Piero della Francesca | Battesimo di Cristo - YouTube
Questo pannello era la sezione centrale di un polittico e cioè di un'opera composta da
più tavole, realizzata per essere esposta su di un altare all'interno di una chiesa. I pannelli
laterali e quello alla base, chiamato predella, furono dipinti verso il 1460, dall'artista Matteo
di Giovanni. L'opera era collocata nella cappella di San Giovanni Battista dell'odierna cattedrale
della città natale di Piero, Borgo Sansepolcro, nel centro Italia. La città visibile nel dipinto,
in lontananza, alla destra di Cristo, probabilmente è proprio una rappresentazione di
Borgo Sansepolcro. Tutto il paesaggio circostante evoca le morbide colline che circondano la
cittadina. Dopo secoli di oblio, l'opera venne riscoperta verso il 1858 dall'inviato della
Regina Vittoria sir Charles Lock Eastlake. Lui si trovava in Italia a caccia di dipinti con i
quali riempire i neonati musei inglesi. Ma, ironia della sorte, non venne preso
in considerazione perché troppo danneggiato e giunse alla National Gallery seguendo un
altro percorso. Venne acquistato da un altro inglese, il giovane sir John Charles Robinson,
per l'industriale delle ferrovie Matteo Uzielli. Alla morte di Uzielli, Eastlake,
forse rimproverandosi di non aver compreso subito di trovarsi davanti a un capolavoro,
acquistò l'opera. La vendette poi alla National Gallery nel 1861. In questo straordinario dipinto,
considerato da molti storici una delle prime opere conosciute di Piero della Francesca,
la ricchezza di dettagli si mescola a un'insolita interpretazione del battesimo di Cristo. I tre
angeli di sinistra anziché tenere le vesti che Cristo si è tolto per entrare nel fiume Giordano,
assistono all'evento tenendosi per mano con un gesto d'amicizia.
Secondo alcuni storici sarebbe un riferimento al concilio del 1439 che cercò di riunire lo strappo
avvenuto tra le Chiese d'Oriente e Occidente. Cristo, frontale, occupa alla perfezione l'asse
centrale dell'opera lungo il quale sono allineati, più in alto, l'ampolla tenuta dal Battista e la
colomba che scende dal cielo. Attorno a questo asse sta in equilibrio tutta la composizione,
perfettamente bilanciata. Da questo punto di vista il tronco dell'albero compensa la
figura del Battista, mentre ai tre angeli corrispondono il battezzando che si spoglia
e i pagani in abiti orientali nello sfondo a destra. Come accade spesso con Piero della
Francesca, l'artista usa espedienti geometrici e prospettici per dare risalto alla sacralità del
tema religioso. È per questo che il volto di Cristo è il centro focale di tutta la tavola.