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Blade Runner, Puntata 15 — 閱讀文本

Blade Runner, Puntata 15

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15

BLADE RUNNER — CACCIATORE DI ANDROIDI

Quindicesima e ultima puntata

ANNUNCIATORE:

Blade Runner, cacciatore di androidi, dal romanzo di Philip Dick, di Armando Traverso.Quindicesima e ultima puntata.

RACHEL:

Se l'avessi saputo, Rick, non sarei mai venuto qui.

DECKARD:

Sei tu che mi hai offerto il tuo aiuto, Rachel.Mi avevi detto che nessuno è in grado di sapere come funzionano gli androidi meglio di un androide della stessa struttura, un Nexus 6 come te.Mi hai detto che mi avresti aiutato a ritirarli.

RACHEL:

Lo so, ma non sapevo che uno di quegli androidi è uguale a me.Insomma, che fosse la mia copia sputata.Non posso impedirmi di provare un senso di identificazione con quella Prissa che dovrei andare a ritirare.Mentre lo farai penserò: ecco lì, in questo momento c'è un'altra me stessa che se ne va.

DECKARD:

Forse non siete così uguali.Avete delle differenze.

RACHEL:

No Rick, il fatto che io sia una persona è solo un'illusione.Noi siamo davvero macchine fatte con lo stampo, come i tappi delle bottiglie.Non sono altro che uno dei tanti esemplari di androide.Forse sarà meglio che non venga con te, Rick.

DECKARD:

Per quale ragione?

RACHEL:

Perché tra noi androidi non c'è alcun senso di solidarietà.E se non la distruggerai tu quella stramaledetta Pris, lo farò io.O la distruggerai a me e prenderai il mio posto.

DECKARD:

Rachel, smettila.

RACHEL:

Scusami, il fatto è che sono un po' ubriaca.Togliti la giacca.

DECKARD:

Senti Rachel, adesso io...

RACHEL:

L'hai detto tu che volevi appurare una certa cosa tra umani maschi e androidi di tipo femminile, no?Andiamo a letto.

DECKARD:

Aspetta, aspetta un momento.Ho comprato una capra, un animale vero.È tutta la vita che lo desidero e adesso devo ritirare gli altri tre androidi.Mi servono i soldi delle taglie.Devo andare.Vorrei che tu venissi con me.

RACHEL:

Voi umani siete proprio curiosi con questa storia dell'empatia per gli animali e le vostre fusioni spirituali con Mercer.

DECKARD:

Cosa stai facendo?

RACHEL:

Mi spoglio.Voglio sentirmi più libera.Vieni qui, ci perdiamo qualcosa.E poi gli androidi non possono avere figli.Mi piacerebbe sapere che cosa si prova ad avere un figlio.Anzi, ancora di più vorrei sapere cosa si prova ad essere nati.Noi androidi non nasciamo e nemmeno cresciamo.Siamo delle macchine chittinose dotate di riflessi.Ecco quello che siamo.

DECKARD:

Ora basta, Rachel.

RACHEL:

Io non sono viva e non sono una donna.Rick, abbracciami ti prego.Stringimi forte.

DECKARD:

Rachel, ti prego.

RACHEL:

Hai mai fatto l'amore con un androide?

DECKARD:

No.

RACHEL:

A quanto mi hanno detto mi risulta che è abbastanza convincente.Non devi starci su a pensare troppo.Non devi filosofeggiare, altrimenti è un disastro.Va bene?

DECKARD:

Sì, ma dopo andrò a dare la caccia agli androidi, a Roy e alle altre due.E avrò bisogno che tu sia con me.Verrai?

RACHEL:

Va bene.Ma ora tu vieni qui.

PRIS:

Non riesco a non pensare a quel cacciatore d'Italia.

IRMGARD:

Anch'io.

PRIS:

Irmgard, quando pensi che verrà Roy?

IRMGARD:

Non lo so, Pris, ma penso che non dovremo aspettare molto.Sentiamo cosa dice Buster, ormai dovrebbe essere arrivato il momento del suo grande annuncio.

ISIDOR:

Ehi, c'è qualcosa che cammina sul lato della TV.È un ragno.Fammelo vedere, non ho mai visto un ragno.

IRMGARD:

Isidor, ti ho detto di stare zitto.

BUSTER FRIENDLY:

Voglio parlarvi di Mercer, di Wilbur Mercer, la figura spirituale in cui ognuno di voi si identifica...

ISIDOR:

Irmgard, perché ha tutte quelle zampe?

IRMGARD:

È il modo in cui sono fatti i ragni.

PRIS:

Sai cosa penso, Pris?Penso che forse non ha bisogno di tutte quelle zampe.Quattro gli bastano.Senti, tagliane quattro e vediamo come sarà.

BUSTER FRIENDLY:

Sì.Ascoltate gente, gli ingrandimenti delle immagini hanno rivelato che lo sfondo alle spalle di Mercer non è terrestre ma...

BUSTER FRIENDLY:

Tenetevi forte...Artificiale!Avete capito proprio bene, ho detto artificiale.

PRIS:

E una zampetta è andata.

ISIDOR:

No, vi prego, non fatelo.

PRIS:

E due, tre e quattro.

ISIDOR:

Perché non si muove?

PRIS:

Non lo so.Ehi, Isidor!

BUSTER FRIENDLY:

Wilbur Mercer è interpretato da una vecchia comparsa di Hollywood, Al Jarre.Abbiamo scoperto che il simpatico vecchietto ha girato...

ISIDOR:

Forse c'è rimasto male per le cose che ha detto Buster alla TV.

PRIS:

No, non dipende dalla TV, è per via del ragno.Vero, Isidor?Isidor!Il succo di pomodoro!

BUSTER FRIENDLY:

Dunque la dolorosa ascesa di Wilbur Mercer altro non è che...Una gigantesca truffa!

ISIDOR:

Non è vero, è tutto falso.Mercer non è una truffa.

RACHEL:

Ti è piaciuto?

DECKARD:

Sì.

RACHEL:

Andrai di nuovo a letto con un androide?

DECKARD:

Sì, se è un androide femmina e ti somiglia.

RACHEL:

Io sono in vita da due anni.Sai quanto vive in media un umanoide?Quanto pensi che mi rimanga?

DECKARD:

Due anni circa.

RACHEL:

È per via del ricambio delle cellule.È un problema che non sono mai riusciti a risolvere.Pazienza.

DECKARD:

Mi dispiace, Rachel.

RACHEL:

Questo è uno dei motivi per cui non ci sono relazioni stabili tra un essere umano e un androide.Che tipo è tua moglie?

DECKARD:

Se tu non fossi un androide, Rachel, se ti potessi sposare legalmente lo farei.

RACHEL:

Oppure potremmo vivere nel peccato.Solo che io non posso proprio vivere.Hai una faccia molto triste, Rick.Forse non sei più in grado di dare la caccia agli androidi.Sai, devo confessarti una cosa.

DECKARD:

Ti ascolto.

RACHEL:

Nessun cacciatore d'Italia è stato capace di continuare a fare questo mestiere dopo essere stato a letto con me.Tranne uno.Un certo Phil Resch.

DECKARD:

Resch.Mi ha salvato la vita.È stato lui a ritirare Garland e anche Liuba, la cantante lirica.

RACHEL:

Ti piaceva Liuba, vero?Sapevamo tutto dei tuoi movimenti, Rick.Ti stavamo controllando.Stavo solo aspettando che tu mi chiamassi.

DECKARD:

Perché, Rachel?Perché tutto questo gioco sporco?

RACHEL:

L'associazione, la fabbrica di androidi Rosen, voleva raggiungere tutti i cacciatori d'Italia e renderli inoffensivi.

DECKARD:

Quante volte lo hai già fatto?

RACHEL:

Non ricordo con esattezza.Sette, otto, nove.Sì, sì, nove con te.Funziona sempre.L'ho capito subito come ho visto quell'espressione di tristezza sul tuo volto.

DECKARD:

Beh, è un'idea un po' vecchia, non trovi?Va bene, adesso ti ammazzo e poi vado a ritirare gli altri tre.

RACHEL:

Non puoi.Io appartengo legalmente all'associazione.Non sono un androide ribelle evaso da Marte, lo sai.

DECKARD:

Resch me lo aveva spiegato bene e adesso ho capito.Prima vacci a letto e poi...

RACHEL:

Ammazzami.Fallo se vuoi.Ma fai in fretta, ti prego.

DECKARD:

No, no, non ci riesco.Non ce la faccio ad ammazzarti.

RACHEL:

Vedi, è come ti ho appena detto.Non riuscirei a ritirare nemmeno gli altri androidi.

DECKARD:

Sbagli, lo farò.Addio, Rachel.

RACHEL:

È per i soldi della taglia, vero?È per la tua stramaledetta capra.Vuoi più bene alla tua capra che a me.Rick!Rick!

ISIDOR:

Io non mi sento tanto bene.

IRMGARD:

Devi accettarlo, Isidor.Il mercerianesimo è finito.E questo dimostra che tutta la storia dell'empatia, della solidarietà tra gli esseri viventi che solo voi umani provereste, è tutta da buttare.L'intera esperienza empatica non è altro che una truffa.

PRIS:

Sai che ti dico?Secondo me Buster è uno dei nostri, è un androide.

ISIDOR:

No, non è così.Datemi quel povero ragno.

ROY:

L'allarme.È il cacciatore, presto, spegnete le luci.

PRIS:

Isidoro, Isidoro, ascolta.Devi farci un ultimo favore, poi ce ne andremo.Adesso tu devi andare incontro e gli devi dire che qui ci vivi solo tu, va bene?

ISIDOR:

Sì, va bene, va bene, vado.

DECKARD:

Fermo, sparo.Chi sei?

ISIDOR:

Mi chiamo Isidoro e volevo solo liberare il ragno.

DECKARD:

Sei uno speciale, vero?Un cervello di gallina.

ISIDOR:

Sì.

DECKARD:

Perché quel ragno non lo tieni in casa?

ISIDOR:

Loro lo farebbero a pezzi.

DECKARD:

Capisco.Allontanati da qui, potrebbe essere pericoloso.

MERCER:

Attento alle spalle, Deckard.

DECKARD:

Mercer.

MERCER:

Sì, sono qui per proteggere lo speciale.

DECKARD:

Che diavolo succede?Rachel, che ci fai qui?Ti avevo detto di rimanere in albergo.Lasciami in pace o sarò costretto a farlo anche con te.Rachel, perché diavolo sei venuta qui?

PRIS:

Per quello che siamo stati l'uno per l'altra.

DECKARD:

Tu, tu non sei Rachel.

PRIS:

Please, no.

IRMGARD:

Maledetto bastardo, l'hai uccisa.Uccidilo, Roy.

DECKARD:

L'avete sparato.Avete perso i vostri diritti.

IRMGARD:

No, non volevo che finisse così.Non volevo.

DECKARD:

Roy, vengo a prenderti, mi senti?Roy, sto arrivando.

ROY:

Eccomi, sono qui, dietro di te.Ti stavo aspettando, voglio vederti in faccia.Come hai fatto a sfuggire a Pris?

DECKARD:

Pris non esiste.Ci sono solo tante Rachel Rosen, una copia dopo l'altra.

ROY:

Tu l'amavi, come io amavo Irmgard.Noi volevamo solo provare a vivere.Vivere liberi il tempo che restava.Provare emozioni, sentire, ascoltare la vita che scorre un giorno dietro l'altro.Volevamo amare, ma ora è tutto finito.

DECKARD:

Iran.

IRAN:

Rick, hai un'aria così sconvolta.Alla televisione Buster ha detto che Mercer non esiste.

DECKARD:

No, non è così.Mercer mi ha salvato.

IRAN:

Rick, mi spiace, ma devo dirti una cosa orribile.La capra è morta.

DECKARD:

Qualcuno le ha aperto la gabbia, l'ha trascinata sul bordo della terrazza e poi l'ha gettata di sotto.Chi è stato?

IRAN:

Una ragazza piccolina con il soprabito a squame e una borsa a tracolla.Non ha fatto nulla per non farsi vedere.Sembrava che anzi non le importasse.

DECKARD:

Ha voluto farsi vedere.Era Rachel.Voleva far sapere che è stata lei.Io vado a dormire.Tieni, l'ho trovato in un luogo deserto vicino al confine con l'orgo.

IRAN:

Un rospo.Credevo che i rospi fossero estinti.Ma è elettrico.

DECKARD:

Ah, io pensavo...

IRAN:

Non sapevi che era artificiale?Scusa, forse non dovevo dirtelo.

DECKARD:

Non fa nulla.È meglio che lo sappia.

IRAN:

Perché non ti metti un po' a letto?Se vuoi ti metto il modulatore d'umore sul 670.

DECKARD:

Che effetto ha?

IRAN:

Tranquillità a lungo cercata.

DECKARD:

Tranquillità a lungo cercata.

IRAN:

Pronto?Per favore, vorrei ordinare mezzo chilo di mosche artificiali.Sì, quelle che volano e ronzano per davvero.

ANNUNCIATORE:

Blade Runner, cacciatore di androidi.Con Michele Gammino, Sandro Jovino, Emanuela Rossi, Mino Caprio, Chiara Colizzi, Laura Boccaniera, Marco Mete, Laura Mercatali, Alberto Rossatti.A cura di Emma Caggiano.Consulente musicale Marco Pons De Leon.Regia di Armando Traverso.Posta elettronica: sceneggiato a chiocciolarai.it.Il romanzo di Philip Dick, Do Androids Dream of Electric Sheep, è edito da Sergio Fanucci.

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