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Learn Italian with Lucrezia 2021, vlog in Italian 164: altri giri a Pisa, la Scuola Normale (set de L'Amica Geniale), la cecina [sub]

vlog in Italian 164: altri giri a Pisa, la Scuola Normale (set de L'Amica Geniale), la cecina [sub]

Buongiorno!

Oggi è domenica e adesso stiamo per fare un giro dentro la Normale di Pisa.

Cosa che solitamente non si può fare, pur essendo un'università statale,

comunque se non si è studenti della Normale, non si può entrare.

Noi ci entriamo perché abbiamo i permessi!

Perché Luca, essendo un dottorando qui alla Normale,

ha chiesto se potevamo entrare al direttore, che ci ha accordato il permesso.

Quindi, grazie mille!

Adesso vi portiamo con noi.

Fai vedere la chiave. Bellissima.

Via libera? Grazie!

C'è un busto di Napoleone perché è stato il fondatore della scuola dove siamo,

che nasce nel 1810, più di duecento anni fa, come sede italiana dell'école normale di Parigi.

L'emozione di aprire le porte.

- Fa un po' Alberto Angela. - Sì!

Questa è la sala azzurra.

Questa è l'aula magna della scuola, la sala più grande, dove si tengono le conferenze e cerimonie,

per esempio la cerimonia di consegna dei diplomi degli studenti che si sono diplomati qui.

Quello che vedete dentro gli scaffali è parte dell'archivio della Scuola Normale,

un archivio molto antico con materiale anche del Cinquecento.

C'è anche un autografo di Machiavelli.

L'archivio è collocato in parte qui e in parte in altre sale.

Chi è quello?

È una traccia dei vecchi proprietari del palazzo, i Cavalieri di Santo Stefano.

Abbiamo detto che la Normale nasce nel 1810,

però il palazzo è del ‘500, di un architetto famoso, che è Giorgio Vasari.

Venne costruito per ordine del Gran Duca Cosimo De' Medici per ospitare

l'ordine cavalleresco di Santo Stefano, che aveva il compito di vigilare sui mari.

Quello è appunto il loro abito e il loro stemma.

Siccome nel 1810 il palazzo è diventato invece della Scuola Normale,

in qualche modo la scuola ha ripreso il loro stemma.

Aspetta, facciamo il colpo d'occhio.

Sto per entrare nell'aula degli stemmi.

Vieni, Lucrezia.

Si chiama sala degli stemmi, come potete vedere, perché ci sono tutta una serie

di stemmi che ognuno dei membri dell'ordine cavalleresco si creava.

Quindi con la croce dei Cavalieri di Santo Stefano e poi un'immagine personale.

Vedete, c'è anche il nome e la provenienza.

Qui siamo al piano più alto del palazzo e quindi c'è una bellissima vista sulla piazza.

Questa è sempre una parte dell'archivio, giusto?

Sì, la sala del ballatoio.

No vabbè, guarda sul tavolo che cosa c'è.

Questo è del 1538?

Questo è del 1513?

- Sai che fa un po' impressione. - Cosa?

- Eh, pensare al numero di anni tra noi e questi libri.

- A me ormai, studiando queste cose, mi emoziona meno. È diventato normalità.

- Sei assuefatto da cotanta cultura.

Se avete visto la seconda stagione de L'Amica Geniale,

tratta dai romanzi di Elena Ferrante, forse riconoscerete questa parte,

perché qui hanno girato alcune scene di quando una delle due protagoniste studia qui alla Normale.

Avevano messo arredi per contestualizzare,

adesso non ci sono più, però qui hanno girato L'Amica Geniale.

E dopo tanta storia un po' di cultura pop ci sta.

Assolutamente, è stato un momento bello per la scuola, una grande visibilità.

Abbiamo finito il nostro giro esplorativo!

Spero che ti sia piaciuto.

Molto, devo dire.

Perché non è da tutti i giorni vedere dei manoscritti del ‘500.

Poi è una realtà un po' particolare insomma, che non si conosce molto.

Di che cosa ti occupi qui?

Allora, io studio letteratura italiana.

Ho studiato sia per i 5 anni e adesso sto facendo un dottorato,

quindi tre anni di specializzazione successivi.

Mi occupo della letteratura del Rinascimento.

Quali materie si possono studiare qui?

La scuola è divisa in tre classi: la classe di lettere e la classe di scienze.

Nella classe di lettere si studiano le materie umanistiche, come letteratura italiana,

lettere classiche, storia, filosofia e storia dell'arte.

Mentre nella classe di scienze si studiano matematica, chimica, fisica e biologia.

Dicevo, c'è una terza classe perché qui è possibile

studiare il biennio di scienze politiche e studi sociali.

Le lezioni però si svolgono in una sede della Normale a Firenze.

E come si accede alla scuola?

È necessario superare un concorso che consiste in tre prove scritte e tre prove orali.

È un concorso selettivo perché i posti sono pochi, sono più o meno 30 per entrambe le classi.

Però è un'ottima opportunità perché una volta superato il concorso, l'università è a costo zero,

quindi rimborsa le tasse universitarie e ti offre vitto e alloggio gratuito.

E anche un piccolo stipendio mensile per l'acquisto di libri e altri strumenti.

Ci sono però degli obblighi da parte degli studenti.

Non puoi prendere nessun voto inferiore a 24/30 in generale,

la media non deve essere inferiore a 27/30.

Ovviamente devi essere in tempo con gli esami e quindi non puoi andare fuori corso.

Il sistema di votazione delle università in Italia è in trentesimi,

quindi il voto massimo è 30, il voto minimo è 18.

Sotto il 18 si viene bocciati agli esami.

È un'università pubblica e accoglie cittadini da tutto il mondo.

Certo, assolutamente, non solo cittadini italiani, quindi è

un ambiente internazionale molto stimolante.

Se siete in età universitaria e volete provare ad entrare alla Normale, potete farlo.

L'unica cosa è che bisogna avere una buona padronanza della lingua italiana.

Sì, le varie informazioni vengono date anche in inglese,

però la maggior parte dei corsi si tiene in lingua italiana.

Allora, questo è quanto!

Proseguiamo la nostra giornata in quel di Pisa.

Volete salutare?

Ciao, buona giornata a tutti!

Siamo felici di lavorare! Grazie mille!

Buon appetito a tutti!

Veramente.

Che cosa ti hanno dato?

Non sono potuta entrare in mensa, perché non sono una studentessa della Normale.

Abbiamo preso qualcosa da asporto.

Si è fatto dare un budino e delle albicocche.

Adesso andiamo a mangiare a casa, perché abbiamo tanto buon cibo a casa.

- Abbiamo fatto la spesa ieri, come hanno visto. - Sì, infatti.

- È già partito? - Sì.

- Vabbè io magno. Fai come se fossi a casa tua.

Buoni i fichi comunque.

Guarda che bel piattino. Vero? Carino.

Pane, prosciutto e fichi.

Uno dei cibi estivi per eccellenza.

Prosciutto e melone, prosciutto e fichi.

Mi sto preparando mentalmente alla scarpinata che stiamo per fare.

- Tra una cosa e un'altra saremo lì alle 17.

- Va bene? - Sì, sì. O così o così.

- Eh perché il sole picchia adesso. - Ma anche la mattina.

- Carine quelle case colorate.

- Sì, Via San Martino è molto carina. Ti ci volevo portare stasera.

Qui ci sono tutte case affrescate.

Stiamo per concludere la camminata sulle mura medievali.

È una camminata di 3 km circa.

Non è lunga, l'unica cosa è che il sole è abbastanza cocente.

Non c'è ombra.

Bello vedere la Torre che spunta dal giardino.

Siamo arrivati alla fine del percorso sulle mura.

Per essere domenica pomeriggio, c'è pochissima gente.

Arrivati!

Da qui si vede tutto: il battistero, la cattedrale, il campanile e il campo santo.

In questo palazzo il 30 aprile 1986

è stato attivato il primo nodo della rete internet in Italia.

- Se non ci fosse stato, non esisterebbe il tuo canale.

- Eh, capito!

Dobbiamo ringraziare il CNR (Centro Nazionale delle Ricerche),

che adesso però non ha più sede qui, è sempre a Pisa, ma fuori città.

In questo palazzo è inglobata la torre in cui è stato tenuto prigioniero il Conte Ugolino,

che è un personaggio molto famoso della storia e della letteratura, grazie a Dante che lo include nella Commedia.

Pisa in quel periodo era divisa - come molte città italiane del Medioevo - tra varie fazioni

e lui venne accusato di tradimento nei confronti della Patria.

Il Conte Ugolino venne imprigionato insieme ai suoi figli e di fatto morirono tutti di fame.

Per il tradimento viene messo da Dante nel punto più basso dell'Inferno.

Fin dal Medioevo circolava l'ipotesi che, stremato dalla fame,

il conte Ugolino potesse aver mangiato parte dei propri figli.

Questa diceria era nota anche a Dante, che nel 33° canto dell'inferno usa una frase

volutamente ambigua sulla morte del conte Ugolino.

Qui dentro c'è il meccanismo dell'orologio che affaccia sulla piazza, che si vede da fuori.

una vista

Prima dicevamo che la torre è inglobata nel palazzo,

perché questo palazzo è stato costruito intorno alla torre medievale.

E qui si vede il muro della torre.

Questa è la porta di entrata della torre.

Qui siamo proprio sotto il tetto del palazzo.

Ah che bello, una vista sui tetti di Pisa.

E questo è il tunnel sotterraneo che unisce i due palazzi (biblioteca e SNS).

Quindi sopra di noi c'è la piazza dove stavamo prima.

Noi siamo entrati da lì prima. In quel palazzo lì.

Stiamo aspettando che aprà un posto qui vicino per prendere la cecina.

Buongiorno.

- Per me va bene così. - Sì, due pezzi così.

- Un pochino di pepe? - Per me una sì, grazie.

Questa è la cecina: farina di ceci, acqua, olio, sale, e tu ci hai fatto anche mettere il pepe sopra.

- Sì, un po' più saporita.

Il viaggio si conclude qui, stiamo aspettando che esca il binario.

Ciao, Pisa!

Ciao, ciao!

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