×

我們使用cookies幫助改善LingQ。通過流覽本網站,表示你同意我們的 cookie policy.


image

Opera Arancio, Nabucco - Trama

Nabucco - Trama

“Opera Arancio: 100% estratto di opera lirica” è un podcast di Opera a colori che ti fa conoscere tutto quello che devi sapere per goderti lo spettacolo più bello del mondo!

In questa puntata la trama di Nabucco di Giuseppe Verdi

PARTE PRIMA: GERUSALEMME

Siamo circa nel 600 avanti Cristo, al tempo della prima diaspora.

Nel cortile del Tempio di Gerusalemme rieccheggiano drammatiche le grida e i lamenti del popolo ebreo. Nabucodonosor, il sovrano degli Assiri, è accampato con il suo potente esercito presso le mura della città, e in breve tempo riuscirà a conquistare la Città Santa e profanare il Tempio.

Le preghiere delle ancelle si mescolano alle maledizioni del popolo contro invasore.

All'improvviso appare tra la folla il sommo sacerdote Zaccaria che comunica a tutti una notizia capace di infondere speranza: nelle mani del sacerdote è infatti caduta Fenena, figlia di Nabucco, e questo fatto potrebbe far desistere il sovrano nemico dai suoi terribili propositi. Ma tra gli Ebrei c'è un uomo che non può sopportare che la giovane principessa sia prigioniera: è Ismaele, nipote del re d'Israele, che aveva conosciuto Fenena durante una missione diplomatica e se n'era innamorato. Rimasto solo con la giovane, l'uomo rievoca il loro primo incontro ma i due vengono interrotti dall'arrivo di Abigaille, sorella di Fenena e innamorata a sua volta di Ismaele, che reclama invano il cuore del nobile israeliano. Nel frattempo le grida frenetiche del popolo annunciano l'imminente arrivo di Nabucco, invano i guerrieri israeliani hanno offerto "il loro petto" per arrestare il feroce e sanguinario esercito assiro.

Il sovrano nemico non si fa attendere, pieno di superbia irrompe nel tempio annunciando la sua vittoria sugli ebrei e sul loro dio. A quel punto Zaccaria trascina Fenena di fronte a Nabucco e minaccia di pugnalarla se costui non avesse frenato il suo impeto sacrilego. Ismaele però si scaglia contro il sacerdote e libera l'amata Fenena che può rifugiarsi tra le braccia del padre. Ora nulla può frenare l'ira di Nabucco, che subito ordina ai suoi soldati di saccheggiare e bruciare il tempio, mentre atterrito il popolo ebreo lancia una maledizione su Ismaele, "reietto dalle genti e traditore dei fratelli".

PARTE SECONDA: L'EMPIO

Nella stanze della reggia di Gerusalemme Abigaille è sconvolta: da una pergamena che tiene tra le mani ha scoperto di non essere figlia legittima di Nabucco.

Il re babilonese, partito per guidare l'esercito in guerra, ha nominato reggente Fenena.

Abigaille è furente: dopo averle sottratto l'amore di Ismaele, la sorella sta per portarle via anche il potere. Il Gran Sacerdote di Belo fa quindi il suo ingresso nella stanza, racconta che Fenena sta liberando gli Ebrei ed esorta la donna a riprendere il potere: a tal scopo i sacerdoti assiri stanno già diffondendo la falsa notizia della morte in battaglia di Nabucco.

Nel frattempo Ismaele ha un incontro con i leviti che rinnovano la maledizione contro di lui e lo invitano a lasciare la città, ma tale anatema è annullato dall'ingresso di Zaccaria con Fenena. Il sommo sacerdote rivela che la principessa babilonese ha deciso di convertirsi all'ebraismo e che quindi Ismaele, impedendone il sacrificio, ha salvato la vita ad un'ebrea.

La scena è interrotta dall'ingresso di Abigaille: la donna reclama la corona dalle mani di Fenena dichiarando che Nabucco è morto in battaglia, ma improvvisamente irrompe nelle stanze lo stesso Nabucco, che afferma di essere vittorioso sugli ebrei e sul loro Dio: d'ora innanzi egli solo dovrà essere adorato, non più solo come sovrano ma come unico dio.

Tale segno di superbia non può essere perdonato dal cielo: un fulmine colpisce Nabucco che cade a terra e inizia a pronunciare parole deliranti e insensate. Abigaille allora raccoglie da terra la corona e dinnanzi a tutto il popolo si proclama regina di tutta l'Assiria.

PARTE TERZA: LA PROFEZIA

Nel salone della reggia, Abigaille riceve l'omaggio dei suoi sudditi, mentre il gran Sacerdote di Belo invita la donna a condannare a morte gli ebrei ribelli. Ad un tratto fa il suo ingresso Nabucco: l'uomo è ormai in preda al delirio anche se cerca in tutti i modi di nascondere questa sua condizione. Abigaille lo circuisce e lo induce a firmare la condanna a morte per tutto il popolo d'Israele. Nabucco. Tuttavia l'uomo successivamente si rende conto che tra i condannati figura anche sua figlia Fenena e subito chiede ad Abigaille di risparmiarle la vita. La donna nega questa grazia al padre e, per dimostrare il suo potere, estrae il documento che ne attesta la sua origine di schiava e lo fa a pezzi sotto gli occhi del re ormai impotente.

Nel frattempo gli Ebrei, radunatisi sulle sponde dell'Eufrate, rievocano con dolcezza la “patria bella e perduta”. Ma le parole di Zaccaria riscuotono tutti dalla tristezza e dalla nostalgia: il sacerdote profetizza che a breve la sciagura si abbatterà sui Babilonesi e il popolo di Giuda troverà nuovo vigore.

PARTE QUARTA: L'IDOLO INFRANTO

Nelle stanze della reggia Nabucco siede assopito su un seggio mentre all'esterno gli ebrei vengono condotti al patibolo. Il sovrano, ancora in stato di confusione mentale, scambia le grida e il frastuono per i rumori di una battaglia. Ridestatosi, Nabucco si accorge che tra i condannati a morte c'è anche sua figlia Fenena. Preso dalla disperazione, l'uomo tenta di uscire dalle stanze ma si rende conto di essere prigioniero. A quel punto Nabucco disperato si rivolge a Jahvè, chiede perdono per il suo oltraggio e promette di convertirsi. La risposta arriva immediatamente, le porte si spalancano e Abdallo, assieme ai guerrieri babilonesi rimasti fedeli a Nabucco, consegna al sovrano una spada e lo esorta a intervenire a difesa degli ebrei. Nel cortile del tempio intanto Fenena al cospetto di Zaccaria e del popolo, convinta di essere prossima alla morte, pronuncia la sua ultima preghiera. Nabucco però interrompe l'esecuzione raccontando che Abigaille, consapevole di aver perduto il potere, ha deciso di avvelenarsi. Tutti intonano un grande coro di preghiera nei confronti dell' Immenso Jeowa. In ultimo, anche Abigaille morente entra nel tempio e con un filo di voce riconosce la potenza del dio degli Ebrei a cui chiede perdono e benedice le nozze tra Ismaele e Fenena.

Ora che conosci la trama ti consiglio di ascoltare anche il podcast “Cinque curiosità” per avere qualche elemento in più per approfondire.

Ed ora … aspettiamo si abbassino le luci e … buono spettacolo!

“Opera Arancio: 100% estratto di opera lirica” è un podcast prodotto da Opera a colori. Questa puntata è stata scritta da Tommaso Quanilli. Redazione a cura di Selena Bellomi. Voce Ivo Rizzi. Seguici sui nostri profili social: Opera a colori.


Nabucco - Trama Nabucco - Handlung Nabucco - Plot

__“Opera Arancio: 100% estratto di opera lirica”__ è un podcast di Opera a colori che ti fa conoscere tutto quello che devi sapere per goderti lo spettacolo più bello del mondo!

In questa puntata la trama di Nabucco di Giuseppe Verdi

**PARTE PRIMA: GERUSALEMME**

Siamo circa nel 600 avanti Cristo, al tempo della prima diaspora.

Nel cortile del Tempio di Gerusalemme rieccheggiano drammatiche le grida e i lamenti del popolo ebreo. Nabucodonosor, il sovrano degli Assiri, è accampato con il suo potente esercito presso le mura della città, e in breve tempo riuscirà a conquistare la Città Santa e profanare il Tempio.

Le preghiere delle ancelle si mescolano alle maledizioni del popolo contro invasore.

All'improvviso appare tra la folla il sommo sacerdote Zaccaria che comunica a tutti una notizia capace di infondere speranza: nelle mani del sacerdote è infatti caduta Fenena, figlia di Nabucco, e questo fatto potrebbe far desistere il sovrano nemico dai suoi terribili propositi. Ma tra gli Ebrei c'è un uomo che non può sopportare che la giovane principessa sia prigioniera: è Ismaele, nipote del re d'Israele, che aveva conosciuto Fenena durante una missione diplomatica e se n'era innamorato. Rimasto solo con la giovane, l'uomo rievoca il loro primo incontro ma i due vengono interrotti dall'arrivo di Abigaille, sorella di Fenena e innamorata a sua volta di Ismaele, che reclama invano il cuore del nobile israeliano. Nel frattempo le grida frenetiche del popolo annunciano l'imminente arrivo di Nabucco, invano i guerrieri israeliani hanno offerto "il loro petto" per arrestare il feroce e sanguinario esercito assiro.

Il sovrano nemico non si fa attendere, pieno di superbia irrompe nel tempio annunciando la sua vittoria sugli ebrei e sul loro dio. A quel punto Zaccaria trascina Fenena di fronte a Nabucco e minaccia di pugnalarla se costui non avesse frenato il suo impeto sacrilego. Ismaele però si scaglia contro il sacerdote e libera l'amata Fenena che può rifugiarsi tra le braccia del padre. Ora nulla può frenare l'ira di Nabucco, che subito ordina ai suoi soldati di saccheggiare e bruciare il tempio, mentre atterrito il popolo ebreo lancia una maledizione su Ismaele, "reietto dalle genti e traditore dei fratelli".

**PARTE SECONDA: L'EMPIO**

Nella stanze della reggia di Gerusalemme Abigaille è sconvolta: da una pergamena che tiene tra le mani ha scoperto di non essere figlia legittima di Nabucco.

Il re babilonese, partito per guidare l'esercito in guerra, ha nominato reggente Fenena.

Abigaille è furente: dopo averle sottratto l'amore di Ismaele, la sorella sta per portarle via anche il potere. Il Gran Sacerdote di Belo fa quindi il suo ingresso nella stanza, racconta che Fenena sta liberando gli Ebrei ed esorta la donna a riprendere il potere: a tal scopo i sacerdoti assiri stanno già diffondendo la falsa notizia della morte in battaglia di Nabucco.

Nel frattempo Ismaele ha un incontro con i leviti che rinnovano la maledizione contro di lui e lo invitano a lasciare la città, ma tale anatema è annullato dall'ingresso di Zaccaria con Fenena. Il sommo sacerdote rivela che la principessa babilonese ha deciso di convertirsi all'ebraismo e che quindi Ismaele, impedendone il sacrificio, ha salvato la vita ad un'ebrea.

La scena è interrotta dall'ingresso di Abigaille: la donna reclama la corona dalle mani di Fenena dichiarando che Nabucco è morto in battaglia, ma improvvisamente irrompe nelle stanze lo stesso Nabucco, che afferma di essere vittorioso sugli ebrei e sul loro Dio: d'ora innanzi egli solo dovrà essere adorato, non più solo come sovrano ma come unico dio.

Tale segno di superbia non può essere perdonato dal cielo: un fulmine colpisce Nabucco che cade a terra e inizia a pronunciare parole deliranti e insensate. Abigaille allora raccoglie da terra la corona e dinnanzi a tutto il popolo si proclama regina di tutta l'Assiria.

**PARTE TERZA: LA PROFEZIA**

Nel salone della reggia, Abigaille riceve l'omaggio dei suoi sudditi, mentre il gran Sacerdote di Belo invita la donna a condannare a morte gli ebrei ribelli. Ad un tratto fa il suo ingresso Nabucco: l'uomo è ormai in preda al delirio anche se cerca in tutti i modi di nascondere questa sua condizione. Abigaille lo circuisce e lo induce a firmare la condanna a morte per tutto il popolo d'Israele. Nabucco. Tuttavia l'uomo successivamente si rende conto che tra i condannati figura anche sua figlia Fenena e subito chiede ad Abigaille di risparmiarle la vita. La donna nega questa grazia al padre e, per dimostrare il suo potere, estrae il documento che ne attesta la sua origine di schiava e lo fa a pezzi sotto gli occhi del re ormai impotente.

Nel frattempo gli Ebrei, radunatisi sulle sponde dell'Eufrate, rievocano con dolcezza la “patria bella e perduta”. Ma le parole di Zaccaria riscuotono tutti dalla tristezza e dalla nostalgia: il sacerdote profetizza che a breve la sciagura si abbatterà sui Babilonesi e il popolo di Giuda troverà nuovo vigore.

**PARTE QUARTA: L'IDOLO INFRANTO**

Nelle stanze della reggia Nabucco siede assopito su un seggio mentre all'esterno gli ebrei vengono condotti al patibolo. Il sovrano, ancora in stato di confusione mentale, scambia le grida e il frastuono per i rumori di una battaglia. Ridestatosi, Nabucco si accorge che tra i condannati a morte c'è anche sua figlia Fenena. Preso dalla disperazione, l'uomo tenta di uscire dalle stanze ma si rende conto di essere prigioniero. A quel punto Nabucco disperato si rivolge a Jahvè, chiede perdono per il suo oltraggio e promette di convertirsi. La risposta arriva immediatamente, le porte si spalancano e Abdallo, assieme ai guerrieri babilonesi rimasti fedeli a Nabucco, consegna al sovrano una spada e lo esorta a intervenire a difesa degli ebrei. Nel cortile del tempio intanto Fenena al cospetto di Zaccaria e del popolo, convinta di essere prossima alla morte, pronuncia la sua ultima preghiera. Nabucco però interrompe l'esecuzione raccontando che Abigaille, consapevole di aver perduto il potere, ha deciso di avvelenarsi. Tutti intonano un grande coro di preghiera nei confronti dell' Immenso Jeowa. In ultimo, anche Abigaille morente entra nel tempio e con un filo di voce riconosce la potenza del dio degli Ebrei a cui chiede perdono e benedice le nozze tra Ismaele e Fenena.

Ora che conosci la trama ti consiglio di ascoltare anche il podcast “Cinque curiosità” per avere qualche elemento in più per approfondire.

Ed ora … aspettiamo si abbassino le luci e … buono spettacolo!

__“Opera Arancio: 100% estratto di opera lirica”__ è un podcast prodotto da Opera a colori. Questa puntata è stata scritta da Tommaso Quanilli. Redazione a cura di Selena Bellomi. Voce Ivo Rizzi. Seguici sui nostri profili social: Opera a colori.