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Blade Runner, Puntata 14 – Text to read

Blade Runner, Puntata 14

進階1級 義大利語 lesson to practice reading

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Puntata 14

ANNUNCIATORE:

Blade Runner, cacciatore di androidi, dal romanzo di Philip Dick, di Armando Traverso.Quattordicesima puntata.

RACHEL:

Salve Rick.Possiamo fare due chiacchiere?

DECKARD:

Ti ascolto.Ho richiamato come mi avevi detto di fare se avessi avuto bisogno di aiuto.

RACHEL:

Sì, ricordo.Ti ho detto che senza di me un android Nexus 6, e cioè della mia stessa struttura, avrebbe potuto beccarti prima che lo facessi tu.

DECKARD:

Sbagliato.Ne ho ritirati tre finora, ma adesso per andare avanti ho bisogno del tuo aiuto.Vieni a San Francisco.

RACHEL:

Quando?

DECKARD:

Questa sera stessa.

RACHEL:

No, è troppo tardi, ci vuole più di un'ora.

DECKARD:

Devo prendere gli altri tre entro stasera.

RACHEL:

Tre?

DECKARD:

Sì.Negli otto iniziali sono rimasti solo tre androidi.

RACHEL:

Un gran bel lavoro, agente Deckard.Eppure dal tono di voce sembra proprio che tu abbia avuto una giornata terribile.

DECKARD:

Già, è così.Se non vieni stasera, dovrò fare il lavoro da solo e temo di non farcela.Per darmi un po' di forza, con i soldi delle taglie mi sono comprato una capra, ma non è bastato.Una capra?

RACHEL:

Ma le capre puzzano.Voi umani a volte siete davvero così curiosi.Ho provato anche la fusione empatica con Mercer.Quella roba che fate voi quando vi attaccate alle maniglie di quella strana scatola per condividere insieme un'esperienza spirituale con...

DECKARD:

Wilbur Mercer.Ma non è servito.Non è servito a niente.

RACHEL:

Sembri molto stanco, Rick.

DECKARD:

È per questo che ho bisogno del tuo aiuto, Rachel.

RACHEL:

Bene, grazie.Ma per stasera non ce la faccio.

DECKARD:

Cos'è, la tua vendetta da androide?Perché ho scoperto la tua vera natura artificiale con il test?

RACHEL:

Beh, allora addio, Rachel.Aspetta, dimmi cosa vuoi veramente da me.Che ti aiuti a ritirare i tre androidi rimasti o che ti convinca a lasciar perdere?

DECKARD:

Dai, vieni.Prenderemo in affitto una stanza d'albergo.

RACHEL:

Perché?

DECKARD:

Voglio appurare una cosa che coinvolge uomini umani e androidi femmine.Dove vuoi che ci vediamo?

RACHEL:

Al St. Francis Hotel.È l'unico albergo decente che ancora funziona in tutta la Bay Area.

DECKARD:

Va bene, ci sarò.

BUSTER FRIENDLY:

Eh sì, ormai ci siamo, mancano davvero pochi minuti e...

ANNUNCIATORE TV:

La più grande rivelazione dopo l'ultima guerra vi investirà tutti come un treno in corsa.Il vostro pastore vi darà una notizia sconvolgente.

ISIDOR:

Chissà cosa avrà da dire di tanto importante.Eh, Pris?

PRIS:

Non lo so, Isidor, non mi interessa nemmeno più di tanto.

ISIDOR:

Che c'è?Hai paura che vengano a cercarti quei cacciatori d'Italia?

PRIS:

No, non ti preoccupare.Quelle cose che ti ho detto fanno parte di un sogno.

ISIDOR:

Come?Vuoi dire che non è vero niente?

PRIS:

Sì.Sono le medicine che mi dà Roy.

ISIDOR:

Ma Roy ha detto che i vostri amici sono stati uccisi.

PRIS:

No, è tutto falso.Roy è pazzo, è malato come me.In realtà noi non siamo mai stati sulle colonie.Non veniamo da Marte, come ti ho detto.Siamo solo dei malati mentali, degli schizofrenici.Siamo tutti scappati da un manicomio della costa orientale.Noi soffriamo di allucinazioni collettive.

ISIDOR:

Oh, mi pareva che non poteva essere vero.Lo sapevo io.Certe cose non possono succedere.Il governo non ammazza nessuno.Il governo non lo permette.È Mercer, la fusione spirituale lo vieta.L'empatia per tutte le creature viventi deve essere rispettata.

PRIS:

Ah sì?Quindi ogni forma di vita dovrebbe essere protetta, giusto?Qualunque cosa che striscia o che sciama o che...

ROY:

Il sistema d'allarme è installato.Capta i segnali di una qualunque entità mentale che non sia la nostra.

ISIDOR:

E a che serve?Anche se ci avverte dell'arrivo di qualcuno non possiamo mica fuggire.E poi sarà armato.

ROY:

Quando scatta, il sistema d'allarme irradia uno stato di panico verso l'intruso.Un sentimento di panico fortissimo, devastante, che induce movimenti irregolari, a casaccio, con spasmi neuromuscolari.Questo ci darà il modo di sopraffarlo.

ISIDOR:

Ma... ma influenzerà anche noi.

IRMGARD:

Beh, Isidor ha ragione.Se l'allarme scatterà, lui ne sarà influenzato.

ROY:

Sì, ma non significa nulla.Tutto al più cercherà di scappare da qualche parte e poi non gli faranno niente.Non è certo sulla lista del cacciatore.Ma lui è...

Insomma, potrebbe essere lui a far scattare l'allarme.

No.Ho tarato l'apparecchio su una somma alta di emanazioni encefaliche.Servono almeno due esseri umani.

ISIDOR:

Come due umani?Ma allora voi siete veramente androidi.Non siete schizofrenici.

ROY:

Non dovevo usare la parola umano.Ho sbagliato.

PRIS:

Sì.Siamo degli androidi, Isidor.Quello che ti avevo detto prima che arrivassero Roy e Irmgard è tutto vero.Siamo davvero scappati da Marte.Per farlo, beh, puoi immaginare cosa abbiamo fatto.

ISIDOR:

A me non importa nulla.Io sono uno speciale.Un cervello di gallina, come qualche volta mi chiami tu, eh, Pris?Gli uomini non trattano bene neanche me.Sapete che io non posso emigrare.

PRIS:

Marte non ti piacerebbe, Isidor.Sai, mi domandavo come facevi a non capire che io fossi un androide.E poi con l'arrivo di Roy e Irmgard pensavo che tu...Insomma, che avresti scoperto che siamo veramente...Voglio dire, non notavi una certa differenza?

ROY:

Questo è quello che ci ha salvato sino ad ora, Pris.Quello che ha salvato te e ha salvato noi.La paura che gli umani ci riconoscessero.Max, Garland e Liuba erano convinti di poter essere scambiati per umani.È questo che alla fine li ha traditi.

ISIDOR:

Secondo me voi siete degli esseri superiori.Io vorrei avere una personalità come la vostra.Così non sarei più un cervello di gallina.

PRIS:

Isidor, tu ti rendi conto che se ci denunci guadagnerai un sacco di soldi?

ISIDOR:

Io non lo farò mai.

ROY:

Non so se possiamo fidarci.Che ne dici, Irmgard?

IRMGARD:

Secondo me non dovremmo preoccuparci del signor Isidor.Gli umani non trattano molto bene neanche lui, come ci ha appena detto.Per questo è solidale con noi.Io gli credo.Quello che abbiamo fatto su Marte per venire qui a lui non interessa.In qualche modo ci ammira, ci stima.

ROY:

Se fosse un androide ci avrebbe già denunciato, su questo non c'è dubbio.Sono ammirato e persino sorpreso.Abbiamo trovato un amico.Ma forse dovremmo ucciderlo.Così non avremo più il dubbio che possa all'improvviso cambiare idea su di noi.

IRMGARD:

No, non sono d'accordo.Non corriamo alcun pericolo.Sono d'accordo con Pris.In fondo Isidor è un uomo davvero speciale.

DECKARD:

Rachel.

RACHEL:

Sono stata velocissima, no?Carina questa stanza.Avevi ragione, è ancora un buon albergo.Che stavi facendo?

DECKARD:

Leggevo le informazioni sugli androidi che devo ritirare.C'è una coppia, Roy e Irmgard Betty.La donna è attraente, lui sembra una macchina da guerra.Cosa facevano su Marte?Sembra che lui facesse il farmacista e che lei si occupasse di cosmetici.Quel Roy è il leader, vero?Il rapporto dice che è stato lui a proporre la fuga al gruppo degli androidi.Hanno fatto diversi esperimenti con i farmaci per provare esperienze di fusione mentale simili a quelle degli umani con Mercer.Che notoriamente sono inaccessibili agli androidi.

RACHEL:

Credo di capire.

DECKARD:

Che cosa?

RACHEL:

Il modo di agire di Roy.È come se cercasse una forma di sacralità per la loro vita.Una sorta di aspirazione religiosa per la vita degli androidi.Un tentativo di appartenenza spirituale.Come se volessero cercare di provare qualcosa che gli è impedito da un difetto di fabbricazione deliberatamente indotto.

RACHEL:

Che cosa stai bevendo?

DECKARD:

Porcheria.

RACHEL:

Tieni.Ho portato dell'ottimo bourbon.

DECKARD:

Questo Roy è l'osso più duro.Quello che ha organizzato il gruppo, che ha teorizzato e sostenuto il progetto di fuga da Marte.Non sarà facile ritirarlo.Sai dove si trovano?Ho un indirizzo.È un condap di periferia.Probabilmente un vecchio edificio disabitato dove vivono al massimo un paio di cervelli di gallina.

RACHEL:

Cervelli di gallina...Che buffo modo per chiamare la gente che ha il cervello bruciato dalla polvere radioattiva.

DECKARD:

Devo fare il lavoro entro stasera.

RACHEL:

Vediamo le informazioni sugli altri androidi che devi ritirare.

DECKARD:

Sono femmine.Una, come ti ho detto, si chiama Irmgard Betty ed è la compagna di Roy.E l'altra, che non ho ancora visto, si chiama Pris.Pris Stratton.Tieni, dà un'occhiata al profilo nelle veline.

RACHEL:

Merda.

DECKARD:

Che succede?

RACHEL:

Beh...Penso che questa Pris ti sorprenderà.O magari invece non te ne frega niente.

DECKARD:

Non capisco che stai dicendo.

RACHEL:

Lascia perdere.Apri il bourbon, vale una fortuna.Non è roba sintetica, è di prima della guerra.Un distillato di autentico mais fermentato, capisci?

DECKARD:

Coraggio, Rachel.Dimmi cosa hai.Te lo leggo in faccia.

RACHEL:

Beh...Al videotelefono, quando mi hai chiamato dalla tua aeromobile, mi hai detto che se fossi venuta ci saremmo dedicati a una cosa che riguarda gli umani maschi e gli androidi di tipo femminile.Allora non perderei tempo.

DECKARD:

Dimmi cosa ti ha sconvolto.

RACHEL:

L'ultima androide femmina che mi hai fatto vedere.Quella Pris.È del mio stesso modello.Magari ha un altro taglio di capelli e forse si veste in maniera diversa, ma quando la vedrai...Capirai cosa intendo.

DECKARD:

Vuoi dire che...

RACHEL:

Voglio dire che uno di quegli androidi che ritirerai è identica a me.È la mia copia.Capisci adesso?Se sarò lì con te quando lo farai, sarà come se assistessi alla mia morte.O forse dovrei dire al mio ritiro.

DECKARD:

Forse non è necessario che tu venga con me.E poi non è detto che io la trovi.

RACHEL:

Sono qui per aiutarti.Proprio perché conosco bene la psicologia di quegli androidi.Sono anche io un Nexus, Rick.Se ne stanno rintanati tutti e tre insieme.Ad aspettarti.Pronti ad obbedire agli ordini di quel pazzo di Roy.Non andranno via.Non scapperanno.Saranno lì ad aspettarti.Per ucciderti.

ANNUNCIATORE:

Blade Runner, cacciatore di androidi.Con Michele Gammino, Sandro Jovino, Emanuela Rossi, Mino Caprio, Chiara Colizzi, Marco Mete, Laura Mercatali, Cristina Fessler.A cura di Emma Caggiano.Consulente musicale Marco Ponce de Leon.Regia di Armando Traverso.Posta elettronica: sceneggiato a chiocciolarai.it.Il romanzo di Philip Dick, Do Androids Dream of Electric Sheep?, è edito da Sergio Fanucci.

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