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Learn Italian with Lucrezia 2021, Why do Italians often say “Mi mangio” and not just “Mangio” in informal conversation? (Subtitles)

Why do Italians often say “Mi mangio” and not just “Mangio” in informal conversation? (Subtitles)

Ciao a tutti e bentornati sul mio canale.

Sono molto felice di rivedervi qui oggi.

Nella lezione di oggi vorrei parlarvi di una struttura tipica del parlato informale.

Di recente ho anche letto alcune domande a riguardo tra i commenti, come questa per esempio,

perciò ho pensato che potesse essere utile parlarne di nuovo.

Dico "di nuovo" perché ho già trattato in una video lezione di qualche tempo fa,

però fare un ripasso e aggiornare la lezione non fa mai male.

E quindi oggi ne riparliamo.

Oggi cerchiamo di capire qual è la differenza di uso e di significato tra dire, per esempio,

"leggo un libro" e "mi leggo un libro".

La prima frase è una frase standard, se vogliamo definirla così, adatta a qualsiasi tipo di contesto comunicativo.

Comunico la mia azione di leggere un libro, molto semplicemente.

La seconda frase è invece una variazione più informale e colloquiale della prima,

perciò adatta ad un contesto comunicativo informale.

Che cosa ho fatto di diverso?

Ho aggiunto al verbo transitivo “leggere” il pronome riflessivo atono “mi”, che non è argomento del verbo,

non fa parte del verbo, perché "leggere" è transitivo e non include particelle o pronomi.

Quindi vi starete chiedendo: perché, Lucrezia, hai aggiunto questo pronome al verbo?

La risposta in realtà è molto semplice.

Si aggiunge per dare un valore affettivo-enfatico all'azione.

Infatti, se io dico “mi leggo un libro”, comunico che sono felice di compiere quell'azione,

partecipo attivamente all'azione e sono coinvolta anche dal punto di vista emotivo in quell'azione.

Quindi aggiungiamo il pronome atono riflessivo, che dà l'impressione che si tratti di un verbo riflessivo,

ma in realtà non è un verbo riflessivo,

è una struttura che noi creiamo appositamente per dare una determinata sfumatura di significato

a quello che stiamo dicendo.

Perciò tra "leggo un libro" e "mi leggo un libro" c'è una differenza.

Nel secondo caso c'è una partecipazione emotiva del soggetto all'azione.

Quindi se io sento qualcuno dire "Appena torno a casa, mi bevo una bella birra!".

Che cosa sta comunicando la persona?

Che non vede l'ora di tornare a casa per bere una birra.

Adesso vediamo quali sono i verbi transitivi a cui si aggiunge questo pronome che sono

più comunemente utilizzati in questo modo nella conversazione informale.

Abbiamo già visto "leggere".

Mangiare - Mi mangio una (bella) fetta di crostata quando vado da nonna;

Bere - mi bevo un (bel) caffè quando esco;

Guardare - Mi guardo un (bel) film stasera;

Ascoltare - Mi ascolto il nuovo singolo di ... ; Fare una passeggiata - Mi faccio (una bella) una passeggiata;

Fare quattro chiacchiere - Ci facciamo quattro chiacchiere al bar.

Prendere (ordinare) - Che cosa ti prendi?

Forse avrete notato che, negli esempi che vi ho appena dato, ho aggiunto l'aggettivo "bello/a",

proprio per rincarare la dose.

È molto comune dire:

mi mangio un bel gelato,

mi bevo una bella birra,

mi bevo un bel caffè,

mi guardo un bel film,

mi faccio una bella passeggiata.

Proprio per sottolineare la partecipazione affettiva ed emotiva del soggetto. Un'altra cosa che è molto importante da tenere a mente è che, avendo creato una struttura pseudo-riflessiva,

proprio per la presenza di questa pronome,

quando utilizziamo un tempo composto - per esempio il passato prossimo -

dobbiamo utilizzare "essere" come ausiliare.

Quindi per esempio devo dire:

mi sono guardata un bel film,

si è bevuto un caffè,

si sono mangiati una torta.

Proprio perché c'è questo pronome atono.

Ovviamente, nel momento in cui togliamo il pronome, tutto torna come prima.

Quindi abbiamo i verbi transitivi, perciò utilizziamo "avere" come ausiliare.

Senza il pronome atono, comunque dire "ha guardato", "ha bevuto", "ha mangiato".

Allora, ricapitoliamo un attimo.

Si tratta di una struttura informale, tipica dell'italiano parlato in contesti informali,

che segnala una partecipazione attiva ed emotiva del soggetto all'azione.

Se togliamo il pronome atono riflessivo, la struttura mantiene il suo significato neutro.

Se avete ulteriori domande, non fatevi scrupoli a lasciarle nei commenti qui sotto.

Io vi ringrazio per aver guardato questa lezione e ci vediamo nella prossima.

A presto, ciao!

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