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"Il giornalino di Gian Burrasca" di Vamba, 17 ottobre - 1 - Seconda parte

17 ottobre - 1 - Seconda parte

Io, quando il facchino è andato via, ho tentato di rabbonirla, e le ho detto con la mia voce piagnucolosa che di solito fa un grande effetto perché ci si sente il ragazzo che è pentito:

- Cara zia, le chiedo scusa di quel che ho fatto...

Ma lei ha risposto arrabbiata:

- Vergognatevi!

- Però - ho seguitato a dire con voce sempre più piagnucolosa - Io non sapevo che nel dìttamo ci fosse lo spirito di quel signor Ferdinando che diceva lei...

A queste parole la zia Bettina si è cambiata a un tratto. È diventata rossa come il tacchino della contadina, e ha detto balbettando:

- Zitto, zitto!... Mi prometti di non dir niente a nessuno di quel che è successo?

- Sì, glielo prometto...

- Ebbene, allora non ne parliamo più: e io cercherò di farti perdonare anche dal tuo babbo...

Il babbo arriverà certamente col treno delle tre, non essendovene altri né prima né dopo. E io sento una certa tremarella...

Sono qui, chiuso nel salotto da desinare, e sento di là nell'ingresso quella vociaccia stridula della zia Bettina che si sfoga contro di me con la moglie del contadino e ripete: - È un demonio! Finirà male!

E tutto questo perché? Per aver fatto il chiasso coi figliuoli del contadino, come fanno tutti i ragazzi di questo mondo, senza che nessuno ci trovi nulla da ridire. Ma siccome io ho la disgrazia d'avere tutti parenti che non voglion capire che i ragazzi hanno diritto di divertirsi anche loro, così mi tocca ora a star qui chiuso e sentirmi dire che finirò male ecc. ecc., mentre invece io volevo che la zia Bettina finisse col pigliarci gusto anche lei al serraglio di bestie feroci, che m'era riuscito così bene. L'idea m'è venuta perché una volta il babbo mi portò a vedere quello di Numa Hava, e da allora ci ho sempre ripensato, perché il sentire nell'ora del pasto tutti quegli urli dei leoni, delle tigri e di tanti altri animali che girano in qua e in là nelle gabbie stronfiando e raspando è una cosa che fa grande impressione e non si dimentica tanto facilmente. E poi io ho sempre avuta molta passione per la storia naturale e a casa ho i Mammiferi illustrati del Figuier che li leggo sempre, guardando le figure che mi son divertito tante volte a ricopiare.

Ieri, dunque, nel venire qui alla villa avevo visto nella fattoria che confina col podere della zia due operai che tingevano le persiane della casa del fattore di verde e le porte della stalla accanto di rosso; sicché stamani, dopo il fatto della pianta di dìttamo, appena mi è venuto l'idea del serraglio, mi son subito ricordato dei pentolini di tinta degli operai, che avevo visto ieri alla fattoria, e ho detto fra me che avrebbero potuto far comodo, come difatti mi sono stati molto utili. Prima di tutto mi son messo d'accordo con Angiolino, il figliuolo del contadino della zia, un ragazzo che ha quasi la mia età ma che non ha mai visto nulla nella sua vita, sicché mi sta sempre a sentire a bocca aperta e m'ubbidisce in tutto e per tutto. - Ti voglio far vedere qui sull'aia il serraglio di Numa Hava - gli ho detto. - Vedrai!

- Voglio vedere anch' io! - ha esclamato subito la Geppina che è la sua sorella minore.

- Anch'io! - ha detto Pietrino, un bambino di due anni e mezzo che non sa ancora camminare e che si trascina per terra con le mani e con le ginocchia.

Lì nella casa del contadino non c'eran che questi tre ragazzi perché i loro genitori e i fratelli maggiori eran tutti nel campo a lavorare. - Va bene... - ho detto. - Ma bisognerebbe poter pigliare i pentolini delle tinte alla fattoria!

- Questo è il momento buono, - ha detto Angiolino - perché è l'ora che i verniciatori vanno al paese a far colazione. E siamo andati tutt'e due alla fattoria. Non c'era nessuno. Da una parte, a piè di una scala, c'eran due pentoli pieni di tinta a olio: in uno la tinta rossa e nell'altro la tinta verde; e c'era anche un bel pennellone grosso come il mio pugno. Angiolino ha preso un pentolo; io ho preso l'altro e il pennello e via, siamo ritornati sull'aia di casa sua, dove Pietrino e la Geppina ci aspettavano ansiosi. - Cominceremo dal fare il leone, - ho detto.

A questo scopo avevo portato con me dalla villa, Bianchino, il vecchio can barbone della zia Bettina, al quale ella è così affezionata. Gli ho attaccato al collare una fune e l'ho legato alla stanga del carro da buoi che era sull'aia, e, dato di piglio al pennellone, ho incominciato a tingerlo tutto di rosso. - Veramente - ho detto a quei ragazzi perché avessero un'idea precisa dell'animale che volevo loro rappresentare - il leone è colore arancione, ma siccome manca il giallo noi lo faremo rosso, che in fondo viene a esser quasi lo stesso. In poco tempo Bianchino, interamente trasformato, non era più riconoscibile e, mentre esso si andava asciugando al sole, ho pensato a preparare un'altra belva. Poco distante da noi c'era una pecorella che pascolava; l'ho legata alla stanga del carro, accanto al cane, e ho detto: - Questa la trasformeremo in una bellissima tigre.

E dopo aver mescolate in una catinella un po' di tinta rossa e un po' di tinta verde le ho dipinto sul dorso tante ciambelline in modo che pareva proprio una tigre del Bengala come quella che avevo visto da Numa Hava, meno che, per quanto le avessi tinto anche il muso, non aveva quell'espressione feroce che faceva una così bella impressione in quella vera. A questo punto ho sentito un grugnito, e ho domandato ad Angiolino: - Che ci avete anche un maiale?

- Sì, ma è un maialino piccolo: è qui nella stalla, guardi sor Giannino.

E ha tirato fuori, infatti, un porcellino grasso grasso, con la pelle color di rosa che era una bellezza.

- Che se ne potrebbe fare? - ho domandato a me stesso. E Angiolino ha esclamato :

- Perché non ci fa un leofante?

Io mi son messo a ridere.

- Vorrai dire un elefante! - gli ho risposto. - Ma sai che un elefante è grande come tutta questa casa? E poi con che gli si potrebbe far la proboscide?

- A questa parola i figliuoli del contadino si son messi a ridere tutt'e tre e finalmente Angiolino ha domandato: - O che è ella, codesta cosa così buffa che ha detto lei, sor Giannino?

- È, come un naso lungo lungo quasi quanto la stanga di questo carro e che serve all'elefante per pigliar la roba, per alzare i pesi e per annaffiare i ragazzi quando gli fanno i dispetti. Che brutta cosa è l'ignoranza! Quei villanacci di ragazzi non mi hanno voluto credere, e si son messi a ridere più che mai.

Io intanto riflettevo per trovare il modo di utilizzare il maialino color di rosa che seguitava a grugnire come un disperato. Alla fine ho risoluto il problema e ho gridato:

- Sapete che cosa farò? Io cambierò questo maialino in un coccodrillo! Sul carro c'era una copertaccia da cavallo. L'ho presa e l'ho fermata da un lato, legandola con una fune intorno alla pancia del maialino; poi, risollevando tutta la parte di coperta che avanzava strascicando di dietro, l'ho legata stretta stretta a uso salame, in modo che rappresentasse la lunga coda del coccodrillo. Fatto questo, ho tinto di verde tanto il maialino che la coperta, in modo che, a lavoro compiuto, l'illusione era perfetta. Dopo aver legata anche questa belva alla stanga del carro da buoi, ho pensato di farne un'altra servendomi dell'asino che ho preso nella stalla e che, essendo di color grigio, si è prestato benissimo a far da zebra. Infatti è bastato che gli dipingessi sul corpo, sul muso e sulle gambe tante strisce, dopo aver mescolato daccapo il rosso col verde, per ottenere una zebra sorprendente, che ho legata con gli altri animali alla solita stanga.

Infine, siccome per rallegrare la scena mancava la scimmia, con lo stesso colore ho tinto la faccia di Pietrino che appunto stava berciando e sgambettando come una bertuccia, e servendomi d'uno straccio strettamente legato gli ho anche fabbricato una splendida coda che ho assicurata alla cintola del marmocchio, sotto la sottanina. Poi, per rendere la cosa anche più naturale, ho pensato che il vedere la scimmia sopra un albero avrebbe fatto un bellissimo effetto e perciò, aiutato da Angiolino, ho messo Pietrino su un ramo dell'albero che è accanto all'aia, assicurandolo con una fune perché non cascasse. Così ho completato il mio serraglio e ho incominciato la spiegazione.

- Osservino, signori : questa bestia a quattro zampe con la groppa tutta rigata a strisce bige e nere è la Zebra , un curioso animale fatto come un cavallo ma che non è un cavallo, che morde e tira i calci come i ciuchi ma che non è un ciuco, e che vive nelle pianure dell'Affrica cibandosi dei sedani enormi che nascono in quelle regioni, e scorrazzando qua e là a causa delle terribili mosche cavalline che in quei paesi caldi hanno le proporzioni dei nostri pipistrelli... - Accidempoli! - ha detto Angiolino. - O che può essere?

- Può essere sicuro! - ho risposto io. - Ma tu devi stare zitto, perché mentre si dà la spiegazione delle bestie feroci, è proibito al pubblico di interrompere perché è pericoloso. Quest'altra belva, che è qui accanto, è la Tigre del Bengala , che abita in Asia, in Affrica e in altri luoghi dove fa strage degli uomini e anche delle scimmie... - A questo punto della mia spiegazione Pietrino ha incominciato a piagnucolare di sull'albero e, voltandomi in su, ho visto che la fune con la quale l'avevamo legato al ramo s'era allentata ed egli stava sospeso con gli occhi fuor della testa per la paura. In quella posizione pareva proprio una scimmia vera quando sta attaccata agli alberi con la coda, e io ho approfittato subito della circostanza per richiamar l'attenzione del pubblico su questa nuova bestia del mio serraglio. - Hanno udito, signori e signore? Al solo nome della tigre la Scimmia si è messa a stridere, e con ragione, perché essa è spesso vittima degli assalti di questo terribile animale ferino. La scimmia che loro osservano lassù sull'albero è una di quelle che si chiamano volgarmente bertucce e che vivono abitualmente in cima agli alberi delle foreste vergini, dove si nutrono di bucce di cocomero, di torsoli di cavolo e di tutto quel che si trova a portata delle loro mani. Questi curiosi e intelligenti animali hanno il brutto vizio di scimmiottare tutto quel che vedono fare agli altri, e questo è appunto il motivo per cui i naturalisti hanno messo loro il nome di scimmie... Bertuccia, fate una riverenza a questi signori!... Ma Pietrino non ha voluto saperne di far la riverenza, e ha seguitato a piagnucolare.

- Faresti meglio - gli ho detto - a soffiarti il naso... Ma intanto noi passeremo al Leone , a questo nobile e generoso animale che ben a ragione è chiamato il re di tutte le bestie perché col suo bel manto e la sua forza impone soggezione a tutti quanti, essendo capace di mangiarsi anche una mandra di bovi in un boccone... Esso è il carnivoro più carnivoro di tutti i carnivori, e quando ha fame non porta rispetto a nessuno, ma non è tanto feroce come altre belve che ammazzano la gente per puro divertimento; esso invece è un animale di cuore, e si racconta anche nei libri, che una volta, trovandosi egli a Firenze di passaggio, e avendo incontrato per la strada un piccolo bambino che si chiamava Orlanduccio e che si era perso, lo prese delicatamente per la giacchetta e lo riportò pari pari alla sua mamma che se non mori di paura e di consolazione fu un vero miracolo.

Molte altre cose avrei potuto dire intorno al leone; ma siccome Pietrino seguitava a berciare sull'albero che pareva lo scannassero, mi sono affrettato a passare al Coccodrillo . - Guardino, signori, questo terribile anfibio che può vivere tanto nell'acqua che nella terra e che abita sulle sponde del Nilo dove dà la caccia ai negri e ad altri animali facendoli sparire nell'enorme bocca come se fossero piccole pasticche di menta!... Esso si chiama coccodrillo perché ha il corpo ricoperto di grosse squame dure come le noci di cocco fresco che si vendono nei bar , e con le quali si difende dai morsi delle altre bestie feroci che si aggirano in quei paraggi...

In così dire ho dato una buona dose di bacchettate sul groppone del maialino che ha incominciato a grugnire come un disperato, mentre il pubblico rideva a più non posso.

- La caccia al coccodrillo, signori e signore, è molto difficile appunto perché su quel groppone così duro le armi a punta come la sciabola e il coltello si spuntano, e le armi a fuoco sono inutili perché le palle rimbalzano e se ne vanno via. I coraggiosi cacciatori però hanno pensato un modo molto ingegnoso per pigliare i coccodrilli, servendosi di uno stile a due punte in mezzo al quale è legata una corda, che adoperano così...

E perché quei due poveri ignoranti capissero qualcosa, ho preso un pezzo di legno, poi col temperino vi ho fatto le punte da tutt'e due le parti e vi ho legato uno spago nel mezzo: fatto questo, mi sono avvicinato al maialino, gli ho fatto aprir bocca e vi ho introdotto dentro arditamente il pezzo di legno, seguitando la mia spiegazione: - Ecco qua; il cacciatore aspetta che il coccodrillo faccia uno sbadiglio, ciò che gli succede spesso, dovendo vivere sempre sulle sponde del Nilo dove anche una bestia finisce per annoiarsi; e allora ficca il suo dardo nell'enorme bocca dell'animale anfibio che naturalmente si affretta a richiuderla. Ma che cosa succede? Succede che chiudendo la bocca viene a infilarsi da sé stesso le due punte del dardo nelle due mascelle, come possono osservare lor signori... -

Infatti il maialino, richiudendo la bocca s'era bucato e mandava certi urli che arrivavano al cielo. In quel momento, voltandomi, ho visto il babbo e la mamma d'Angiolino, che venivano giù dal campo trafelati. Il contadino gridava:

- Oh, il mi' maialino!... E la contadina sporgeva le braccia verso quel moccione di Pietrino, che seguitava anche lui a piangere, e diceva:

- Uh, povera la mi' creatura!... È inutile. I contadini sono ignoranti, e perciò in tutte le cose si lasciano sempre trasportare all'esagerazione. A vederli correre affannati e fuor della grazia di Dio pareva che gli avessi ammazzato tutti i figliuoli e tutte le bestie, invece di cercare, come facevo io, di istruire què villani tentando di far entrare in què cervellacci duri, delle spiegazioni sulle cose che non avevano mai visto.

Ma sapendo quanto sia difficile di far entrar la ragione in quelle zucche, per non compromettermi ho sciolto alla svelta tutte le bestie feroci e, montato sul ciuco, gli ho dato un par di legnate, e via a precipizio su per la strada maestra, con Bianchino dietro, che abbaiava a più non posso.

Dopo aver girato un pezzo, finalmente sono arrivato alla villa. La zia Bettina è corsa sulla porta, e vedendomi sul ciuco ha esclamato:

- Ah, che hai fatto?...

Poi, vedendo Bianchino tutto tinto di rosso, ha dato un balzo indietro impaurita, come se fosse stato un leone davvero; ma l'ha riconosciuto subito e allora gli si è buttata addosso, tremando come una foglia e gemendo: - Uh, Bianchino mio, Bianchino caro! Come ti hanno ridotto, povero amor mio!... Ah! È stato di certo questo manigoldo!...

E si è rialzata tutta inviperita. Ma io ho fatto più presto di lei, e buttatomi giù dal ciuco, son corso in questa stanza e mi ci son chiuso.

- Starai lì in prigione finché non viene a ripigliarti tuo padre! - ha detto la zia Bettina: e ha chiuso la porta di fuori, a chiave.

Dopo poco ho sentito la contadina che è venuta a far rapporto di tutto quel che ho fatto sull'aia, s'intende esagerando ogni cosa. Ha detto che il maiale sputa sangue, che Pietrino è in uno stato da far pietà, ecc. Basti dire che mi si tiene responsabile anche di quel che non è successo, e infatti è la decima volta che quell'uggiosa ripete: - Ma ci pensa, lei, sora padrona, se il mi' Pierino cascava giù dall'albero?... Lasciamola dire: bisogna compatire le persone ignoranti, perché loro non ci hanno colpa. Tra pochi minuti arriverà il babbo e speriamo che egli saprà distinguere quel che è la verità...


17 ottobre - 1 - Seconda parte 17. Oktober - 1 - Zweiter Teil October 17 - 1 - Part Two

Io, quando il facchino è andato via, ho tentato di rabbonirla, e le ho detto con la mia voce piagnucolosa che di solito fa un grande effetto perché ci si sente il ragazzo che è pentito: Moi, quand le portier est parti, j'ai essayé de l'apaiser et je lui ai dit de ma voix geignarde que ça a l'air généralement bien parce que vous vous sentez comme le garçon repentant :

- Cara zia, le chiedo scusa di quel che ho fatto...

Ma lei ha risposto arrabbiata:

- Vergognatevi! - Shame on you! - Honte à toi!

- Però - ho seguitato a dire con voce sempre più piagnucolosa - Io non sapevo che nel dìttamo ci fosse lo spirito di quel signor Ferdinando che diceva lei... - Mais - continuai-je à dire d'une voix de plus en plus pleurante - je ne savais pas que dans le dicton il y avait l'esprit de ce Signor Ferdinando qui disait ...

A queste parole la zia Bettina si è cambiata a un tratto. È diventata rossa come il tacchino della contadina, e ha detto balbettando: Elle devint rouge comme la dinde du fermier et balbutia :

- Zitto, zitto!... - Tais toi tais toi! ... Mi prometti di non dir niente a nessuno di quel che è successo?

- Sì, glielo prometto...

- Ebbene, allora non ne parliamo più: e io cercherò di farti perdonare anche dal tuo babbo...

Il babbo arriverà certamente col treno delle tre, non essendovene altri né prima né dopo. Father will certainly arrive on the three o'clock train, there being no others either before or after. Père arrivera certainement dans le train de trois heures, car il n'y en aura pas d'autres avant ou après. E io sento una certa tremarella... Et je ressens un certain tremblement...

Sono qui, chiuso nel salotto da desinare, e sento di là nell'ingresso quella vociaccia stridula della zia Bettina che si sfoga contro di me con la moglie del contadino e ripete: I am here, closed in the dining room to dine, and I hear from there in the entrance that shrill little voice of Aunt Bettina who vents against me with the farmer's wife and repeats: Je suis là, enfermé dans le salon pour dîner, et j'entends cette voix aiguë de tante Bettina qui s'emporte contre moi avec la fermière et répète : Ik zit hier opgesloten in de eetkamer en hoor aan de andere kant van de hal de schelle stem van tante Bettina, die me de boerin uithangt en herhaalt - È un demonio! Finirà male! ça va mal finir !

E tutto questo perché? Per aver fatto il chiasso coi figliuoli del contadino, come fanno tutti i ragazzi di questo mondo, senza che nessuno ci trovi nulla da ridire. For making a fuss with the farmer's children, like all the boys in this world do, without anyone finding anything to say about it. Pour avoir fait des histoires aux enfants du fermier, comme tous les garçons de ce monde, sans que personne ne trouve à redire. Ma siccome io ho la disgrazia d'avere tutti parenti che non voglion capire che i ragazzi hanno diritto di divertirsi anche loro, così mi tocca ora a star qui chiuso e sentirmi dire che finirò male ecc. ecc., mentre invece io volevo che la zia Bettina finisse col pigliarci gusto anche lei al serraglio di bestie feroci, che m'era riuscito così bene. etc., while instead I wanted Aunt Bettina to end up by taking a liking to the menagerie of wild beasts, which I had done so well. etc., alors qu'au contraire je voulais que tante Bettina finisse par se complaire dans la ménagerie des bêtes féroces, ce que j'avais si bien fait. L'idea m'è venuta perché una volta il babbo mi portò a vedere quello di Numa Hava, e da allora ci ho sempre ripensato, perché il sentire nell'ora del pasto tutti quegli urli dei leoni, delle tigri e di tanti altri animali che girano in qua e in là nelle gabbie stronfiando e raspando è una cosa che fa grande impressione e non si dimentica tanto facilmente. L'idée m'est venue car une fois mon père m'a emmené voir chez Numa Hava, et depuis j'y ai toujours pensé, parce qu'entendre tous ces cris de lions, tigres et bien d'autres animaux à l'heure des repas courir dans les cages, se gratter et se gratter est quelque chose qui fait une grande impression et ne s'oublie pas si facilement. E poi io ho sempre avuta molta passione per la storia naturale e a casa ho i Mammiferi illustrati del Figuier che li leggo sempre, guardando le figure che mi son divertito tante volte a ricopiare.

Ieri, dunque, nel venire qui alla villa avevo visto nella fattoria che confina col podere della zia due operai che tingevano le persiane della casa del fattore di verde e le porte della stalla accanto di rosso; sicché stamani, dopo il fatto della pianta di dìttamo, appena mi è venuto l'idea del serraglio, mi son subito ricordato dei pentolini di tinta degli operai, che avevo visto ieri alla fattoria, e ho detto fra me che avrebbero potuto far comodo, come difatti mi sono stati molto utili. Yesterday, therefore, when I came here to the villa, I had seen on the farm that adjoins my aunt's farm two workmen who were painting the shutters of the farmer's house green and the doors of the stable next door red; so this morning, after the fact of the dittany plant, as soon as the idea of the menagerie occurred to me, I immediately remembered the workers' paint pots, which I had seen yesterday on the farm, and I said to myself that they could have come in handy, as indeed they have been very useful to me. Hier donc, en venant ici à la villa, j'ai vu deux ouvriers dans la ferme qui borde la ferme de ma tante, peignant les volets de la maison du fermier en vert et les portes de l'écurie voisine en rouge ; de sorte que ce matin, après le fait de la plante dictamus, dès que l'idée de la ménagerie m'est venue, je me suis tout de suite souvenu des pots de peinture des ouvriers, que j'avais vus hier à la ferme, et j'ai dit à moi-même qu'ils auraient pu être utiles, comme d'ailleurs ils m'ont été très utiles. Prima di tutto mi son messo d'accordo con Angiolino, il figliuolo del contadino della zia, un ragazzo che ha quasi la mia età ma che non ha mai visto nulla nella sua vita, sicché mi sta sempre a sentire a bocca aperta e m'ubbidisce in tutto e per tutto. Tout d'abord, j'ai passé un accord avec Angiolino, le fils du fermier de ma tante, un garçon qui a presque mon âge mais qui n'a jamais rien vu de sa vie, donc il m'entend toujours bouche bée et je suis il obéit en tout et pour tout. - Ti voglio far vedere qui sull'aia il serraglio di Numa Hava - gli ho detto. "I want to show you the menagerie of Numa Hava here in the farmyard," I said. - Vedrai!

- Voglio vedere anch' io! - ha esclamato subito la Geppina che è la sua sorella minore.

- Anch'io! - ha detto Pietrino, un bambino di due anni e mezzo che non sa ancora camminare e che si trascina per terra con le mani e con le ginocchia. - dit Pietrino, un garçon de deux ans et demi qui ne marche toujours pas et qui se traîne par terre avec ses mains et ses genoux.

Lì nella casa del contadino non c'eran che questi tre ragazzi perché i loro genitori e i fratelli maggiori eran tutti nel campo a lavorare. Là, dans la maison du fermier, il n'y avait que ces trois garçons parce que leurs parents et leurs frères aînés travaillaient tous dans les champs. - Va bene... - ho detto. - Ma bisognerebbe poter pigliare i pentolini delle tinte alla fattoria!

- Questo è il momento buono, - ha detto Angiolino - perché è l'ora che i verniciatori vanno al paese a far colazione. E siamo andati tutt'e due alla fattoria. Non c'era nessuno. Da una parte, a piè di una scala, c'eran due pentoli pieni di tinta a olio: in uno la tinta rossa e nell'altro la tinta verde; e c'era anche un bel pennellone grosso come il mio pugno. D'un côté, au pied d'un escalier, il y avait deux pots pleins de peinture à l'huile : dans l'un la teinte rouge et dans l'autre la teinte verte ; et il y avait aussi une belle grosse brosse de la taille de mon poing. Angiolino ha preso un pentolo; io ho preso l'altro e il pennello e via, siamo ritornati sull'aia di casa sua, dove Pietrino e la Geppina ci aspettavano ansiosi. - Cominceremo dal fare il leone, - ho detto.

A questo scopo avevo portato con me dalla villa, Bianchino, il vecchio can barbone della zia Bettina, al quale ella è così affezionata. For this purpose I had brought with me from the villa, Bianchino, the old can bum of Aunt Bettina, to whom she is so fond of. Gli ho attaccato al collare una fune e l'ho legato alla stanga del carro da buoi che era sull'aia, e, dato di piglio al pennellone, ho incominciato a tingerlo tutto di rosso. I attached a rope to his collar and tied it to the pole of the ox cart that was in the threshing floor, and, starting from the brush, I started to dye it all in red. J'ai attaché une corde à son collier et l'ai attaché au poteau de la charrette à bœufs qui était dans la cour, et, saisissant le pinceau, j'ai commencé à le teindre tout en rouge. - Veramente - ho detto a quei ragazzi perché avessero un'idea precisa dell'animale che volevo loro rappresentare - il leone è colore arancione, ma siccome manca il giallo noi lo faremo rosso, che in fondo viene a esser quasi lo stesso. - Actually - I told those boys because they had a precise idea of the animal I wanted to represent them - the lion is orange, but since yellow is missing we will make it red, which basically is almost the same. In poco tempo Bianchino, interamente trasformato, non era più riconoscibile e, mentre esso si andava asciugando al sole, ho pensato a preparare un'altra belva. En peu de temps Bianchino, entièrement transformé, n'était plus reconnaissable et, pendant qu'il séchait au soleil, j'ai pensé à préparer une autre bête. Poco distante da noi c'era una pecorella che pascolava; l'ho legata alla stanga del carro, accanto al cane, e ho detto: Non loin de nous il y avait un pâturage de moutons ; Je l'ai attachée au poteau du chariot, à côté du chien, et j'ai dit : - Questa la trasformeremo in una bellissima tigre.

E dopo aver mescolate in una catinella un po' di tinta rossa e un po' di tinta verde le ho dipinto sul dorso tante ciambelline in modo che pareva proprio una tigre del Bengala come quella che avevo visto da Numa Hava, meno che, per quanto le avessi tinto anche il muso, non aveva quell'espressione feroce che faceva una così bella impressione in quella vera. And after mixing in a basin a little red and a little green I painted many donuts on the back so that it looked just like a Bengal tiger like the one I had seen from Numa Hava, less than, as far as I had tinted her face too, she didn't have that ferocious expression that made such a beautiful impression in the real one. Et après avoir mélangé un peu de colorant rouge et un peu de colorant vert dans un bol, j'ai peint beaucoup de beignets sur son dos pour qu'elle ressemble à un tigre du Bengale comme celui que j'avais vu à Numa Hava, sauf, et si j'avais teint son visage aussi, elle n'avait pas cette expression féroce qui faisait si bonne impression sur le vrai. A questo punto ho sentito un grugnito, e ho domandato ad Angiolino: - Che ci avete anche un maiale?

- Sì, ma è un maialino piccolo: è qui nella stalla, guardi sor Giannino.

E ha tirato fuori, infatti, un porcellino grasso grasso, con la pelle color di rosa che era una bellezza.

- Che se ne potrebbe fare? - ho domandato a me stesso. E Angiolino ha esclamato :

- Perché non ci fa un leofante?

Io mi son messo a ridere.

- Vorrai dire un elefante! - gli ho risposto. - Ma sai che un elefante è grande come tutta questa casa? E poi con che gli si potrebbe far la proboscide? Et puis avec quoi pouvait-on faire la malle ?

- A questa parola i figliuoli del contadino si son messi a ridere tutt'e tre e finalmente Angiolino ha domandato: - O che è ella, codesta cosa così buffa che ha detto lei, sor Giannino? - Or who is she, this funny thing that you said, Sister Giannino? - Ou qu'est-ce que c'est, cette chose si drôle que tu as dite, Sor Giannino ?

- È, come un naso lungo lungo quasi quanto la stanga di questo carro e che serve all'elefante per pigliar la roba, per alzare i pesi e per annaffiare i ragazzi quando gli fanno i dispetti. - It is like a long nose almost as long as the shaft of this wagon and that is used by the elephant to take the stuff, to lift the weights and to water the boys when they spite him. - C'est, comme un long nez presque aussi long que la hampe de ce chariot et qui sert à l'éléphant à saisir les affaires, à soulever les poids et à abreuver les garçons quand ils le taquinent. Che brutta cosa è l'ignoranza! Quei villanacci di ragazzi non mi hanno voluto credere, e si son messi a ridere più che mai. Ces garçons grossiers ne voulaient pas me croire, et ils ont ri plus que jamais.

Io intanto riflettevo per trovare il modo di utilizzare il maialino color di rosa che seguitava a grugnire come un disperato. Alla fine ho risoluto il problema e ho gridato:

- Sapete che cosa farò? Io cambierò questo maialino in un coccodrillo! Sul carro c'era una copertaccia da cavallo. L'ho presa e l'ho fermata da un lato, legandola con una fune intorno alla pancia del maialino; poi, risollevando tutta la parte di coperta che avanzava strascicando di dietro, l'ho legata stretta stretta a uso salame, in modo che rappresentasse la lunga coda del coccodrillo. Je l'ai pris et l'ai arrêté d'un côté, l'attachant avec une corde autour du ventre du cochon ; puis, soulevant toute la partie de la couverture qui traînait derrière, je l'ai attachée étroitement pour utiliser du salami, de sorte qu'elle représentait la longue queue du crocodile. Fatto questo, ho tinto di verde tanto il maialino che la coperta, in modo che, a lavoro compiuto, l'illusione era perfetta. Dopo aver legata anche questa belva alla stanga del carro da buoi, ho pensato di farne un'altra servendomi dell'asino che ho preso nella stalla e che, essendo di color grigio, si è prestato benissimo a far da zebra. Après avoir attaché aussi cette bête au poteau du char à bœufs, j'ai pensé à en faire une autre en utilisant l'âne que j'avais pris à l'écurie et qui, étant de couleur grise, se comportait très bien comme zèbre. Infatti è bastato che gli dipingessi sul corpo, sul muso e sulle gambe tante strisce, dopo aver mescolato daccapo il rosso col verde, per ottenere una zebra sorprendente, che ho legata con gli altri animali alla solita stanga. En fait, il m'a suffi de peindre de nombreuses rayures sur son corps, son museau et ses pattes, après avoir mélangé à nouveau du rouge avec du vert, pour obtenir un zèbre surprenant, que j'ai attaché avec les autres animaux à la perche habituelle.

Infine, siccome per rallegrare la scena mancava la scimmia, con lo stesso colore ho tinto la faccia di Pietrino che appunto stava berciando e sgambettando come una bertuccia, e servendomi d'uno straccio strettamente legato gli ho anche fabbricato una splendida coda che ho assicurata alla cintola del marmocchio, sotto la sottanina. Finally, since to cheer the scene the monkey was missing, with the same color I dyed Pietrino's face, which was just yelling and trudging like a Barbary macaque, and using a tightly tied rag I also made him a splendid tail that I ensured to the waist of the brat, under the skirt. Enfin, comme le singe manquait pour égayer la scène, avec la même couleur j'ai teint le visage de Pietrino qui aboyait et se précipitait comme un barbeau, et à l'aide d'un chiffon bien noué je lui ai aussi fait une magnifique queue que j'ai attachée à la taille du gamin, sous le jupon. Poi, per rendere la cosa anche più naturale, ho pensato che il vedere la scimmia sopra un albero avrebbe fatto un bellissimo effetto e perciò, aiutato da Angiolino, ho messo Pietrino su un ramo dell'albero che è accanto all'aia, assicurandolo con una fune perché non cascasse. Ensuite, pour que ce soit encore plus naturel, j'ai pensé que voir le singe sur un arbre ferait un bel effet et donc, aidé par Angiolino, j'ai placé Pietrino sur une branche de l'arbre à côté de la basse-cour, en le fixant avec une corde pour l'empêcher de tomber. Così ho completato il mio serraglio e ho incominciato la spiegazione.

- Osservino, signori : questa bestia a quattro zampe con la groppa tutta rigata a strisce bige e nere è la Zebra , un curioso animale fatto come un cavallo ma che non è un cavallo, che morde e tira i calci come i ciuchi ma che non è un ciuco, e che vive nelle pianure dell'Affrica cibandosi dei sedani enormi che nascono in quelle regioni, e scorrazzando qua e là a causa delle terribili mosche cavalline che in quei paesi caldi hanno le proporzioni dei nostri pipistrelli... - Observez, messieurs : cette bête à quatre pattes à la croupe toute rayée de grosses rayures noires est le Zèbre, un animal curieux fait comme un cheval mais qui n'est pas un cheval, qui mord et donne des coups de pied comme des ânes mais qui ne le fait pas c'est un âne, et il vit dans les plaines d'Afrique se nourrissant de l'énorme céleri qui pousse dans ces régions, et courant ici et là à cause des terribles taons qui dans ces pays chauds ont les proportions de nos chauves-souris... - Accidempoli! - Accidempoli ! - ha detto Angiolino. - O che può essere?

- Può essere sicuro! - ho risposto io. - Ma tu devi stare zitto, perché mentre si dà la spiegazione delle bestie feroci, è proibito al pubblico di interrompere perché è pericoloso. Quest'altra belva, che è qui accanto, è la Tigre del Bengala , che abita in Asia, in Affrica e in altri luoghi dove fa strage degli uomini e anche delle scimmie... - Cette autre bête, qui est à côté, est le Tigre du Bengale, qui vit en Asie, en Afrique et ailleurs où il massacre des hommes et même des singes... - A questo punto della mia spiegazione Pietrino ha incominciato a piagnucolare di sull'albero e, voltandomi in su, ho visto che la fune con la quale l'avevamo legato al ramo s'era allentata ed egli stava sospeso con gli occhi fuor della testa per la paura. À ce stade de mon explication, Pietrino a commencé à gémir de l'arbre et, en me retournant, j'ai vu que la corde avec laquelle nous l'avions attaché à la branche s'était desserrée et qu'il était suspendu les yeux hors de la tête par peur. In quella posizione pareva proprio una scimmia vera quando sta attaccata agli alberi con la coda, e io ho approfittato subito della circostanza per richiamar l'attenzione del pubblico su questa nuova bestia del mio serraglio. - Hanno udito, signori e signore? Al solo nome della tigre la Scimmia si è messa a stridere, e con ragione, perché essa è spesso vittima degli assalti di questo terribile animale ferino. Au nom du tigre seul, le Singe s'est mis à hurler, et avec raison, car il est souvent victime des attaques de ce terrible animal sauvage. La scimmia che loro osservano lassù sull'albero è una di quelle che si chiamano volgarmente bertucce e che vivono abitualmente in cima agli alberi delle foreste vergini, dove si nutrono di bucce di cocomero, di torsoli di cavolo e di tutto quel che si trova a portata delle loro mani. Le singe qu'ils observent là-haut dans l'arbre est l'un de ceux que l'on appelle communément les singes de Barbarie et qui vit généralement dans la cime des arbres des forêts vierges, où ils se nourrissent d'écorces de pastèque, de trognons de chou et de tout le reste à portée de main. Questi curiosi e intelligenti animali hanno il brutto vizio di scimmiottare tutto quel che vedono fare agli altri, e questo è appunto il motivo per cui i naturalisti hanno messo loro il nome di scimmie... Bertuccia, fate una riverenza a questi signori!... Ces animaux curieux et intelligents ont la mauvaise habitude de mimer tout ce qu'ils voient faire, et c'est précisément la raison pour laquelle les naturalistes leur ont donné le nom de singes... Bertuccia, faites une révérence à ces messieurs !... Ma Pietrino non ha voluto saperne di far la riverenza, e ha seguitato a piagnucolare.

- Faresti meglio - gli ho detto - a soffiarti il naso... Ma intanto noi passeremo al Leone , a questo nobile e generoso animale che ben a ragione è chiamato il re di tutte le bestie perché col suo bel manto e la sua forza impone soggezione a tutti quanti, essendo capace di mangiarsi anche una mandra di bovi in un boccone... Esso è il carnivoro più carnivoro di tutti i carnivori, e quando ha fame non porta rispetto a nessuno, ma non è tanto feroce come altre belve che ammazzano la gente per puro divertimento; esso invece è un animale di cuore, e si racconta anche nei libri, che una volta, trovandosi egli a Firenze di passaggio, e avendo incontrato per la strada un piccolo bambino che si chiamava Orlanduccio e che si era perso, lo prese delicatamente per la giacchetta e lo riportò pari pari alla sua mamma che se non mori di paura e di consolazione fu un vero miracolo. - Tu ferais mieux - lui dis-je - de te moucher... Mais en attendant passons au Lion, cet animal noble et généreux qu'on appelle à juste titre le roi de toutes les bêtes car avec son beau manteau et son force il leur impose la soumission à tous, étant capable de manger même un troupeau de bétail en une bouchée ... C'est le carnivore le plus carnivore de tous les carnivores, et quand il a faim il ne respecte personne, mais ce n'est pas aussi féroces comme les autres bêtes qu'ils tuent pour le plaisir ; par contre, c'est un animal de cœur, et on raconte aussi dans les livres, qu'une fois, alors qu'il passait par Florence, et ayant rencontré dans la rue un petit garçon nommé Orlanduccio qui s'était perdu, il le prit délicatement en la veste et la rapporta à égalité avec sa mère qui, s'il ne mourut pas de peur et de consolation, fut un vrai miracle.

Molte altre cose avrei potuto dire intorno al leone; ma siccome Pietrino seguitava a berciare sull'albero che pareva lo scannassero, mi sono affrettato a passare al Coccodrillo . J'aurais pu dire bien d'autres choses sur le lion ; mais comme Pietrino continuait de crier sur l'arbre qui semblait l'abattre, je me dépêchai d'aller au Crocodile. - Guardino, signori, questo terribile anfibio che può vivere tanto nell'acqua che nella terra e che abita sulle sponde del Nilo dove dà la caccia ai negri e ad altri animali facendoli sparire nell'enorme bocca come se fossero piccole pasticche di menta!... - Regardez, messieurs, ce terrible amphibien qui peut vivre aussi bien dans l'eau que sur terre et qui vit sur les bords du Nil où il traque les noirs et autres animaux en les faisant disparaître dans l'énorme gueule comme s'il s'agissait de petits comprimés de menthe ! . .. Esso si chiama coccodrillo perché ha il corpo ricoperto di grosse squame dure come le noci di cocco fresco che si vendono nei bar , e con le quali si difende dai morsi delle altre bestie feroci che si aggirano in quei paraggi...

In così dire ho dato una buona dose di bacchettate sul groppone del maialino che ha incominciato a grugnire come un disperato, mentre il pubblico rideva a più non posso. Pour ainsi dire, j'ai donné une bonne dose de coups sur le dos du cochon qui s'est mis à grogner comme un désespéré, tandis que le public riait aussi fort que je pouvais.

- La caccia al coccodrillo, signori e signore, è molto difficile appunto perché su quel groppone così duro le armi a punta come la sciabola e il coltello si spuntano, e le armi a fuoco sono inutili perché le palle rimbalzano e se ne vanno via. - The hunt for the crocodile, ladies and gentlemen, is very difficult precisely because on that hard rump the pointed weapons like the saber and the knife pop up, and the firearms are useless because the balls bounce and go away. - La chasse au crocodile, mesdames et messieurs, est très difficile justement parce que sur ce dos dur sortent les armes pointues comme le sabre et le couteau, et les armes à feu sont inutiles car les balles rebondissent et s'en vont. I coraggiosi cacciatori però hanno pensato un modo molto ingegnoso per pigliare i coccodrilli, servendosi di uno stile a due punte in mezzo al quale è legata una corda, che adoperano così... Les courageux chasseurs ont cependant trouvé un moyen très ingénieux d'attraper les crocodiles, en utilisant un style à deux pointes au milieu duquel est attachée une corde, qu'ils utilisent ainsi...

E perché quei due poveri ignoranti capissero qualcosa, ho preso un pezzo di legno, poi col temperino vi ho fatto le punte da tutt'e due le parti e vi ho legato uno spago nel mezzo: fatto questo, mi sono avvicinato al maialino, gli ho fatto aprir bocca e vi ho introdotto dentro arditamente il pezzo di legno, seguitando la mia spiegazione: And so that those two poor ignorant people would understand something, I took a piece of wood, then with my penknife I made the points on both sides of it and tied a string in the middle: having done this, I approached the piglet, made it open its mouth and boldly introduced the piece of wood into it, following my explanation: Et pour que ces deux pauvres ignorants comprennent quelque chose, j'ai pris un morceau de bois, puis avec un canif j'ai fait les pointes des deux côtés et j'ai noué une ficelle au milieu : cela fait, je me suis approché du cochon. ma bouche et y introduisit hardiment le morceau de bois en suivant mon explication : - Ecco qua; il cacciatore aspetta che il coccodrillo faccia uno sbadiglio, ciò che gli succede spesso, dovendo vivere sempre sulle sponde del Nilo dove anche una bestia finisce per annoiarsi; e allora ficca il suo dardo nell'enorme bocca dell'animale anfibio che naturalmente si affretta a richiuderla. - C'est ici; le chasseur attend que le crocodile bâille, ce qui lui arrive souvent, devant toujours vivre sur les bords du Nil où même une bête finit par s'ennuyer ; puis il enfonce son dard dans l'énorme gueule de l'animal amphibie qui naturellement s'empresse de la refermer. Aqui está; o caçador espera que o crocodilo faça um bocejo, o que muitas vezes acontece com ele, tendo que viver sempre nas margens do Nilo, onde até um animal acaba ficando entediado; e então ele enfia o dardo na enorme boca do animal anfíbio, que naturalmente se apressa para fechá-lo novamente. Ma che cosa succede? Succede che chiudendo la bocca viene a infilarsi da sé stesso le due punte del dardo nelle due mascelle, come possono osservare lor signori... - Il arrive qu'en fermant la bouche il glisse lui-même les deux pointes du dard dans ses deux mâchoires, comme ils peuvent le constater... -

Infatti il maialino, richiudendo la bocca s'era bucato e mandava certi urli che arrivavano al cielo. En effet, le cochon, fermant sa gueule, s'était perforé et envoyait certains cris qui atteignaient le ciel. In quel momento, voltandomi, ho visto il babbo e la mamma d'Angiolino, che venivano giù dal campo trafelati. A ce moment, en me retournant, j'ai vu le père et la mère d'Angiolino, qui descendaient du champ à bout de souffle. Il contadino gridava:

- Oh, il mi' maialino!... E la contadina sporgeva le braccia verso quel moccione di Pietrino, che seguitava anche lui a piangere, e diceva: Et la paysanne étendit ses bras vers cette grosse morve de Pietrino, qui continuait aussi à pleurer, et dit :

- Uh, povera la mi' creatura!... È inutile. I contadini sono ignoranti, e perciò in tutte le cose si lasciano sempre trasportare all'esagerazione. Les paysans sont ignorants, et donc en toutes choses ils se laissent toujours entraîner par l'exagération. A vederli correre affannati e fuor della grazia di Dio pareva che gli avessi ammazzato tutti i figliuoli e tutte le bestie, invece di cercare, come facevo io, di istruire què villani tentando di far entrare in què cervellacci duri, delle spiegazioni sulle cose che non avevano mai visto. En les voyant à bout de souffle et hors de la grâce de Dieu, il me semblait que j'avais tué tous leurs enfants et toutes les bêtes, au lieu d'essayer, comme je l'ai fait, d'instruire ces méchants en essayant d'entrer dans ces cerveaux durs, quelques explications sur les choses qu'ils n'avaient jamais vues.

Ma sapendo quanto sia difficile di far entrar la ragione in quelle zucche, per non compromettermi ho sciolto alla svelta tutte le bestie feroci e, montato sul ciuco, gli ho dato un par di legnate, e via a precipizio su per la strada maestra, con Bianchino dietro, che abbaiava a più non posso. But knowing how difficult it is to get reason into those pumpkins, in order not to compromise myself, I quickly untied all the ferocious beasts and, mounted on the donkey, I gave him a piece of wood, and off he went up the main road, with Bianchino behind, barking as much as I can. Mais sachant combien il est difficile de faire raisonner ces citrouilles, afin de ne pas me compromettre, j'ai rapidement dissous toutes les bêtes sauvages et, monté sur l'âne, je lui ai donné une paire de bâtons, et je suis parti au précipice jusqu'à la principale route, avec Bianchino derrière, aboyant aussi fort que je peux.

Dopo aver girato un pezzo, finalmente sono arrivato alla villa. La zia Bettina è corsa sulla porta, e vedendomi sul ciuco ha esclamato:

- Ah, che hai fatto?...

Poi, vedendo Bianchino tutto tinto di rosso, ha dato un balzo indietro impaurita, come se fosse stato un leone davvero; ma l'ha riconosciuto subito e allora gli si è buttata addosso, tremando come una foglia e gemendo: - Uh, Bianchino mio, Bianchino caro! Come ti hanno ridotto, povero amor mio!... Comme ils t'ont réduit, mon pauvre amour !... Ah! È stato di certo questo manigoldo!...

E si è rialzata tutta inviperita. Et elle se leva toute furieuse. Ma io ho fatto più presto di lei, e buttatomi giù dal ciuco, son corso in questa stanza e mi ci son chiuso. But I did it sooner than she did, and throwing myself off the donkey, I ran into this room and closed myself in it. Mais j'ai fait plus vite qu'elle, et me jetant à bas de l'âne, j'ai couru dans cette pièce et je me suis enfermé.

- Starai lì in prigione finché non viene a ripigliarti tuo padre! - ha detto la zia Bettina: e ha chiuso la porta di fuori, a chiave.

Dopo poco ho sentito la contadina che è venuta a far rapporto di tutto quel che ho fatto sull'aia, s'intende esagerando ogni cosa. Ha detto che il maiale sputa sangue, che Pietrino è in uno stato da far pietà, ecc. Basti dire che mi si tiene responsabile anche di quel che non è successo, e infatti è la decima volta che quell'uggiosa ripete: Suffice it to say that I am also held responsible for what has not happened, and in fact it is the tenth time that that ugly repeats: Qu'il suffise de dire que je suis aussi tenu responsable de ce qui ne s'est pas passé, et en fait c'est la dixième fois que ce sombre répète : - Ma ci pensa, lei, sora padrona, se il mi' Pierino cascava giù dall'albero?... - But do you think, sora mistress, if my Pierino fell from the tree? ... - Mais pensez-vous, chère maîtresse, si mon Pierino tombait de l'arbre ?... Lasciamola dire: bisogna compatire le persone ignoranti, perché loro non ci hanno colpa. Let us say it: we must pity ignorant people, because they are not to blame. Qu'elle dise : nous devons plaindre les ignorants, car ils ne doivent pas nous blâmer. Tra pochi minuti arriverà il babbo e speriamo che egli saprà distinguere quel che è la verità... Father will arrive in a few minutes and we hope that he will be able to distinguish what is the truth ...