Duomo di Siena - YouTube
Il duomo di Siena si presenta come l'esempio più tipico dell'integrazione tra gotico e romanico.
La chiesa subì lunghe vicissitudini. Si progettò anche di trasformare la navata
attuale in uno dei bracci del transetto di un edificio di enormi dimensioni. Così all'inizio
del Trecento furono rimaneggiate l'altezza della navata centrale,
la facciata, il coro. A seguito della peste del 1348 e per difficoltà statiche tuttavia
questo grandioso progetto venne abbandonato. Iniziatore della costruzione dell'alzato del
duomo di Siena può essere considerato, secondo recenti studi, Nicola Pisano;
a lui seguì il figlio e allievo Giovanni. Il risultato più affascinante del duomo
senese è offerto dalla scelta del colore, un trionfo del rivestimento a fasce orizzontali,
che ripete il motivo alternato del bianco e del nero. Elemento che si inserisce nella
tradizione romanica toscana e consente una revisione dei ritmi verticali del Gotico.
Un altro importante elemento che caratterizza il duomo di Siena è l'uso dell'arco a tutto sesto.
Nonostante la notevole altezza delle colonne di sostegno, l'arco a tutto sesto non può
produrre quell'effetto di slancio verso l'alto tipico del gotico europeo. Anche all'esterno,
sulla facciata, le guglie tipicamente gotiche sono soltanto un elemento decorativo,
che si sovrappone alla struttura degli archi a tutto sesto, e non costruttivo.
La decorazione della facciata e in particolare le tre sculture sopra le guglie dei portali,
opera di Giovanni Pisano, richiamano lo stile più tipicamente nordico. Le continue revisioni
della cattedrale, messe in opera in meno di un secolo, dimostrano il desiderio di aggiornare
il monumento sull'esempio del gotico francese. Siena infatti è posta sulla via Francigena che
collegava Roma con le città d'oltralpe. Il duomo di Siena è un ponte perfetto
fra la tradizione romanica presente in Italia e l'innovazione gotica proveniente dal nord Europa.