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Girando Mosca in metropolitana, Stazione Ohotnyj Rjad e Piazza Rossa

Stazione Ohotnyj Rjad e Piazza Rossa

Laura:Va in onda il programma “Girando Mosca in metropolitana” …

Sergej:… con Laura Venniro …

Laura:… e Sergej Tikhonov.

Laura:La Radio “La Voce della Russia” continua il ciclo di trasmissioni sulle bellezze architettoniche e artistiche della metropolitana di Mosca e sulle attrazioni turistiche della capitale russa.

Sergej:La fermata della metropolitana dove scenderemo oggi si chiama Ohotnyj Rjad, da qui usciremo per visitare la celeberrima Piazza Rossa.

Laura: La stazione della metropolitana “Ohotnyj Rjad” venne aperta al pubblico nel maggio 1935. È la stazione che più di tutte le altre ha cambiato nome da quando è stata costruita. Il suo primo nome è stato Ohotnyj Rjad, nome che porta tutt'oggi dopo vari cambiamenti. Ohotnyj Rjad vuol dire, usando una libera traduzione, Via della Caccia, marjaddi preciso significa filari ferendosi alle file di chioschi in legno situati, dal XVII secolo al XIX, in una via limitrofa e che erano adibiti alla vendita della cacciagione.

Sergej:Ma già nel 1955 si decise di ribattezzare questa stazione.

Laura:Infatti, quell'anno si era deciso di dare alla metropolitana di Mosca il nome di Lenin, così fu naturale chiamare questa stazione, che era stata costruita al centro della capitale, con il nome della persona che aveva avuto l'incarico di attuare il progetto di costruzione della metropolitana di Mosca, cioè Lazar Kaganovič.

Sergej:Così dal 1955 al 1957 questa stazione portò il nome di questo importante uomo di stato dell'epoca staliniana.

Laura:Lazar Kaganovič era uno dei più attivi collaboratori di Stalin e ricoprì numerose e importanti cariche pubbliche. Dopo la morte di Stalin e la presa di potere da parte di Chruščëv, Kaganovič si oppose alla destalinizzazione. Accusato addirittura di aver cospirato contro Chruščëv venne destituito da ogni carica politica e alla fine fu espulso dal partito.

Sergej:Per questo motivo a questa stazione della metropolitana venne restituito il suo vecchio nome, ma solo per pochi anni.

Laura:In effetti nel 1961 questa stazione venne ribattezzata Prospekt Marksa, in onore di Carlo Marx, il cui nome era stato dato ad una via della zona. Solo nel 1990 questa stazione della metropolitana tornò a chiamarsi Ohotnij Rjad.

Laura: La stazione della metropolitana “Ohotnij Rjad” venne costruita alla profondità di soli 8 m. La difficoltà maggiore che si dovette affrontare fu quella di non danneggiare le fondamenta dei due edifici che si trovavano accanto, cioè il palazzo della Duma di Stato e l'edificio dell'albergo Moskva che oggi non esiste più perché fu demolito nel 2004.

Sergej:Il progetto originario prevedeva che la sala centrale della stazione avesse una doppia volta ricalcando lo stile della metropolitana di Londra.

Laura:Questo progetto fu invece rigettato e Lazar Kaganovič, responsabile della costruzione della metropolitana di Mosca, scelse un'altra soluzione architettonica. E così venne realizzata una sala centrale sormontata da tre grandi volte cassettonate cui vennero appesi lampadari sferici.

Sergej:Le volte poggiano su pilastri rivestiti di marmo bianco e grigio. Le pareti sono ricoperte con piastrelle in ceramica bianca e il pavimento è stato realizzato in granito grigio.

Laura:Fra le decorazioni c'è ancora il ritratto di Marx realizzato in mosaico negli anni’60 del secolo scorso, mentre è stata rimossa la statua di Stalin che era ubicata nell'uscita nord.

Laura: Mentre si esce dalla fermata della metropolitana “Ohotnyj Rjad” ci si ritrova, all'interno del sottopassaggio prima di arrivare in strada, davanti all'entrata dell'omonimo centro commerciale: una immensa struttura commerciale distribuita su tre piani situati sotto il manto stradale.

Sergej:Qui è possibile soddisfare qualsiasi desiderio e anche assaporare una gustosa pizza italiana.

Laura:Ma il luogo di Mosca che si può visitare uscendo da questa stazione della metropolitana è la Piazza Rossa, che si trova proprio di fronte, dopo aver attraversato Piazza del Maneggio dove si staglia la statua del maresciallo Žukov, comandante dell'Armata Rossa durante la seconda guerra mondiale. Prima di entrare nella Piazza Rossa per terra è segnato un cerchio con i punti cardinali dal cui centro parte la misurazione di tutte le strade russe.

Sergej:Si accede alla Piazza Rossa attraverso la Porta della Resurrezione che è sormontata da due torri gemelle che hanno in cima due verdi guglie a forma di piramide.

Laura:La Piazza Rossa è delimitata ad ovest dalle mura merlate del Cremlino e in origine fungeva da piazza del mercato. Ma le bancarelle e le costruzioni limitrofe si incendiavano spesso quindi ben presto per ordine sovrano la piazza venne sgomberata. Era da qui che gli zar e i patriarchi parlavano al popolo e sempre qui venivano proclamati gli editti sulle condanne capitali. Lunga quasi 700 m, era in questa piazza che passavano i cortei imperiali o le processioni religiose. Oggigiorno si svolgono parate militari, ma anche concerti e altri eventi culturali.

Laura:Il primo monumento che si vede arrivando alla Piazza Rossa è il Mausoleo di Lenin.

Sergej:Lenin morì nel 1924 e venne subito presa la decisione di imbalsamarne il corpo.

Laura:Il corpo imbalsamato venne posto dapprima in un mausoleo di legno, poi, accertata la riuscita del processo di imbalsamazione, si pensò di costruire un mausoleo permanente. Venne così realizzato un edificio piramidale fatto con cubi di granito rosso e di labradorite nera.

Sergej:Giornalmente la salma di Lenin attira numerosi turisti.

Laura:Ma Lenin non è l'unico statista russo le cui spoglie riposano nella Piazza Rossa. Infatti dietro al mausoleo, alla base delle mura del Cremlino, ci sono le tombe di alcuni successori di Lenin, come Stalin, Brežnev e Andropov. Ma qui sono sepolti anche personaggi del mondo della scienza e della cultura come Jurij Gagarin, il primo uomo nello spazio, e lo scrittore Maxim Gorkij.

Laura:Sicuramente l'edificio più famoso al mondo situato sulla Piazza Rossa è la Cattedrale di San Basilio, che è divenuta il simbolo di Mosca.

Sergej:La Cattedrale di San Basilio fu voluta dallo zar Ivan il Terribile per commemorare l'espugnazione della roccaforte mongola di Kazan.

Laura:La cattedrale si ispira alla tradizionale architettura russa . È un vero trionfo architettonico perché è formata dall'unione di 9 ambienti: una chiesa centrale circondata da otto cappelle laterali tutte diverse e sormontate da cupole a cipolla, scanalate o sfaccettate, e da tetti a piramide. Su tutto si erge, dalla chiesa centrale, la torre a forma di pigna sormontata da un tetto a piramide terminante con una cupola dorata, che è a sua volta sormontata da una croce altissima.

Sergej:In una delle cappelle sono custoditi i resti di San Basilio Benedetto, dal quale la cattedrale prende il nome.

Laura:La bellezza della cattedrale colpì profondamente Ivan il Terribile. Correva voce che allo zar sarebbe talmente piaciuta l'opera da lui commissionata che non avrebbe gradito l'eventualità che l'architetto potesse ripetere questo capolavoro. Così Ivan il Terribile lo avrebbe fatto accecare. Ma questa è solo una leggenda.

Sergej:All'epoca di Ivan il Terribile risalgono le armi e le armature che fanno parte dell'esposizione permanente situata all'entrata della cattedrale.

Laura:Ma non si può lasciare la Piazza Rossa senza aver visitato il Museo Storico di Stato che delimita la piazza nella zona nord: è il più antico e più importante museo storico della Russia nelle cui sale sono esposti oggetti di ogni epoca, dalla preistoria all'età moderna.

Sergej:Siamo giunti, così, al termine della nostra rubrica.

Laura:Vi aspettiamo, come sempre, fra due settimane.

Sergej:Salutandovi vi ringraziamo per la vostra cortese attenzione.

Laura:Con voi sono stati ...

Sergej:… Laura Venniro …

Laura:… e Sergej Tikhonov.

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