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"Il fu Mattia Pascal" di Luigi Pirandello, VII - Cambio treno (Prima parte)

VII - Cambio treno (Prima parte)

VII: Cambio treno (Prima parte)

Pensavo:

« Riscatterò la Stìa , e mi ritirerò là, in campagna, a fare il mugnajo. Si sta meglio vicini alla terra; e - sotto - fors'anche meglio.

« Ogni mestiere, in fondo, ha qualche sua consolazione. Ne ha finanche quello del becchino. Il mugnajo può consolarsi col frastuono delle macine e con lo spolvero che vola per aria e lo veste di farina.

« Son sicuro che, per ora, non si rompe nemmeno un sacco, là, nel molino. Ma appena lo riavrò io:

« - Signor Mattia, la nottola del palo! Signor Mattia, s'è rotta la bronzina! Signor Mattia, i denti del lubecchio!

« Come quando c'era la buon'anima della mamma, e Malagna amministrava.

« E mentr'io attenderò al molino, il fattore mi ruberà i frutti della campagna; e se mi porrò invece a badare a questa, il mugnajo mi ruberà la molenda. E di qua il mugnajo e di là il fattore faranno l'altalena, e io nel mezzo a godere.

« Sarebbe forse meglio che cavassi dalla veneranda cassapanca di mia suocera uno dei vecchi abiti di Francesco Antonio Pescatore, che la vedova custodisce con la canfora e col pepe come sante reliquie, e ne vestissi Marianna Dondi e mandassi lei a fare il mugnajo e a star sopra al fattore.

« L'aria di campagna farebbe certamente bene a mia moglie. Forse a qualche albero cadranno le foglie, vedendola; gli uccelletti ammutoliranno; speriamo che non secchi la sorgiva. E io rimarrò bibliotecario, solo soletto, a Santa Maria Liberale. Così pensavo, e il treno intanto correva. Non potevo chiudere gli occhi, ché subito m'appariva con terribile precisione il cadavere di quel giovinetto, là, nel viale, piccolo e composto sotto i grandi alberi immobili nella fresca mattina. Dovevo perciò consolarmi così, con un altro incubo, non tanto sanguinoso, almeno materialmente: quello di mia suocera e di mia moglie. E godevo nel rappresentarmi la scena dell'arrivo, dopo quei tredici giorni di scomparsa misteriosa.

Ero certo (mi pareva di vederle! ), che avrebbero affettato entrambe, al mio entrare, la più sdegnosa indifferenza. Appena un'occhiata, come per dire:

« To', qua di nuovo? Non t'eri rotto l'osso del collo? Zitte loro, zitto io.

Ma poco dopo, senza dubbio, la vedova Pescatore avrebbe cominciato a sputar bile, rifacendosi dall'impiego che forse avevo perduto.

M'ero infatti portata via la chiave della biblioteca: alla notizia del mia sparizione, avevano dovuto certo scassinare la porta, per ordine della questura: e, non trovandomi là entro, morto, né avendosi d'altra parte tracce o notizie di me, quelli del Municipio avevano forse aspettato, tre, quattro, cinque giorni, una settimana, il mio ritorno; poi avevano dato a qualche altro sfaccendato il mio posto.

Dunque, che stavo a far lì, seduto? M'ero buttato di nuovo, da me, in mezzo a una strada? Ci stéssi! Due povere donne non potevano aver l'obbligo di mantenere un fannullone, un pezzaccio da galera, che scappava via così, chi sa per quali altre prodezze, ecc., ecc.

Io, zitto.

Man mano, la bile di Marianna Dondi cresceva, per quel mio silenzio dispettoso, cresceva, ribolliva, scoppiava: - e io, ancora lì, zitto!

A un certo punto, avrei cavato dalla tasca in petto il portafogli e mi sarei messo a contare sul tavolino i miei biglietti da mille: là, là, là e là...

Spalancamento d'occhi e di bocca di Marianna Dondi e anche di mia moglie.

Poi:

« - Dove li hai rubati?

« - ...settantasette, settantotto, settantanove, ottanta, ottantuno; cinquecento, seicento, settecento; dieci, venti, venticinque; ottantunmila settecento venticinque lire, e quaranta centesimi in tasca. Quietamente avrei raccolti i biglietti, li avrei rimessi nel portafogli, e mi sarei alzato.

« - Non mi volete più in casa? Ebbene, tante grazie! Me ne vado, e salute a voi. Ridevo, così pensando.

I miei compagni di viaggio mi osservavano e sorridevano anch'essi, sotto sotto.

Allora, per assumere un contegno più serio, mi mettevo a pensare a' miei creditori, fra cui avrei dovuto dividere quei biglietti di banca. Nasconderli, non potevo. E poi, a che m'avrebbero servito, nascosti?

Godermeli, certo quei cani non me li avrebbero lasciati godere. Per rifarsi lì, col molino della Stìa e coi frutti del podere, dovendo pagare anche l'amministrazione, che si mangiava poi tutto a due palmenti (a due palmenti era anche il molino), chi sa quant'anni ancora avrebbero dovuto aspettare. Ora, forse, con un'offerta in contanti, me li sarei levati d'addosso a buon patto. E facevo il conto:

« Tanto a quella mosca canina del Recchioni; tanto, a Filippo Brìsigo, e mi piacerebbe che gli servissero per pagarsi il funerale: non caverebbe più sangue ai poverelli! ; tanto a Cichin Lunaro, il torinese; tanto, alla vedova Lippani... Chi altro c'è ? Ih! hai voglia! Il Della Piana, Bossi e Margottini... Ecco tutta la mia vincita! Avevo vinto per loro a Montecarlo, in fin dei conti! Che rabbia per què due giorni di perdita ! Sarei stato ricco di nuovo... ricco!

Mettevo ora certi sospironi, che facevano voltare più dei sorrisi di prima i miei compagni di viaggio. Ma io non trovavo requie. Era imminente la sera: l'aria pareva di cenere; e l'uggia del viaggio era insopportabile.

Alla prima stazione italiana comprai un giornale con la speranza che mi facesse addormentare. Lo spiegai, e al lume del lampadino elettrico, mi misi a leggere. Ebbi così la consolazione di sapere che il castello di Valençay, messo all'incanto per la seconda volta, era stato aggiudicato al signor conte De Castellane per la somma di due milioni e trecentomila franchi. La tenuta attorno al castello era di duemila ottocento ettari: la più vasta di Francia.

« Press'a poco, come la Stìa ... »

Lessi che l'imperatore di Germania aveva ricevuto a Potsdam, a mezzodì, l'ambasciata marocchina, e che al ricevimento aveva assistito il segretario di Stato, barone de Richtofen. La missione, presentata poi all'imperatrice, era stata trattenuta a colazione, e chi sa come aveva divorato!

Anche lo Zar e la Zarina di Russia avevano ricevuto a Peterhof una speciale missione tibetana, che aveva presentato alle LL. MM. i doni del Lama.

« I doni del Lama? » domandai a me stesso, chiudendo gli occhi, cogitabondo. « Che saranno? Papaveri: perché mi addormentai. Ma papaveri di scarsa virtù: mi ridestai, infatti, presto, a un urto del treno che si fermava a un'altra stazione.

Guardai l'orologio: eran le otto e un quarto. Fra un'oretta, dunque, sarei arrivato.

Avevo il giornale ancora in mano e lo voltai per cercare in seconda pagina qualche dono migliore di quelli del Lama. Gli occhi mi andarono su un <B>suicidio</B> così, in grassetto. Pensai subito che potesse esser quello di Montecarlo, e m'affrettai a leggere. Ma mi arrestai sorpreso al primo rigo, stampato di minutissimo carattere: « Ci telegrafano da Miragno ».

« Miragno? Chi si sarà suicidato nel mio paese? Lessi: « Jeri, sabato 28, è stato rinvenuto nella gora d'un mulino un cadavere in istato d'avanzata putrefazione ... ».

A un tratto, la vista mi s'annebbiò, sembrandomi di scorgere nel rigo seguente il nome del mio podere; e, siccome stentavo a leggere, con un occhio solo, quella stampa minuscola, m'alzai in piedi, per essere più vicino al lume.

« ... putrefazione. Il molino è sito in un podere detto della Stìa, a circa due chilometri dalla nostra città. Accorsa sopra luogo l'autorità giudiziaria con altra gente, il cadavere fu estratto dalla gora per le constatazioni di legge e piantonato. Più tardi esso fu riconosciuto per quello del nostro ... »

Il cuore mi balzò in gola e guardai, spiritato, i miei compagni di viaggio che dormivano tutti.

« Accorsa sopra luogo... estratto dalla gora... e piantonato... fu riconosciuto per quello del nostro bibliotecario ... »

« Io? « Accorsa sopra luogo... più tardi... per quello del nostro bibliotecario Mattia Pascal, scomparso da parecchi giorni. Causa del suicidio: dissesti finanziarii. « Io?... Scomparso... riconosciuto... Mattia Pascal ... »

Rilessi con piglio feroce e col cuore in tumulto non so più quante volte quelle poche righe. Nel primo impeto, tutte le mie energie vitali insorsero violentemente per protestare: come se quella notizia, così irritante nella sua impassibile laconicità, potesse anche per me esser vera. Ma, se non per me, era pur vera per gli altri; e la certezza che questi altri avevano fin da jeri della mia morte era su me come una insopportabile sopraffazione, permanente, schiacciante... Guardai di nuovo i miei compagni di viaggio e, quasi anch'essi, lì, sotto gli occhi miei, riposassero in quella certezza, ebbi la tentazione di scuoterli da quei loro scomodi e penosi atteggiamenti, scuoterli, svegliarli, per gridar loro che non era vero.

« Possibile? E rilessi ancora una volta la notizia sbalorditoja.

Non potevo più stare alle mosse. Avrei voluto che il treno s'arrestasse, avrei voluto che corresse a precipizio: quel suo andar monotono, da automa duro, sordo e greve, mi faceva crescere di punto in punto l'orgasmo. Aprivo e chiudevo le mani continuamente, affondandomi le unghie nelle palme; spiegazzavo il giornale; lo rimettevo in sesto per rilegger la notizia che già sapevo a memoria, parola per parola.

« Riconosciuto! Ma è possibile che m'abbiano riconosciuto?... In istato d'avanzata putrefazione ... puàh! Mi vidi per un momento, lì nell'acqua verdastra della gora, fradicio, gonfio, orribile, galleggiante... Nel raccapriccio istintivo, incrociai le braccia sul petto e con le mani mi palpai, mi strinsi:

« Io, no; io, no... Chi sarà stato?... mi somigliava, certo... Avrà forse avuto la barba anche lui, come la mia... la mia stessa corporatura... E m'han riconosciuto!... Scomparso da parecchi giorni ... Eh già! Ma io vorrei sapere, vorrei sapere chi si è affrettato così a riconoscermi. Possibile che quel disgraziato là fosse tanto simile a me? vestito come me? tal quale? Ma sarà stata lei, forse, lei, Marianna Dondi, la vedova Pescatore: oh! m'ha pescato subito, m'ha riconosciuto subito! Non le sarà parso vero, figuriamoci! - È lui, è lui! mio genero! ah, povero Mattia! ah, povero figliuolo mio! - E si sarà messa a piangere fors'anche; si sarà pure inginocchiata accanto al cadavere di quel poveretto, che non ha potuto tirarle un calcio e gridarle: - Ma lèvati di qua: non ti conosco -. Fremevo. Finalmente il treno s'arrestò a un'altra stazione. Aprii lo sportello e mi precipitai giù, con l'idea confusa di fare qualche cosa, subito: un telegramma d'urgenza per smentire quella notizia.

Il salto che spiccai dal vagone mi salvò: come se mi avesse scosso dal cervello quella stupida fissazione, intravidi in un baleno... ma sì! la mia liberazione la libertà una vita nuova!

Avevo con me ottantaduemila lire, e non avrei più dovuto darle a nessuno! Ero morto, ero morto: non avevo più debiti, non avevo più moglie, non avevo più suocera: nessuno! libero! libero! libero! Che cercavo di più?

Pensando così, dovevo esser rimasto in un atteggiamento stranissimo, là su la banchina di quella stazione. Avevo lasciato aperto lo sportello del vagone. Mi vidi attorno parecchia gente, che mi gridava non so che cosa; uno, infine, mi scosse e mi spinse, gridandomi più forte:

- Il treno riparte!

- Ma lo lasci, lo lasci ripartire, caro signore! - gli gridai io, a mia volta. - Cambio treno!

VII - Cambio treno (Prima parte) VII - Train Change (Part One) VII - Mudança de comboio (primeira parte)

VII: Cambio treno (Prima parte)

Pensavo:

« Riscatterò la Stìa , e mi ritirerò là, in campagna, a fare il mugnajo. "I will redeem the Stìa, and I will retire there, in the country, to do the miller. Si sta meglio vicini alla terra; e - sotto - fors’anche meglio. You are better close to the earth; and - below - perhaps even better.

« Ogni mestiere, in fondo, ha qualche sua consolazione. Ne ha finanche quello del becchino. It even has that of the gravedigger. Il mugnajo può consolarsi col frastuono delle macine e con lo spolvero che vola per aria e lo veste di farina. The miller can console himself with the din of the millstones and the dusting that flies through the air and clothes him in flour. 磨坊主可以用磨盘的噪音和空气中飞扬的灰尘来安慰自己,让他裹上面粉。

« Son sicuro che, per ora, non si rompe nemmeno un sacco, là, nel molino. Ma appena lo riavrò io: But as soon as I get it back:

« - Signor Mattia, la nottola del palo! «- Mr Mattia, the stake of the stake! Signor Mattia, s’è rotta la bronzina! Mr. Mattia, the bush is broken! Signor Mattia, i denti del lubecchio!

« Come quando c’era la buon’anima della mamma, e Malagna amministrava. " As when there was the good soul of mother, and Malagna administered.

« E mentr’io attenderò al molino, il fattore mi ruberà i frutti della campagna; e se mi porrò invece a badare a questa, il mugnajo mi ruberà la molenda. «And while I will wait at the mill, the factor will steal the fruits of the campaign; and if I put myself instead to look after this, the miller will steal my molenda. E di qua il mugnajo e di là il fattore faranno l’altalena, e io nel mezzo a godere. And from here the miller and from there the factor will make the swing, and I in the middle to enjoy.

« Sarebbe forse meglio che cavassi dalla veneranda cassapanca di mia suocera uno dei vecchi abiti di Francesco Antonio Pescatore, che la vedova custodisce con la canfora e col pepe come sante reliquie, e ne vestissi Marianna Dondi e mandassi lei a fare il mugnajo e a star sopra al fattore.

« L’aria di campagna farebbe certamente bene a mia moglie. Forse a qualche albero cadranno le foglie, vedendola; gli uccelletti ammutoliranno; speriamo che non secchi la sorgiva. Perhaps the leaves will fall on some trees, seeing it; the little birds will fall silent; let's hope it doesn't dry the spring. E io rimarrò bibliotecario, solo soletto, a Santa Maria Liberale. And I will remain librarian, all alone, in Santa Maria Liberale. Così pensavo, e il treno intanto correva. Non potevo chiudere gli occhi, ché subito m’appariva con terribile precisione il cadavere di quel giovinetto, là, nel viale, piccolo e composto sotto i grandi alberi immobili nella fresca mattina. Dovevo perciò consolarmi così, con un altro incubo, non tanto sanguinoso, almeno materialmente: quello di mia suocera e di mia moglie. E godevo nel rappresentarmi la scena dell’arrivo, dopo quei tredici giorni di scomparsa misteriosa. And I enjoyed depicting the scene of arrival, after those thirteen days of mysterious disappearance.

Ero certo (mi pareva di vederle! ), che avrebbero affettato entrambe, al mio entrare, la più sdegnosa indifferenza. Appena un’occhiata, come per dire:

« To', qua di nuovo? Non t’eri rotto l’osso del collo? Didn't you break your neck bone? Zitte loro, zitto io. Shut them up, shut up.

Ma poco dopo, senza dubbio, la vedova Pescatore avrebbe cominciato a sputar bile, rifacendosi dall’impiego che forse avevo perduto. But shortly thereafter, no doubt, the widow Pescatore would start spitting bile, making up for the employment I may have lost.

M’ero infatti portata via la chiave della biblioteca: alla notizia del mia sparizione, avevano dovuto certo scassinare la porta, per ordine della questura: e, non trovandomi là entro, morto, né avendosi d’altra parte tracce o notizie di me, quelli del Municipio avevano forse aspettato, tre, quattro, cinque giorni, una settimana, il mio ritorno; poi avevano dato a qualche altro sfaccendato il mio posto. I had in fact taken away the key to the library: at the news of my disappearance, they had certainly had to break into the door, by order of the police station: those of the Town Hall had perhaps waited, three, four, five days, a week, my return; then they had given some other idler my place.

Dunque, che stavo a far lì, seduto? So what was I doing sitting there? M’ero buttato di nuovo, da me, in mezzo a una strada? Had I thrown myself again, in the middle of a street? Ci stéssi! There! Due povere donne non potevano aver l’obbligo di mantenere un fannullone, un pezzaccio da galera, che scappava via così, chi sa per quali altre prodezze, ecc., ecc.

Io, zitto.

Man mano, la bile di Marianna Dondi cresceva, per quel mio silenzio dispettoso, cresceva, ribolliva, scoppiava: - e io, ancora lì, zitto!

A un certo punto, avrei cavato dalla tasca in petto il portafogli e mi sarei messo a contare sul tavolino i miei biglietti da mille: là, là, là e là... At some point, I would pull my wallet out of my chest pocket and start counting my thousand-dollar bills on the coffee table: there, there, there and there...

Spalancamento d’occhi e di bocca di Marianna Dondi e anche di mia moglie. Wide-eyed and wide-mouthed Marianna Dondi and also my wife.

Poi:

« - Dove li hai rubati?

« - ...settantasette, settantotto, settantanove, ottanta, ottantuno; cinquecento, seicento, settecento; dieci, venti, venticinque; ottantunmila settecento venticinque lire, e quaranta centesimi in tasca. Quietamente avrei raccolti i biglietti, li avrei rimessi nel portafogli, e mi sarei alzato. Quietly I would have collected the tickets, put them back in my wallet, and stood up.

« - Non mi volete più in casa? Ebbene, tante grazie! Me ne vado, e salute a voi. Ridevo, così pensando.

I miei compagni di viaggio mi osservavano e sorridevano anch’essi, sotto sotto.

Allora, per assumere un contegno più serio, mi mettevo a pensare a' miei creditori, fra cui avrei dovuto dividere quei biglietti di banca. Nasconderli, non potevo. E poi, a che m’avrebbero servito, nascosti?

Godermeli, certo quei cani non me li avrebbero lasciati godere. Per rifarsi lì, col molino della Stìa e coi frutti del podere, dovendo pagare anche l’amministrazione, che si mangiava poi tutto a due palmenti (a due palmenti era anche il molino), chi sa quant’anni ancora avrebbero dovuto aspettare. To make up for it there, with the mill of the Stìa and with the fruits of the farm, having to pay also the administration, which then ate everything in two slices (the mill was also two millimeters), who knows how many years would have had to wait. Ora, forse, con un’offerta in contanti, me li sarei levati d’addosso a buon patto. Now, perhaps, with a cash offer, I would have gotten them off my back at a good deal. E facevo il conto:

« Tanto a quella mosca canina del Recchioni; tanto, a Filippo Brìsigo, e mi piacerebbe che gli servissero per pagarsi il funerale: non caverebbe più sangue ai poverelli! ; tanto a Cichin Lunaro, il torinese; tanto, alla vedova Lippani... Chi altro c’è ? ; so much to Cichin Lunaro, the Turinese; so much, to the widow Lippani.... Who else is there ? Ih! hai voglia! Il Della Piana, Bossi e Margottini... Ecco tutta la mia vincita! Avevo vinto per loro a Montecarlo, in fin dei conti! I had won for them in Monte Carlo, after all! Che rabbia per què due giorni di perdita ! What anger at this two-day loss ! Sarei stato ricco di nuovo... ricco! I would have been rich again-rich!

Mettevo ora certi sospironi, che facevano voltare più dei sorrisi di prima i miei compagni di viaggio. I used to put on certain sighs now, which made my fellow travelers turn more than smiles than before. Ma io non trovavo requie. But I could find no rest. Era imminente la sera: l’aria pareva di cenere; e l’uggia del viaggio era insopportabile.

Alla prima stazione italiana comprai un giornale con la speranza che mi facesse addormentare. At the first Italian station I bought a newspaper with the hope that it would put me to sleep. Lo spiegai, e al lume del lampadino elettrico, mi misi a leggere. I explained it, and by the light of the electric bulb, I began to read. Ebbi così la consolazione di sapere che il castello di Valençay, messo all’incanto per la seconda volta, era stato aggiudicato al signor conte De Castellane per la somma di due milioni e trecentomila franchi. I thus had the consolation of knowing that the castle of Valençay, put up for auction for the second time, had been awarded to Monsieur Comte De Castellane for the sum of two million three hundred thousand francs. La tenuta attorno al castello era di duemila ottocento ettari: la più vasta di Francia. The estate around the castle was two thousand eight hundred hectares-the largest in France.

« Press’a poco, come la Stìa ... » " Almost as soon as the Stìa ... "

Lessi che l’imperatore di Germania aveva ricevuto a Potsdam, a mezzodì, l’ambasciata marocchina, e che al ricevimento aveva assistito il segretario di Stato, barone de Richtofen. I read that the emperor of Germany had received the Moroccan embassy in Potsdam at noon, and that the reception was attended by the secretary of state, Baron de Richtofen. La missione, presentata poi all’imperatrice, era stata trattenuta a colazione, e chi sa come aveva divorato! The mission, later presented to the Empress, had been held at breakfast, and who knows how it had devoured!

Anche lo Zar e la Zarina di Russia avevano ricevuto a Peterhof una speciale missione tibetana, che aveva presentato alle LL. The Tsar and Czarina of Russia had also received a special Tibetan mission in Peterhof, which had presented to the LL. MM. i doni del Lama.

« I doni del Lama? » domandai a me stesso, chiudendo gli occhi, cogitabondo. " I asked myself, closing my eyes, cogitating. « Che saranno? Papaveri: perché mi addormentai. Poppies: because I fell asleep. Ma papaveri di scarsa virtù: mi ridestai, infatti, presto, a un urto del treno che si fermava a un’altra stazione. But poppies of little virtue: I awoke, in fact, soon to a bump in the train stopping at another station.

Guardai l’orologio: eran le otto e un quarto. I looked at the clock: it was 8:15. Fra un’oretta, dunque, sarei arrivato.

Avevo il giornale ancora in mano e lo voltai per cercare in seconda pagina qualche dono migliore di quelli del Lama. I had the paper still in my hand and turned it over to look on the second page for some better gifts than the Lama's. Gli occhi mi andarono su un <B>suicidio</B> così, in grassetto. My eyes went to a <B>suicide</B> like this, in bold. Pensai subito che potesse esser quello di Montecarlo, e m’affrettai a leggere. Ma mi arrestai sorpreso al primo rigo, stampato di minutissimo carattere: « Ci telegrafano da Miragno ».

« Miragno? Chi si sarà suicidato nel mio paese? Lessi: « Jeri, sabato 28, è stato rinvenuto nella gora d’un mulino un cadavere in istato d’avanzata putrefazione ... ».

A un tratto, la vista mi s’annebbiò, sembrandomi di scorgere nel rigo seguente il nome del mio podere; e, siccome stentavo a leggere, con un occhio solo, quella stampa minuscola, m’alzai in piedi, per essere più vicino al lume.

« ... putrefazione. Il molino è sito in un podere detto della Stìa, a circa due chilometri dalla nostra città. The mill is located in a farm called della Stìa, about two kilometers from our city. Accorsa sopra luogo l’autorità giudiziaria con altra gente, il cadavere fu estratto dalla gora per le constatazioni di legge e piantonato. The judicial authority rushed over with other people, the body was extracted from the gora due to the legal findings and scheduled. Più tardi esso fu riconosciuto per quello del nostro ... » Later it was recognized for that of our ... "

Il cuore mi balzò in gola e guardai, spiritato, i miei compagni di viaggio che dormivano tutti. My heart leapt into my throat and I watched, spirited, my traveling companions who were all asleep.

« Accorsa sopra luogo... estratto dalla gora... e piantonato... fu riconosciuto per quello del nostro bibliotecario ... » "Accursed over place ... extracted from the gora ... and struck ... was recognized for that of our librarian ..."

« Io? " I? « Accorsa sopra luogo... più tardi... per quello del nostro bibliotecario Mattia Pascal, scomparso da parecchi giorni. "Hurry over to place ... later ... for our librarian Mattia Pascal, who has been missing for several days. Causa del suicidio: dissesti finanziarii. « Io?... Scomparso... riconosciuto... Mattia Pascal ... »

Rilessi con piglio feroce e col cuore in tumulto non so più quante volte quelle poche righe. I reread with a fierce frown and my heart in turmoil I don't know how many times those few lines. Nel primo impeto, tutte le mie energie vitali insorsero violentemente per protestare: come se quella notizia, così irritante nella sua impassibile laconicità, potesse anche per me esser vera. Ma, se non per me, era pur vera per gli altri; e la certezza che questi altri avevano fin da jeri della mia morte era su me come una insopportabile sopraffazione, permanente, schiacciante... Guardai di nuovo i miei compagni di viaggio e, quasi anch’essi, lì, sotto gli occhi miei, riposassero in quella certezza, ebbi la tentazione di scuoterli da quei loro scomodi e penosi atteggiamenti, scuoterli, svegliarli, per gridar loro che non era vero.

« Possibile? E rilessi ancora una volta la notizia sbalorditoja.

Non potevo più stare alle mosse. I could no longer stay with the moves. Avrei voluto che il treno s’arrestasse, avrei voluto che corresse a precipizio: quel suo andar monotono, da automa duro, sordo e greve, mi faceva crescere di punto in punto l’orgasmo. Aprivo e chiudevo le mani continuamente, affondandomi le unghie nelle palme; spiegazzavo il giornale; lo rimettevo in sesto per rilegger la notizia che già sapevo a memoria, parola per parola. I was constantly opening and closing my hands, sinking my fingernails into my palms; I was crumpling the newspaper; I was putting it back to reread the news that I already knew by heart, word for word.

« Riconosciuto! Ma è possibile che m’abbiano riconosciuto?... In istato d’avanzata putrefazione ... puàh! Mi vidi per un momento, lì nell’acqua verdastra della gora, fradicio, gonfio, orribile, galleggiante... Nel raccapriccio istintivo, incrociai le braccia sul petto e con le mani mi palpai, mi strinsi: I saw myself for a moment, there in the greenish water of the gora, soaked, swollen, horrible, floating.... In instinctive horror, I crossed my arms over my chest and with my hands groped, squeezed myself:

« Io, no; io, no... Chi sarà stato?... mi somigliava, certo... Avrà forse avuto la barba anche lui, come la mia... la mia stessa corporatura... E m’han riconosciuto!... Scomparso da parecchi giorni ... Eh già! Ma io vorrei sapere, vorrei sapere chi si è affrettato così a riconoscermi. Possibile che quel disgraziato là fosse tanto simile a me? vestito come me? tal quale? Ma sarà stata lei, forse, lei, Marianna Dondi, la vedova Pescatore: oh! m’ha pescato subito, m’ha riconosciuto subito! Non le sarà parso vero, figuriamoci! It must not have seemed real to her, let alone! - È lui, è lui! mio genero! ah, povero Mattia! ah, povero figliuolo mio! - E si sarà messa a piangere fors’anche; si sarà pure inginocchiata accanto al cadavere di quel poveretto, che non ha potuto tirarle un calcio e gridarle: - Ma lèvati di qua: non ti conosco -. - And she must have started crying perhaps; she must have even knelt beside the corpse of that poor man, who could not kick her and shout at her: -But get out of here: I don't know you -. Fremevo. I trembled. Finalmente il treno s’arrestò a un’altra stazione. Aprii lo sportello e mi precipitai giù, con l’idea confusa di fare qualche cosa, subito: un telegramma d’urgenza per smentire quella notizia.

Il salto che spiccai dal vagone mi salvò: come se mi avesse scosso dal cervello quella stupida fissazione, intravidi in un baleno... ma sì! The jump that I took from the car saved me: as if that stupid fixation had shaken me from my brain, I caught a glimpse of it in a flash ... but yes! la mia liberazione la libertà una vita nuova!

Avevo con me ottantaduemila lire, e non avrei più dovuto darle a nessuno! Ero morto, ero morto: non avevo più debiti, non avevo più moglie, non avevo più suocera: nessuno! I was dead, I was dead: I had no more debts, no more wife, no more mother-in-law: no one! libero! libero! libero! Che cercavo di più?

Pensando così, dovevo esser rimasto in un atteggiamento stranissimo, là su la banchina di quella stazione. Avevo lasciato aperto lo sportello del vagone. Mi vidi attorno parecchia gente, che mi gridava non so che cosa; uno, infine, mi scosse e mi spinse, gridandomi più forte:

- Il treno riparte!

- Ma lo lasci, lo lasci ripartire, caro signore! - gli gridai io, a mia volta. - Cambio treno! - Train change!