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Tempo di caffè, Tempo di caffè 7: Oroscopi, comunioni e blackout

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Tempo di caffè 7: Oroscopi, comunioni e blackout

Buongiorno a tutti, care ascoltatrici e cari ascoltatori.

Io sono Laura ed oggi 1 giugno vi do un caldo benvenuto a questa settima puntata di Tempo di Caffè. Oggi vi parlerò della mia segreta passione per gli oroscopi, della comunione di mio nipote James e della mia notte insonne [1] con la Signora Vinciguerra. Un po' mi vergogno a confessarlo, ma sono una di quelle persone che legge abbastanza spesso il proprio oroscopo.

Inizialmente lo facevo solo quando andavo dal parrucchiere. Leggevo la solita rivista di moda che ti danno per ingannare l'attesa [2] e poi davo un'occhiata [3] anche al mio segno zodiacale. Poi però col passare del tempo ho iniziato a leggerlo con interesse su tutti i giornali. Perché le previsioni astrali sono ovunque: su Elle, Vogue o Marieclaire, ma sono anche su settimanali femminili di quotidiani importanti come Il Corriere della sera o La Repubblica. Leggo l'oroscopo un po' per curiosità e un po' perché mi fa stare bene. Ci sono infatti certi oroscopi bellissimi che ti predicono [4] sempre cose stupende. Li leggo soprattutto quando sono di pessimo umore. Ti dicono che ti capiteranno cose meravigliose, che incontrerai l'uomo della tua vita oppure che il tuo lavoro andrà benissimo. Il sito internet che mi dà più soddisfazioni in questo senso è www.leiweb.it, il sito di moda del Corriere della sera. Fa sempre previsioni stupende. Non importa se siano tutte invenzioni, la cosa certa è che mi fanno sognare ad occhi aperti come in un film. L'oroscopo di maggio del sagittario [5] diceva: "Potrete sedurre trionfalmente chi vorrete... Venere vi regalerà un sex appeal che non passerà inosservato". E nel lavoro: "Mercurio favorirà rapporti commerciali, colloqui di lavoro, contratti vantaggiosi, studi ed esami". Magari! Chiaramente poi non si è avverata nessuna di queste cose: non ho incontrato il principe azzurro e non ho avuto la grande occasione di lavoro che ha fatto decollare [6] la mia carriera. Ma quando ti capita nella vita di sentirti dire cose così belle? Però bisogna ascoltare solo gli oroscopi che predicono cose interessanti, dimenticando quelli che invece ti dicono che avrai un periodo sfavorevole [7] o sfortune varie. Quelli mi fanno arrabbiare. Ma dico: come si fa a dire ad una persona che quel giorno andrà tutto male? L'oroscopo dovrebbe essere una storiella tranquillizzante, una piccola bugia per farti sorridere e affrontare bene la giornata. E fa niente se quel giorno hai perso il treno, il tuo miglior cliente è passato alla concorrenza o il tuo fidanzato ti ha lasciata, tanto l'oroscopo ti dice che tra poco ti capiteranno cose straordinarie, mai viste prima d'ora. L'importante è crederci. Crederci sempre. *

E adesso voglio parlarvi della prima comunione di mio nipote James, che vive in Irlanda.

Da noi in Italia queste cerimonie sono abbastanza semplici. I bambini si vestono con un sobrio [8] abito bianco e poi alla fine della cerimonia si va tutti al ristorante con i parenti. In Irlanda invece, più che ad una prima comunione mi è sembrato di essere ad un vero e proprio matrimonio! Mio nipote di otto anni era vestito da perfetto damerino con abito, cravatta e gilet, mentre le bambine erano tutte, ma proprio tutte, vestite con abiti lunghi e bianchi come quelli da sposa e avevano i capelli raccolti [9] con tante coroncine in testa. Ci mancava solo il velo bianco! Per non parlare delle madri: indossavano leggerissimi abiti in seta, da gran gala e scarpe col tacco altissimo. Io invece avevo dei normalissimi pantaloni neri con una camicia. Non pensavo che ci si dovesse vestire così eleganti. Per fortuna avevo il cappotto lungo, che mi nascondeva un po'. Abito a parte la cerimonia è stata bella. Il prete era molto simpatico ed i bambini facevano davvero tenerezza. Erano tutti emozionatissimi. Persino mio nipote normalmente così sicuro di sé, tremava come una foglia. Finita la cerimonia siamo andati tutti a scuola dove i genitori avevano preparato un rinfresco [10]. Da bere c'era solo tè, caffè o succhi di frutta, ma da mangiare c'era ogni sorta di dolcetto possibile ed immaginabile. Da impazzire! Chi l'ha detto che solo noi Italiani siamo fissati col cibo? Anche gli Irlandesi non scherzano. *

E infatti nel pomeriggio, a casa di mia sorella, quando è cominciato il vero e proprio party, abbiamo iniziato a mangiare alle cinque e abbiamo finito alle undici di sera.

Il tutto accompagnato da vino rosso e da champagne. Abbiamo fatto le cose in grande! Chiaramente il protagonista assoluto della festa è stato James. Tutti si congratulavano con lui e tutti gli davano la mancia [11]. Ad un certo punto è pure sparito [12] ed è andato nella sua stanza a contare i soldi ricevuti in dono. Quanto gli avranno dato? A giudicare dal suo enorme sorriso una piccola fortuna. Beato lui! Ai miei tempi non si usava così. Io da piccola non ho avuto nessun ricevimento, perché i miei genitori davano importanza solo all'aspetto religioso della prima comunione. Cosa giustissima, bisognerebbe capire davvero il valore di questo sacramento quando lo si riceve per la prima volta. Proprio per questo penso che la prima comunione andrebbe celebrata ad un'età più matura, quando il giovane ha la capacità di decidere coscientemente se abbandonarsi [13] o meno alla fede cattolica. Comunque non c'è niente di male nel festeggiare.

Non dico di fare cose esagerare come in Irlanda, basterebbe un piccolo brindisi con pochi amici. Come in tutte le cose ci vuole sempre una giusta via di mezzo. Però a dire il vero ho provato tanta tenerezza nel vedere mio nipotino e tutti i suoi amichetti divertirsi così tanto. *

Ed ora concludiamo con la mia vicina di casa di Milano, la Signora Vinciguerra.

Una sera nel mio edificio va via l'elettricità. Stanno facendo dei lavori sulla strada e c'è stato un blackout. Io non lo noto. A quell'ora sono già a letto. Ma la Signora Vinciguerra no. Lei è sveglissima e sta guardando un thriller alla televisione, uno di quelli mozzafiato [14], pieni di assassini e di criminali. Dovete sapere che la Signora Vinciguerra è una persona molto paurosa, una di quelle che se sente il minimo rumore grida dallo spavento. Così, terrorizzata per la suspense del film, al buio totale, bussa alla mia porta chiedendo di aiutarla. Mi dice se per favore le presto una candela. Lei non ne ha nemmeno una. Io ancora mezza assonnata vado in cucina, ne prendo una delle mie e gliela do. Poi torno a letto. Ho un sonno incredibile e non mi interessa proprio niente se manca la luce. Mi riaddormento subito, però poco dopo la Signora bussa ancora. - "Mi scusi se la disturbo un'altra volta, ma non ho il fiammifero [15].

Non riesco ad accendere la candela." - "Usi la fiammella del fornello." - "Ma la scintilla funziona solo con la corrente [16]." - Accidenti ha ragione. - "Va bene Signora glielo do io il fiammifero. Purtroppo però non ne ho nemmeno uno e non ho neppure un accendino [17].

Nell'edificio poi non c'è nessuno: è un giorno di festa e sono partiti tutti. La Signora allora va nel panico. Come farà a trascorrere la notte al buio? Ed è già mezzanotte. Non può mica uscire a quell'ora per andare da sua figlia! Come al solito mi commuovo e la invito a restare da me. Lei accetta, ma insiste per dormire sul divano. Meno male! Torno a letto e mi rimetto a dormire. All'una del mattino però mi chiama ancora. È spaventatissima: ha sentito un rumore molto strano sul tetto. Sarà sicuramente un ladro. Vorrei mandarla a quel paese [18], ma mi trattengo. Controllo fuori dalla finestra ma non c'è nessuno. Niente ladri, niente di niente. Per non avere altri problemi la faccio sdraiare nel letto di fianco a me. Ma dopo un'ora però ricomincia: -Signorina Laura!

Non riesco a dormire. Leggerei un bel libro se ci fosse la luce. Ma così è impossibile. Meno male che c'è lei così possiamo chiacchierare un po'. Quando è troppo è troppo! Esasperata [19] mi alzo subito dal letto, mi metto la giacca sopra il pigiama e alle due e mezza del mattino prendo lo scooter e vado in cerca di una tabaccheria aperta. La trovo dall'altra parte della città. Torno a casa un'ora dopo, ho perso completamente il sonno, ma ho comprato quei dannatissimi [20] fiammiferi. Sono felice. Non importa se fra due ore sorgerà il sole, ma per i prossimi centoventi minuti la Signora Vinciguerra potrà leggere tranquillamente il suo libro, nel suo letto, in compagnia della sua luminosissima candela! *

Care ascoltatrici e cari ascoltatori, siamo arrivati alla fine di questa puntata.

Vi aspetto il 17 giugno sul sito www.podclub.ch. Vi parlerò di extraterrestri, dei week end dei milanesi in estate e di un'altra avventura della Signora Vinciguerra. Ciao e a presto.

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