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Podcast Italiano - Intermedio (Intermediate), #15 - I cinque errori più gravi nella lingua italiana

#15 - I cinque errori più gravi nella lingua italiana

Ciao a tutti e benvenuti su Podcast Italiano,

oggi voglio parlarvi di cinque errori che in italiano sono considerati gravi,

ovvero errori che a noi italiani fin dalla scuola elementare dicono che

assolutamente non bisogna fare, che sono gravi e quindi sono molto stigmatizzati.

Quegli errori che se sento io, oppure sente un altro italiano istintivamente penserà:

"No, qualcosa non va bene, questo è un errore grave che non devi fare".

Quindi errori per cui c'è uno stigma molto forte.

Il primo è "a me mi".

Questa è una cosa che ci insegnano fino dalle elementari. "A me mi" in italiano

non si dovrebbe dire. Perché non si deve dire? Perché" a me" e "mi" in teoria sono una ripetizione.

Cioè, sono lo stesso pronome uno in versione tonica e l'altro in versione atona, diciamo così.

E quindi "a me mi" è un po' come dire la stessa cosa due volte.

In realtà questa è una cosa che molte persone, fanno ci sono esempi anche nella letteratura,

ne "I promessi sposi" di Manzoni, uno dei libri più famosi della letteratura italiana.

Inoltre vorrei anche dire che secondo me

è soprattutto la prima persona che viene considerata sbagliata, perché per esempio

"a lui gli" oppure "a noi ci", "a voi vi" non sono così male.

È proprio "a me mi" e forse "a te ti" che vengono considerati errati e secondo me perché

fin da piccoli ci dicono "a me mi" uguale = il male, non fate questo errore assolutamente.

Quindi... la cosa divertente è che in spagnolo "a mi me" è assolutamente corretto,

quindi questa è l'arbitrarietà degli errori grammaticali.

Il secondo errore sarebbe "ma però", ovvero utilizzare sia "ma" sia "però" insieme, "ma però".

E la motivazione sostanzialmente è la medesima, la stessa, cioè "ma" e "però"

vogliono dire sostanzialmente la stessa cosa e quindi non si dovrebbero usare insieme.

Anche se molte persone usano "ma" e "però" insieme e io sinceramente non ci vedo nulla di male,

ma questa è una regola che qualcuno ha deciso.

La terza regola è una regola in realtà più di ortografia, ovvero come scriviamo.

Quando abbiamo il verbo "avere" in italiano, come forse, immagino, saprete, le prime persone

"ho", "hai" e "ha", così come anche la terza persona plurale "hanno" richiedono l'acca (h).

Ma l'infinito "avere" e la prima e seconda persona plurale "abbiamo" e "avete"

non hanno nessuna "h". Qual è il motivo di questa "h"?

Il motivo è che in latino l'acca c'era. "Habere". Si pronunciava anche, era "habere", non come in italiano,

"avere", dove l'acca non esiste. In realtà potremmo anche non scriverla, però dato che

la parola "o" senz'acca è una parola, la parola "ai" (preposizione articolata) è una parola,

la parola "a" è una preposizione semplice e la parola "anno" è una parola

(cioè, anno come "quanti anni hai?"), si è pensato, non so chi, ma in passato

si è deciso che bisogna lasciare l'h per distinguere il verbo da tutte queste altre parole.

In latino ovviamente "abbiamo" aveva l'acca ("habemus"), così come anche in spagnolo c'è l'acca

nella parola hemos*. Però in italiano abbiamo deciso di tenerla solo in quei casi

in cui potrebbe confonderci perché ci sono altre parole. Scrivere "io o", oppure

"lui a", oppure, non so, "ce l'o" senza utilizzare l'acca è considerato un errore

molto molto grave a scuola, ed è un errore molto stigmatizzato.

Stessa cosa per la terza persona singolare del verbo "essere", "è".

L'accento viene utilizzato solamente perché la parola "e" è una congiunzione

L'accento potrebbe anche indicare la pronuncia diversa in italiano standard,

cioè "e" - "è", ma in realtà questa pronuncia non è diversa in molti dialetti o in

molti modi di parlare di italiano (intendo dire: in alcuni modi di parlare l'italiano i due suoni corrispondono) e quindi anche qui l'accento

è soprattutto utilizzato per non confondere le due parole.

Un altro tipo di errore in italiano o di errori sono tutti quelli che hanno che vedere con l'utilizzo

della "q" della "cq" o della "qq" perché se... forse non sapete, c'è una parola almeno in italiano

che ha 2 "q" di fila. Ma a cosa serve la lettera q? Perché, per esempio, non possiamo scrivere

"cuando" con la c in italiano? (come in spagnolo alla fine)

Beh, questo perché in latino quando avevamo il suono "k", come quando,

seguito dalla semi-consonante "w", come "kwando", "kwesto", questo "w",

questo suono qua, che in italiano è una "ua", oppure "ue", "ui," uo", non so, per qualche motivo si decise in latino

che questo suono doveva essere preceduto da una "q" (e non da una "c"), mentre la "c" veniva utilizzata

per le altre parole, non so, per esempio "cantare".

La "q" in realtà è abbastanza ridondante, potremmo tranquillamente non avere la "q" e nessuno morirebbe.

In italiano però ci sono delle parole in cui c'è questo suono, "kwa", uno di questi suoni,

"kwa", "kwi", "kwe", "kwo", però vediamo una "c", come la parola "scuola", oppure anche la parola "cuoco".

Perché questa cosa? Beh, in latino queste parole non erano né scuola, né cuoco,

ma erano "schola" e "cocus", non c'era la "w", "wo", in nessuna di queste due parole

e quindi in italiano per omaggiare in qualche modo il latino si è deciso di tenere la lettera "c".

Diverso è il caso di "acqua". In "acqua", che deriva dal latino "aqua"

in italiano è comparsa una lettera... una consonante doppia, no? "Akkwa".

E si è deciso per qualche motivo che per raddoppiare la "q" bisogna mettere una "c",

quindi "acqua" oppure "acquistare". Sentite la differenza? Acquistare, non "aquistare".

"Acquistare". C'è una parola molto rara in italiano che sarebbe "soqquadro",

(che significa sostanzialmente disordine, "mettere a soqquadro" è come mettere in disordine)

in cui c'è una doppia "q". Ora non vi spiego l'origine, vi dico solo che

"soqquadro" deriva da "sotto quadro" e quindi quando ci sono queste parole, questi composti,

queste parole che si fondono come, non so, per esempio, "abbastanza",

da "a" e "bastanza", oppure "ebbene", "siccome", "seppure", "soprattutto", la consonante

raddoppia in italiano, quindi per utilizzare la stessa regola di raddoppiamento,

(raDDoppiamento) si è deciso di scrivere "soqquadro" con 2 "q". È un'eccezione.

E infine l'ultimo errore che fa accapponare la pelle agli italiani è l'utilizzo sbagliato del congiuntivo.

Allora il congiuntivo, sapete, è molto difficile, anche molti italiani lo sbagliano.

Ed è molto stigmatizzato, ci sono molti "grammar-nazi" che muoiono internamente quando sentono

un congiuntivo sbagliato. Per loro un congiuntivo sbagliato rende un intero discorso invalido,

cioè, uno può dire qualsiasi cosa ma se sbaglia un congiuntivo è un'idiota, uno stupido.

Vi faccio un esempio, non so, l'errore forse considerato peggiore è quando abbiamo un verbo che regge,

che necessita di un congiuntivo. Quindi, per esempio, "penso che sia", "credo che sia".

Se diciamo "penso che è", oppure "credo che è", molte persone che ci ascoltano

- se siete stranieri non è un problema, vi capiranno, ma un italiano che dice

una cosa del genere fa l'impressione di un idiota.

Un altro tipo di errore con il congiuntivo è utilizzare (intendo: quando utilizziamo) quello che sarebbe il terzo periodo ipotetico,

ovvero "se io l'avessi visto glielo avrei detto", non utilizzare tutte queste forme difficili

ma usare l'imperfetto: "se lo vedevo glielo dicevo". Questa è una cosa,

in realtà, secondo me, percepita come meno grave, perché noi italiani la usiamo,

forse più di quanto ce ne rendiamo conto e quindi è comune dire "se lo vedevo glielo dicevo"

È un modo molto più veloce per dire la stessa cosa ed è molto più facile .

Quindi è comune, però viene considerato un errore. E un altro errore

considerato molto grave, che riguarda il congiuntivo è l'utilizzo del condizionale

al posto del congiuntivo, quindi dire per esempio "se avrei tempo" lo farei, al posto di

"se avessi tempo lo farei".

Tra l'altro devo ammettere che io ho fatto lo stesso errore. Nella descrizione

di molti video c'è un punto in cui c'è la possibilità di farmi delle donazioni su PayPal

e ho scritto se avresti voglia potresti, qualcosa del genere.

Quindi anche a me succede. Adesso l'ho corretto, però in video vecchi

c'è ancora questa cosa, quindi anche a me succede. Succede a tutti, è normale,

non siamo delle macchine.

Tutti questi errori come vi ho detto sono molto stigmatizzati e sono sicuro che anche nelle vostre lingue

ci sono errori così, stigmatizzati, che quando sentite una persona a dire una di queste cose

pensate :O, è impazzito, oppure "è un ignorantone", non sa parlare la propria lingua.

Ma vi voglio lasciare con questo pensiero, cioè: tutte le lingue evolvono.

Noi non parliamo il latino, cioè, se un latino ci sente (ci sentisse) parlare pensano (penserebbe*) che

la nostra lingua sia un abominio.

L'italiano (di oggi) è diverso dall'italiano di duecento anni fa, così come lo è l'inglese, il francese, il giapponese, lo swahili.

La scrittura un pochino rallenta questa evoluzione perché fa sì che ci sia un "bello stile" che è più lento a cambiare,

ma in ogni caso la lingua è prima di tutto una cosa parlata ed è destinata a cambiare, e lo farà.

È inevitabile. Come le nuvole cambiano nel cielo. E non migliorano né peggiorano, ma cambiano.

È nella natura delle lingue.

Quindi da un lato penso che è (sia*) giusto che ci sia un bello stile, così come c'è una moda, c'è uno stile a cui

dobbiamo adeguarci quando andiamo a un colloquio di lavoro o quando parliamo in pubblico.

È giusto che ci sia un bello stile, ma non dobbiamo dimenticarci* che gli stili, le mode cambiano

e allo stesso modo le lingue cambiano, è nella loro natura.

Quindi i nostri figli, i nostri nipoti parleranno in un modo diverso, che non è peggiore del nostro,

così come il nostro modo di parlare non è peggiore di quello dei nostri genitori, dei nostri nonni,

o di Dante Alighieri o di Shakespeare. Checché ne dicano i grammar nazi.

Mi sono accorto nell'editing che il telefono aveva smesso di registrare.

Volevo solo dirvi che ringrazio per aver visto questo video. Vi chiedo di mettere "mi piace" o di iscrivervi

se vi è piaciuto, se lo avete trovato utile.

E ci vediamo nel prossimo video, che spero sarà molto presto. Grazie ancora e alla prossima. Ciao!


#15 - I cinque errori più gravi nella lingua italiana

Ciao a tutti e benvenuti su Podcast Italiano, Olá a todos e bem-vindos ao Podcast Italiano.

oggi voglio parlarvi di cinque errori che in italiano sono considerati gravi, Hoje quero falar-vos de cinco erros que em Italiano são considerados graves,

ovvero errori che a noi italiani fin dalla scuola elementare dicono che ou seja, erros que a nós, Italianos, a partir da escola primária dizem que

assolutamente non bisogna fare, che sono gravi e quindi sono molto stigmatizzati. não se podem cometer mesmo, que são graves e, por isso, são muito estigmatizados.

Quegli errori che se sento io, oppure sente un altro italiano istintivamente penserà: Those errors that if I hear or hear another Italian instinctively think: Aqueles erros que se eu ou outro Italiano ouvimos, instintivamente pensamos:

"No, qualcosa non va bene, questo è un errore grave che non devi fare". "Não, alguma coisa não está bem. Isto é um erro grave que não deves fazer."

Quindi errori per cui c'è uno stigma molto forte. Ou seja, erros para os quais há um estigma muito forte.

Il primo è "a me mi". O primeiro é: "a me mi".

Questa è una cosa che ci insegnano fino dalle elementari. "A me mi" in italiano Isto é algo que nos ensinam desde a escola primária. "A me mi" em Italiano

non si dovrebbe dire. Perché non si deve dire? Perché" a me" e "mi" in teoria sono una ripetizione. não se deve dizer. Porque é que não se deve dizer? Porque "a me" e "mi" são, em teoria, uma repetição.

Cioè, sono lo stesso pronome uno in versione tonica e l'altro in versione atona, diciamo così. Isto é, são o mesmo pronome, um em versão tónica e outro em versão átona, digamos assim.

E quindi "a me mi" è un po' come dire la stessa cosa due volte. E por isso, "a me mi" é um pouco como dizer a mesma coisa duas vezes.

In realtà questa è una cosa che molte persone, fanno ci sono esempi anche nella letteratura, Actually this is something that many people do, there are examples in literature too, Na realidade, isto é uma coisa que muitas pessoas fazem. Até há exemplos na literatura.

ne "I promessi sposi" di Manzoni, uno dei libri più famosi della letteratura italiana. in "I promessi sposi" by Manzoni, one of the most famous books in Italian literature. No livro "I promessi sposi" de Manzoni, um dos livros mais famosos da literatura Italiana.

Inoltre vorrei anche dire che secondo me Além disso, quero dizer que, para mim,

è soprattutto la prima persona che viene considerata sbagliata, perché per esempio é principalmente a primeira pessoa que é considerada errada porque, por exemplo,

"a lui gli" oppure "a noi ci", "a voi vi" non sono così male. "a lui gli", ou então, "a noi ci", "a voi vi" não são assim tão graves.

È proprio "a me mi" e forse "a te ti" che vengono considerati errati e secondo me perché É mesmo "a me mi" e talvez "a te ti" que são considerados errados e eu acho que é porque

fin da piccoli ci dicono "a me mi" uguale = il male, non fate questo errore assolutamente. desde pequeno que nos dizem "a me mi" = mal, não façam de todo este erro.

Quindi... la cosa divertente è che in spagnolo "a mi me" è assolutamente corretto, Por isso... o engraçado é que em Espanhol "a mi me" é absolutamente correto.

quindi questa è l'arbitrarietà degli errori grammaticali. Portanto isto é a arbitrariedade dos erros gramaticais.

Il secondo errore sarebbe "ma però", ovvero utilizzare sia "ma" sia "però" insieme, "ma però". O segundo erro seria "ma però", isto é, utilizar tanto o "ma" e o "però" juntos, "ma però".

E la motivazione sostanzialmente è la medesima, la stessa, cioè "ma" e "però" And the motivation is basically the same, the same, that is "but" and "but" E a razão é substancialmente a mesma, é igual, isto é, "ma" e "però"

vogliono dire sostanzialmente la stessa cosa e quindi non si dovrebbero usare insieme. querem dizer substancialmente a mesma coisa e portanto não se devem usar juntas.

Anche se molte persone usano "ma" e "però" insieme e io sinceramente non ci vedo nulla di male, Although many people use "but" and "but" together and I honestly don't see anything wrong with it, Ainda que muitas pessoas usem "ma" e "però" juntas e eu, sinceramente, não vejo nada de mal.

ma questa è una regola che qualcuno ha deciso. Mas esta é uma regra que alguém decidiu.

La terza regola è una regola in realtà più di ortografia, ovvero come scriviamo. A terceira regra é uma regra que, na verdade, mais de ortografia, isto é, de como escrevemos.

Quando abbiamo il verbo "avere" in italiano, come forse, immagino, saprete, le prime persone Quando temos o verbo "avere" em Italiano, como imagino que saibam, as primeiras pessoas

"ho", "hai" e "ha", così come anche la terza persona plurale "hanno" richiedono l'acca (h). "ho", "hai" e "ha", assim como a terceira pessoa do plural "hanno", pedem o "h".

Ma l'infinito "avere" e la prima e seconda persona plurale "abbiamo" e "avete" Mas o infinito "avere" e a primeira e segunda pessoa do plural "abbiamo" e "avete"

non hanno nessuna "h". Qual è il motivo di questa "h"? não têm nenhum "h". Qual é o motivo para este "h"?

Il motivo è che in latino l'acca c'era. "Habere". Si pronunciava anche, era "habere", non come in italiano, A razão é que em Latim tinham o "h". "Habere". Até se pronunciava. Era "habere", não como em Italiano

"avere", dove l'acca non esiste. In realtà potremmo anche non scriverla, però dato che "avere", onde o "h" não existe. Na realidade, poderíamos até não escrevê-lo. No entanto, dado que

la parola "o" senz'acca è una parola, la parola "ai" (preposizione articolata) è una parola, a palavra "o" sem "h" é uma palavra, a palavra "ai" (a proposição) é uma palavra,

la parola "a" è una preposizione semplice e la parola "anno" è una parola a palavra "a" é uma preposição simples e a palavra "anno" é uma palavra.

(cioè, anno come "quanti anni hai?"), si è pensato, non so chi, ma in passato Como "anno" em "Quantos anos (anni) tens?". Pensou-se, não sei quem, mas no passado

si è deciso che bisogna lasciare l'h per distinguere il verbo da tutte queste altre parole. decidiu-se que era preciso deixar o "h" para distinguir o verbo de todas estas outras palavras.

In latino ovviamente "abbiamo" aveva l'acca ("habemus"), così come anche in spagnolo c'è l'acca Obviamente que em Latim "abbiamo" tinha "h" ("habemus"), assim com também em Espanhol

nella parola hemos*. Però in italiano abbiamo deciso di tenerla solo in quei casi na palavra "hemos". No entanto, em "Italianos" decidimos mantê-la só naqueles casos

in cui potrebbe confonderci perché ci sono altre parole. Scrivere "io o", oppure em que poderia confundir-nos porque existem outras palavras. Escrever "io o",

"lui a", oppure, non so, "ce l'o" senza utilizzare l'acca è considerato un errore ou então, "lui a", ou até mesmo, não sei, "ce l'o" sem utilizar o "h" é considerado um erro

molto molto grave a scuola, ed è un errore molto stigmatizzato. muito muito grave na escola, e é um erro muito estigmatizado.

Stessa cosa per la terza persona singolare del verbo "essere", "è". A mesma coisa para a terceira pessoa do singular do verbo "essere", "è"

L'accento viene utilizzato solamente perché la parola "e" è una congiunzione O acento é utilizado apenas porque a palavra "e" é uma conjunção.

L'accento potrebbe anche indicare la pronuncia diversa in italiano standard, O acento poderia também indicar a pronúncia diferente no Italiano normal,

cioè "e" - "è", ma in realtà questa pronuncia non è diversa in molti dialetti o in isto é, "e" - "è", mas, na realidade, esta pronúncia não é diferente em muitos dialetos ou em

molti modi di parlare di italiano (intendo dire: in alcuni modi di parlare l'italiano i due suoni corrispondono) e quindi anche qui l'accento muitos modos de falar Italiano. Quero dizer: em alguns modos de falar Italianos os dois sons são iguais e por isso, também aqui o acento

è soprattutto utilizzato per non confondere le due parole. é usado principalmente para não confundir as duas palavras.

Un altro tipo di errore in italiano o di errori sono tutti quelli che hanno che vedere con l'utilizzo Um outro tipo de erro ou erros em Italiano são todos aqueles que têm que ver com o uso

della "q" della "cq" o della "qq" perché se... forse non sapete, c'è una parola almeno in italiano do "q", de "cq" ou de "qq", porque se... talvez não saibam, há pelo menos uma palavra em Italiano

che ha 2 "q" di fila. Ma a cosa serve la lettera q? Perché, per esempio, non possiamo scrivere que tem dois "q" seguidos. Mas para que serve a letra "q"? Porque, por exemplo, não podemos escrever

"cuando" con la c in italiano? (come in spagnolo alla fine) "cuando" com o "c" em Italiano? (Como em Espanhol afinal de contas)

Beh, questo perché in latino quando avevamo il suono "k", come quando, Isto é porque em Latim, quando tínhamos o som "k", como "quando",

seguito dalla semi-consonante "w", come "kwando", "kwesto", questo "w", seguido da semi-consoante "w", como "kwando", "kwesto", este "w",

questo suono qua, che in italiano è una "ua", oppure "ue", "ui," uo", non so, per qualche motivo si decise in latino este som aqui, que em Italiano é um "ua", ou então "ue", "ui", "uo", não sei, por algum motivo decidiu-se, em Latim

che questo suono doveva essere preceduto da una "q" (e non da una "c"), mentre la "c" veniva utilizzata que este som devia ser precedido de um "q" (e não de um "c"), enquanto que "c" era utilizado

per le altre parole, non so, per esempio "cantare". para outras palavras, não sei, por exemplo "cantare".

La "q" in realtà è abbastanza ridondante, potremmo tranquillamente non avere la "q" e nessuno morirebbe. O "q" é, na realidade, absolutamente redundante. Poderíamos tranquilamente não ter o "q" e ninguém morreria.

In italiano però ci sono delle parole in cui c'è questo suono, "kwa", uno di questi suoni, Em Italiano, no entanto, há palavras nas quais há este som, "kwa", um destes sons,

"kwa", "kwi", "kwe", "kwo", però vediamo una "c", come la parola "scuola", oppure anche la parola "cuoco". "kwa", "kwi", "kwe", "kwo", mas vejamos um "c", como a palavra "scuola", ou então também a palavra "cuoco".

Perché questa cosa? Beh, in latino queste parole non erano né scuola, né cuoco, Porquê isto? Não faço ideia. Em Italiano, estas palavras não eram nem "scuola", nem "cuoco",

ma erano "schola" e "cocus", non c'era la "w", "wo", in nessuna di queste due parole mas eram "schola" e "cocus". Não havia o "w", "wo", em nenhuma destas palavras.

e quindi in italiano per omaggiare in qualche modo il latino si è deciso di tenere la lettera "c". E, por isso, em Italiano para de alguma forma homenagear o Latim, decidiu-se manter a letra "c".

Diverso è il caso di "acqua". In "acqua", che deriva dal latino "aqua" O caso de "acqua" é diferente. Em "acqua", que deriva do Italiano "aqua",

in italiano è comparsa una lettera... una consonante doppia, no? "Akkwa". em Italiano desapareceu o letra... Uma consoante dupla, não? "Akkwa".

E si è deciso per qualche motivo che per raddoppiare la "q" bisogna mettere una "c", E decidiu-se, por algum motivo, que para duplicar o "q" é preciso usar a letra "c".

quindi "acqua" oppure "acquistare". Sentite la differenza? Acquistare, non "aquistare". Portanto, "acqua", ou "acquistare". Percebem a diferença? "Acquistare", não "aquistare".

"Acquistare". C'è una parola molto rara in italiano che sarebbe "soqquadro", "Acquistare". Há uma palavra em Italiano que seria "soqquadro",

(che significa sostanzialmente disordine, "mettere a soqquadro" è come mettere in disordine) (que substancialmente significa desordem, "mettere a soqquadro" é como desarrumar),

in cui c'è una doppia "q". Ora non vi spiego l'origine, vi dico solo che na qual há um duplo "q". Não vos vou explicar a origem agora, digo-vos apenas que

"soqquadro" deriva da "sotto quadro" e quindi quando ci sono queste parole, questi composti, "soqquadro" deriva de "sotto quadro" e, por isso, quando temos estas palavras, estes compostos,

queste parole che si fondono come, non so, per esempio, "abbastanza", estas palavras que se juntas como, não sei, por exemplo, "abbastanza",

da "a" e "bastanza", oppure "ebbene", "siccome", "seppure", "soprattutto", la consonante do "a" e "abbastanza", ou então "ebbene", "siccome", "seppure", "soprattutto", a consoante

raddoppia in italiano, quindi per utilizzare la stessa regola di raddoppiamento, duplica em Italiano. Portanto, para utilizar a mesma regra de duplicamento,

(raDDoppiamento) si è deciso di scrivere "soqquadro" con 2 "q". È un'eccezione. "raDDoppiamento", decidiu-se escrever "soqquadro" com 2 "q". É uma exceção.

E infine l'ultimo errore che fa accapponare la pelle agli italiani è l'utilizzo sbagliato del congiuntivo. E por fim, o último erro que faz arrepiar a pele aos Italianos é o uso errado do conjuntivo.

Allora il congiuntivo, sapete, è molto difficile, anche molti italiani lo sbagliano. O conjuntivo, saibam, é muito difficile. Até muitos Italianos se enganam.

Ed è molto stigmatizzato, ci sono molti "grammar-nazi" che muoiono internamente quando sentono E é muito estigmatizado, há muitos "grammar-nazi" que morrem internamente quando ouvem

un congiuntivo sbagliato. Per loro un congiuntivo sbagliato rende un intero discorso invalido, um conjuntivo errado. Para eles, um conjuntivo errado torna um discurso inteiro inválido,

cioè, uno può dire qualsiasi cosa ma se sbaglia un congiuntivo è un'idiota, uno stupido. isto é, uma pessoa pode dizer o que quer que seja, mas se se enganar com o conjuntivo é um idiota, um estúpido.

Vi faccio un esempio, non so, l'errore forse considerato peggiore è quando abbiamo un verbo che regge, Faço-vos um exemplo, não sei. O pior erro é talvez quando temos um verbo que

che necessita di un congiuntivo. Quindi, per esempio, "penso che sia", "credo che sia". precisa de um conjuntivo. Portanto, por exemplo, "penso che sia", "credo che sia".

Se diciamo "penso che è", oppure "credo che è", molte persone che ci ascoltano Se dizemos "penso che è", ou então "credo che è", muitas pessoas que nos ouvem

- se siete stranieri non è un problema, vi capiranno, ma un italiano che dice - se forem estrangeiros não é um problema, entender-vos-ão. Mas um Italiano que diz

una cosa del genere fa l'impressione di un idiota. uma coisa do género dá a impressão de idiota.

Un altro tipo di errore con il congiuntivo è utilizzare (intendo: quando utilizziamo) quello che sarebbe il terzo periodo ipotetico, Um outro tipo de erro com o conjuntivo é utilizar (quero dizer: quando utilizamos) aquele que seria o terceiro período hipotético,

ovvero "se io l'avessi visto glielo avrei detto", non utilizzare tutte queste forme difficili ou seja, "se io l'avessi visto glielo avrei detto", não utilizar todas estas formas difíceis

ma usare l'imperfetto: "se lo vedevo glielo dicevo". Questa è una cosa, mas usar o imperfeito: "se lo vedevo glielo dicevo". Isto é uma coisa,

in realtà, secondo me, percepita come meno grave, perché noi italiani la usiamo, na realidade, para mim, percepcionada como menos grave, porque nós Italianos usamo-la.

forse più di quanto ce ne rendiamo conto e quindi è comune dire "se lo vedevo glielo dicevo" perhaps more than we realize and therefore it is common to say "if I saw him I told him" Talvez mais do que nos apercebemos e por isso é comum dizer "se lo vedevo glielo dicevo".

È un modo molto più veloce per dire la stessa cosa ed è molto più facile . É uma maneira mais rápida de dizer a mesma coisa e é muito mais fácil.

Quindi è comune, però viene considerato un errore. E un altro errore Portanto é comum, mas é considerado um erro. E um outro erro

considerato molto grave, che riguarda il congiuntivo è l'utilizzo del condizionale considerado muito grave, que tem a ver com o conjuntivo, é o uso do condicional

al posto del congiuntivo, quindi dire per esempio "se avrei tempo" lo farei, al posto di em vez do conjuntivo, dizer por exemplo "se avrei tempo lo farei", em vez de

"se avessi tempo lo farei". "se avessi tempo lo farei".

Tra l'altro devo ammettere che io ho fatto lo stesso errore. Nella descrizione Entre outros, devo admitir que eu já fiz o mesmo erro. Na descrição

di molti video c'è un punto in cui c'è la possibilità di farmi delle donazioni su PayPal de muitos vídeos, há um momento em que existe a possibilidade de fazerem-me doações por PayPal

e ho scritto se avresti voglia potresti, qualcosa del genere. e escrevi "se avresti voglia potresti..." alguma coisa deste género.

Quindi anche a me succede. Adesso l'ho corretto, però in video vecchi Portanto, até a mim me acontece. Agora já o corrigi, mas em vídeos antigos

c'è ancora questa cosa, quindi anche a me succede. Succede a tutti, è normale, ainda está lá isto. Por isso, até a mim acontece. Acontece a todos, é normal.

non siamo delle macchine. não somos máquinas.

Tutti questi errori come vi ho detto sono molto stigmatizzati e sono sicuro che anche nelle vostre lingue Todos estes erros, como vos disse, são muito estigmatizados, e tenho a certeza que até na vossa língua

ci sono errori così, stigmatizzati, che quando sentite una persona a dire una di queste cose há erros assim, estigmatizados, que quando ouvem uma pessoa a dizer uma destas coisas

pensate :O, è impazzito, oppure "è un ignorantone", non sa parlare la propria lingua. pensam "Oh, é parvo" ou então "é um ignorante", não sabe falar a própria língua.

Ma vi voglio lasciare con questo pensiero, cioè: tutte le lingue evolvono. Mas quero deixar-vos com este pensamento, isto é: todas as línguas evoluem.

Noi non parliamo il latino, cioè, se un latino ci sente (ci sentisse) parlare pensano (penserebbe*) che Nós não falamos Latim, isto é, se um Latim nos ouve a falar pensaria que

la nostra lingua sia un abominio. a nossa língua fosse uma abominação.

L'italiano (di oggi) è diverso dall'italiano di duecento anni fa, così come lo è l'inglese, il francese, il giapponese, lo swahili. O Italiano (de hoje) é diferente do Italiano de há 200 anos atrás, assim como o Inglês, o Francês, o Japonês, o Suaíli.

La scrittura un pochino rallenta questa evoluzione perché fa sì che ci sia un "bello stile" che è più lento a cambiare, Writing slows down this evolution a little because it creates a "beautiful style" that is slower to change, A escrita abranda um pouco esta evolução porque faz com que haja um "estilo correto" que é mais lento a mudar,

ma in ogni caso la lingua è prima di tutto una cosa parlata ed è destinata a cambiare, e lo farà. mas em qualquer caso, a língua é antes de tudo uma coisa falada e destinada a mudar, e fa-lo-á.

È inevitabile. Come le nuvole cambiano nel cielo. E non migliorano né peggiorano, ma cambiano. É inevitável. Como as nuvens mudam no céu. E não melhoram nem pioram, mas mudam.

È nella natura delle lingue. Está na natureza das línguas.

Quindi da un lato penso che è (sia*) giusto che ci sia un bello stile, così come c'è una moda, c'è uno stile a cui Portanto, por um lado penso que seja correto que haja um estilo certo, assim como há uma moda, há um estilo ao qual

dobbiamo adeguarci quando andiamo a un colloquio di lavoro o quando parliamo in pubblico. nos devemos adaptar quando vamos a uma entrevista de emprego ou quando falamos em público.

È giusto che ci sia un bello stile, ma non dobbiamo dimenticarci* che gli stili, le mode cambiano É correto que haja um estilo certo, mas não nos devemos esquecer que os estilos, como as modas, mudam

e allo stesso modo le lingue cambiano, è nella loro natura. e ao mesmo tempo as línguas mudam, está na natureza delas.

Quindi i nostri figli, i nostri nipoti parleranno in un modo diverso, che non è peggiore del nostro, Portanto, os nossos filhos, os nossos netos falarão de maneira diferente, que não é pior da nossa,

così come il nostro modo di parlare non è peggiore di quello dei nostri genitori, dei nostri nonni, assim como a nossa maneira de falar não é pior do que as dos nossos pais, dos nossos avós,

o di Dante Alighieri o di Shakespeare. Checché ne dicano i grammar nazi. ou de Dante Alighieri ou de Shakespeare. Não importa o que os "grammar-nazi" dizem.

Mi sono accorto nell'editing che il telefono aveva smesso di registrare. Apercebi-me ao editar que o telemóvel tinha parado de gravar.

Volevo solo dirvi che ringrazio per aver visto questo video. Vi chiedo di mettere "mi piace" o di iscrivervi Queria só dizer-vos que agradeço terem visto este vídeo. Peço-vos para meterem gosto ou de escreverem

se vi è piaciuto, se lo avete trovato utile. se gostaram, se o acharam útil.

E ci vediamo nel prossimo video, che spero sarà molto presto. Grazie ancora e alla prossima. Ciao! E vemo-nos no próximo vídeo, que espero que seja muito em breve. Obrigado mais uma vez e até à próxima. Adeus!