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Salvatore racconta, #54 – Berlusconi e il berlusconismo

#54 – Berlusconi e il berlusconismo

Trascrizione dal podcast Salvatore racconta, episodio pubblicato il 19 marzo 2022.

Distribuito con licenza Creative Commons CC-BY 4.0 non commerciale.

L'Italia è il Paese che amo. Qui ho le mie radici, le mie speranze, i miei orizzonti. Qui ho imparato da mio padre e dalla vita il mio mestiere di imprenditore. Qui ho anche appreso la passione per la libertà.

Tutti in Italia hanno sentito queste parole almeno una volta. E quasi tutti sanno collocarle in un contesto preciso.

Una scrivania di legno pregiato, una libreria sullo sfondo, al centro un uomo di mezza età, un po' stempiato, ma sorridente ed elegantissimo.

È il 1994, e quell'uomo è un imprenditore famoso. In quel momento non sono in molti in Italia ad avere un'opinione su di lui. Alla maggior parte delle persone non fa né caldo né freddo.

Non durerà per molto.

Da quel discorso, mandato in onda in televisione, cambierà tutto.

Quest'uomo spaccherà in due l'Italia. Non sarà più possibile non avere un'opinione su di lui.

Qualcuno lo amerà come un padre. Qualcun altro lo odierà come il suo peggiore nemico. Per qualcuno sarà il salvatore dell'Italia, per altri il suo distruttore.

Quest'uomo è Silvio Berlusconi e con quelle parole registrate il 26 gennaio del 1994 ha annunciato l'inizio della sua carriera politica.

Da quel momento, in Italia, nulla è stato più come prima.

Berlusconi è stato al centro della politica italiana per vent'anni.

Anni in cui il suo ruolo era talmente dominante che essere con lui o contro di lui non era solo una questione di appartenenza politica, ma una scelta antropologica.

Nel ‘94, Berlusconi ha già 58 anni. Non è certo un giovanotto. Appartiene anagraficamente alla generazione di politici che in quel momento governa l'Italia, e non è molto più giovane di quelli che hanno governato fino a poco tempo prima.

Eppure, rispetto a loro, sembra un alieno.

Perché la politica in Italia per tanti anni l'hanno fatta dei veri e propri politici di professione.

Cresciuti nelle scuole di partito e nei palazzi del potere, studiando e aspettando il proprio momento.

Berlusconi invece no. Negli stessi anni, si imbarca sulle navi da crociera come cantante.

La sua è una famiglia benestante, per lui questo primo lavoro è più un divertimento che altro. È dopo che inizia a fare sul serio.

Negli anni '60, la borghesia milanese sta crescendo e ha esigenze nuove. A partire dalla casa. Case nuove, in quartieri moderni, con servizi, scuole, negozi, lontano dal centro affollato.

Berlusconi, dimostrando di avere l'occhio lungo, si lancia nel settore edilizio. Acquista un enorme terreno alla periferia di Milano e inizia il suo progetto.

Quello di costruire una città di sana pianta.

Con spazi verdi, piste ciclabili e un laghetto artificiale nasce Milano 2.

È il primo passo di una grande espansione. Subito dopo, Berlusconi comincia a interessarsi al mondo delle telecomunicazioni. Da qualche tempo è finito il monopolio della Rai sulle televisioni e così lui compra un canale locale, poi un altro, poi un altro ancora.

Le sue tv propongono da subito uno stile completamente diverso da quello istituzionale e ingessato della Rai. Berlusconi porta colore, pubblicità, format americani, telefilm e belle ragazze molto poco vestite.

Sembra avere capito che l'Italia timorosa e rispettosa del dopoguerra sta lasciando spazio a un'altra Italia, che vuole stare bene, divertirsi e lasciarsi alle spalle i decenni di sacrifici, paura e modestia.

Lo capisce così bene, che nel 1986 fa il passo più simbolico della sua carriera da imprenditore. Investe miliardi nella cosa che gli italiani amano di più. Persino più delle tv con le donnine ammiccanti e le serie americane. Il calcio. Quell'anno, Berlusconi diventa proprietario e presidente dell'AC Milan.

In quegli anni, insomma, Berlusconi è uno di quelli che fiuta il vento del cambiamento. Non è l'unico, però. Negli anni Ottanta, persino la vecchia e arrugginita politica italiana sembra cambiare passo.

Per la prima volta, il presidente del consiglio è un socialista. Bettino Craxi.

Il partito socialista italiano ha una storia lunga e terribilmente complicata, ma è importante capire che quello di Craxi negli anni 80 di socialista ha solo il nome. Nella realtà, è decisamente vicino a un modello di sviluppo americano, liberale e liberista.

È moderno anche nel modo di comunicare. Fa base a Milano, la città dinamica degli affari e della finanza. Non a Roma, la città della formalità e della burocrazia.

Craxi è un amico personale di Berlusconi. I due forse su alcune cose hanno idee diverse, ma condividono lo spirito. Berlusconi dà spazio alla campagna elettorale di Craxi sulle sue televisioni, e Craxi difende in parlamento il diritto di Berlusconi a a trasmettere su tutto il territorio nazionale. Insomma, è un classico do ut des che va bene a tutti.

Fino al 1992, quando la polizia di Milano arresta Mario Chiesa, un importante esponente del partito socialista, per uno scandalo legato alle tangenti. Soldi presi in cambio di favori politici.

È una notizia che fa subito scalpore. Perché si scopre che Mario Chiesa è solo la punta dell'iceberg. Lo scandalo delle tangenti travolge quasi completamente il partito socialista, ma anche gli altri partiti. Compresa la potentissima democrazia cristiana. Scoppia quella che i giornali cominciano a chiamare Tangentopoli.

In men che non si dica, la classe politica che ha governato l'Italia fino a quel momento viene cancellata.

Rimane fuori il Partito Comunista Italiano. Anche questo però è destinato a scomparire. Non per le tangenti, ma per la storia. È caduto il muro di Berlino, si è sciolta l'Unione Sovietica. Molti si chiedono se abbia senso chiamarsi ancora comunisti. E decidono di no. Dopo una fase complicata, il PCI cambia nome e diventa PDS, Partito democratico della sinistra. Sembra una cosa da niente, ma è una svolta veramente epocale.

Insomma, agli inizi degli anni Novanta, non c'è più la DC, non c'è più il PCI, non c'è più il PSI. Nella politica italiana c'è un enorme vuoto.

Berlusconi si convince che è il momento di fare l'ennesima mossa azzardata della sua carriera. Riunisce i suoi consiglieri più fidati e prepara con loro il suo ingresso in politica.

Ha molti assi nella manica per riuscire in questa missione. Soldi, contatti, televisioni, giornali.

Serve un nome, uno slogan con cui convincere gli elettori e le elettrici che vale la pena votare per lui. Un nome lontano da quelli dei vecchi partiti, il più universale possibile.

Il 18 gennaio del '94, una settimana prima del discorso televisivo da cui abbiamo iniziato, Silvio Berlusconi fonda il suo partito: Forza Italia.

È difficile definire davvero Forza Italia un partito. Non ha un segretario, non ha assemblee, non ha sedi nel territorio. Forza Italia ha solo un simbolo, una canzone orecchiabile e il faccione sorridente di Silvio Berlusconi.

All'inizio, non ha nemmeno un programma. Dice di volere rappresentare gli elettori moderati per evitare il rischio che la sinistra prenda il potere. Nonostante il partito comunista non si chiami più così, Berlusconi non crede che sia cambiato davvero. Continua a chiamare ‘comunisti' i suoi avversari definendoli un pericolo per la libertà nel Paese.

Forse la sinistra non è più comunista, ma di sicuro è una spina nel fianco per Berlusconi. I parlamentari di sinistra infatti sono quelli che provano a bloccare le sue televisioni e che criticano il suo ingresso in politica come un clamoroso conflitto d'interesse.

Contro Berlusconi però non c'è gara. Lui è davvero nuovo, moderno, comunica successo. Parla direttamente agli elettori dalle sue televisioni, li tranquillizza con sorrisi convincenti, usa parole semplici, promette mari e monti. Mentre i dirigenti della sinistra ricordano il vecchio mondo politico che sta scomparendo.

Per le elezioni del 1994, Forza Italia si allea con la Lega Nord, un partito che vuole l'autonomia del nord ricco e industriale da quella che loro chiamano “Roma ladrona”. Il terzo partito della coalizione, è Alleanza Nazionale. L'erede diretto della tradizione post-fascista italiana.

Sembra una coalizione senza arte né parte, eppure vince le elezioni e Berlusconi diventa presidente del consiglio.

Quel governo però dura poco. Un po' per l'inesperienza, un po' perché la coalizione litiga su tutto e si scioglie come neve al sole. Nel 1996, dopo solo due anni, ci sono le elezioni anticipate.

E questa volta Berlusconi perde. Gli ex comunisti, alleati con la parte più progressista degli ex democristiani, trovano un leader comune, Romano Prodi. E con lui vincono le elezioni.

Passano cinque anni in cui il centro-sinistra al governo è debole. Gli avversari di Berlusconi hanno fatto i conti senza l'oste, pensano che il berlusconismo sia stato un momento passeggero, non riescono nemmeno a fare una legge per fermare le sue televisioni. E così, quando si torna al voto nel 2001, Forza Italia e i suoi alleati vincono di nuovo. Anzi, stravincono.

Il secondo governo Berlusconi è più solido del primo, e attua riforme controverse. Soprattutto alcune che sembrano fatte apposta per risolvere i problemi personali di Berlusconi. I giornali le chiamano Leggi ad personam. È il periodo in cui cominciano i primi scandali, i processi ed esplode il tema del conflitto d'interesse. Berlusconi possiede tre televisioni e da presidente del consiglio controlla anche la Rai.

Non è forse un po' troppo?

Non per i berlusconiani, che in quegli anni, accettano le decisioni del loro leader senza battere ciglio.

Nel 2006 ci sono di nuovo le elezioni. Berlusconi è ancora molto forte, ma lo è anche la mezza Italia che lo detesta. A vincere le elezioni stavolta è Romano Prodi, come nel '96, con una coalizione che tiene insieme ecologisti, comunisti, ex democristiani, moderati e chi più ne ha più ne metta. Hanno in comune solo l'antiberlusconismo. Per il resto, è una coalizione debole, che dura poco.

Nel 2008 il governo cade, ci sono le elezioni anticipate e le vince per la terza volta Silvio Berlusconi.

Che comincia così il suo ultimo mandato da presidente del consiglio.

L'ultimo governo Berlusconi è il più forte e aggressivo, ma segna contemporaneamente il canto del cigno della sua carriera politica. Emergono processi per corruzione, per contatti con la mafia, per frode fiscale e anche per scandali di carattere sessuale. Berlusconi costruisce una narrazione secondo cui i giudici lo vogliono eliminare politicamente. Così, prova a fare approvare leggi che lo proteggano dai processi.

Così concentrato sugli affari del suo capo, il governo non si accorge di quello che sta succedendo a livello internazionale. La crisi finanziaria del 2008 che dagli Stati Uniti arriva in Europa, distrugge la Grecia e mette a rischio anche l'Italia. Nel novembre del 2011, quando la situazione sembra sull'orlo del baratro, Berlusconi cede alle pressioni e si dimette.

Da lì è cambiato tutto. Berlusconi non ha più risalito la china. Gli affari hanno iniziato ad andare peggio del solito e tra le altre cose ha dovuto vendere il suo amato Milan.

Oggi ha 86 anni. È ancora uno degli uomini più ricchi del Paese ed è ancora il leader di Forza Italia, il suo partito personale molto più debole di un tempo.

Con varie interruzioni, è stato presidente del consiglio per circa dieci anni. Non ricordiamo leggi particolarmente importanti approvate dai suoi governi, salvo forse quella che vieta il fumo nei locali pubblici. E naturalmente quelle che ha approvato, o ha cercato di approvare, per difendere i suoi interessi.

Ha lasciato momenti un po' grotteschi come il gesto delle corna durante una foto ufficiale al G8, il fatto di avere dato del kapò a Martin Schulz, eurodeputato socialdemocratico tedesco, un'amicizia strettissima con Vladimir Putin, le barzellette volgari e sessiste e naturalmente gli scandali a sfondo sessuale.

Ha lasciato tuttavia anche un impero mediatico, collaboratori fedelissimi e tanta gente che ha creduto e crede ancora in lui ciecamente.

Ha cambiato la politica italiana spostando il centro dell'attenzione dai partiti, con le loro dinamiche interne, ai leader, con il loro carisma personale.

Non si può essere neutrali parlando di Silvio Berlusconi. È un tema delicato su cui si rischia di discutere e persino di litigare.

Tuttavia, o forse proprio per questo, non si può non parlarne.

L'Italia di oggi non sarebbe quella che è se non ci fosse stato Berlusconi. Perché in fondo Berlusconi è profondamente italiano, nel bene e nel male. E per questo tante e tanti italiani e italiane lo hanno votato negli anni. Mentre alti lo hanno rifiutato come si fa con una specie di gemello cattivo. Se ne sono accorti politici, giornalisti, comici, attori e anche musicisti.

Come quello che una volta ha detto una frase perfetta per riassumere il fenomeno del berlusconismo.

Non temo Berlusconi in sé, ma Berlusconi in me.


#54 – Berlusconi e il berlusconismo #Nr. 54 - Berlusconi und Berlusconismus #54 - Ο Μπερλουσκόνι και ο Μπερλουσκονισμός #54 - Berlusconi and Berlusconism. #54 - Berlusconi y el berlusconismo #54 - Berlusconi et le berlusconisme #54 - Berlusconi e o berlusconismo #54 - Berlusconi och berlusconismen

__Trascrizione dal podcast Salvatore racconta, episodio pubblicato il 19 marzo 2022.__

__Distribuito con licenza Creative Commons CC-BY 4.0 non commerciale.__

L'Italia è il Paese che amo. Italien ist das Land, das ich liebe. Qui ho le mie radici, le mie speranze, i miei orizzonti. Hier habe ich meine Wurzeln, meine Hoffnungen, meine Horizonte. Qui ho imparato da mio padre e dalla vita il mio mestiere di imprenditore. Here I learned from my father and from life about my trade as an entrepreneur. Qui ho anche appreso la passione per la libertà. Hier lernte ich auch die Leidenschaft für die Freiheit kennen. Here I also learned a passion for freedom.

Tutti in Italia hanno sentito queste parole almeno una volta. Everyone in Italy has heard these words at least once. E quasi tutti sanno collocarle in un contesto preciso. And almost everyone can put them in a specific context.

Una scrivania di legno pregiato, una libreria sullo sfondo, al centro un uomo di mezza età, un po' stempiato, ma sorridente ed elegantissimo. A desk of fine wood, a bookcase in the background, a middle-aged man in the center, a little receding hairline, but smiling and very elegant.

È il 1994, e quell'uomo è un imprenditore famoso. In quel momento non sono in molti in Italia ad avere un'opinione su di lui. At that time, not many people in Italy had an opinion about him. Alla maggior parte delle persone **non fa né caldo né freddo**. Für die meisten Menschen ist sie weder heiß noch kalt. To most people it is neither hot nor cold.

Non durerà per molto. It will not last for long.

Da quel discorso, mandato in onda in televisione, cambierà tutto. From that speech, aired on television, everything will change.

Quest'uomo spaccherà in due l'Italia. Dieser Mann wird Italien in zwei Teile spalten. This man will split Italy in two. Non sarà più possibile non avere un'opinione su di lui. It will no longer be possible not to have an opinion about him.

Qualcuno lo amerà come un padre. Someone will love him as a father. Qualcun altro lo odierà come il suo peggiore nemico. Someone else will hate him as his own worst enemy. Per qualcuno sarà il salvatore dell'Italia, per altri il suo distruttore. For some he will be Italy's savior, for others its destroyer.

Quest'uomo è Silvio Berlusconi e con quelle parole registrate il 26 gennaio del 1994 ha annunciato l'inizio della sua carriera politica.

Da quel momento, in Italia, nulla è stato più come prima. Since then, nothing in Italy has been the same.

Berlusconi è stato al centro della politica italiana per vent'anni.

Anni in cui il suo ruolo era talmente dominante che essere con lui o contro di lui non era solo una questione di appartenenza politica, ma una scelta antropologica. Jahre, in denen seine Rolle so dominant war, dass die Entscheidung für oder gegen ihn nicht nur eine Frage der politischen Zugehörigkeit, sondern eine anthropologische Entscheidung war. Years when his role was so dominant that being with him or against him was not just a matter of political affiliation, but an anthropological choice.

Nel ‘94, Berlusconi ha già 58 anni. Non è certo un giovanotto. Er ist sicherlich kein junger Mann mehr. Appartiene anagraficamente alla generazione di politici che in quel momento governa l'Italia, e non è molto più giovane di quelli che hanno governato fino a poco tempo prima. He belongs anagraphically to the generation of politicians ruling Italy at that time, and he is not much younger than those who ruled until recently.

Eppure, rispetto a loro, sembra un alieno. Im Vergleich zu ihnen wirkt er jedoch wie ein Außerirdischer. Yet, compared to them, he seems like an alien.

Perché la politica in Italia per tanti anni l'hanno fatta dei veri e propri politici di professione. Weil die Politik in Italien so viele Jahre lang von Berufspolitikern gemacht wurde. Because politics in Italy for so many years has been done by professional politicians.

Cresciuti nelle scuole di partito e nei palazzi del potere, studiando e aspettando il proprio momento. Raised in party schools and the palaces of power, studying and waiting for their moment.

Berlusconi invece no. Berlusconi did not. Negli stessi anni, si imbarca sulle navi da crociera come cantante. In den gleichen Jahren ging er als Sänger auf Kreuzfahrtschiffen an Bord. In the same years, he embarked on cruise ships as a singer.

La sua è una famiglia benestante, per lui questo primo lavoro è più un divertimento che altro. Er stammt aus einer wohlhabenden Familie, und so ist dieser erste Job für ihn mehr ein Spaß als alles andere. His is a wealthy family, so for him this first job is more fun than anything else. È dopo che inizia a fare sul serio. Erst danach wird es ernst. It is after that that it starts to get serious.

Negli anni '60, la borghesia milanese sta crescendo e ha esigenze nuove. In the 1960s, the Milanese middle class is growing and has new needs. A partire dalla casa. Starting with the house. Case nuove, in quartieri moderni, con servizi, scuole, negozi, lontano dal centro affollato. New houses in modern neighborhoods with services, schools, stores, away from the crowded downtown.

Berlusconi, dimostrando di **avere l'occhio lungo**, si lancia nel settore edilizio. Berlusconi, showing that he has a keen eye, launched himself into the construction sector. Acquista un enorme terreno alla periferia di Milano e inizia il suo progetto.

Quello di costruire una città **di sana pianta**.

Con spazi verdi, piste ciclabili e un laghetto artificiale nasce Milano 2. With green spaces, bike paths and an artificial pond, Milan 2 is born.

È il primo passo di una grande espansione. It is the first step in a major expansion. Subito dopo, Berlusconi comincia a interessarsi al mondo delle telecomunicazioni. Soon after, Berlusconi began to take an interest in the world of telecommunications. Da qualche tempo è finito il monopolio della Rai sulle televisioni e così lui compra un canale locale, poi un altro, poi un altro ancora. Some time ago Rai's monopoly on television stations ended, so he bought one local channel, then another, then another.

Le sue tv propongono da subito uno stile completamente diverso da quello istituzionale e ingessato della Rai. His TVs immediately propose a completely different style from the institutional and congealed style of Rai. Berlusconi porta colore, pubblicità, format americani, telefilm e belle ragazze molto poco vestite. Berlusconi brings color, advertisements, American formats, TV shows and very scantily clad pretty girls.

Sembra avere capito che l'Italia timorosa e rispettosa del dopoguerra sta lasciando spazio a un'altra Italia, che vuole stare bene, divertirsi e **lasciarsi alle spalle** i decenni di sacrifici, paura e modestia. He seems to have realized that the fearful and respectful Italy of the postwar period is making way for another Italy, one that wants to feel good, have fun and leave behind the decades of sacrifice, fear and modesty.

Lo capisce così bene, che nel 1986 fa il passo più simbolico della sua carriera da imprenditore. Investe miliardi nella cosa che gli italiani amano di più. It invests billions in the thing Italians love most. Persino più delle tv con le donnine ammiccanti e le serie americane. Even more than TVs with winking little women and American series. Il calcio. Soccer. Quell'anno, Berlusconi diventa proprietario e presidente dell'AC Milan.

In quegli anni, insomma, Berlusconi è uno di quelli che **fiuta il vento** del cambiamento. In those years, in short, Berlusconi is one of those who sniffs the winds of change. Non è l'unico, però. Negli anni Ottanta, persino la vecchia e arrugginita politica italiana sembra **cambiare passo**. In the 1980s, even the old and rusty Italian politics seemed to change pace.

Per la prima volta, il presidente del consiglio è un socialista. For the first time, the president of the council is a socialist. Bettino Craxi.

Il partito socialista italiano ha una storia lunga e terribilmente complicata, ma è importante capire che quello di Craxi negli anni 80 di socialista ha solo il nome. The Italian Socialist Party has a long and terribly complicated history, but it is important to understand that Craxi's party in the 1980s was socialist only by name. Nella realtà, è decisamente vicino a un modello di sviluppo americano, liberale e liberista. In reality, it is definitely close to an American, liberal model of development.

È moderno anche nel modo di comunicare. It is also modern in the way it communicates. Fa base a Milano, la città dinamica degli affari e della finanza. Non a Roma, la città della formalità e della burocrazia. Not in Rome, the city of formality and bureaucracy.

Craxi è un amico personale di Berlusconi. Craxi is a personal friend of Berlusconi. I due forse su alcune cose hanno idee diverse, ma condividono lo spirito. Die beiden mögen in manchen Dingen unterschiedliche Vorstellungen haben, aber sie teilen den gleichen Geist. The two may have different ideas on some things, but they share the spirit. Berlusconi dà spazio alla campagna elettorale di Craxi sulle sue televisioni, e Craxi difende in parlamento il diritto di Berlusconi a a trasmettere su tutto il territorio nazionale. Berlusconi gives space to Craxi's election campaign on his televisions, and Craxi defends in parliament Berlusconi's right to broadcast nationwide. Insomma, è un classico **do ut des** che va bene a tutti. In short, it is a classic quid pro quo that suits everyone.

Fino al 1992, quando la polizia di Milano arresta Mario Chiesa, un importante esponente del partito socialista, per uno scandalo legato alle tangenti. Soldi presi in cambio di favori politici.

È una notizia che **fa** subito **scalpore**. Perché si scopre che Mario Chiesa è solo **la punta dell'iceberg**. Lo scandalo delle tangenti travolge quasi completamente il partito socialista, ma anche gli altri partiti. Compresa la potentissima democrazia cristiana. Including the very powerful Christian Democracy. Scoppia quella che i giornali cominciano a chiamare Tangentopoli. What the newspapers begin to call Tangentopoli breaks out.

**In men che non si dica**, la classe politica che ha governato l'Italia fino a quel momento viene cancellata. In kürzester Zeit ist die politische Klasse, die Italien bis dahin regiert hat, ausgelöscht.

Rimane fuori il Partito Comunista Italiano. Anche questo però è destinato a scomparire. Non per le tangenti, ma per la storia. È caduto il muro di Berlino, si è sciolta l'Unione Sovietica. Molti si chiedono se abbia senso chiamarsi ancora comunisti. E decidono di no. Dopo una fase complicata, il PCI cambia nome e diventa PDS, Partito democratico della sinistra. Sembra una cosa da niente, ma è una svolta veramente epocale.

Insomma, agli inizi degli anni Novanta, non c'è più la DC, non c'è più il PCI, non c'è più il PSI. Nella politica italiana c'è un enorme vuoto.

Berlusconi si convince che è il momento di fare l'ennesima mossa azzardata della sua carriera. Berlusconi becomes convinced that it is time to make yet another bold move of his career. Riunisce i suoi consiglieri più fidati e prepara con loro il suo ingresso in politica.

Ha molti **assi nella manica** per riuscire in questa missione. Soldi, contatti, televisioni, giornali. Money, contacts, televisions, newspapers.

Serve un nome, uno slogan con cui convincere gli elettori e le elettrici che vale la pena votare per lui. He needs a name, a slogan with which to convince voters and voters that he is worth voting for. Un nome lontano da quelli dei vecchi partiti, il più universale possibile. A name far from those of the old parties, as universal as possible.

Il 18 gennaio del '94, una settimana prima del discorso televisivo da cui abbiamo iniziato, Silvio Berlusconi fonda il suo partito: Forza Italia.

È difficile definire davvero Forza Italia un partito. Non ha un segretario, non ha assemblee, non ha sedi nel territorio. It has no secretary, no assemblies, no branches in the territory. Forza Italia ha solo un simbolo, una canzone **orecchiabile** e il faccione sorridente di Silvio Berlusconi.

All'inizio, non ha nemmeno un programma. At first, he doesn't even have a program. Dice di volere rappresentare gli elettori moderati per evitare il rischio che la sinistra prenda il potere. He says he wants to represent moderate voters to avoid the risk of the left taking power. Nonostante il partito comunista non si chiami più così, Berlusconi non crede che sia cambiato davvero. Although the Communist Party is no longer called that, Berlusconi does not believe it has really changed. Continua a chiamare ‘comunisti' i suoi avversari definendoli un pericolo per la libertà nel Paese. He continues to call his opponents 'communists,' calling them a danger to freedom in the country.

Forse la sinistra non è più comunista, ma di sicuro è **una spina nel fianco** per Berlusconi. Perhaps the left is no longer communist, but it is certainly a thorn in Berlusconi's side. I parlamentari di sinistra infatti sono quelli che provano a bloccare le sue televisioni e che criticano il suo ingresso in politica come un clamoroso conflitto d'interesse.

Contro Berlusconi però **non c'è gara**. Against Berlusconi, however, there is no contest. Lui è davvero nuovo, moderno, comunica successo. He is really new, modern, communicates success. Parla direttamente agli elettori dalle sue televisioni, li tranquillizza con sorrisi convincenti, usa parole semplici, **promette mari e monti**. Mentre i dirigenti della sinistra ricordano il vecchio mondo politico che sta scomparendo. While the leaders of the left are reminiscent of the old and disappearing political world.

Per le elezioni del 1994, Forza Italia si allea con la Lega Nord, un partito che vuole l'autonomia del nord ricco e industriale da quella che loro chiamano “Roma ladrona”. Il terzo partito della coalizione, è Alleanza Nazionale. L'erede diretto della tradizione post-fascista italiana.

Sembra una coalizione **senza arte né parte**, eppure vince le elezioni e Berlusconi diventa presidente del consiglio. Es sieht aus wie eine unbedarfte Koalition, doch sie gewinnt die Wahlen und Berlusconi wird Ministerpräsident.

Quel governo però dura poco. Un po' per l'inesperienza, un po' perché la coalizione litiga su tutto e **si scioglie come neve al sole**. Nel 1996, dopo solo due anni, ci sono le elezioni anticipate.

E questa volta Berlusconi perde. Gli ex comunisti, alleati con la parte più progressista degli ex democristiani, trovano un leader comune, Romano Prodi. E con lui vincono le elezioni.

Passano cinque anni in cui il centro-sinistra al governo è debole. Gli avversari di Berlusconi **hanno fatto i conti senza l'oste**, pensano che il berlusconismo sia stato un momento passeggero, non riescono nemmeno a fare una legge per fermare le sue televisioni. Berlusconi's opponents have been reckoning without the innkeeper, they think Berlusconiism was a passing moment, they can't even make a law to stop his televisions. E così, quando si torna al voto nel 2001, Forza Italia e i suoi alleati vincono di nuovo. And so, when voting returns in 2001, Forza Italia and its allies win again. Anzi, stravincono.

Il secondo governo Berlusconi è più solido del primo, e attua riforme controverse. Soprattutto alcune che sembrano fatte apposta per risolvere i problemi personali di Berlusconi. Especially some that seem tailor-made to solve Berlusconi's personal problems. I giornali le chiamano Leggi ad personam. The newspapers call them Ad Personam Laws. È il periodo in cui cominciano i primi scandali, i processi ed esplode il tema del conflitto d'interesse. Berlusconi possiede tre televisioni e da presidente del consiglio controlla anche la Rai. Berlusconi owns three television stations and as prime minister he also controls Rai.

Non è forse un po' troppo? Isn't that a little too much?

Non per i berlusconiani, che in quegli anni, accettano le decisioni del loro leader **senza battere ciglio. **

Nel 2006 ci sono di nuovo le elezioni. Berlusconi è ancora molto forte, ma lo è anche la mezza Italia che lo detesta. A vincere le elezioni stavolta è Romano Prodi, come nel '96, con una coalizione che tiene insieme ecologisti, comunisti, ex democristiani, moderati e **chi più ne ha più ne metta**. Der Gewinner der Wahlen ist diesmal Romano Prodi, wie schon 1996, mit einer Koalition, die Ökologen, Kommunisten, Ex-Demokraten, Gemäßigte und andere vereint. Hanno in comune solo l'antiberlusconismo. Per il resto, è una coalizione debole, che dura poco. Otherwise, it is a weak, short-lived coalition.

Nel 2008 il governo cade, ci sono le elezioni anticipate e le vince per la terza volta Silvio Berlusconi.

Che comincia così il suo ultimo mandato da presidente del consiglio.

L'ultimo governo Berlusconi è il più forte e aggressivo, ma segna contemporaneamente **il canto del cigno** della sua carriera politica. Emergono processi per corruzione, per contatti con la mafia, per frode fiscale e anche per scandali di carattere sessuale. Berlusconi costruisce una narrazione secondo cui i giudici lo vogliono eliminare politicamente. Così, prova a fare approvare leggi che lo proteggano dai processi.

Così concentrato sugli affari del suo capo, il governo non si accorge di quello che sta succedendo a livello internazionale. La crisi finanziaria del 2008 che dagli Stati Uniti arriva in Europa, distrugge la Grecia e mette a rischio anche l'Italia. Nel novembre del 2011, quando la situazione sembra **sull'orlo del baratro**, Berlusconi cede alle pressioni e si dimette.

Da lì è cambiato tutto. Berlusconi non **ha più risalito la china**. Berlusconi ist nicht zurück auf die Piste gegangen. Gli affari hanno iniziato ad andare peggio del solito e tra le altre cose ha dovuto vendere il suo amato Milan.

Oggi ha 86 anni. È ancora uno degli uomini più ricchi del Paese ed è ancora il leader di Forza Italia, il suo partito personale molto più debole di un tempo.

Con varie interruzioni, è stato presidente del consiglio per circa dieci anni. Non ricordiamo leggi particolarmente importanti approvate dai suoi governi, salvo forse quella che vieta il fumo nei locali pubblici. Wir können uns nicht an besonders wichtige Gesetze erinnern, die von ihren Regierungen verabschiedet wurden, außer vielleicht das Rauchverbot in öffentlichen Räumen. E naturalmente quelle che ha approvato, o ha cercato di approvare, per difendere i suoi interessi.

Ha lasciato momenti un po' grotteschi come il gesto delle corna durante una foto ufficiale al G8, il fatto di avere dato del kapò a Martin Schulz, eurodeputato socialdemocratico tedesco, un'amicizia strettissima con Vladimir Putin, le barzellette volgari e sessiste e naturalmente gli scandali a sfondo sessuale. Er hinterließ groteske Momente wie die Geste mit den Hörnern während eines offiziellen Fotos beim G8-Gipfel, den Anruf bei Martin Schulz, dem deutschen sozialdemokratischen Europaabgeordneten, eine enge Freundschaft mit Wladimir Putin, vulgäre und sexistische Witze und natürlich Sexskandale. He left behind somewhat grotesque moments such as the horns gesture during an official photo at the G8, calling Martin Schulz, a German Social Democratic Euro MP, a very close friendship with Vladimir Putin, vulgar and sexist jokes, and of course sex scandals.

Ha lasciato tuttavia anche un impero mediatico, collaboratori fedelissimi e tanta gente che ha creduto e crede ancora in lui ciecamente. Er hinterließ jedoch auch ein Medienimperium, treue Mitarbeiter und viele Menschen, die blind an ihn glaubten und immer noch glauben. However, he also left behind a media empire, loyal collaborators and many people who believed and still believe in him blindly.

Ha cambiato la politica italiana spostando il centro dell'attenzione dai partiti, con le loro dinamiche interne, ai leader, con il loro carisma personale.

Non si può essere neutrali parlando di Silvio Berlusconi. One cannot be neutral when talking about Silvio Berlusconi. È un tema delicato su cui si rischia di discutere e persino di litigare. This is a sensitive issue that is likely to be debated and even fought over.

Tuttavia, o forse proprio per questo, non si può non parlarne. However, or perhaps because of this, it is impossible not to talk about it.

L'Italia di oggi non sarebbe quella che è se non ci fosse stato Berlusconi. Das Italien von heute wäre nicht das, was es ist, wenn es Berlusconi nicht gegeben hätte. Perché in fondo Berlusconi è profondamente italiano, nel bene e nel male. Denn schließlich ist Berlusconi im Guten wie im Schlechten ein waschechter Italiener. E per questo tante e tanti italiani e italiane lo hanno votato negli anni. And that is why so many and many Italians and Italians have voted for him over the years. Mentre alti lo hanno rifiutato come si fa con una specie di gemello cattivo. Andere wiederum lehnten ihn ab wie einen bösen Zwilling. While high ones rejected him as one does with a kind of evil twin. Se ne sono accorti politici, giornalisti, comici, attori e anche musicisti. Politiker, Journalisten, Komiker, Schauspieler und sogar Musiker haben dies erkannt. Politicians, journalists, comedians, actors, and even musicians have noticed.

Come quello che una volta ha detto una frase perfetta per riassumere il fenomeno del berlusconismo. Wie der Mann, der einmal einen perfekten Satz gesagt hat, um das Phänomen des Berlusconiismus zusammenzufassen. As the one who once said a perfect phrase to sum up the phenomenon of Berlusconi-ism.

Non temo Berlusconi in sé, ma Berlusconi in me. Ich fürchte nicht Berlusconi an sich, sondern Berlusconi an mir. I do not fear Berlusconi per se, but Berlusconi in me.