Arturo e il fai-da-te disastroso | Storie semplici: 30
Oggi Arturo non ha molti impegni e ha deciso di fare tutte quelle piccole cose che rimanda sempre. Innanzitutto appendere il quadro di un bellissimo gatto in corridoio. Ha preso perciò la cassetta degli attrezzi, l'ha aperta e ha tirato fuori il martello e un chiodo. Arturo sale sulla scala a pioli con il quadro in mano e chiede a Macchia di controllare se è dritto oppure no.
Arturo: Allora, Macchia. Così va bene? È dritto? Macchia: Miao.
Arturo: Ok, e così? È ancora storto?
Macchia: Miao.
Arturo: E così? È sempre storto?
Macchia: Miao.
Arturo: Uffa! Va bene, aspetta. Prendo la livella così siamo sicuri che è dritto. Ecco fatto! Così è perfetto. Adesso voglio mettere il chiodo esattamente al centro del quadro. Mi passi il metro, Macchia?
Macchia prende il metro e lo porta velocemente ad Arturo.
Arturo: Ok, prendo la misura della larghezza del quadro. È largo 40 centimetri. Quindi misuro 20 centimetri dall'angolo del quadro ed è qui che andrà il chiodo. Faccio un segnetto con la matita qui sul muro e siamo pronti. Vedi com'è semplice, Macchia?
Arturo mette il chiodo sul punto esatto della parete che ha segnato con la matita e comincia a martellare.
Arturo: Oh oh! C'è qualcosa di duro qui! Oh no! Ho sicuramente bucato un tubo dell'acqua. Guarda, Macchia! Dal buco escono delle gocce. Presto, bisogna chiudere la chiave d'arresto così l'acqua non scorre più.
Arturo prova a girare la manopola ma non si muove.
Arturo: C'è qualcosa che non va. Forse la manopola è arrugginita perché non gira. Adesso non c'è tempo per togliere la ruggine però. Proverò a stringere la valvola con una chiave inglese.
Arturo va a prendere la cassetta degli attrezzi. Prende la chiave inglese e la posiziona sulla manopola. Comincia a girare ma... la manopola salta via e comincia a uscire tanta acqua.
Arturo: Che disastro! La manopola si è rotta! Anche le viti e i bulloni erano arrugginiti e le viti si sono spezzate. Presto, dobbiamo sostituirle.
Arturo prende quattro viti nuove, quattro bulloni e un cacciavite a stella. Posiziona velocemente la manopola sul tubo per bloccare l'acqua e comincia ad avvitare.
Arturo: Finalmente! Ho chiuso l'acqua, Macchia. Qui a terra adesso c'è un lago, ma asciugheremo dopo. Torniamo in corridoio.
Arturo sale di nuovo sulla scala e prima di tutto tira fuori il chiodo con una pinza.
Arturo: Adesso bisogna allargare il foro nella parete così possiamo riparare il tubo. Mi serve il trapano.
Arturo comincia a trapanare ma il muro, che è completamente bagnato, cade a pezzi. Arturo, sorpreso da questo nuovo disastro, perde l'equilibrio e cade dalla scala. Il trapano vola sulla presa del telefono, la distrugge completamente e infine atterra sul parquet e rompe una delle tavole di legno.
Arturo: Perfetto! Adesso anche la linea telefonica è danneggiata. Per colpa di un maledetto quadro adesso devo pagare un tecnico della compagnia telefonica per installare una nuova presa, un idraulico per aggiustare il tubo, un muratore per chiudere quell'enorme buco nel muro e un falegname per sistemare il parquet! Da oggi in poi, mai più fai-da-te in casa! Mai più fai-da-te! Nemmeno per appendere un quadro!