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"Cuore" di Edmondo De Amicis ("Heart"), Febbraio - Buoni propositi. 5, domenica

Febbraio - Buoni propositi. 5, domenica

Buoni propositi 5, domenica M'ha destato un rimorso quella medaglia data a Precossi.

Io che non ne ho ancora guadagnata una! Io da un po' di tempo non studio, e sono scontento di me, e il maestro, mio padre e mia madre sono scontenti. Non provo più neppure il piacere di prima a divertirmi, quando lavoravo di voglia, e poi saltavo su dal tavolino e correvo ai miei giochi pieno d'allegrezza, come se non avessi più giocato da un mese. Neanche a tavola coi miei non mi siedo più con la contentezza d'una volta. Sempre ho come un'ombra nell'animo, una voce dentro che mi dice continuamente: - non va, non va. - Vedo la sera passar per la piazza tanti ragazzi che tornan dal lavoro, in mezzo a gruppi d'operai tutti stanchi ma allegri, che allungano il passo, impazienti di arrivar a casa a mangiare, e parlano forte, ridendo, e battendosi sulle spalle le mani nere di carbone o bianche di calce, e penso che hanno lavorato dallo spuntar dell'alba fino a quell'ora; e con quelli tanti altri anche più piccoli, che tutto il giorno son stati sulle cime dei tetti, davanti alle fornaci, in mezzo alle macchine, e dentro all'acqua, e sotto terra, non mangiando che un po' di pane; e provo quasi vergogna, io che in tutto quel tempo non ho fatto che scarabocchiare di mala voglia quattro paginuccie. Ah sono scontento, scontento! Io vedo bene che mio padre è di malumore, e vorrebbe dirmelo, ma gli rincresce, e aspetta ancora; caro padre mio, che lavori tanto! Tutto è tuo, tutto quello che mi vedo intorno in casa, tutto quello che tocco, tutto quello che mi veste e che mi ciba, tutto quello che mi ammaestra e mi diverte, tutto è frutto del tuo lavoro, ed io non lavoro, tutto t'è costato pensieri, privazioni, dispiaceri, fatiche, e io non fatico! Ah no, è troppo ingiusto e mi fa troppa pena. Io voglio cominciare da oggi, voglio mettermi a studiare, come Stardi, coi pugni serrati e coi denti stretti, mettermici con tutte le forze della mia volontà e del mio cuore; voglio vincere il sonno la sera, saltar giù presto la mattina, martellarmi il cervello senza riposo, sferzare la pigrizia senza pietà, faticare, soffrire anche, ammalarmi; ma finire una volta di trascinare questa vitaccia fiacca e svogliata che avvilisce me e rattrista gli altri. Animo, al lavoro! Al lavoro con tutta l'anima e con tutti i nervi! Al lavoro che mi renderà il riposo dolce, i giochi piacevoli, il desinare allegro; al lavoro che mi ridarà il buon sorriso del mio maestro e il bacio benedetto di mio padre.

Febbraio - Buoni propositi. 5, domenica Februar - Gute Vorsätze. 5, Sonntag February - Good resolutions. 5, Sunday Febrero - Buenos propósitos. 5, Domingo Februari - Goede voornemens. 5, zondag Fevereiro - Boas intenções. 5, domingo

Buoni propositi 5, domenica M’ha destato un rimorso quella medaglia data a Precossi. It aroused a remorse in me that medal given to Precossi.

Io che non ne ho ancora guadagnata una! Me who has not yet earned one! Io da un po' di tempo non studio, e sono scontento di me, e il maestro, mio padre e mia madre sono scontenti. I haven't studied for a while, and I'm unhappy with myself, and the teacher, my father and mother are unhappy. Non provo più neppure il piacere di prima a divertirmi, quando lavoravo di voglia, e poi saltavo su dal tavolino e correvo ai miei giochi pieno d’allegrezza, come se non avessi più giocato da un mese. I don't even get the pleasure I used to get from having fun, when I used to work in the mood, and then jump up from the coffee table and run to my games full of glee, as if I hadn't played for a month. Neanche a tavola coi miei non mi siedo più con la contentezza d’una volta. Even at the table with my parents I no longer sit with the contentment I once had. Sempre ho come un’ombra nell’animo, una voce dentro che mi dice continuamente: - non va, non va. Always I have like a shadow in my soul, a voice inside telling me all the time: - it's not going, it's not going. - Vedo la sera passar per la piazza tanti ragazzi che tornan dal lavoro, in mezzo a gruppi d’operai tutti stanchi ma allegri, che allungano il passo, impazienti di arrivar a casa a mangiare, e parlano forte, ridendo, e battendosi sulle spalle le mani nere di carbone o bianche di calce, e penso che hanno lavorato dallo spuntar dell’alba fino a quell’ora; e con quelli tanti altri anche più piccoli, che tutto il giorno son stati sulle cime dei tetti, davanti alle fornaci, in mezzo alle macchine, e dentro all’acqua, e sotto terra, non mangiando che un po' di pane; e provo quasi vergogna, io che in tutto quel tempo non ho fatto che scarabocchiare di mala voglia quattro paginuccie. - I see in the evening so many boys passing through the square on their way back from work, among groups of workers all tired but cheerful, lengthening their pace, impatient to get home to eat, and they talk loudly, laughing, and clapping their coal-black or lime-white hands on their shoulders, and I think that they have been working from the dawn's break until that hour; and with those many others even smaller, who all day long have been on the tops of roofs, in front of furnaces, in the midst of cars, and in the water, and under the ground, eating nothing but a little bread; and I feel almost ashamed, I who in all that time have done nothing but scribble badly four little pages. Ah sono scontento, scontento! Ah I am discontented, discontented! Io vedo bene che mio padre è di malumore, e vorrebbe dirmelo, ma gli rincresce, e aspetta ancora; caro padre mio, che lavori tanto! I see well that my father is in a bad mood, and he would like to tell me, but he regrets it, and still waits; my dear father, that you work so hard! Tutto è tuo, tutto quello che mi vedo intorno in casa, tutto quello che tocco, tutto quello che mi veste e che mi ciba, tutto quello che mi ammaestra e mi diverte, tutto è frutto del tuo lavoro, ed io non lavoro, tutto t’è costato pensieri, privazioni, dispiaceri, fatiche, e io non fatico! Everything is yours, everything I see around me in the house, everything I touch, everything that clothes me and feeds me, everything that teaches me and entertains me, everything is the fruit of your labor, and I do not labor, everything has cost you thoughts, hardships, sorrows, labors, and I do not toil! Ah no, è troppo ingiusto e mi fa troppa pena. Ah no, it is too unfair and I feel too sorry for it. Io voglio cominciare da oggi, voglio mettermi a studiare, come Stardi, coi pugni serrati e coi denti stretti, mettermici con tutte le forze della mia volontà e del mio cuore; voglio vincere il sonno la sera, saltar giù presto la mattina, martellarmi il cervello senza riposo, sferzare la pigrizia senza pietà, faticare, soffrire anche, ammalarmi; ma finire una volta di trascinare questa vitaccia fiacca e svogliata che avvilisce me e rattrista gli altri. I want to start from today, I want to set myself to study, like Stardi, with clenched fists and clenched teeth, to put all the strength of my will and heart into it; I want to win sleep at night, jump down early in the morning, hammer my brain without rest, lash laziness mercilessly, toil, suffer even, make myself sick; but finish once and for all dragging this sluggish and listless life that demeans me and saddens others. Animo, al lavoro! Animo, get to work! Al lavoro con tutta l’anima e con tutti i nervi! To work with all your soul and all your nerves! Al lavoro che mi renderà il riposo dolce, i giochi piacevoli, il desinare allegro; al lavoro che mi ridarà il buon sorriso del mio maestro e il bacio benedetto di mio padre. Here's to the work that will make my rest sweet, my games pleasant, my supper cheerful; here's to the work that will give me back my master's good smile and my father's blessed kiss.