volte, ma non solo. Starting with cycling, which we have talked about several times, but not only.

Tra gli sport di squadra, in Italia il calcio ha sempre avuto un fratello minore che si tiene stretto il secondo post. Among team sports, soccer in Italy has always had a little brother holding on to the second post. È la pallacanestro, lo sport della palla a spicchi. Es ist Basketball, der Sport des Basketball. It is basketball, the sport of basketball. In italiano ha il suo nome fiero, anche se sono comunque in molti a usare l'universale versione ‘basket'. In Italian it has its proud name, although there are still many who use the universal 'basketball' version.

La pallacanestro italiana ha avuto il suo periodo più splendente intorno agli anni '80, quando squadre della penisola erano quasi sempre in lotta per i titoli europei e quando la nazionale azzurra ha vinto un campionato europeo e una medaglia d'argento ai Giochi olimpici. Italian basketball had its brightest period around the 1980s, when teams from the peninsula were almost always fighting for European titles and when the Italian national team won a European championship and a silver medal at the Olympic Games.

In quegli anni lì, l'eroe della palla a spicchi per eccellenza aveva dei tratti precisi. In those years there, the quintessential basketball hero had definite traits. Una casacca con il numero 11, un volto bonario e gentile, muscoli e talento distribuiti su un'altezza di due metri e quattro centimetri. Ein Trikot mit der Nummer 11, ein gutmütiges und freundliches Gesicht, Muskeln und Talent, verteilt auf eine Körpergröße von zwei Metern und vier Zentimetern. A tunic with the number 11, a good-natured and kind face, muscles and talent spread over a height of two meters and four centimeters.

Fa parte della Hall of fame del basket del Naismith Memorial. He is part of the Naismith Memorial basketball hall of fame. Condivide quest'onore con gente come Michael Jordan o Kobe Bryant. He shares this honor with people like Michael Jordan or Kobe Bryant.

Ha partecipato a quattro olimpiadi, vinto 12 titoli italiani e 7 coppe dei campioni. Ha giocato 836 partite in 28 anni di carriera, segnando 8580 punti. In seiner 28-jährigen Karriere bestritt er 836 Spiele und erzielte dabei 8580 Punkte. He played 836 games in his 28-year career, scoring 8580 points.

Senza alcun dubbio, è il cestista più forte della pallacanestro azzurra. Without any doubt, he is the strongest basketball player in blue basketball.

È Dino Meneghin, il gigante buono del basket italiano.

Se vi interessate un po' di onomastica, forse saprete già che la maggior parte dei cognomi tronchi che finiscono in consonante hanno un'origine geografica precisa: il Veneto. If you are somewhat interested in onomastics, you may already know that most truncated surnames that end in consonants have a specific geographic origin: the Veneto region.

La famiglia Meneghin non fa eccezione, viene infatti da Belluno, città che sorge ai piedi delle Dolomiti. The Meneghin family is no exception; in fact, they come from Belluno, a city at the foot of the Dolomites.

Per ironia della sorte, il “meneghin” è una maschera del carnevale di Milano e meneghino è spesso usato quasi come sinonimo di milanese. Ironically, "meneghin" is a mask of the Milan carnival, and meneghino is often used almost as a synonym for Milanese. Ironia della sorte perché Dino Meneghin sarà legato a Milano per tanti anni.

La sua storia sportiva però non inizia a Milano, ma a Varese. Pochi chilometri di distanza sulla carta, ma tanta differenza e tanta rivalità nel basket.

Meneghin nasce nel 1950 e questo significa che passa l'infanzia e l'adolescenza nel dopoguerra. Meneghin was born in 1950, which means he spent his childhood and adolescence in the postwar period. In quegli anni il campionato di pallacanestro è dominato da due squadre. La Virtus Bologna da un lato, l'Olimpia Milano dall'altro. La terza incomoda è la Ignis Varese. Der dritte Herausforderer ist Ignis Varese. The third-in-command is Ignis Varese. Dove Dino Meneghin inizia la sua carriera.

Quella Varese è una squadra ambiziosa, capace in due occasioni di vincere il campionato, ma sempre un passo dietro le grandi dominatrici. La rivalità con Milano diventa fortissima, anche a causa della vicinanza geografica.

Dino Meneghin non lo capisce ancora. Ha solo 16 anni e arriva da lontano. Er ist erst 16 Jahre alt und kommt von weit her. Eppure già il primo giorno commette un errore quasi imperdonabile. Doch schon am ersten Tag macht er einen fast unverzeihlichen Fehler. Yet already on the first day he makes an almost unforgivable mistake. Arriva al campo di allenamento con un paio di scarpe rosse. He arrives at the training ground wearing a pair of red shoes. Il simbolo più famoso dell'Olimpia Milano. Il simbolo del nemico. Futuri compagni, allenatore, assistenti. Künftige Teamkollegen, Trainer, Assistenten. Future teammates, coaches, assistants. Tutti lo guardano storto, ma ci mettono presto una pietra sopra. Alle schauen ihn misstrauisch an, aber sie machen ihm bald einen Strich durch die Rechnung. Everyone looks at him askance, but they soon put a stop to it. Sono sicuri che il ragazzo ha talento e che si farà perdonare. Sie sind zuversichtlich, dass der Junge begabt ist und den Fehler wiedergutmachen wird. They are confident that the boy is talented and will make up for it.

Come fanno a essere così sicuri? Perché a portarlo lì è stato un uomo di grande fiuto: Nico Messina, osservatore e allenatore di grande esperienza. Denn es war ein Mann mit viel Gespür, der ihn dorthin brachte: Nico Messina, ein erfahrener Beobachter und Trainer. Because it was a man of great flair who brought him there: Nico Messina, a highly experienced observer and coach. Con Messina allenatore e Meneghin in campo, l'Ignis Varese è pronta a dominare la pallacanestro in Italia e in Europa. With Messina coaching and Meneghin on the court, Ignis Varese is poised to dominate basketball in Italy and Europe.

Il ragazzone di Belluno ha molto talento e si vede presto, ma è tutta la squadra di Varese a essere di buona qualità. The big guy from Belluno is very talented and it shows early on, but it is the whole Varese team that is of good quality. Sono uniti, motivati e funzionano come un ingranaggio ben oliato. Sie sind geeint, motiviert und funktionieren wie ein gut geöltes Getriebe. They are united, motivated and function like a well-oiled gear. Dal 1968 al 1971, il Varese vince tre scudetti di fila e, tutte e tre le volte, in finale batte Milano. Von 1968 bis 1971 gewann Varese drei Meisterschaften in Folge und schlug Mailand alle drei Male im Finale. Non è più una cenerentola, ma una squadra che a livello nazionale può dire il suo. It is no longer a Cinderella, but a team that at the national level can say its piece. Soprattutto, grazie alla qualità e alla tenacia del suo centro, Dino Meneghin.

Le vittorie in campionato per Varese non significano solo l'affermazione a livello italiano, ma anche l'accesso alla competizione più ambita a livello europeo. Championship victories for Varese mean not only affirmation at the Italian level, but also access to the most coveted competition at the European level. La coppa dei campioni, oggi Eurolega. Der Pokal der Meister, heute Euroleague. The cup of champions, today Euroleague.

Nel decennio che va dal 1969 al 1979, in finale c'è sempre Varese. In the decade from 1969 to 1979, it is always Varese in the finals. La squadra di Meneghin si gioca il titolo per dieci volte di fila, un record ancora insuperato, e lo vince in cinque occasioni, scontrandosi contro le corazzate del basket continentale. Meneghins Mannschaft spielte zehnmal in Folge um den Titel, ein bis heute unübertroffener Rekord, und gewann ihn fünfmal, wobei sie sich mit den Schlachtschiffen des kontinentalen Basketballs messen konnte. Meneghin's team played for the title ten times in a row, a record still unsurpassed, and won it on five occasions, going up against the battleships of continental basketball. Le squadre sovietiche, jugoslave, spagnole e anche gli israeliani del Maccabi Tel Aviv. Soviet, Yugoslav, and Spanish teams, and even the Israelis of Maccabi Tel Aviv.

Nel frattempo, una curiosità che nel mondo di oggi sembra incredibile. Meanwhile, a curiosity that in today's world seems unbelievable. Nel 1970, quando Dino Meneghin si prepara a vincere la sua prima coppa dei campioni, negli Stati Uniti sono in corso i draft NBA. Im Jahr 1970, als Dino Meneghin sich auf den Gewinn seines ersten Meisterschaftspokals vorbereitete, fand in den Vereinigten Staaten gerade die NBA-Draft statt. In 1970, as Dino Meneghin prepares to win his first Champions Cup, NBA drafts are underway in the United States. Ovvero, il caratteristico sistema con cui le squadre di basket americane scelgono i loro giocatori per la stagione successiva. That is, the characteristic system by which American basketball teams select their players for the upcoming season. Gli Atlanta Hawks, alla fine di quel draft, dichiarano un nome esotico: Dino Meneghin. The Atlanta Hawks, at the end of that draft, declared an exotic name: Dino Meneghin. Il bellunese avrebbe un'occasione di arrivare in NBA, forse è l'occasione della vita. Bellunese would have a shot at making it to the NBA, perhaps the chance of a lifetime. Dice di sì o dice di no?

Non dice niente. He doesn't say anything. Perché nessuno lo ha informato, nemmeno Atlanta che lo aveva scelto. Because no one informed him, not even Atlanta, which had chosen him. Così, il treno Nba passa per sempre. Thus, the Nba train passes forever.

Dopo dieci anni incredibili in Europa, la stella di Varese comincia a calare. After ten incredible years in Europe, Varese's star is beginning to wane. La squadra comincia a perdere colpi anche in Italia, dove lotta sempre per i campionati ma deve dividere la gloria con i rivali dell'Olimpia Milano. The team also begins to lose steam in Italy, where it always fights for championships but must share glory with rivals Olimpia Milano.

Dino Meneghin intanto ha già trent'anni. Sembrano passati in fretta, tutti con la stessa maglia, quella di Varese. Sie scheinen schnell vorbeigekommen zu sein und tragen alle das gleiche Trikot, das von Varese. They seem to have passed quickly, all wearing the same jersey, that of Varese.

Beh, non proprio tutte le partite con la stessa maglia. Nun ja, nicht unbedingt bei jedem Spiel mit demselben Trikot. A quella del suo club, infatti, ha alternato quella della nazionale italiana. Tatsächlich wechselte er zwischen seinem Verein und der italienischen Nationalmannschaft hin und her. In fact, he alternated between his club's and the Italian national team's. Con addosso la casacca azzurra, Meneghin ha la forza per trascinare l'Italia nel torneo olimpico ai Giochi di Mosca del 1980. Wearing the Azzurri jersey, Meneghin has the strength to drag Italy into the Olympic tournament at the 1980 Moscow Games. Non ci sono gli americani, che hanno boicottato le olimpiadi sovietiche, ma gli avversari sono comunque forti. L'Italia di Dino lotta e arriva in finale dove cede solo alla terribile Jugoslavia. Dino's Italy struggled and made it to the finals where it succumbed only to terrible Yugoslavia. È argento, comunque. Es ist übrigens Silber. Un argento che vale tantissimo per il basket azzurro.

Nel 1981, Dino Meneghin è un vicecampione olimpico, cinque volte vincitore della coppa dei campioni e sette volte campione d'Italia.

Però ha anche 31 anni. Tanti per uno sportivo, soprattutto per uno di quella generazione. A Varese in molti pensano che sia troppo vecchio ormai, che sia bollito, come si dice in gergo. Viele in Varese denken, dass er inzwischen zu alt ist, dass er abgekocht ist, wie sie sagen. Many people in Varese think he is too old now, that he is boiled, as they say.

Dino non ci crede, ha ancora voglia di giocare e soprattutto di vincere. Dino glaubt das nicht, er will immer noch spielen und vor allem gewinnen. Quando Varese gli dà il benservito e gli dice ‘grazie di tutto, Dino, ma il tuo momento è passato, lui cerca subito un'altra squadra. When Varese bids him farewell and says 'thanks for everything, Dino, but your time has passed, he immediately looks for another team.

Riceve un'offerta da una squadra per cui arrivare secondi è solo uno dei tanti modi in cui declinare la parola ‘perdere'. Er erhält ein Angebot von einer Mannschaft, für die der zweite Platz nur eine von vielen Möglichkeiten ist, das Wort "verlieren" abzulehnen. Receives an offer from a team for which finishing second is just one of the many ways to use the word 'lose'.

Accetta la proposta e firma il contratto più importante della sua vita.

Dalla stagione 81/82, Dino Meneghin sarà il centro dell'Olimpia Milano.

I giocatori che si legano per lungo tempo, o addirittura per tutta la carriera, alla maglia e ai colori di un club si chiamano in gergo ‘bandiere'. Players who attach themselves for a long time, or even their entire career, to the jersey and colors of a club are called 'flags' in the jargon. Dopo 13 anni, Dino Meneghin era certamente una bandiera del Varese e con quei colori addosso aveva vinto quasi tutto quello che poteva vincere.

Lo sapevano tutti. Soprattutto a Milano. I tifosi all'inizio non lo vedono di buon occhio, soprattutto perché viene dai rivali del Varese e perché è vecchio e pensano che non sia più in grado di giocare ad alti livelli. Fans at first frowned upon him, especially because he came from rivals Varese and because he is old and they think he is no longer able to play at a high level.

All'inizio, Meneghin sembra dargli ragione. At first, Meneghin seems to agree with him. Nemmeno il tempo di cominciare la stagione che ha un infortunio grave. Nicht einmal genug Zeit, um die Saison zu beginnen, dass er eine schwere Verletzung hat. Not even time to start the season that he has a serious injury. Si rompe il menisco. Er reißt sich den Meniskus. Meniscus ruptures. Potrebbe significare anche la fine della carriera, non solo della stagione. Ma lui si allena paziente in palestra, fa tanta riabilitazione e a metà stagione torna in pista. Aber er trainiert geduldig im Fitnessstudio, macht eine Menge Reha-Maßnahmen und ist zur Saisonmitte wieder auf dem richtigen Weg. But he trains patiently in the gym, does a lot of rehabilitation and is back on track by midseason.

Intorno a gennaio, quando il campionato è più o meno al giro di boa, Milano senza Meneghin è in fondo alla classifica. Im Januar, als die Meisterschaft mehr oder weniger zur Hälfte vorbei war, stand Milan ohne Meneghin am Ende der Tabelle. Around January, when the league is more or less at the halfway point, Milan without Meneghin is at the bottom of the standings. Con il ritorno di Dino, la squadra comincia una rimonta clamorosa che la porta alla finale contro Cantù e alla vittoria dello scudetto. Mit der Rückkehr von Dino begann die Mannschaft ein sensationelles Comeback, das sie bis ins Finale gegen Cantù und zum Gewinn des Scudetto führte. With Dino's return, the team began a resounding comeback that led them to the finals against Cantù and the Scudetto victory.

Dino Meneghin è di nuovo campione italiano, questa volta con l'Olimpia Milano e la guida di Dan Peterson.

Due parole quest'uomo le merita, per il ruolo che ha avuto nella storia del basket italiano. Nato in Illinois, arrivato in Italia come allenatore, ha legato il suo nome a doppio filo alla pallacanestro anche come commentatore. He was born in Illinois, came to Italy as a coach, and has also linked his name in tandem with basketball as a commentator. La sua voce un po' roca e il suo italiano caricato di un fortissimo accento americano sono rimasti nella memoria di molti.

Alla guida di Milano, Peterson porta una rivoluzione che dura un decennio. La fa a partire dallo zoccolo duro della squadra, i ragazzi cresciuti nelle giovanili, ma aggiungendo a loro l'esperienza del suo nuovo centro Dino Meneghin. Er beginnt mit dem harten Kern der Mannschaft, den Jungs, die in den Jugendmannschaften aufgewachsen sind, und fügt ihnen die Erfahrung seines neuen Mittelfeldspielers Dino Meneghin hinzu. He makes it starting with the hard core of the team, the boys who grew up in the youth ranks, but adding to them the experience of his new center Dino Meneghin.

I due insieme vincono quattro campionati italiani e una coppa dei campioni. Quella della stagione 86/87 scolpita per sempre nella memoria degli appassionati milanesi di basket. Die Saison 86/87 ist den Mailänder Basketballfans für immer in Erinnerung geblieben. That of the 86/87 season forever carved in the memory of Milanese basketball fans.

Quell'anno, la stagione dell'Olimpia Milano non inizia per niente bene, i risultati sono altalenanti e ci sono polemiche tra alcuni giocatori e Dan Peterson. In diesem Jahr begann die Saison von Olimpia Milano alles andere als gut, die Ergebnisse waren durchwachsen und es kam zu Kontroversen zwischen einigen Spielern und Dan Peterson. That year, Olimpia Milano's season does not start well at all, results are up and down and there is controversy between some players and Dan Peterson.

La tensione si riflette sui risultati anche in Europa. Ai quarti di finale, Milano affronta i greci dell'Aris Salonicco e la partita di andata, in Grecia, è un massacro. Im Viertelfinale trifft Milan auf die Griechen von Aris Thessaloniki, und das Hinspiel in Griechenland ist ein wahres Massaker. In the quarterfinals, Milan faces the Greeks of Aris Thessaloniki, and the first leg game, in Greece, is a massacre. Gli uomini di Dan Peterson giocano una delle peggiori partite della loro storia, perdono con uno scarto di 31 punti. Die Männer von Dan Peterson spielten eines der schlechtesten Spiele ihrer Geschichte und verloren mit 31 Punkten Vorsprung. Dan Peterson's men play one of the worst games in their history, losing by a 31-point margin. Se vogliono continuare il percorso in coppa, al ritorno a Milano devono vincere loro con almeno 32 punti di vantaggio. If they want to continue their cup run, they must win at least 32 points in the return leg in Milan. Un'impresa che sembra impossibile. A feat that seems impossible.

Ma non per Dan Peterson e l'Olimpia. Il giorno del ritorno, l'arena di Milano è strapiena di tifosi. La società ha deciso di vendere i biglietti a prezzi bassissimi pur di riempire gli spalti di tifosi e creare una bolgia infernale a favore dell'Olimpia. Der Verein beschloss, die Eintrittskarten zu Tiefstpreisen zu verkaufen, um die Tribünen mit Fans zu füllen und die Stimmung zugunsten von Olimpia anzuheizen. The company decided to sell tickets at very low prices in order to fill the stands with fans and create a bedlam of hell in favor of Olimpia. Risultato ottenuto. Result obtained.

In quel clima galvanizzato, Meneghin e i suoi compagni giocano una partita incredibile, recuperano lo svantaggio dell'andata e vincono con 34 punti di vantaggio. In that galvanized atmosphere, Meneghin and his teammates played an incredible game, recovered the first-leg disadvantage and won by 34 points. Qualificazione ottenuta. Qualification obtained. Tifosi in delirio. Die Fans sind in heller Aufregung.

Alla fine di quella stagione, l'Olimpia vince il campionato italiano e la coppa dei campioni concludendo una stagione fantastica, che è anche l'ultima di Dan Peterson in panchina. At the end of that season, Olimpia won the Italian championship and the Champions Cup ending a fantastic season, which was also Dan Peterson's last on the bench.

Cosa può chiedere di più Dino Meneghin alla sua carriera? Was kann Dino Meneghin noch von seiner Karriere verlangen? What more can Dino Meneghin ask of his career? E cos'altro può dare al basket italiano? And what else can he give to Italian basketball? Poco altro davvero. Little else really. Anche perché, non lo abbiamo detto, ma tre anni prima, nel 1983, ha portato l'Italia al successo inaspettato nei campionati europei giocati in Francia quell'anno. Also because, we didn't mention it, but three years earlier, in 1983, he led Italy to unexpected success in the European championships played in France that year. Nel giro di un paio di settimane, gli azzurri riescono a vincere contro la Jugoslavia e a imporsi due volte contro la Spagna, di cui una in finale. Within a couple of weeks, the Azzurri managed to win against Yugoslavia and impose themselves twice against Spain, including once in the final.

Per rivedere l'Italia campione d'Europa nel basket bisognerà aspettare 16 anni quando in campo ci sarà di nuovo Meneghin. To see Italy as European basketball champion again, we will have to wait 16 years when Meneghin will be on the court again. No, non Dino, ma suo figlio Andrea. Diventato anche lui professionista di altissimo livello, anche se ha vinto molto molto meno rispetto al padre. He also became a top professional, although he won much much less than his father.

Dopo i successi degli anni ‘80, Dino Meneghin ha continuato a giocare ancora per otto anni, fino al 1994.

L'emblema della sua lunghissima carriera, finita quando aveva 44 anni, è una partita giocata nella sua ultima stagione. The emblem of his very long career, which ended when he was 44, is a game played in his final season. Dopo gli anni milanesi, Dino è passato per tre anni alla Pallacanestro Trieste, salvo poi tornare a Milano per un'ultima stagione. Nach seiner Zeit in Mailand ging Dino für drei Jahre zu Pallacanestro Trieste, bevor er für eine letzte Saison nach Mailand zurückkehrte. After the Milan years, Dino went to Pallacanestro Trieste for three years, before returning to Milan for one last season. Una specie di the last dance. Sort of like the last dance. In quell'anno, nella partita contro Varese, c'erano due casacche con il cognome Meneghin stampate dietro. In that year's game against Varese, there were two jerseys with the last name Meneghin printed on the back. Una era quella di Dino, per Milano, l'altra quella di suo figlio Andrea per Varese. One was Dino's for Milan, the other was his son Andrea's for Varese. Padre e figlio avversari sul parquet. Vater und Sohn sind Gegner auf dem Parkett. Father and son opponents on the parquet floor. Un sogno sportivo ineguagliato. Ein unvergleichlicher sportlicher Traum. An unmatched sports dream.

Dopo ruoli da allenatore e da dirigente, oggi Dino Meneghin si gode una vita tranquilla. After roles as a coach and an executive, today Dino Meneghin enjoys a quiet life. Consapevole di avere lasciato una traccia indelebile nella pallacanestro italiana e nello sport in generale. Aware that he has left an indelible mark on Italian basketball and sports in general. Pochi anni fa, l'Olimpia Milano ha deciso che nessuno più nella sua storia potrà indossare la maglia numero 11. Resterà per sempre Dino Meneghin.