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Salvatore racconta, #56 – Pisa, oltre alla torre c’è di più!

#56 – Pisa, oltre alla torre c'è di più!

Trascrizione dal podcast Salvatore racconta, episodio pubblicato il 2 aprile 2022.

Distribuito con licenza Creative Commons CC-BY 4.0 non commerciale.

Immaginate di fare una gita in Toscana all'inizio dell'estate. Proprio all'inizio, o forse anche qualche giorno prima.

Visitate Firenze perché… beh, come si fa a non visitare Firenze? E poi i borghi vicini, belli, caratteristici. E Siena? Vuoi non andare a Siena? Famosissima, dai, ci sono andati tutti.

Poi Lucca, un gioiellino. Magari una passeggiata lungo la costa e poi un giro in quella città lì.

Ma sì, quella città con la torre tutta storta. Andiamo lì mezza giornata, mangiamo un gelato, guardiamo la torre, facciamo una foto dove facciamo finta di tenerla in piedi e poi torniamo a casa, no?

Magari avete passato tutto il giorno da un'altra parte e lì arrivate la sera. Pensate di dormire una notte in città, poi fare un giro di mezza giornata e andarvene. Diciamo che è proprio la sera del 16 giugno. Perché proprio questa data? È importante, fidatevi.

È la sera del 16 giugno e arrivate in quella città lì.

All'inizio sembra tutto buio. Tutto spento. Ecco, non proprio tutto. Sono spente le luci elettriche, le insegne dei negozi e dei locali, i lampioni stradali. In compenso, la città è piena di una luce fluttuante.

Quella di centinaia di migliaia di lampade a olio.

Sono ovunque. Appese alle facciate dei palazzi, sui bordi dei ponti che attraversano il fiume Arno, davanti a bar e ristoranti.

E le strade sono piene di gente. Che parla, balla, ride, mangia e beve.

Una città intera che per una notte sola fa un tuffo nel passato. Torna a un mondo senza elettricità per festeggiare la sua storia. Una storia antica e potente di cui la città rievoca i simboli.

Non solo quella torre sghemba che fa impazzire i turisti. Ma anche tre università, la casa di uno dei più grandi scienziati della storia. E una storia che ha visto il suo nome tra le grandi dominatrici del mare.

Quella che vi dà il suo benvenuto stasera tra le luci fiammeggianti delle lampade a olio è Pisa. Oltre alla torre c'è di più.

La cosa più curiosa che si può notare arrivando a Pisa è che il mare non è poi così vicino. Non è nemmeno lontano, si tratta di pochi chilometri, ma da una città che si vanta di essere stata una Repubblica Marinara ci aspetteremmo la costa. E invece no.

Ma questa è una delle chicche della storia di questa città. Che è diventata grande grazie al mare senza starci proprio a ridosso.

Secondo le fonti archeologiche più recenti, la fondazione di un insediamento dove oggi si trova Pisa risale agli Etruschi.

Le testimonianze parlano dell'antica Pisa come di un centro di commerci marittimi, status che conserva anche come città romana e per tutto l'inizio del medioevo.

È dopo l'anno 1000 che dal porto di Pisa, oltre alle navi mercantili, iniziano a salpare anche altre imbarcazioni. Navi robuste, piene di soldati.

Nella cornice più grande del Sacro Romano Impero, Pisa ottiene una certa autonomia diventando una repubblica nobiliare. Con uno status molto simile a Venezia, e anche con aspirazioni simili. È in questi anni che vengono costruiti i suoi monumenti simbolo. Il duomo, il battistero e naturalmente… la torre!

Nel frattempo, con la scusa di liberare il mediterraneo dagli arabi, Pisa conquista la Sardegna, la Corsica e per un breve periodo persino le isole Baleari.

E poi, quando comincia l'epopea delle Crociate, capitani di nave pisani fondano colonie in Egitto e in Medio Oriente. Insomma, quella che era una piccola città toscana di commercianti ora è una potenza che si espande a macchia d'olio.

Una crescita del genere suscita ammirazione, ma anche una certa dose di invidia e di preoccupazione. A guardare storto Pisa sono soprattutto le potenze vicine, Genova a nord e Amalfi a sud. Non è un caso che ancora oggi Pisa, Genova, Amalfi e Venezia siano conosciute come le quattro repubbliche marinare.

I nemici di Pisa però non sono solo sul mare, ma anche sulla terraferma. In Toscana c'è un'altra città potente e che vuole essere dominante. È naturalmente Firenze. Che approfitta delle debolezze di Pisa, sempre impegnata a combattere per nave con Genova, e riesce a impadronirsi della città.

Se tra fiorentini e pisani ancora non scorre buon sangue, i motivi risalgono a quel periodo lì, al 1430 circa. Seicento anni a guardarsi in cagnesco! Meraviglie del campanilismo italiano!

Da quel momento in poi, l'indipendenza di Pisa cessa praticamente per sempre. La città comunque, seppure sottomessa da Firenze, mantiene una sua identità culturale e architettonica.

Dopo la rivoluzione francese e l'avvento di Napoleone, Pisa ottiene un grande onore accademico. Le autorità imperiali infatti decidono di aprire in città una succursale della famosa École normale di Parigi, la Scuola Normale di Pisa che ancora oggi è uno degli atenei d'eccellenza più importanti d'Italia.

L'altro lato della medaglia è che i dirigenti di Napoleone fanno man bassa di molte opere d'arte che da Pisa prendono la strada di Parigi e di altre città della Francia.

Arriviamo a un ultimo, triste, momento chiave della storia pisana. I combattimenti durante la seconda guerra mondiale. La città, per via della sua posizione strategica e della presenza di importanti industrie, viene bombardata dagli aerei americani e poi, nell'estate del 1944, si trova tra l'incudine e il martello. Da sud le truppe alleate anglo-americane, da nord i nazifascisti.

Sulla città cadono bombe e proiettili senza sosta, con tantissimi pisani che si rifugiano dentro al Duomo sperando che nessuno dei due eserciti sarà così insensibile da bombardare un capolavoro di architettura medievale. Hanno ragione in parte. Il Duomo e la torre vengono risparmiati, ma il Camposanto monumentale, ovvero il cimitero storico pisano, viene gravemente danneggiato.

Dal dopoguerra a oggi, Pisa ha ripreso la sua vita normale, diventando una città universitaria che attira studenti da tutta Italia e che non ha fatto mancare di segnare il suo nome anche nella storia industriale del Bel Paese.

Come? Beh, basti pensare che a pochi chilometri dal centro, a Pontedera, c'è un'azienda di meccanica che proprio alla fine della guerra mette in commercio una motocicletta semplice ed economica. L'azienda di cui parliamo è la Piaggio e la moto, leggera e agile ma un po' rumorosa, prende il nome di un insetto leggero, agile e un po' rumoroso. La Vespa. Ovvero uno dei simboli più conosciuti dell'Italia nel mondo ancora oggi.

Bisogna dire che i personaggi geniali a Pisa non mancavano nemmeno nel passato. La città infatti si vanta di avere dato i natali a uno dei più importanti scienziati del mondo moderno. Galileo Galilei. L'uomo che, con i suoi studi, aveva portato avanti le teorie della rivoluzione copernicana. E che poi, minacciato dalla Santa Inquisizione, ha deciso di fare abiura per non fare la fine di un altro che aveva sfidato la chiesa prima di lui. Giordano Bruno. Se non conosci o non ricordi la sua storia, ti rimando all'episodio 34 di Salvatore racconta.

Ma noi intanto torniamo alla nostra Pisa. Oltre ad avere visto nascere Galileo, la città ha molto altro di cui vantarsi. A partire dalla piazza nota come piazza dei miracoli dove si trovano i suoi monumenti più famosi. Lo splendido duomo, il battistero, il cimitero e naturalmente il campanile che tutti conoscono come la torre pendente di Pisa.

È impossibile non riconoscere che la grande fama della torre è dovuta non tanto, o non solo, alla sua bellezza architettonica, ma al fatto che è appunto pendente… tutta storta! Naturalmente non era un effetto voluto. La sua pendenza è il risultato di calcoli fatti un po' alla carlona e che non hanno tenuto conto del terreno sottostante, inadatto a sostenere un tale peso.

Se volete salirci oggi, non dovete preoccuparvi, la torre non sprofonderà. Certo, preparatevi a vedere il vostro senso dell'equilibrio messo a dura prova. Inoltre, se siete studenti e siete un po' superstiziosi, fate attenzione. Una leggenda metropolitana dice che, ogni piano della torre è un anno in più da passare prima della fine degli studi.

E gli studenti che passano da Pisa sono davvero tanti. Perché oltre all'Università storica di Pisa, che risale al 1343, ci sono anche la Scuola Normale di cui abbiamo parlato prima e anche, più recente, la Scuola Superiore Sant'Anna.

Per questo motivo, Pisa è una città che brulica di studenti da ogni parte Soprattutto tra le piazze centrali della città, come Piazza Garibaldi, Piazza delle Vettovaglie o Piazza dei Cavalieri, quella dove sorge la Normale. Oppure, lungo gli argini dell'Arno che taglia a metà la città.

In questa zona ci sono numerosi locali dove potere mangiare i piatti tipici della tradizione pisana. Per la sua posizione particolare, la cucina locale unisce piatti di mare e di terra in proporzioni variabili.

Da provare c'è sicuramente la zuppa alla pisana. Una minestra molto sostanziosa a base di cavolo nero, cipolle, patate, fagioli e cotenna. Ovvero la parte commestibile della pelle del maiale. Altrimenti, alcuni piatti a base di pesce come le anguille in ginocchioni. SI tratta di anguille cotte in umido con il pomodoro. Se l'idea non vi fa fare i salti di gioia, potete provare un più tradizionale baccalà con i porri.

Se invece preferite la carne, a Pisa è molto popolare la cacciagione. Ovvero, la carne degli animali che si possono cacciare. Cinghiale, lepre, fagiano e tanti altri. Quasi sempre, arrosto o cotti in umido e serviti con un contorno di patate.

Se non avete voglia o tempo di fermarvi a mangiare seduti, potete prendere un pezzo di cecina. Una torta salata fatta di farina di ceci e cotta al forno. Praticamente identica alla torta di ceci che si fa a Livorno. Questo però non ditelo ad alta voce!

Invece, il dolce che dovete assolutamente provare è la Torta co' bischeri. Un tortino di pasta frolla con dentro cioccolato, riso, uvetta e pinoli. La parola bischero, tra l'altro, in dialetto toscano oggi si usa per dare -affettuosamente- dello stupido a qualcuno. Quindi attenti quando la usate!

Da bere, come in tutta la Toscana, un bicchiere di buon Chianti per accompagnare i pasti o uno di Vin Santo per sgranocchiare un po' di cantuccini, i dolcetti alle mandorle tipici della zona famosi per essere piuttosto duri. Non dimenticate di inzupparli nel vino se volete evitare una visita da un dentista pisano.

Come dicevamo all'inizio, il 16 giugno qui è una sera particolare. È la sera della luminara, la più importante festività cittadina, molto antica e legata alle reliquie del santo patrono locale, San Ranieri. Anche se oggi, il valore religioso della festa è decisamente in secondo piano. Se capitate a Pisa a giugno, comunque, non mancano altre celebrazioni storiche. Come per esempio, ogni quattro anni, la regata delle quattro repubbliche marinare quando quattro squadre di canottieri provenienti da Pisa, Amalfi, Venezia e Genova si sfidano sul fiume Arno. O il gioco del Ponte, in cui due squadre di cittadini pisani si sfidano al tiro della corda. Il luogo della disputa è il ponte centrale della città, e vince ovviamente chi riesce a tirare la corda dalla sua parte. È un gioco, certo, ma i locali lo prendono veramente sul serio.

E naturalmente prendono sul serio anche il calcio. Il Pisa gioca le sue partite di casa allo stadio Romeo Anconetani. I colori sociali sono il nero e l'azzurro e la squadra ha forti rivalità con il Livorno, la Fiorentina e un po' con tutte le altre squadre toscane. Oggi è in serie B dopo anni difficili, ma i suoi tifosi non l'hanno mai abbandonata.

Perché Pisa è proprio questo. Un luogo dove l'identità e la storia sono molto importanti e se ne accorgono i residenti storici tanto quanto gli studenti che vengono a viverci per qualche anno. I turisti molto spesso no, si fermano alla torre e non vanno oltre. Ma è un peccato. Perché Pisa ha tanto altro da offrire, a partire dalle sue strade piene di vita, passando per i suoi palazzi storici, le sue chiese e anche il grande murales che il pittore statunitense Keith Haring ha dipinto sul muro di un palazzo vicino alla stazione.

Fermatevi a bere un caffè davanti a uno dei dipartimenti universitari, sedetevi su una panchina, mangiate un gelato in una stradina laterale. Pisa si scopre così, nei suoi angolini più nascosti e apparentemente insignificanti. Lontano dalla piazza piena di turisti e di venditori di souvenir. Andateci, ovviamente, perché è bellissima. E, se proprio ci tenete, fatevi una foto buffa con la torre. Ma poi andate oltre. Pisa, quella vera, comincia subito dopo. E aspetta solo voi.

#56 – Pisa, oltre alla torre c'è di più! #Nr. 56 - Pisa, es gibt mehr als nur den Turm! #56 - Πίζα, δεν είναι μόνο ο πύργος! #56 - Pisa, besides the tower there is more! #56 - Pisa, ¡hay algo más que la torre! #56 - Pise, il n'y a pas que la tour ! #56 - Pisa, há mais do que a torre!

__Trascrizione dal podcast Salvatore racconta, episodio pubblicato il 2 aprile 2022.__ Transcript from the podcast Salvatore narrates, episode published April 2, 2022.

__Distribuito con licenza Creative Commons CC-BY 4.0 non commerciale.__

Immaginate di fare una gita in Toscana all'inizio dell'estate. Imagine taking a trip to Tuscany in early summer. Proprio all'inizio, o forse anche qualche giorno prima. Right at the very beginning, or maybe even a few days before.

Visitate Firenze perché… beh, come si fa a non visitare Firenze? You visit Florence because-well, how can you not visit Florence? E poi i borghi vicini, belli, caratteristici. And then the nearby villages, beautiful, quaint. E Siena? Vuoi non andare a Siena? Do you want not to go to Siena? Famosissima, dai, ci sono andati tutti. Famous, come on, everybody went there.

Poi Lucca, un gioiellino. Then Lucca, a little gem. Magari una passeggiata lungo la costa e poi un giro in quella città lì. Maybe a walk along the coast and then a tour of that town there.

Ma sì, quella città con la torre tutta storta. But yes, that city with the tower all crooked. Но да, тот город с перекошенной башней. Andiamo lì mezza giornata, mangiamo un gelato, guardiamo la torre, facciamo una foto dove facciamo finta di tenerla in piedi e poi torniamo a casa, no? We go there half a day, eat ice cream, look at the tower, take a picture where we pretend to hold it up, and then go home, right?

Magari avete passato tutto il giorno da un'altra parte e lì arrivate la sera. Maybe you have spent all day somewhere else and arrive there in the evening. Может быть, вы провели весь день в другом месте и приехали туда вечером. Pensate di dormire una notte in città, poi fare un giro di mezza giornata e andarvene. Plan to sleep one night in the city, then take a half-day tour and leave. Представьте, что вы переночуете одну ночь в городе, затем возьмете экскурсию на полдня и уедете. Diciamo che è proprio la sera del 16 giugno. Let's say it's right on the evening of June 16. Допустим, сейчас вечер 16 июня. Perché proprio questa data? È importante, fidatevi. It is important, trust me.

È la sera del 16 giugno e arrivate in quella città lì. It is the evening of June 16 and you arrive in that town there.

All'inizio sembra tutto buio. Tutto spento. All off. Ecco, non proprio tutto. Here, not quite everything. Sono spente le luci elettriche, le insegne dei negozi e dei locali, i lampioni stradali. Electric lights, store and club signs, street lights are off. In compenso, la città è piena di una luce **fluttuante**. On the other hand, the city is filled with a floating light.

Quella di centinaia di migliaia di lampade a olio. That of hundreds of thousands of oil lamps.

Sono ovunque. Appese alle facciate dei palazzi, sui bordi dei ponti che attraversano il fiume Arno, davanti a bar e ristoranti. Hanging from building facades, on the edges of bridges spanning the Arno River, in front of bars and restaurants.

E le strade sono piene di gente. Che parla, balla, ride, mangia e beve. Who talks, dances, laughs, eats and drinks.

Una città intera che per una notte sola fa un tuffo nel passato. An entire city taking a plunge into the past for one night only. Torna a un mondo senza elettricità per festeggiare la sua storia. Back to a world without electricity to celebrate its history. Una storia antica e potente di cui la città rievoca i simboli. An ancient and powerful history whose symbols the city evokes.

Non solo quella torre sghemba che fa impazzire i turisti. It's not just that one skewed tower that drives tourists crazy. Ma anche tre università, la casa di uno dei più grandi scienziati della storia. But also three universities, the home of one of the greatest scientists in history. Но также три университета, родина одного из величайших ученых в истории. E una storia che ha visto il suo nome tra le grandi dominatrici del mare. And a history that has seen her name among the great rulers of the sea. И история, в которой ее имя было среди великих морских правителей.

Quella che vi dà il suo benvenuto stasera tra le luci **fiammeggianti** delle lampade a olio è Pisa. The one welcoming you tonight amid the blazing lights of oil lamps is Pisa. То, что встречает вас сегодня среди пылающих огней масляных ламп, - это Пиза. Oltre alla torre c'è di più. In addition to the tower, there is more. Помимо башни, есть еще кое-что.

La cosa più curiosa che si può notare arrivando a Pisa è che il mare non è poi così vicino. The most curious thing that can be noticed upon arriving in Pisa is that the sea is not that close. Non è nemmeno lontano, si tratta di pochi chilometri, ma da una città che si vanta di essere stata una Repubblica Marinara ci aspetteremmo la costa. It is not even far, it is only a few kilometers, but from a city that boasts of having been a Maritime Republic we would expect the coast. E invece no. But no.

Ma questa è una delle chicche della storia di questa città. But this is one of the tidbits of this city's history. Che è diventata grande grazie al mare senza starci proprio a ridosso. That it became big because of the sea without standing right next to it. Который стал большим благодаря морю, не находясь совсем рядом с ним.

Secondo le fonti archeologiche più recenti, la fondazione di un insediamento dove oggi si trova Pisa risale agli Etruschi. According to the most recent archaeological sources, the foundation of a settlement where Pisa is located today dates back to the Etruscans.

Le testimonianze parlano dell'antica Pisa come di un centro di commerci marittimi, status che conserva anche come città romana e per tutto l'inizio del medioevo. Records speak of ancient Pisa as a center of maritime trade, a status it retained even as a Roman city and throughout the early Middle Ages.

È dopo l'anno 1000 che dal porto di Pisa, oltre alle navi mercantili, iniziano a salpare anche altre imbarcazioni. It was after the year 1000 that not only merchant ships but also other vessels began to sail from the port of Pisa. Именно после 1000 года из порта Пизы стали отплывать не только торговые, но и другие суда. Navi robuste, piene di soldati. Sturdy ships filled with soldiers.

Nella cornice più grande del Sacro Romano Impero, Pisa ottiene una certa autonomia diventando una repubblica nobiliare. In the larger framework of the Holy Roman Empire, Pisa gained some autonomy by becoming a noble republic. В рамках Священной Римской империи Пиза получила определенную автономию, став дворянской республикой. Con uno status molto simile a Venezia, e anche con aspirazioni simili. With a very similar status to Venice, and also with similar aspirations. По статусу очень похожа на Венецию, да и по устремлениям тоже. È in questi anni che vengono costruiti i suoi monumenti simbolo. Il duomo, il battistero e naturalmente… la torre!

Nel frattempo, con la scusa di liberare il mediterraneo dagli arabi, Pisa conquista la Sardegna, la Corsica e per un breve periodo persino le isole Baleari. Meanwhile, under the guise of liberating the Mediterranean from the Arabs, Pisa conquered Sardinia, Corsica and for a short time even the Balearic Islands.

E poi, quando comincia l'epopea delle Crociate, capitani di nave pisani fondano colonie in Egitto e in Medio Oriente. And then, when the epic of the Crusades begins, Pisan ship captains establish colonies in Egypt and the Middle East. Insomma, quella che era una piccola città toscana di commercianti ora è una potenza che **si espande a macchia d'olio**. In short, what was a small Tuscan merchant town is now a powerhouse expanding like wildfire. Короче говоря, то, что когда-то было маленьким тосканским городком, теперь превратилось в мощное предприятие, разрастающееся как лесной пожар.

Una crescita del genere suscita ammirazione, ma anche una certa dose di invidia e di preoccupazione. Such growth elicits admiration, but also a certain amount of envy and concern. A **guardare storto** Pisa sono soprattutto le potenze vicine, Genova a nord e Amalfi a sud. Looking crookedly at Pisa are mainly the neighboring powers, Genoa to the north and Amalfi to the south. На Пизу смотрят, прежде всего, соседние державы - Генуя на севере и Амальфи на юге. Non è un caso che ancora oggi Pisa, Genova, Amalfi e Venezia siano conosciute come le quattro repubbliche marinare. It is no coincidence that even today Pisa, Genoa, Amalfi and Venice are known as the four maritime republics. Не случайно и сегодня Пиза, Генуя, Амальфи и Венеция известны как четыре морские республики.

I nemici di Pisa però non sono solo sul mare, ma anche sulla terraferma. Pisa's enemies, however, are not only on the sea, but also on land. In Toscana c'è un'altra città potente e che vuole essere dominante. There is another powerful city in Tuscany that wants to be dominant. È naturalmente Firenze. Che approfitta delle debolezze di Pisa, sempre impegnata a combattere per nave con Genova, e riesce a impadronirsi della città. Who took advantage of the weaknesses of Pisa, which was always busy fighting by ship with Genoa, and managed to seize the city. Он воспользовался слабостью Пизы, которая постоянно воевала на кораблях с Генуей, и сумел захватить город.

Se tra fiorentini e pisani ancora **non scorre buon sangue**, i motivi risalgono a quel periodo lì, al 1430 circa. If there is still bad blood between the Florentines and the Pisans, the reasons go back to that period there, to about 1430. Если между флорентийцами и пизанцами до сих пор существует дурная кровь, то ее причины уходят корнями в тот период, около 1430 года. Seicento anni a **guardarsi in cagnesco**! Six hundred years gazing at each other! Шестьсот лет смотрели друг на друга! Meraviglie del campanilismo italiano! Wonders of Italian parochialism!

Da quel momento in poi, l'indipendenza di Pisa **cessa** praticamente per sempre. La città comunque, seppure sottomessa da Firenze, mantiene una sua identità culturale e architettonica.

Dopo la rivoluzione francese e l'avvento di Napoleone, Pisa ottiene un grande onore accademico. Le autorità imperiali infatti decidono di aprire in città una succursale della famosa École normale di Parigi, la Scuola Normale di Pisa che ancora oggi è uno degli atenei d'eccellenza più importanti d'Italia. Императорские власти приняли решение открыть в городе филиал знаменитой Парижской нормальной школы - Пизанскую нормальную школу (Scuola Normale di Pisa), которая до сих пор является одним из важнейших университетов высшей квалификации в Италии.

**L'altro lato della medaglia** è che i dirigenti di Napoleone **fanno man bassa** di molte opere d'arte che da Pisa prendono la strada di Parigi e di altre città della Francia. Другая сторона медали заключается в том, что наполеоновские исполнители превращают в фарш многие произведения искусства, которые проходят путь от Пизы до Парижа и других городов Франции.

Arriviamo a un ultimo, triste, momento chiave della storia pisana. I combattimenti durante la seconda guerra mondiale. La città, per via della sua posizione strategica e della presenza di importanti industrie, viene bombardata dagli aerei americani e poi, nell'estate del 1944, si trova **tra l'incudine e il martello**. Da sud le truppe alleate anglo-americane, da nord i nazifascisti.

Sulla città cadono bombe e proiettili senza sosta, con tantissimi pisani che si rifugiano dentro al Duomo sperando che nessuno dei due eserciti sarà così insensibile da bombardare un capolavoro di architettura medievale. Hanno ragione in parte. Il Duomo e la torre vengono risparmiati, ma il Camposanto monumentale, ovvero il cimitero storico pisano, viene gravemente danneggiato.

Dal dopoguerra a oggi, Pisa ha ripreso la sua vita normale, diventando una città universitaria che attira studenti da tutta Italia e che non ha fatto mancare di segnare il suo nome anche nella storia industriale del Bel Paese.

Come? Beh, basti pensare che a pochi chilometri dal centro, a Pontedera, c'è un'azienda di meccanica che proprio alla fine della guerra mette in commercio una motocicletta semplice ed economica. Достаточно сказать, что всего в нескольких километрах от центра, в Понтедере, есть механическая компания, которая в конце войны выпустила на рынок простой и недорогой мотоцикл. L'azienda di cui parliamo è la Piaggio e la moto, leggera e agile ma un po' rumorosa, prende il nome di un insetto leggero, agile e un po' rumoroso. La Vespa. Ovvero uno dei simboli più conosciuti dell'Italia nel mondo ancora oggi.

Bisogna dire che i personaggi geniali a Pisa non mancavano nemmeno nel passato. Надо сказать, что и в прошлом в Пизе не было недостатка в гениях. La città infatti si vanta di avere dato i natali a uno dei più importanti scienziati del mondo moderno. Galileo Galilei. L'uomo che, con i suoi studi, aveva portato avanti le teorie della rivoluzione copernicana. E che poi, minacciato dalla Santa Inquisizione, ha deciso di fare abiura per non fare la fine di un altro che aveva sfidato la chiesa prima di lui. И который затем, под угрозой святой инквизиции, решил принять отречение, чтобы не оказаться подобным другим, кто до него бросил вызов церкви. Giordano Bruno. Se non conosci o non ricordi la sua storia, ti rimando all'episodio 34 di Salvatore racconta.

Ma noi intanto torniamo alla nostra Pisa. Oltre ad avere visto nascere Galileo, la città ha molto altro di cui vantarsi. A partire dalla piazza nota come piazza dei miracoli dove si trovano i suoi monumenti più famosi. Начиная с площади Пьяцца деи Мираколи, где расположены самые знаменитые ее памятники. Lo splendido duomo, il battistero, il cimitero e naturalmente il campanile che tutti conoscono come la torre pendente di Pisa.

È impossibile non riconoscere che la grande fama della torre è dovuta non tanto, o non solo, alla sua bellezza architettonica, ma al fatto che è appunto pendente… tutta storta! Naturalmente non era un effetto voluto. La sua pendenza è il risultato di calcoli fatti **un po' alla carlona** e che non hanno tenuto conto del terreno sottostante, inadatto a sostenere un tale peso. Его наклон - результат бессистемных расчетов, в которых не учитывался грунт под ним, не способный выдержать такой вес.

Se volete salirci oggi, non dovete preoccuparvi, la torre non sprofonderà. Certo, preparatevi a vedere il vostro senso dell'equilibrio messo a dura prova. Конечно, будьте готовы к тому, что ваше чувство равновесия будет подвергнуто испытанию. Inoltre, se siete studenti e siete un po' superstiziosi, fate attenzione. Una leggenda metropolitana dice che, ogni piano della torre è un anno in più da passare prima della fine degli studi. Городская легенда гласит, что каждый этаж башни - это еще один год, который нужно провести до окончания учебы.

E gli studenti che passano da Pisa sono davvero tanti. А через Пизу проходит много студентов. Perché oltre all'Università storica di Pisa, che risale al 1343, ci sono anche la Scuola Normale di cui abbiamo parlato prima e anche, più recente, la Scuola Superiore Sant'Anna. Ведь помимо исторического Пизанского университета, который ведет свою историю с 1343 года, в городе есть еще и упомянутая ранее Скуола Нормале, а также недавно появившаяся Скуола Супериоре Сант'Анна.

Per questo motivo, Pisa è una città che brulica di studenti da ogni parte Soprattutto tra le piazze centrali della città, come Piazza Garibaldi, Piazza delle Vettovaglie o Piazza dei Cavalieri, quella dove sorge la Normale. По этой причине Пиза - город, изобилующий студентами со всего мира, особенно на центральных площадях города, таких как Пьяцца Гарибальди, Пьяцца делле Веттовалье или Пьяцца деи Кавальери, где находится Нормале. Oppure, lungo gli **argini** dell'Arno che taglia a metà la città.

In questa zona ci sono numerosi locali dove potere mangiare i piatti tipici della tradizione pisana. Per la sua posizione particolare, la cucina locale unisce piatti di mare e di terra in proporzioni variabili.

Da provare c'è sicuramente la zuppa alla pisana. Una minestra molto sostanziosa a base di cavolo nero, cipolle, patate, fagioli e cotenna. Ovvero la parte commestibile della pelle del maiale. Altrimenti, alcuni piatti a base di pesce come le anguille in ginocchioni. В противном случае некоторые рыбные блюда, например, угри, будут по колено. SI tratta di anguille cotte in umido con il pomodoro. Это угорь, тушеный с томатом. Se l'idea non vi fa **fare i salti di gioia**, potete provare un più tradizionale baccalà con i porri. Если эта идея не вызывает у вас восторга, можно попробовать приготовить более традиционную треску с луком-пореем.

Se invece preferite la carne, a Pisa è molto popolare la cacciagione. Ovvero, la carne degli animali che si possono cacciare. Cinghiale, lepre, fagiano e tanti altri. Quasi sempre, arrosto o cotti in umido e serviti con un contorno di patate.

Se non avete voglia o tempo di fermarvi a mangiare seduti, potete prendere un pezzo di cecina. Una torta salata fatta di farina di ceci e cotta al forno. Praticamente identica alla torta di ceci che si fa a Livorno. Questo però non ditelo ad alta voce! Но не говорите этого вслух!

Invece, il dolce che dovete assolutamente provare è la Torta co' bischeri. Вместо этого десерт, который вы просто обязаны попробовать, - Torta co' bischeri. Un tortino di pasta frolla con dentro cioccolato, riso, uvetta e pinoli. La parola bischero, tra l'altro, in dialetto toscano oggi si usa per dare -affettuosamente- dello stupido a qualcuno. Quindi attenti quando la usate! Seien Sie also vorsichtig, wenn Sie es benutzen!

Da bere, come in tutta la Toscana, un bicchiere di buon Chianti per accompagnare i pasti o uno di Vin Santo per sgranocchiare un po' di cantuccini, i dolcetti alle mandorle tipici della zona famosi per essere piuttosto duri. Запивать, как и во всей Тоскане, бокалом хорошего кьянти, сопровождающего трапезу, или вином "Вин Санто", закусывая кантуччини - миндальными сладостями, характерными для этой местности и известными тем, что они довольно твердые. Non dimenticate di inzupparli nel vino se volete evitare una visita da un dentista pisano.

Come dicevamo all'inizio, il 16 giugno qui è una sera particolare. È la sera della __luminara__, la più importante festività cittadina, molto antica e legata alle reliquie del santo patrono locale, San Ranieri. Anche se oggi, il valore religioso della festa è decisamente in secondo piano. Se capitate a Pisa a giugno, comunque, non mancano altre celebrazioni storiche. Come per esempio, ogni quattro anni, la regata delle quattro repubbliche marinare quando quattro squadre di **canottieri** provenienti da Pisa, Amalfi, Venezia e Genova si sfidano sul fiume Arno. O il gioco del Ponte, in cui due squadre di cittadini pisani si sfidano al tiro della corda. Или "Игра на мосту", в которой две команды пизанцев вызывают друг друга на перетягивание каната. Il luogo della disputa è il ponte centrale della città, e vince ovviamente chi riesce a tirare la corda dalla sua parte. Местом спора становится центральный городской мост, и побеждает тот, кому удается перетянуть канат на свою сторону. È un gioco, certo, ma i locali lo prendono veramente sul serio.

E naturalmente prendono sul serio anche il calcio. Il Pisa gioca le sue partite di casa allo stadio Romeo Anconetani. I colori sociali sono il nero e l'azzurro e la squadra ha forti rivalità con il Livorno, la Fiorentina e un po' con tutte le altre squadre toscane. Oggi è in serie B dopo anni difficili, ma i suoi tifosi non l'hanno mai abbandonata.

Perché Pisa è proprio questo. Denn Pisa ist genau das. Потому что Пиза - это именно так. Un luogo dove l'identità e la storia sono molto importanti e se ne accorgono i residenti storici tanto quanto gli studenti che vengono a viverci per qualche anno. Место, где самобытность и история очень важны, и исторические жители понимают это не меньше, чем студенты, приезжающие сюда на несколько лет. I turisti molto spesso no, si fermano alla torre e non vanno oltre. Die Touristen tun das oft nicht, sie bleiben am Turm stehen und gehen nicht weiter. Ma è un peccato. Perché Pisa ha tanto altro da offrire, a partire dalle sue strade piene di vita, passando per i suoi palazzi storici, le sue chiese e anche il grande murales che il pittore statunitense Keith Haring ha dipinto sul muro di un palazzo vicino alla stazione.

Fermatevi a bere un caffè davanti a uno dei dipartimenti universitari, sedetevi su una panchina, mangiate un gelato in una stradina laterale. Pisa si scopre così, nei suoi angolini più nascosti e apparentemente insignificanti. Lontano dalla piazza piena di turisti e di venditori di souvenir. Andateci, ovviamente, perché è bellissima. E, se proprio ci tenete, fatevi una foto buffa con la torre. Und wenn Sie wirklich wollen, machen Sie ein lustiges Foto mit dem Turm. Ma poi andate oltre. Pisa, quella vera, comincia subito dopo. E aspetta solo voi. Und sie wartet nur auf dich.