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Scienziati subito, Orgasmo MASCHILE contro FEMMINILE

Orgasmo MASCHILE contro FEMMINILE

Nonostante sia un meraviglioso fenomeno quasi universale,

c'è ancora molta speculazione attorno alla funzione dell'orgasmo e al suo significato.

Ma che differenza c'è tra quello maschile e femminile?

E qual'è il migliore?

L'orgasmo femminile dura più a lungo, circa 20 secondi, contro quello maschile che va

da 3 a 10 secondi. Ma gli uomini vincono in frequenza.

Una ricerca australiana ha riscontrato che i maschi hanno un orgasmo nel 95% dei rapporti

mentre le donne soltanto nel 69% dei casi. Tuttavia, sembra che il tutto dipenda dall'orientamento

sessuale. In base ad una ricerca condotta su un gruppo

di americani di età dai 21 ai 26 anni, mentre il tasso di orgasmi tra uomini etero e omosessuali

è simile, quello femminile dipende dall'orientamento sessuale.

Le ragazze lesbiche ne hanno il 12% in più delle etero, con il 25% che afferma di arrivare

al culmine del piacere ad ogni esperienza, e quasi la metà afferma di raggiungerlo il

75% delle volte o più. Questo potrebbe dipendere dalla durata degli

incontri sessuali: quello di una coppia lesbica dura in media dai 30 ai 45 minuti, contro

i i 15-30 minuti delle etero. Uno studio su 4000 gemelle, riporta che la

probabilità che la donna raggiunga il culmine del piacere durante il sesso, dipenda dalla

genetica.

E che dire riguardo a come viene sentito? Durante una ricerca su gruppo di studenti

del college, è stato chiesto a uomini e donne descrivere l'orgasmo, riassumendolo a parole,

e la differenza è stata minima. Indipendentemente dall'identità sessuale,

il cervello stimola il flusso sanguigno ai genitali ed incrementa il ritmo respiratorio

e cardiaco. E mentre una scansione PET mostra un'attività

cerebrale differente durante l'eccitazione sessuale (in inglese aurosal), quella durante

l'orgasmo è simile tra uomini e donne. La corteccia orbitofrontale laterale, che

regola l'autovalutazione e l'autocontrollo, si "spegne" in entrambi i sessi e questo spiega

il perché spesso si perde il controllo al raggiungimento del culmine del piacere.

E le analogie non si fermano qui. In entrambi i generi viene sonno, per via

dell'ondata dell'ormone prolactina. E' interessante notare che tale ormone viene

rilasciato in quantità 4 volte superiore dopo un orgasmo tramite rapporto sessuale

rispetto ad una sessione fai da te. Gli orgasmi nel sonno, detti anche "sogni

bagnati" non sono esclusivamente maschili: uno studio riporta che il 37% delle donne

ha un orgasmo notturno, ed il 30% ne ha avuto uno nell'ultimo anno.

Anche se gli orgasmi multipli si pensava fossero un fenomeno esclusivamente femminile, che

a differenza dei maschi non hanno bisogno di un periodo refrattario, negli uomini si

possono verificare ma senza eiaculazione, prima o dopo l'orgasmo principale.

Queste esperienze condivise tra partner, fanno ragionare sull'aspetto evolutivo.

Come rattristarsi vedendo qualcuno piangere, perché si comprende il suo stato d'animo,

osservando o essendo parte di un orgasmo del partner, può accendere il desiderio di averne

uno. Se invece gli orgasmi sono completamente differenti,

questa "connessione" potrebbe non esserci. La fisiologia anatomica e la psicologia giocano

un ruolo fondamentale in tutto ciò. Ricapitolando, le differenze di piacere tendono

ad essere legate meno al genere sessuale e più a livello individuale.

Per cui, bisogna conoscere il proprio corpo per ottimizzarne le prestazioni.

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