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Al Dente Podcast, 027 - Creatività, indipendenza e una città dei misteri (11 ottobre 2013)

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027 - Creatività, indipendenza e una città dei misteri (11 ottobre 2013)

Ciao a tutti da Francesca, benvenuti qui sul podcast “Al dente”. Oggi è l’11 ottobre e io sono qui, come sempre, per tenervi compagnia raccontandovi qualcosa. Allora, oggi ho preparato per voi tre temi speciali: vi parlerò infatti di creatività, di come si può essere indipendenti a 12 anni e infine di una città piena di misteri che dovrete indovinare. Curiosi? Allora cominciamo subito e… buon ascolto!

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Cari amici, la creatività è l'anima del mondo. Senza creatività non c'è vita, non c'è progresso, c'è solo ripetizione e noia. Non siete d'accordo con me? Essere creativi però non significa essere per forza degli artisti, dei designer o dei pubblicitari. No, queste sono persone che hanno fatto della creatività il loro lavoro – ed è meraviglioso. Ma ci sono migliaia di modi di essere creativi, per esempio trovando soluzioni geniali ai piccoli problemi che incontriamo nella vita di tutti i giorni. Anche se in realtà, purtroppo, siamo sempre meno creativi. Perché ci sono macchine che fanno tutto per noi. Allora, se anche voi, come me, a volte vi sentite stanchi e senza idee, una ricetta per recuperare forze e genio c'è: lo dimostra una ricerca statunitense pubblicata recentemente. A questo punto volete sapere qual è la ricetta, vero? Eheh, lo sapevo. Ebbene: è una cosa facile facile [1] e allo stesso tempo molto complicata da realizzare. Dunque, si tratta di tre soli ingredienti: prima di tutto dovete avere quattro giorni tutti per voi. Secondo, dovete andare in un posto a contatto con la natura, non importa dove, possibilmente in un luogo selvaggio, lontano dal caos della civiltà. E terzo – e qui viene il difficile: non dovete avere nessuna diavoleria tecnologica con voi, quindi: niente cellulare, niente computer, niente tablet. Oh! Quindi adesso vi trovate in un bel posto (per esempio in una baita [2] in montagna, su una spiaggia deserta al mare o in un bosco in collina. E niente a disturbare il vostro cervello. Bene, che scoperta, vero? Per centinaia di anni poeti, scrittori, intellettuali hanno scritto di quanto sia importante vivere a contatto con la natura. Però noi donne e uomini moderni abbiamo bisogno di una prova tangibile [3] – no? – scientifica, per credere, quando invece basterebbe usare un po’ di buon senso… Così alcuni scienziati hanno fatto un esperimento. Hanno invitato 56 persone di età intorno ai trent'anni a partecipare a un'escursione di quattro giorni nella natura con il divieto assoluto di portare e usare strumenti elettronici. Prima della partenza e all'ultimo giorno hanno fatto fare dei test per la valutazione del pensiero creativo e la risoluzione di problemi. Allora, volete sapere com'è andata? Dopo la full immersion nei boschi dell'Alaska e del Colorado, i risultati sono migliorati del 50%! Beh, non è mica difficile da credere. Nella nostra vita siamo continuamente distratti dal suono del telefono, da messaggi o mail in arrivo. Al contrario, quando siamo a contatto con la natura possiamo concentrarci meglio e dare un po’ di pace alla nostra mente, che così ritrova lo spazio necessario per essere creativa. Sì, è proprio importante. E allora, alla fine di questo podcast, andrò a farmi proprio una bella passeggiata in campagna... e non cercatemi sul cellulare!

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Se parliamo d'indipendenza, a me viene in mente un bel gatto, che si fa gli affari suoi e va dove gli pare [4]. E infatti si sente sempre dire che i gatti sono animali indipendenti, cacciatori solitari, a differenza, per esempio, dei cani. Però generalizzare, come sempre, è una cosa sbagliata, sia con gli animali che con le persone. Ed ecco la storia che sto per raccontarvi. Siamo a Sanremo, la bella città della Liguria, e qui abita Camillo. Camillo ha dodici anni e ogni mattina, dopo colazione, esce, va a fare un giro in centro, e poi prende l'autobus. “Per andare a scuola”, direte voi. Eh, no. Per andare a trovare i suoi amici o curiosare in giro. “Ma come”, dirà ancora qualcuno, “a dodici anni si va a scuola, anche in Italia, no?” Beh, sì, certo, ma non se avete quattro zampe e siete un cane! Camillo infatti, fin dall'età di cinque mesi, ha mostrato un carattere curioso e indipendente. Le sue proprietarie hanno un negozio di generi alimentari in città. La mattina Camillo esce, e la sua prima tappa è il negozio di fiori di piazza Colombo, dove riceve un biscottino. Quindi va al bar accanto al negozio delle sue padrone e chiede sempre una ciotola d'acqua. Poi va al mercato, al parco giochi, attraversa sulle strisce pedonali, e sale sugli autobus. Scende sempre a una fermata diversa, fa un giro turistico, poi riprende il bus e torna a casa. A volte, assicurano gli autisti [5] che lo conoscono bene, cambia perfino due autobus all'andata e due al ritorno! Le sue padrone adesso hanno pensato di proteggerlo, per non rischiare che possa succedergli qualcosa: gli hanno messo una pettorina catarifrangente [6] e una piccola telecamera, per sapere con precisione dove va. Certo, che se in 12 anni non gli è accaduto niente di male, Camillo è capace di badare [7] a se stesso! Eh sì, i nostri amici a quattro zampe riescono sempre a stupirci e a farci sorridere un po’… *

E adesso, come vi avevo anticipato, parleremo di misteri e in particolare di una città che di misterioso sembrerebbe avere ben poco. Sembrerebbe, appunto. Ma le apparenze spesso ingannano. E non vi dico di quale città si tratta, dovete indovinarlo voi! Dunque… Chi pensa a questa città come l'ideale della modernità, la metropoli dei grattacieli [8], il centro finanziario e tecnologico d'Italia, si sbaglia. Cioè, mi correggo: è, sì, tutto questo, ma non solo. La città infatti custodisce [9] segreti e leggende vecchi di oltre duemila anni. Sulle facciate dei palazzi, dentro alle chiese e nei conventi esistono ancora moltissimi segni di un passato misterioso che ci parlano di alchimisti [10], negromanti [11] e streghe. Vi do qualche esempio. Proprio dove adesso sorge piazza Duomo, anticamente c'era un tempio celtico. E un cinghiale [12] bianco, simbolo dell'antico culto celtico, si trova scolpito su un capitello di un palazzo medioevale poco lontano. Il legame con la spiritualità si può trovare nella chiesa di San Bernardino alle Ossa: se cercate un luogo veramente in grado di mettere i brividi [13], entrate in questa piccola chiesa. Costruita sopra un cimitero, ha una cappella interamente decorata con ossa e teschi [14] ed è dedicata al culto delle anime del Purgatorio [15]. Eh sì, oggi forse sembra difficile da credere, ma per molto tempo questa è stata una città che faceva paura. Pensate per esempio a quando, senza illuminazione artificiale, la nebbia scendeva fitta sulle stradine del centro, e faceva perdere l'orientamento ai viandanti [16]. Strade che erano piene di pericoli, in cui avvenivano delitti... E a proposito, si racconta che in via Sempione ci sia ancora il fantasma di una Dama velata di nero... Il Diavolo poi ha un ruolo di primo piano nelle leggende legate alla città. Una ci parla della battaglia tra Sant'Ambrogio e il Diavolo, avvenuta proprio dove si trova la basilica di Sant'Ambrogio. Durante il furioso combattimento con il Santo patrono della città, il demonio finisce incastrato con le corna [17] in una colonna, e per scappare deve infilarsi [18] in uno dei buchi che aveva creato con le sue stesse corna. E questa colonna la possiamo ammirare ancora oggi: si chiama, appunto, la Colonna del Diavolo e conserva due fori perfettamente rotondi. Secondo qualcuno, talvolta da questi buchi esce uno strano odore di zolfo [19]... A proposito di corna: per finire si può fare una visita al museo della basilica di Sant'Eustorgio. Qui, all'interno della Cappella Portinari, si trova infatti un affresco misterioso: una Madonna con Bambino, entrambi [20] dotati di corna. In realtà è ancora una volta la rapprensentazione del Diavolo … Brrr! Vi ho fatto venire i brividi? Almeno spero che vi sia venuta la curiosità di andare a vedere le tante meraviglie che questa antica città conserva. Eh già… Ma prima però dovrete indovinare di quale città si tratta! Scrivetelo qui su www.podclub.ch, e vediamo chi fa centro[21]!

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Cari ascoltatori, anche per oggi è tutto. Francesca vi aspetta qui fra due settimane sul sito www.podclub.ch per parlarvi di temi meno… ehm… paurosi. Che cosa? Mmh… per esempio di cibo in polvere. Per adesso vi auguro una bella giornata, a presto!

[1] facile facile: facilissima [2] baita: piccola casa in montagna [3] tangibile: pratica, che si può toccare [4] dove gli pare: dove vuole [5] autisti: qui, persone che guidano un bus [6] pettorina catarifrangente: un vestitino ben visibile che riflette la luce quando è buio [7] badare: avere cura [8] grattacieli: palazzi moderni altissimi [9] custodisce: conserva [10] alchimisti: persone che cercavano il principio capace di rivelare i segreti della vita [11] negromanti: maghi, indovini che cercavano di scoprire il futuro con l'evocazione dei morti [12] cinghiale: specie di maiale selvatico [13] mettere i brividi: far tremare di paura [14] teschi: scheletri della testa [15] Purgatorio: nella religione cattolica, luogo dell'aldilà in cui si trovano le anime dei morti che si sono pentiti dei loro peccati, ma che devono purificarsi prima di entrare in paradiso [16] viandanti: persone che fanno un viaggio a piedi [17] corna: formazione di origine ossea che si trova sulla testa di molti animali, per esempio di cervi e stambecchi,. [18] infilarsi: entrare in un luogo piccolo [19] di zolfo: sulfureo (lo stesso odore che hanno spesso le acque termali) [20] entrambi: tutti e due [21] fare centro: indovinare

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