×

我們使用cookies幫助改善LingQ。通過流覽本網站,表示你同意我們的 cookie 政策.

Piccola Storia dell'Italiano - RAI Cultura, Italiano e dial… — 閱讀文本

Piccola Storia dell'Italiano - RAI Cultura, Italiano e dialetti: uniti nella diversità

中級2 義大利語 課程,練習閱讀

立即開始學習本課

Italiano e dialetti: uniti nella diversità

Oggi Anna e Fela hanno parlato di italiano e dialetti. Com'è l'italiano di oggi? Beh per rispondere a questa domanda dovrei cambiarla, e dire: “Come sono gli italiani di oggi?”.

Dovrei dire così, perché non esiste un solo italiano: esistono molti italiani, che cambiano, e sono cambiati, nel tempo, nelle situazioni e soprattutto nello spazio.

L'italiano che si parla a Milano non è lo stesso che si parla a Venezia, a Napoli o a Palermo: ciascuno di questi italiani è influenzato dal dialetto che si parla in queste città. In Italia infatti ogni città, anzi: ogni paese ha un suo dialetto.

Che differenza c'è fra l'italiano, la lingua nazionale, e i tanti dialetti? Chi per mestiere insegna le lingue, come me, sa che non c'è nessuna differenza dal punto di vista linguistico: i dialetti hanno le loro regole e le loro parole, proprio come la lingua.

La differenza dipende dalla storia. In Italia un dialetto, il fiorentino di Dante, Petrarca e Boccaccio, ha avuto più successo degli altri; perciò, è diventato prima la lingua di tutti gli scrittori, e poi la lingua di tutti gli italiani.

Concludo: i dialetti non possono sostituire l'italiano, che è la lingua nazionale, ma non sono certo lingue da buttar via: sono una ricchezza in più.

Molte parole dei dialetti oggi sono diventate parole italiane a tutti gli effetti.

Panettone e risotto vengono dal milanese, grissino viene dal piemontese, mozzarella viene dal napoletano, vestaglia, gondola, e perfino ciao vengono dal dialetto di Venezia. Ma oggi, chi direbbe mai che queste parole non sono italiane? Arrivederci.

Learn languages from TV shows, movies, news, articles and more! Try LingQ for FREE