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Da Costa a Costa - Season 4, Stagione 4 - Episodio 5 (1)

Stagione 4 - Episodio 5 (1)

Siamo abituati a pensare alle campagne elettorali – e agli sforzi di persuasione delle campagne elettorali – innanzitutto come grandi operazioni di comunicazione. Propaganda, si sarebbe detto una volta; oggi si usa sempre più spesso la parola marketing. In quest'ottica, siamo abituati a pensare al prodotto che vende ogni campagna elettorale, la persona candidata, come al risultato di attente valutazioni. Nessun candidato viene creato in laboratorio, naturalmente, ma la sua identità ha un certo peso sui suoi successi o insuccessi: e quell'identità può essere modificata, enfatizzata, raccontata in molti modi diversi. La scelta delle parole da usare può essere elaborata e modificata, e lo stesso vale per il modo in cui presentare e modificare il proprio aspetto. Non c'è niente di necessariamente sbagliato o impuro in tutto questo: se la politica è insieme persuasione e rappresentanza, è naturale che le persone che decidono di farla cerchino modi e strade per meglio rappresentare e persuadere gli elettori. Eppure ogni tanto emergono politici che rompono le consuetudini e cambiano gli standard; persone che alterano aspettative e modelli costruiti nel tempo. Politici il cui successo e la cui popolarità mettono in discussione tesi che pensavamo consolidate, che avvengono malgrado sulla carta non sarebbero dovute accadere, e costringono tutti a mettere in discussione qualcosa. La persona attorno alla quale sta gravitando l'intera campagna elettorale del Partito Democratico nelle primarie del 2020 è una di queste, e la sua storia è un arco che attraversa un pezzo importante della storia americana. Il suo nome è Bernie Sanders.

Bernie Sanders è un candidato improbabile. Avete presente i presidenti dei film americani? Belli, carismatici, sorridenti, energici, quasi statuari? Avete presente quel tipo umano che fa parte del nostro immaginario non solo grazie ai film e alle serie tv, ma anche a presidenti come Ronald Reagan, come Bill Clinton, come John Fitzgerald Kennedy o come Barack Obama? Ecco, Bernie Sanders non gli somiglia per niente. Bernie Sanders è un uomo anziano, ha 78 anni, e il suo aspetto non proietta energia: è ingobbito, ha la forfora sulle spalle ed è perennemente spettinato. Parla con un accento molto marcato, urla; e chi lo conosce dice che ha un carattere scontroso e irascibile. Qualche settimana fa è circolato molto online un video che mostra Tom Steyer andare a salutarlo alla fine di un confronto televisivo, con Sanders che risponde semplicemente “Sì, sì, va bene”. Ma c'è un'altra storia esemplare di questo carattere. Qualche anno fa Sanders andò a fare un comizio nel collegio di un candidato del Partito Democratico alla Camera, e sceso dal palco fu fermato da alcuni sostenitori: chi voleva stringergli la mano, chi scattare un selfie. Sanders si sottopose a questo rito con una certa riluttanza e quindi cercò di attraversare la folla nel minor tempo possibile. A un certo punto gli si parò davanti una signora con in mano un vassoio pieno di biscotti. “Bernie, li ho fatti per te!”. La donna evidentemente si aspettava un po' di entusiasmo, almeno un sorriso!, ma Sanders le rispose sbrigativamente “Ok, grazie, dalli al mio assistente”, lasciando la donna di sasso. Qualche minuto dopo, nel backstage, il candidato raggiunse Sanders per ringraziarlo per il suo comizio, e prima di salutarlo gli disse: “Ah, hai incontrato mia mamma? Ha fatto dei biscotti per te!”.

Come avete ascoltato, lui stesso qualche tempo fa ha parlato del suo carattere durante un'intervista, facendo un po' di autocritica: non sono il tipo che ti telefona quando arriva il tuo compleanno, ha detto. Lo so che le persone sono molto felici quando lo faccio, ma non è il mio stile. Ma come il carattere e lo stile di ciascuno di noi è plasmato dalla nostra vita, lo stesso vale per il carattere e lo stile di Bernie Sanders.

Bernie Sanders è nato l'8 settembre del 1941 a Brooklyn, New York. Suo padre era nato in quella che alla sua epoca si chiamava Austria-Ungheria, sua madre era nata a New York ma aveva origini russe. Entrambi erano ebrei – i loro familiari rimasti in Europa furono deportati e uccisi prima e durante la Seconda guerra mondiale – ma Sanders non è particolarmente religioso e non frequenta la sinagoga; qualcuno ha ipotizzato che sia ateo, sarebbe il primo importante candidato ateo nella storia statunitense, ma lui dice di credere in Dio “a modo suo”. La famiglia Sanders non era particolarmente ricca: a lui e suo fratello non mancavano né i vestiti né il cibo, ma dormivano su un divano e non potevano permettersi grandi spese. Entrambi frequentavano le scuole pubbliche, facevano i compiti e passavano il resto del tempo a giocare per strada.

Gli anni più importanti per la crescita e la formazione di Bernie Sanders furono quelli del college. Dopo un anno al Brooklyn College, nel 1960 decise di andare a studiare Scienze politiche all'università di Chicago. Non furono anni semplici. Sanders stesso ha raccontato poi che al college era uno studente mediocre. Trovava le lezioni noiose e irrilevanti, e investiva invece la gran parte del suo tempo nella partecipazione ad associazioni e comitati studenteschi di sinistra.

Gli anni di Chicago furono per Sanders soprattutto anni di grande attivismo politico: erano gli anni Sessanta, stavano nascendo quei movimenti e quelle sensibilità che pochi anni più tardi sarebbero sfociati nelle grandi contestazioni degli studenti, e Sanders era al centro di tutto questo. Protestava per il disarmo, per i lavoratori, contro la guerra; fu arrestato durante una manifestazione per i diritti civili e partecipò alla marcia durante la quale Martin Luther King pronunciò il famoso discorso “I have a dream”. L'attivismo politico gli prendeva così tanto tempo e così tante energie che a un certo punto fu convocato dal preside della facoltà, alla luce dei suoi risultati deludenti nello studio, ma invece di suggerirgli di mettersi a studiare il preside gli consigliò di prendersi una pausa dalla politica. L'attivismo da un lato gli permetteva di far parte di una comunità di persone, di sentirsi un pezzo di una storia più grande, ma dall'altra gli faceva sentire il peso di una certa marginalizzazione. Sanders militava in partiti e gruppi di sinistra radicale, socialisti e trotzkisti; passava ore immerso dentro libri che raccontavano cose che i suoi coetanei non conoscevano, e idee e persone che attorno a lui non attecchivano. Ottenuta in qualche modo la laurea, qualche anno dopo, Bernie Sanders si trovava nella condizione di smarrimento simile a quella di molti ventenni che finiscono di studiare e si dicono: e ora? Nel suo caso, però, la sensazione di solitudine che prova ogni persona quando lascia la casa dei genitori fu accentuata dal fatto che suo padre e sua madre erano morti a distanza di pochi anni, e suo fratello si era trasferito a vivere in Inghilterra. Insomma, Bernie Sanders non aveva un soldo né un posto nel mondo: era solo. Alla convention del Partito Democratico del 2016, il voto della delegazione del Vermont fu annunciato da suo fratello Larry, tornato apposta dall'Inghilterra. Larry in lacrime citò i nomi dei suoi e loro genitori, dicendo che non avevano avuto vite facili ed erano morti giovani, ma sarebbero stati orgogliosi di lui. Bernie pianse seduto nelle tribune, inquadrato dalle telecamere.

Dopo la laurea Sanders tornò a New York e cambiò molti lavori, ma senza trovare la sua strada: fece l'insegnante, l'assistente in una comunità psichiatrica e il falegname. Poi, nel 1968, prese una decisione radicale: lasciò New York e si trasferì a Stannard, un paese del Vermont che all'epoca aveva appena 88 abitanti. Sanders ha raccontato che era affascinato dalla vita di campagna, dalla vita rurale, e con i pochi soldi che aveva ereditato dai suoi genitori comprò una casetta e un terreno in uno dei posti più sperduti e inospitali del New England. Continuò a lavorare come falegname, si sposò e divorziò, ebbe un figlio dalla sua successiva compagna. Nel tempo libero scriveva articoli per una rivistina underground, il Vermont Freeman; produceva materiali didattici per le scuole e iniziò ad allacciare dei contatti con i gruppi politici di sinistra dello Stato, quando non a fondarli lui stesso.

Qualche anno dopo cominciò a candidarsi alle elezioni. Nel 1972 si candidò al Senato con il Liberty Union Party, un partito pacifista di sinistra alternativo ai Democratici e ai Repubblicani, e perse prendendo solo il 2 per cento dei voti. Nello stesso anno si candidò a governatore e prese l'uno per cento. Si ricandidò a senatore nel 1974 e perse di nuovo, col 4 per cento. Due anni dopo si ricandidò a governatore e prese il 6 per cento. Durante una di queste campagne elettorali si stupì di come uno dei suoi avversari, il candidato del Partito Democratico, era riuscito ad attirare l'attenzione dei media con una trovata tutto sommato banale, cioè spostandosi da un comizio all'altro usando gli sci. Sanders era molto più giovane, ma era fatto proprio come potete immaginare fosse fatto un trentenne di sinistra radicale negli anni Settanta: insomma, era giovane ma era già vecchio, ed era frustrato da come le sue idee e le sue proposte non fossero abbastanza per ottenere non tanto i consensi delle persone ma almeno la loro attenzione. Anche in quel contesto, Sanders si sentiva ancora solo, isolato, incompreso. In quegli anni produsse un audio-documentario su Eugene Debs, un politico che si era candidato per cinque volte alla presidenza degli Stati Uniti con il partito socialista, e che Sanders considera ancora oggi un suo eroe personale. Nell'introduzione di questo documentario Sanders sembra lamentarsi di come la gran parte degli americani non avesse idea nemmeno dell'esistenza di Debs, e nell'amarezza con cui lo fa sembra temere che quello finisca per essere anche il suo destino. “Molti di voi”, dice Sanders, “conoscono Wonder Woman, conoscono tutti i cantanti e gli attori del momento, conoscono i nomi di tutti i più inutili e mediocri politici della loro città, e non sanno chi sia Eugene Debs. Non è colpa vostra, però, dice Sanders: se non lo conoscete è perché le persone che controllano i media considerano ancora oggi pericolose le sue idee”. Questo tratto è sempre stato presente nella retorica e nelle idee di Bernie Sanders, e lo è ancora oggi: l'idea che le regole del gioco e gli equilibri della società siano piegati a favore dei potenti, dei più ricchi, dei più influenti, e contro le persone comuni, contro gli interessi della società nel senso più ampio del termine. Lo stesso Sanders ha raccontato come una delle tappe formative di questo pensiero, in questo senso, sia arrivata quando era bambino, e scoprì che la squadra di baseball per cui tifava, i Brooklyn Dodgers, si sarebbero trasferiti a Los Angeles. “Uno pensa che se una squadra si chiama Brooklyn allora appartiene a Brooklyn, alle persone di Brooklyn”, ha raccontato più volte. “Invece quell'episodio, che mi spezzò il cuore, mi fece capire che la volontà di poche persone molto ricche può valere di più di quella di tante persone comuni”. Nel 1980, a 39 anni, Sanders provò una nuova ennesima candidatura. Anche questa doveva essere una candidatura di servizio, volta soprattutto ad avanzare le idee del partito e provare a condizionare un minimo i programmi dei candidati maggiori, ma stavolta le cose andarono diversamente. Sanders si candidò a sindaco di Burlington, la piccola città del Vermont in cui si era trasferito qualche anno prima, il cui contesto politico era particolare. Il sindaco della città era in carica da ben cinque mandati e di fatto da tempo non aveva veri sfidanti: faceva parte del Partito Democratico ma governava in pieno accordo con il Partito Repubblicano, tanto che gli avversari non presentavano nemmeno un candidato alle elezioni. La contesa, insomma, finì per ridursi al sindaco uscente contro Bernie Sanders. Sanders riuscì quindi a catalizzare attorno a sé tutte le energie della città che da anni non trovavano spazio, tutti quelli che per qualche motivo erano scontenti dello status quo o desideravano una qualche forma di cambiamento. E alla fine Sanders vinse le elezioni, per appena dieci voti.


Stagione 4 - Episodio 5 (1) Staffel 4 - Folge 5 (1) Season 4 - Episode 5 (1) Temporada 4 - Episodio 5 (1) Saison 4 - Épisode 5 (1) Temporada 4 - Episódio 5 (1)

Siamo abituati a pensare alle campagne elettorali – e agli sforzi di persuasione delle campagne elettorali – innanzitutto come grandi operazioni di comunicazione. Propaganda, si sarebbe detto una volta; oggi si usa sempre più spesso la parola marketing. Propagande, aurait-on dit autrefois ; aujourd'hui, le mot marketing est de plus en plus utilisé. In quest'ottica, siamo abituati a pensare al prodotto che vende ogni campagna elettorale, la persona candidata, come al risultato di attente valutazioni. Dans cette optique, nous avons l'habitude de considérer le produit qui fait vendre chaque campagne électorale, le candidat, comme le résultat d'évaluations minutieuses. Nessun candidato viene creato in laboratorio, naturalmente, ma la sua identità ha un certo peso sui suoi successi o insuccessi: e quell'identità può essere modificata, enfatizzata, raccontata in molti modi diversi. La scelta delle parole da usare può essere elaborata e modificata, e lo stesso vale per il modo in cui presentare e modificare il proprio aspetto. Le choix des mots à utiliser peut être élaboré et modifié, de même que la manière de se présenter et de modifier son apparence. Non c'è niente di necessariamente sbagliato o impuro in tutto questo: se la politica è insieme persuasione e rappresentanza, è naturale che le persone che decidono di farla cerchino modi e strade per meglio rappresentare e persuadere gli elettori. Il n'y a rien de nécessairement mauvais ou impur à cela : si la politique est à la fois persuasion et représentation, il est tout à fait naturel que les personnes qui décident de la faire cherchent des moyens de mieux représenter et persuader les électeurs. Eppure ogni tanto emergono politici che rompono le consuetudini e cambiano gli standard; persone che alterano aspettative e modelli costruiti nel tempo. Pourtant, de temps à autre, apparaissent des hommes politiques qui brisent les coutumes et changent les normes, des personnes qui modifient les attentes et les modèles construits au fil du temps. Politici il cui successo e la cui popolarità mettono in discussione tesi che pensavamo consolidate, che avvengono malgrado sulla carta non sarebbero dovute accadere, e costringono tutti a mettere in discussione qualcosa. Des hommes politiques dont le succès et la popularité remettent en cause des thèses que l'on croyait établies, qui se produisent alors qu'elles n'auraient pas dû se produire sur le papier, et qui obligent tout le monde à se remettre en question. La persona attorno alla quale sta gravitando l'intera campagna elettorale del Partito Democratico nelle primarie del 2020 è una di queste, e la sua storia è un arco che attraversa un pezzo importante della storia americana. La personne autour de laquelle gravite toute la campagne du Parti démocrate pour les primaires de 2020 est l'une d'entre elles, et son histoire est un arc qui s'étend sur une partie importante de l'histoire américaine. Il suo nome è Bernie Sanders.

Bernie Sanders è un candidato improbabile. Avete presente i presidenti dei film americani? You know the presidents of American films? Vous connaissez les présidents des films américains ? Belli, carismatici, sorridenti, energici, quasi statuari? Avete presente quel tipo umano che fa parte del nostro immaginario non solo grazie ai film e alle serie tv, ma anche a presidenti come Ronald Reagan, come Bill Clinton, come John Fitzgerald Kennedy o come Barack Obama? Ecco, Bernie Sanders non gli somiglia per niente. Bernie Sanders è un uomo anziano, ha 78 anni, e il suo aspetto non proietta energia: è ingobbito, ha la forfora sulle spalle ed è perennemente spettinato. Bernie Sanders est un vieil homme de 78 ans, et son apparence ne projette pas d'énergie : il est voûté, a des pellicules sur les épaules et est perpétuellement décoiffé. Parla con un accento molto marcato, urla; e chi lo conosce dice che ha un carattere scontroso e irascibile. Il parle avec un accent très prononcé, il crie, et ceux qui le connaissent disent qu'il a un caractère hargneux et irascible. Qualche settimana fa è circolato molto online un video che mostra Tom Steyer andare a salutarlo alla fine di un confronto televisivo, con Sanders che risponde semplicemente “Sì, sì, va bene”. Ma c'è un'altra storia esemplare di questo carattere. Qualche anno fa Sanders andò a fare un comizio nel collegio di un candidato del Partito Democratico alla Camera, e sceso dal palco fu fermato da alcuni sostenitori: chi voleva stringergli la mano, chi scattare un selfie. Il y a quelques années, Sanders s'est rendu à un rassemblement dans la circonscription d'un candidat du parti démocrate à la Chambre des représentants, et lorsqu'il est descendu de l'estrade, il a été interpellé par des partisans : certains voulaient lui serrer la main, d'autres prendre un selfie. Sanders si sottopose a questo rito con una certa riluttanza e quindi cercò di attraversare la folla nel minor tempo possibile. Sanders s'est soumis à ce rituel avec une certaine réticence et a ensuite essayé de se frayer un chemin dans la foule aussi rapidement que possible. A un certo punto gli si parò davanti una signora con in mano un vassoio pieno di biscotti. À un moment donné, une dame s'est tenue devant lui, tenant un plateau rempli de biscuits. “Bernie, li ho fatti per te!”. La donna evidentemente si aspettava un po' di entusiasmo, almeno un sorriso!, ma Sanders le rispose sbrigativamente “Ok, grazie, dalli al mio assistente”, lasciando la donna di sasso. La femme s'attendait manifestement à un certain enthousiasme, au moins à un sourire, mais Sanders a répondu précipitamment : "D'accord, merci, donnez-les à mon assistante", laissant la femme stupéfaite. Qualche minuto dopo, nel backstage, il candidato raggiunse Sanders per ringraziarlo per il suo comizio, e prima di salutarlo gli disse: “Ah, hai incontrato mia mamma? Ha fatto dei biscotti per te!”.

Come avete ascoltato, lui stesso qualche tempo fa ha parlato del suo carattere durante un'intervista, facendo un po' di autocritica: non sono il tipo che ti telefona quando arriva il tuo compleanno, ha detto. Lo so che le persone sono molto felici quando lo faccio, ma non è il mio stile. Je sais que les gens sont très heureux lorsque je fais cela, mais ce n'est pas mon style. Ma come il carattere e lo stile di ciascuno di noi è plasmato dalla nostra vita, lo stesso vale per il carattere e lo stile di Bernie Sanders.

Bernie Sanders è nato l'8 settembre del 1941 a Brooklyn, New York. Suo padre era nato in quella che alla sua epoca si chiamava Austria-Ungheria, sua madre era nata a New York ma aveva origini russe. Entrambi erano ebrei – i loro familiari rimasti in Europa furono deportati e uccisi prima e durante la Seconda guerra mondiale – ma Sanders non è particolarmente religioso e non frequenta la sinagoga; qualcuno ha ipotizzato che sia ateo, sarebbe il primo importante candidato ateo nella storia statunitense, ma lui dice di credere in Dio “a modo suo”. La famiglia Sanders non era particolarmente ricca: a lui e suo fratello non mancavano né i vestiti né il cibo, ma dormivano su un divano e non potevano permettersi grandi spese. Entrambi frequentavano le scuole pubbliche, facevano i compiti e passavano il resto del tempo a giocare per strada.

Gli anni più importanti per la crescita e la formazione di Bernie Sanders furono quelli del college. Dopo un anno al Brooklyn College, nel 1960 decise di andare a studiare Scienze politiche all'università di Chicago. Non furono anni semplici. Sanders stesso ha raccontato poi che al college era uno studente mediocre. Trovava le lezioni noiose e irrilevanti, e investiva invece la gran parte del suo tempo nella partecipazione ad associazioni e comitati studenteschi di sinistra.

Gli anni di Chicago furono per Sanders soprattutto anni di grande attivismo politico: erano gli anni Sessanta, stavano nascendo quei movimenti e quelle sensibilità che pochi anni più tardi sarebbero sfociati nelle grandi contestazioni degli studenti, e Sanders era al centro di tutto questo. Les années Chicago ont été pour Sanders avant tout des années de grand activisme politique : c'était les années 1960, ces mouvements et ces sensibilités émergeaient qui, quelques années plus tard, aboutiraient aux grandes manifestations étudiantes, et Sanders était au centre de tout cela. Protestava per il disarmo, per i lavoratori, contro la guerra; fu arrestato durante una manifestazione per i diritti civili e partecipò alla marcia durante la quale Martin Luther King pronunciò il famoso discorso “I have a dream”. Il a manifesté pour le désarmement, pour les travailleurs, contre la guerre ; il a été arrêté lors d'une manifestation pour les droits civiques et a participé à la marche au cours de laquelle Martin Luther King a prononcé son célèbre discours "I have a dream" (J'ai un rêve). L'attivismo politico gli prendeva così tanto tempo e così tante energie che a un certo punto fu convocato dal preside della facoltà, alla luce dei suoi risultati deludenti nello studio, ma invece di suggerirgli di mettersi a studiare il preside gli consigliò di prendersi una pausa dalla politica. L'activisme politique lui prend tellement de temps et d'énergie qu'il est convoqué par le doyen de la faculté, au vu de ses résultats décevants dans ses études, mais au lieu de lui suggérer de commencer à étudier, le doyen lui conseille de faire une pause dans sa vie politique. L'attivismo da un lato gli permetteva di far parte di una comunità di persone, di sentirsi un pezzo di una storia più grande, ma dall'altra gli faceva sentire il peso di una certa marginalizzazione. D'une part, l'activisme lui a permis de faire partie d'une communauté de personnes, de se sentir partie prenante d'une histoire plus vaste, mais d'autre part, il lui a fait sentir le poids d'une certaine marginalisation. Sanders militava in partiti e gruppi di sinistra radicale, socialisti e trotzkisti; passava ore immerso dentro libri che raccontavano cose che i suoi coetanei non conoscevano, e idee e persone che attorno a lui non attecchivano. Sanders a milité dans des partis et groupes radicaux de gauche, socialistes et trotskistes ; il a passé des heures plongé dans des livres sur des choses que ses pairs ne connaissaient pas, et les idées et les gens autour de lui n'ont pas pris racine. Ottenuta in qualche modo la laurea, qualche anno dopo, Bernie Sanders si trovava nella condizione di smarrimento simile a quella di molti ventenni che finiscono di studiare e si dicono: e ora? Ayant obtenu tant bien que mal son diplôme quelques années plus tard, Bernie Sanders s'est retrouvé dans le même état de perplexité que beaucoup de jeunes de 20 ans qui terminent leurs études et se disent : et maintenant ? Nel suo caso, però, la sensazione di solitudine che prova ogni persona quando lascia la casa dei genitori fu accentuata dal fatto che suo padre e sua madre erano morti a distanza di pochi anni, e suo fratello si era trasferito a vivere in Inghilterra. Insomma, Bernie Sanders non aveva un soldo né un posto nel mondo: era solo. En bref, Bernie Sanders n'avait pas d'argent et pas de place dans le monde : il était seul. Alla convention del Partito Democratico del 2016, il voto della delegazione del Vermont fu annunciato da suo fratello Larry, tornato apposta dall'Inghilterra. Lors de la convention du Parti démocrate de 2016, le vote de la délégation du Vermont a été annoncé par son frère Larry, rentré spécialement d'Angleterre. Larry in lacrime citò i nomi dei suoi e loro genitori, dicendo che non avevano avuto vite facili ed erano morti giovani, ma sarebbero stati orgogliosi di lui. Larry a mentionné en pleurant les noms de ses parents et des leurs, en disant qu'ils n'avaient pas eu une vie facile et qu'ils étaient morts jeunes, mais qu'ils auraient été fiers de lui. Bernie pianse seduto nelle tribune, inquadrato dalle telecamere. Bernie pleurait, assis dans les tribunes, encadré par les caméras.

Dopo la laurea Sanders tornò a New York e cambiò molti lavori, ma senza trovare la sua strada: fece l'insegnante, l'assistente in una comunità psichiatrica e il falegname. Après avoir obtenu son diplôme, Sanders est retourné à New York et a changé de nombreux emplois, mais sans trouver sa voie : il a été enseignant, assistant dans une communauté psychiatrique et charpentier. Poi, nel 1968, prese una decisione radicale: lasciò New York e si trasferì a Stannard, un paese del Vermont che all'epoca aveva appena 88 abitanti. Sanders ha raccontato che era affascinato dalla vita di campagna, dalla vita rurale, e con i pochi soldi che aveva ereditato dai suoi genitori comprò una casetta e un terreno in uno dei posti più sperduti e inospitali del New England. Sanders a déclaré qu'il était fasciné par la vie à la campagne, la vie rurale, et avec le peu d'argent qu'il avait hérité de ses parents, il a acheté une petite maison et un terrain dans l'un des endroits les plus reculés et inhospitaliers de la Nouvelle-Angleterre. Continuò a lavorare come falegname, si sposò e divorziò, ebbe un figlio dalla sua successiva compagna. Nel tempo libero scriveva articoli per una rivistina underground, il Vermont Freeman; produceva materiali didattici per le scuole e iniziò ad allacciare dei contatti con i gruppi politici di sinistra dello Stato, quando non a fondarli lui stesso. Pendant son temps libre, il écrit des articles pour un magazine clandestin, le Vermont Freeman ; il produit du matériel pédagogique pour les écoles et commence à nouer des contacts avec des groupes politiques de gauche dans l'État, quand il ne les fonde pas lui-même.

Qualche anno dopo cominciò a candidarsi alle elezioni. Nel 1972 si candidò al Senato con il Liberty Union Party, un partito pacifista di sinistra alternativo ai Democratici e ai Repubblicani, e perse prendendo solo il 2 per cento dei voti. En 1972, il s'est présenté au Sénat avec le Liberty Union Party, une alternative pacifiste de gauche aux Démocrates et aux Républicains, et a perdu en ne recueillant que 2 % des voix. Nello stesso anno si candidò a governatore e prese l'uno per cento. Si ricandidò a senatore nel 1974 e perse di nuovo, col 4 per cento. Il se présente à nouveau aux élections sénatoriales de 1974 et perd à nouveau, avec 4 % des voix. Due anni dopo si ricandidò a governatore e prese il 6 per cento. Durante una di queste campagne elettorali si stupì di come uno dei suoi avversari, il candidato del Partito Democratico, era riuscito ad attirare l'attenzione dei media con una trovata tutto sommato banale, cioè spostandosi da un comizio all'altro usando gli sci. Lors de l'une de ces campagnes électorales, il s'étonne que l'un de ses adversaires, le candidat du parti démocrate, ait réussi à attirer l'attention des médias par un coup d'éclat trop banal, à savoir se déplacer d'un meeting à l'autre à skis. Sanders era molto più giovane, ma era fatto proprio come potete immaginare fosse fatto un trentenne di sinistra radicale negli anni Settanta: insomma, era giovane ma era già vecchio, ed era frustrato da come le sue idee e le sue proposte non fossero abbastanza per ottenere non tanto i consensi delle persone ma almeno la loro attenzione. Sanders était beaucoup plus jeune, mais il a été conçu comme on peut imaginer qu'un gauchiste radical de 30 ans a été conçu dans les années 1970 : en bref, il était jeune mais il était déjà vieux, et il était frustré par le fait que ses idées et ses propositions n'étaient pas suffisantes pour gagner non pas le soutien des gens mais au moins leur attention. Anche in quel contesto, Sanders si sentiva ancora solo, isolato, incompreso. In quegli anni produsse un audio-documentario su Eugene Debs, un politico che si era candidato per cinque volte alla presidenza degli Stati Uniti con il partito socialista, e che Sanders considera ancora oggi un suo eroe personale. Nell'introduzione di questo documentario Sanders sembra lamentarsi di come la gran parte degli americani non avesse idea nemmeno dell'esistenza di Debs, e nell'amarezza con cui lo fa sembra temere che quello finisca per essere anche il suo destino. Dans l'introduction de ce documentaire, Sanders semble se lamenter sur le fait que la plupart des Américains n'avaient aucune idée de l'existence même de Debs, et dans l'amertume avec laquelle il le fait, il semble craindre que cela finisse par être son destin aussi. “Molti di voi”, dice Sanders, “conoscono Wonder Woman, conoscono tutti i cantanti e gli attori del momento, conoscono i nomi di tutti i più inutili e mediocri politici della loro città, e non sanno chi sia Eugene Debs. Non è colpa vostra, però, dice Sanders: se non lo conoscete è perché le persone che controllano i media considerano ancora oggi pericolose le sue idee”. Questo tratto è sempre stato presente nella retorica e nelle idee di Bernie Sanders, e lo è ancora oggi: l'idea che le regole del gioco e gli equilibri della società siano piegati a favore dei potenti, dei più ricchi, dei più influenti, e contro le persone comuni, contro gli interessi della società nel senso più ampio del termine. Ce trait a toujours été présent dans la rhétorique et les idées de Bernie Sanders, et il l'est encore aujourd'hui : l'idée que les règles du jeu et l'équilibre de la société sont infléchis en faveur des puissants, des plus riches, des plus influents, et contre les gens ordinaires, contre les intérêts de la société au sens large. Lo stesso Sanders ha raccontato come una delle tappe formative di questo pensiero, in questo senso, sia arrivata quando era bambino, e scoprì che la squadra di baseball per cui tifava, i Brooklyn Dodgers, si sarebbero trasferiti a Los Angeles. Sanders lui-même a raconté que l'une des étapes de la formation de cette pensée s'est produite lorsqu'il était enfant et qu'il a découvert que l'équipe de baseball qu'il encourageait, les Dodgers de Brooklyn, déménageait à Los Angeles. “Uno pensa che se una squadra si chiama Brooklyn allora appartiene a Brooklyn, alle persone di Brooklyn”, ha raccontato più volte. “Invece quell'episodio, che mi spezzò il cuore, mi fece capire che la volontà di poche persone molto ricche può valere di più di quella di tante persone comuni”. "Au lieu de cela, cet épisode, qui m'a brisé le cœur, m'a fait comprendre que la volonté de quelques personnes très riches peut avoir plus de valeur que celle de nombreuses personnes ordinaires. Nel 1980, a 39 anni, Sanders provò una nuova ennesima candidatura. Anche questa doveva essere una candidatura di servizio, volta soprattutto ad avanzare le idee del partito e provare a condizionare un minimo i programmi dei candidati maggiori, ma stavolta le cose andarono diversamente. Il s'agissait là aussi d'une candidature de service, visant avant tout à faire avancer les idées du parti et à tenter d'influencer quelque peu les programmes des principaux candidats, mais cette fois-ci, les choses se sont passées différemment. Sanders si candidò a sindaco di Burlington, la piccola città del Vermont in cui si era trasferito qualche anno prima, il cui contesto politico era particolare. Il sindaco della città era in carica da ben cinque mandati e di fatto da tempo non aveva veri sfidanti: faceva parte del Partito Democratico ma governava in pieno accordo con il Partito Repubblicano, tanto che gli avversari non presentavano nemmeno un candidato alle elezioni. Le maire de la ville était en place depuis pas moins de cinq mandats et n'avait d'ailleurs pas de véritable adversaire depuis longtemps : il appartenait au parti démocrate mais gouvernait en plein accord avec le parti républicain, à tel point que ses adversaires n'ont même pas présenté de candidat aux élections. La contesa, insomma, finì per ridursi al sindaco uscente contro Bernie Sanders. En bref, la compétition a fini par opposer le maire sortant à Bernie Sanders. Sanders riuscì quindi a catalizzare attorno a sé tutte le energie della città che da anni non trovavano spazio, tutti quelli che per qualche motivo erano scontenti dello status quo o desideravano una qualche forma di cambiamento. E alla fine Sanders vinse le elezioni, per appena dieci voti.