058 - Intervista con Giulia sulla Sicilia
F: Ciao a tutti e benvenuti da Francesca al podcast “Al dente!” Oggi è il 30 gennaio e per voi ho una sorpresa speciale: infatti ho portato qui con me Giulia, un'amica che voglio farvi conoscere. Giulia viene dalla Sicilia e ci parlerà quindi della sua regione e di un sacco di cose curiose che forse non sapete ancora. Allora, che cosa aspettiamo? Cominciamo subito e buon ascolto!
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F: Ciao, Giulia, eccoci qui insieme ai nostri ascoltatori… sono tanti lo sai? E ci seguono dalla Svizzera e da tante altre parti del mondo!
G: Sì, lo so e li saluto tutti.
F: Dunque, per cominciare, grazie di essere venuta qui.
G: Grazie a voi per avermi invitata.
F: Bene, come ho detto prima ai nostri ascoltatori, tu sei siciliana. Ma…sei proprio nata in Sicilia?
G: Sì, sì, sono proprio una siciliana d.o.c [1].
F: E da quale parte della Sicilia vieni esattamente?
G: Vengo da Trapani, una città che si trova nella parte occidentale [2] della Sicilia.
F: Ah, sì… lo sai che ci sono stata diversi anni fa? Prima che ci conoscessimo. Non sono stata proprio a Trapani, ma a Erice, quella bellissima città medievale… Un sogno! G: Sì, hai proprio ragione. La città si trova sopra il monte Erice e ha una posizione geografica eccezionale. Il panorama è bellissimo e si vedono anche le isole Egadi. Il borgo mantiene il suo aspetto medioevale e l'architettura è un misto tra barocco, gotico e normanno. Veramente bellissima. F: Senti, tu però vivi in Svizzera… Da quanto tempo esattamente?
G: Vivo qui da 15 anni.
F: E come ti trovi, qua, a più di 1700 km dalla tua città?
G: Mi trovo bene, anzi, benissimo.
F: E dimmi un po', qual è secondo te la differenza più grande tra la città dove vivi ora rispetto a Trapani?
G: Uh, mamma mia. Ci sono tante differenze, ma penso che la più grande differenza sia la qualità della vita.
F: Davvero? E cioè?
G: Cioè… gli ospedali funzionano bene, il lavoro non manca… e poi non c'è tanta criminalità come in Sicilia.
F: Oh, sì, capisco… Ma per quanto riguarda le abitudini, segui di più quelle italiane o quelle svizzere?
G: Mi alterno e cerco di prendere quelle che mi sono più simpatiche.
F: Brava, fai proprio bene!
G: Eh, sì, ad esempio la mattina, da buona italiana, vado sempre a prendere il caffè al bar. In Sicilia però lo bevevo in cinque minuti e andavo subito via come fa la maggior parte degli italiani… Invece qui mi siedo al tavolo e me lo gusto con calma insieme a un buon cornetto.
F: Ah, davvero? Conosci un buon bar nella tua città?
G: Sì, ce ne sono diversi. In alcuni fanno il caffè come in Italia.
F: Oh, allora poi mi dici dove sono, così ci vado anch'io!
G: Certo. Magari ci andiamo insieme! E poi mi piacciono molto anche le abitudini culinarie degli svizzeri; ad esempio durante il periodo natalizio faccio i biscotti di Natale, amo i milanesini [3]. Quando stavo in Sicilia invece compravo i buccellati, che sono dei biscotti natalizi siciliani. Li compravo perché sono molto difficili da fare.
F: Oh, non li conosco! Che sapore hanno?
G: Sono molto dolci. Sono fatti con pasta frolla [4] e fichi secchi macinati.
F: Mmhh… devono essere deliziosi! Ma cambiamo tema: per quanto riguarda gli uomini, che mi dici, com'è il confronto tra uomini svizzeri e italiani?
G: Che bella domanda. Certo, secondo me gli uomini italiani fisicamente sono molto belli… O forse lo dico perché a me piacciono i mori [5]…
F: Ahah, questa è buona!
G: Però anche gli svizzeri non scherzano [6] e soprattutto sono molto più educati e gentili…
F: Beh, dipende…
G: Ma sì, dai… E soprattutto, guarda, Francesca: gli uomini svizzeri non hanno una grande, anzi, grandissima famiglia come quelli italiani.
F: In che senso? Le famiglie italiane non sono così grandi come un tempo. E poi conosco anche tanti svizzeri con 2, 3 o più fratelli e sorelle…
G: Si, è vero. Hai ragione. Ma il problema è un altro: la famiglia italiana s'incontra spesso e si telefona ancora più spesso. Ti faccio un esempio. Se tuo marito è malato, tu diventi una centralinista [7], perché prima telefona sua madre, poi … sua sorella, poi …suo fratello, poi … sua zia, poi … suo cugino e alla fine… esplodono i tuoi nervi!
F: Ma dai, Giulia…No…! Non può essere vero! ?G: Ma sì, ti giuro! F: Oh santo cielo, che pazienza devi avere… Io, guarda, non lo sopporterei… Sai che farei? Metterei la segreteria telefonica: “Mi dispiace ma al momento non possiamo rispondere. Comunque possiamo rassicurarvi: il paziente sta meglio e non è in pericolo di vita!” Che ne dici? Funzionerebbe? !G: Nooo, per l'amor di Dio. Si offenderebbero [8]!
F: Oh, cielo… Vabbè, senti Giulia, torniamo alla cucina, che è meglio: oltre ai biscottini, ci sono ricette svizzere che hai imparato a cucinare oppure sei rimasta siciliana al 100%? Io per esempio, da quando vivo qui, ho imparato ad apprezzare non solo la gastronomia svizzera, ma anche le cucine esotiche: mi piacciono moltissimo quella iraniana, quella libanese, tailandese... Quando abitavo in Italia non le conoscevo.
G: No, no. Non sono rimasta una siciliana d.o.c., mi piace la cucina indiana e ho imparato a cucinare diverse ricette svizzere. Cucino spessissimo il rösti, e mi piace tantissimo… E ai compleanni di famiglia faccio sempre una torta di carote. Però mi dispiace moltissimo che qui in Svizzera non posso preparare il mio piatto preferito che è il cous cous di pesce.
F: Ah, sì? E perché non puoi farlo?
G: È un piatto che si cucina solo a Trapani, lo abbiamo ereditato dagli arabi. È un cous cous preparato con una zuppa di pesce e in Svizzera è difficilissimo riuscire a trovare del pesce fresco che viene dal Mediterraneo.
F: Beh, immagino, abituata ai grandi mercati di pesce fresco che si trovano in Sicilia… Ma ti devo confessare una cosa, Giulia…
G: Cosa?
F: Beh…Il cous cous mi piace un sacco, ma il pesce non tanto…
G: Come?! Non ti piace il pesce? !F: Ehm… no, veramente per niente… Però adoro le arance siciliane! G: Mhh… Allora che ne dici di una ricetta velocissima per preparare un antipasto da leccarsi i baffi [9]? !F: Ma certo, come no! Dimmi.
G: È l'insalata di arance. Gli ingredienti per una persona sono… dunque: un'arancia, un po' di olio d'oliva, un pizzico di sale e un po' di prezzemolo.
F: E come si prepara?
G: Allora: sbucci [10] l'arancia e la tagli a rondelle. Metti le rondelle su un bel piatto e poi ci metti sopra un po' di sale e del prezzemolo tritato fine fine [11] e poi l'olio d'oliva. Lasci riposare tutto per cinque minuti e poi lo mangi accompagnandolo con delle buone fette di pane.
F: Mhh… è semplicissimo da fare e dev'essere proprio buono, con le arance della Sicilia… A proposito, quali sono le arance tipiche della tua regione?
G: Dunque… abbiamo: l'arancia Moro, Sanguinello, Tarocco, Vaniglia, Washington o Brasiliana.
F: E in che cosa sono diverse?
G: Nel colore della polpa, nel sapore e nella grandezza. Le Moro hanno polpa di colore arancio-rosso e sono molto succose. Le Sanguinello hanno la polpa rosso intenso. Le Tarocco sono le più conosciute e hanno la polpa di colore giallo-arancione. Le Vaniglia sono poco conosciute, hanno un sapore neutro-dolce. E infine …. Le Washington o Brasiliane che hanno una polpa arancione, sono molto croccanti e sono molto grosse.
F: Ma guarda! Le ultime due di cui hai parlato non le conoscevo per niente! Ma… Sai per caso da quanto tempo si coltivano le arance in Sicilia?
G: Forse dal XVII secolo, si pensa che siano arrivate dalle Filippine o dalla Cina.
F: Mmh, interessante…. Le mie preferite comunque sono i tarocchi. Senti, ma da dove viene il nome “Tarocco”? Ha qualcosa a che fare con le carte?
G: Non saprei cosa dirti, scusa. Non lo so.
F: E in Sicilia cosa si fa con le arance, oltre a usarle in spremute, succhi…?
G: Si fanno i canditi e con le bucce secche si preparano anche dei buoni tè e biscotti.
F: Mmh… Devono essere buonissimi! E visto che siamo in tema, Giulia, qual è il profumo più buono per te, quello che ti fa pensare alla tua Sicilia?
G: L'odore del mare.
F: Uh, Giulia, come ti capisco!… Ma quello non si può proprio riprodurre, non si può copiare… E allora… come fai, vai spesso al mare, o in Sicilia?
G: Purtroppo no, ci vado una volta all'anno. Però quando ci vado …. Sto al mare dalla mattina al tramonto [12] e quindi mi faccio una ricarica per tutto l'anno.
F: E fai benissimo, lo faccio anch'io quando posso! Bene, Giulia, grazie ancora di cuore per essere stata qui con noi e averci regalato un po' della tua Sicilia!
G: Grazie a voi.
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Bene, carissimi ascoltatori, anche per oggi e tutto. Ancora mille grazie a Giulia e un arrivederci qui su www.podclub.ch o sulla nostra App fra due settimane: vi racconterò la storia di un cane molto speciale e del film appena uscito che parla di lui. Un saluto da Francesca e a presto!
[1] d.o.c. : denominazione di origine controllata, sigla usata per il vino
[2] occidentale: ad ovest
[3] milanesini: biscottini di pasta frolla
[4] pasta frolla: impasto a base di burro, zucchero, rosso d'uovo e farina
[5] mori: uomini con i capelli neri
[6] non scherzano: (qui) non sono da meno, sono anch'essi belli
[7] centralinista: persona che lavora al centralino dei telefoni
[8] si offenderebbero: sarebbero offesi
[9] da leccarsi i baffi: delizioso
[10] sbucci: togli la buccia
[11] fine fine: molto fine
[12] tramonto: momento della sera quando il sole va via