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Learn Italian with Lucrezia 2020, vlog in Italian #130: domenica abbiamo fatto il castagnaccio 🌰 🍂 (traditional, veg, gf) (subs)

vlog in Italian #130: domenica abbiamo fatto il castagnaccio 🌰 🍂 (traditional, veg, gf) (subs)

Buongiorno e bentornati sul mio canale! Vi do il benvenuto ad un nuovo vlog.

Oggi sarà una giornata tranquillissima, perché è domenica.

Adesso sto per uscire, sto per andare a pranzo dai miei.

E con l'occasione cucineremo anche qualcosa, faremo una ricetta.

Ed è una ricetta molto interessante, vi faccio vedere di che si tratta.

Mettiamo all'opera per fare il castagnaccio. Ho anche trovato una ricetta scritta da te.

Quindi mettiamo: 300 grammi di farina di castagne, 350 ml di acqua, mezzo bicchiere di olio d'oliva, un pizzico di sale e poi uva sultanina e pinoli quanto basta. Guarnire con rosmarino.

- Adesso io cerco la farina, perché... - Guarda che io l'ho vista di là. - Pure io l'ho vista adesso, ma non la trovo più.

Intanto abbiamo messo a bagno l'uva sultanina.

- Per quanto tempo? - Dall'ora di pranzo che l'ho messa, quindi è da togliere. Però bastano 15-20 minuti, giusto per ammorbidirla, nulla più.

Questa è la farina di castagne.

Pinoli.

E poi l'uvetta che vi ho fatto vedere prima.

Allora, pesa la farina.

Poi quella va setacciata.

Mettine tre etti.

Sai che c'è? Il castagnaccio deve essere basso, non deve essere una roba alta.

Lo mettiamo qua dentro, perfetto.

Dobbiamo setacciare la farina, quella è una cosa da fare assolutamente, perché dentro ci possono essere dei pezzetti duri.

Poi, il rosmarino! Determinante.

Ci vuole un sacco a fare questo procedimento, perché è parecchio raggrumata.

- Quanti cosini che c'erano! - Sì, sì, quella va pulita.

Ah, poi un altro ingrediente importante è il rosmarino.

- Messa tutta? - Sì. - Allora, adesso dobbiamo mettere 350 ml di acqua, un po' più di acqua ci va.

- Adesso mi serve però... dove sta quella palettina? - Qua.

Mettiamo l'acqua pian pianino.

- Un pizzico di sale? L'hai messo? - No. - Eh ci va, allora. Aspetta, mettiamocelo. Un pizzichino di sale.

Deve essere una pastella liquida e morbida. Non eccessivamente liquida, però deve essere morbida, capito?

Senti che odore di castagne!

- Poi l'olio bisogna mettere. - Sì.

- Prendi un po' l'olio, Lu? - Mhm mhm. - Mi sa che ci deve essere... Se c'è quello bio, prendilo.

Bisogna mescolarlo con forza, perché così i grumi vanno via. Ci vuole un po' di pazienza, la farina di castagne è così.

Ecco, vedi. La giusta consistenza.

- Adesso dobbiamo mettere? - L'olio. - Quanto? Mezzo bicchiere? - Sì.

Ecco, così sono 100ml

Ecco, è venuto proprio bello.

Comunque mezzo bicchiere di olio per tutto più o meno, ce ne metti un po' dentro e poi nella padella deve quasi galleggiare.

Lo riassorbe, ma fa anche la crosticina, quella che dovrebbe fare.

Procediamo con le uvette sultanine.

- Mettiamone in abbondanza, senza misurazione. - Anche a gusto, no? - Sì, se ti piacciono. Qui ci stanno benissimo.

Pure questi ci stanno benissimo.

Più lo fai ricco e più è buono. Questo è il segreto.

Ora facciamo questo passaggio.

In questa teglia, dove poi metteremo a cuocere l'impasto, l'olio deve essere abbondante.

L'olio deve essere comunque abbondante, perché questo deve venire con la crosticina sopra, ma gommoso dentro, capito?

Sennò se risulta secco, è farinoso, non è come dovrebbe essere, insomma. Ecco guarda.

- Mi dai la marisa?

- Che è la marisa?

- La marisa! Dammi la marisa. - Aspetta, lo sapevo. - Eh dai, dai! Aspetta, eh!

- È il leccapentole? - Sì, anche detto leccapentole. - Perché si chiama "marisa"? - Non lo so, si chiama così.

Senti com'è dolce senza averci messo lo zucchero.

Allora, questa è la marisa.

Ha un sapore deciso di castagna.

- Vedi? Guarda. Diranno "sei pazza, tutto quest'olio!". Ti assicuro che deve essere così se lo vuoi morbido. Sennò c'è il problema che ti dicevo prima.

Ci sono i fiori nel rosmarino.

Mettili tutti, perché sono belli pure i fiori. Asciuga tutti i ramettini. Forse tutto è troppo, eh.

Questo è un piatto tipicamente autunnale.

Secondo me lo conoscono in pochissimi all'estero questo.

Beh, il castagnaccio è proprio regionale.

Giusto chi ha avuto contatti molto profondi con la Toscana.

Noi abbiamo questa tradizione di farlo, perché nonna Anna era solita farlo. Sempre lo faceva.

Perché c'era un contadino che le mandava la farina, perché loro andavano sempre in Toscana.

E quindi qui (a casa della famiglia di mio padre, ndr) si faceva. Infatti l'ho conosciuto qua il castagnaccio.

E all'inizio, quando l'ho visto, ho detto "mamma mia, buonissimo", visto così, no? Sembrava di mangiare un pezzo di cioccolata.

Invece, ti dirò, mi sono dovuta abituare a mangiarlo.

Perché all'inizio la farina di castagne ha un sapore prorompente, no?

- Però poi, quando inizi a mangiarlo, ne mangi un quintale. - Eccolo, guardate che bello.

- Era il cibo dei contadini, eh. La farina di castagne. Ci si fa anche la pasta.

Dai, Angelina! Vieni.

Angelina adora salire sulla terrazza del palazzo.

Dai! Brava!

Siamo sulla terrazza del palazzo.

Andiamo a riprendere i panni.

- Ci sono tanti panni qui, quali sono i nostri? - Non lo so.

No, questa roba non è nostra.

Boh, quella.

Aspetta, sta registrando?

Prendi il sole, bellissima?

Quanto ti piace venire qui su in terrazza.

Bene, abbiamo preso i nostri panni e adesso torniamo giù a casa.

Venti minuti sono più che sufficienti (noi abbiamo messo il forno a 200°, ndr), è cotto.

Eccolo, vedi? La crosticina c'è sopra.

E adesso lo lasciamo raffreddare.

Questo è il dentro. Così deve venire.

Buono. Non scotta.

Però domani è meglio.

Sono tornata a casa e vi parlo dal mio nuovo angolo studio/lavoro.

Allora, qui c'è il mio assistente.

Ho deciso di riorganizzare così, perché in realtà la scrivania messa all'angolo e la libreria qui di lato danno l'illusione che lo spazio sia più grande.

È un po' difficile organizzare lo spazio, quando lo spazio è poco.

Però si può fare, solo che io non sono molto in grado di organizzare gli spazi e quindi sto sperimentando come posso.

La cosa importante per me è avere uno spazio dedicato al lavoro.

Perché, come vedete, qui è uno spazio unico.

Soggiorno, cucina, angolo studio adesso.

E poi, dietro questa porta, ci sono la camera da letto e il bagno.

Quindi questo è un bilocale, cioè un appartamento con due stanze.

E poi c'è anche una parte fuori, con un piccolo giardino, che però adesso che diventa freddo non possiamo più usare tanto, no? Non possiamo più sfruttarlo tantissimo.

Vero?

Eh? Che dici?

Ogni volta che torno a casa dai miei genitori, torno a casa con del cibo. Infatti mi porto sempre dei contenitori.

Perché so che avrò del cibo da riportare a casa!

Qui ci sono gli involtini che abbiamo mangiato a pranzo.

Perché a pranzo abbiamo mangiato la pasta al sugo con i piselli e per secondo gli involtini di carne col formaggio e la cicoria.

Sono avanzati degli involtini e me li sono presi io, così domani ho il pranzo pronto!

E poi, vabbè ho del rosmarino, qui c'è il castagnaccio.

Ho preso anche un pezzo di ciambellone! E con questo faremo colazione domattina.

Accendo un attimo il computer, perché devo vedere che cosa succede! E concludo qui il video.

Allora, grazie mille per aver guardato questo video. Se farete la ricetta del castagnaccio, fatemelo sapere!

Ci vediamo nel prossimo video. A presto, ciao!

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