×

Nous utilisons des cookies pour rendre LingQ meilleur. En visitant le site vous acceptez nos Politique des cookies.

image

Tempo di caffè, Tempo di caffè 10: Multa salatissima, panico da spiaggia e caccia alla zanzare

Tempo di caffè 10: Multa salatissima, panico da spiaggia e caccia alla zanzare

Buongiorno a tutti care ascoltatrici e cari ascoltatori.

Io sono Laura e oggi 15 luglio vi do un caldo benvenuto a questa decima puntata di Tempo di Caffè. Oggi vorrei iniziare raccontandovi di una multa che ho ricevuto a metà maggio e che mi ha fatto fare la figura della stupida [1], proseguirò parlandovi dei faticosi preparativi per le vacanze estive al mare e per finire andremo a vedere cosa combina la mia bizzarra vicina di casa, la Signora Vinciguerra. Buon ascolto. Un paio di mesi fa ho ricevuto una multa, che mi è costata tantissimo e che mi ha reso ridicola [2].

Adesso vi racconto che cosa è successo. Una mattina una mia amica mi chiede di accompagnarla in macchina, per fare un po' di shopping. Arriviamo vicino al negozio, parcheggiamo regolarmente in un garage a pagamento e andiamo a fare le nostre compere. Al ritorno, riprendiamo la macchina e torniamo a casa. Sembra che sia andato tutto bene. Quindici giorni dopo però, mi arriva per posta una multa per parcheggio in divieto di sosta. C'è stato chiaramente un errore. Ho anche le ricevute di pagamento che dimostrano lo sbaglio del vigile. Decido allora di fare opposizione contro la multa. In Italia è possibile fare reclamo presentando un ricorso [3] davanti al giudice di pace [4]. Io lo faccio e il giorno dell'udienza mi presento per difendere le mie ragioni. Comincio a spiegare al giudice: -"Come vede qui deve esserci stato un errore.

La targa della macchina è la mia, ma la mia auto in quel momento era parcheggiata regolarmente in un garage. Lo dimostrano queste ricevute. Io poi sono una persona precisissima. Non potrei mai mettere la macchina sulle strisce pedonali." E per mostrare la mia serietà e la mia buona fede, inizio un discorso di un quarto d'ora sulla mia guida prudente e sul mio assoluto rispetto delle regole stradali. Ma esagero e tiro fuori dalla borsa libretto di circolazione, assicurazione, bollo [5] e patente di guida. Il giudice un po' annoiato ascolta le mie parole e comincia controllare i documenti, ma arrivato alla patente si ferma di colpo, abbassa gli occhiali sulla punta del naso, mi fissa sbalordito [6] e mi dice: -Benissimo Signora. E' tutto chiaro. Le annullo la multa per divieto di sosta. Come dice lei è stato un errore. Adesso però gliene faccio mettere un'altra, ben più salata, per guida con patente scaduta. Perché la sua patente è scaduta da più di sei mesi!" Santo cielo! Come ho fatto a non accorgermi? Vorrei scomparire dalla vergogna. Il giudice comunque mi ringrazia: era da tempo che non si divertiva così tanto. Io invece rido molto meno. Non vi dico quanto mi è costato questo scherzetto. Era meglio tacere e pagare per il divieto di sosta. E meno male che non guido in Svizzera altrimenti chissà cosa sarebbe potuto succedere! *

E adesso come vi ho già annunciato all'inizio, parliamo dei faticosi preparativi per le vacanze estive.

In Italia vanno in ferie quasi tutti in agosto, col risultato che le città sono deserte, mentre le spiagge in quei giorni sono pienissime. Quando vai al mare sembra che ci siano tanti pinguini, uno attaccato all'altro, che devono spingersi [7] tra di loro per riuscire ad avere un pezzo di sabbia su cui sedersi. Già all'inizio di luglio cominciano i faticosi preparativi per la prova bikini: bisogna rimettersi in forma [8] velocemente. Nelle palestre di tutta Milano c'è un sovraffollamento da stazione della metropolitana nelle ore di punta. Sono tutti lì negli spogliatoi [9] a pesarsi e a controllarsi pancia e fianchi. Tutti depressi, tutti sfiduciati [10]. Perché non si deve solo dimagrire, ma bisogna soprattutto tonificarsi. Infatti puoi essere magra quanto vuoi, ma se sei molle come un fico non c'è niente da fare: è meglio che tu vada in spiaggia vestita. Io mi sono messa di nuovo a dieta e continuo ad andare in palestra.

Sono lì che corro, nuoto, sudo, ma non appena termino l'allenamento mi viene una fame pazzesca e spesso mangio troppo. Non dimagrisco, ma grazie allo sport non ingrasso e almeno mi rassodo [11]. Fortunatamente una volta che sono in spiaggia in costume, superato l'imbarazzo [12] iniziale, non mi interessa più se ho qualche chilo di troppo. Tanto nessuno mi controlla. A nessuno interessa come sono fatta e comunque c'è sempre qualcuna meno in forma di me. Il segreto di tutto sta nello scegliere con precisione la meta delle tue vacanze. Se ti vuoi veramente rilassare è meglio andare nel Sud Italia. Lì mangiano tutti allegramente e se solo cominci a parlare di prova costume ti guardano con sospetto. Non sarai mica anoressica? Nel meridione c'è gente che si porta sotto l'ombrellone il frigorifero portatile pienissimo di cibo. Si inizia a mangiare alle dieci del mattino e si prosegue fino al tardo pomeriggio. Con quaranta gradi di temperatura! Da quei frigoriferi esce di tutto: panini al salame, melanzane alla parmigiana, lasagne, angurie. Il bello è che all'inizio, da tipica milanesi, osservi questa gente scandalizzata, ma poi dopo due giorni corri anche tu al supermercato a comprare questo benedetto frigo e ti chiedi come hai potuto fare a sopravvivere prima che non ce l'avevi! *

E anche questa volta concludiamo con la Signora Vinciguerra.

Stavolta s'è rotta un piede e le è andata pure bene, perché rischiava di rompersi l'osso del collo. Cos'è successo? Adesso ve lo racconto. E' successo che la mia vicina di casa, come del resto tutti noi, odia con tutte le sue forze le zanzare, ma purtroppo a Milano durante la stagione estiva questi simpatici insetti sono ovunque. Negli ultimi tempi sentivo nel suo appartamento degli strani rumori a qualsiasi ora del giorno e della notte e non riuscivo in alcun modo a spiegarmi che cosa fossero. Erano come un lampo [13], duravano la frazione di un secondo e poi scomparivano. Una sera però dopo questi misteriosi suoni, s'è sentito un tonfo [14], subito dopo un urlo e subito dopo ancora ho visto arrivare un'ambulanza che si portava via la Signora Vinciguerra. Perché questa stravagante Signora, per non sporcare il muro di casa, aveva preso l'abitudine [15] di cacciare le zanzare con l'aspirapolvere. Appena ne vedeva una avvicinava il bocchettone [16] dell'aspirapolvere e la risucchiava in un battibaleno [17]. L'ultima volta però questo metodo non ha funzionato.

La zanzara era appoggiata [18] al muro e la Signora Vinciguerra le si è avvicinata di nascosto col suo diabolico strumento di sterminio, provando a prenderla. Ma la zanzara è scappata sul soffitto [19]. La Signora allora l'ha inseguita [20] salendo prima su un divano e poi su un tavolo. E così corri di qua e corri di là, la mia vicina è caduta e si è rotta un piede. La zanzara invece s'è salvata e alla fine si è pure appoggiata alla barella [21] dove era sdraiata la Signora. L'autista dell'ambulanza con una bella manata ha provato ad uccidere la zanzara, ma anziché colpirla ha centrato in pieno una gamba della Signora Vinciguerra. Quella col piede rotto. Non vi dico le urla. Maledette zanzare! *

Bene, care ascoltatrici e cari ascoltatori, anche oggi siamo arrivati alla fine di questa puntata.

Ci risentiamo dopo la pausa estiva, il 2 settembre, sul nostro sito www.podclub.ch. Auguro a tutti i voi buone vacanze. Ciao e a presto.

Learn languages from TV shows, movies, news, articles and more! Try LingQ for FREE