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Blade Runner, Puntata 13 – Tekst om te lezen

Blade Runner, Puntata 13

Gevorderd 1 Italiaans les om lezen te oefenen

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Puntata 13

BLADE RUNNER — CACCIATORE DI ANDROIDI

Tredicesima puntata

ANNUNCIATORE:

Blade Runner, cacciatore di androidi, dal romanzo di Philip Dick, di Armando Traverso.Tredicesima puntata.

PRIS:

Roy, Irvgard, non ci speravo più, pensavo che foste...

ROY:

Morti, o forse dovrei dire ritirati.No, mia piccola Pris, possiamo parlare anche davanti a lui?

PRIS:

Ma certo.Isidor, Isidor, vieni.Ti presento i miei amici, Roy e Irvgard.Te ne stavo appena parlando, ricordi?

ISIDOR:

Certo, certo, vengono anche loro da Marte, giusto?

ROY:

Lui sa che noi...

IRMGARD:

No, pesche, qui si mangia, e se non sbaglio questo è vino.

PRIS:

Sì, Isidor, sì, si sta prendendo cura di me, mi ha portato del cibo.

ROY:

Che pensiero gentile, Isidor.Non abita nessun altro qui oltre voi, non abbiamo visto altre luci nel palazzo.

ISIDOR:

Io veramente sto al piano di sopra?

PRIS:

Pensavo che voi viveste insieme.No, preferisco stare da sola.Cos'è successo? Perché non siete venuti prima?

ROY:

Hanno beccato Max.

PRIS:

Max?

ROY:

Sì, e poi hanno preso Garland e poco fa anche Liuba.

PRIS:

Allora siamo rimasti solo noi tre, Pris, e nessun altro.

IRMGARD:

Come è successo?

ROY:

Ha iniziato un cacciatore di taglie, Dave Olden, poi Max lo stava quasi facendo fuori.

IRMGARD:

Gli ha fatto un gran bel buco nella schiena, ma il bastardo è ancora vivo.

ROY:

E l'hanno rimpiazzato con un altro che è stato più bravo di Max.

IRMGARD:

Max ha finto di essere un agente della polizia sovietica, ma l'altro è stato più veloce.

ROY:

E poi è andato a teatro da Liuba.Lo sappiamo perché Liuba ci ha chiamato per dirci che era riuscito a farlo arrestare e portarlo nel finto dipartimento di polizia dove c'era Garland.

IRMGARD:

Liuba era sicura che tutto sarebbe andato bene, ma...

ROY:

Non è stato così.

IRMGARD:

Questo cacciatore di taglie ha anche i nostri nomi.

ROY:

È probabile, ma forse non sa ancora dove siamo.

IRMGARD:

Roy e io ci stabiliremo in uno di questi appartamenti.Abbiamo preso tutto quello che potevamo e lo abbiamo infilato in macchina.Immagino che qui non ci siano problemi di spazio.

PRIS:

L'intero edificio è completamente disabitato.

ISIDOR:

Non so se è una buona idea.Voglio dire, stare qui tutti insieme nello stesso posto...

ROY:

Che differenza fa? Secondo me tu dovresti andare al piano di sopra con lui, Pris.

PRIS:

Perché?

ROY:

Perché potrebbe offrirti un po' di protezione.

PRIS:

Il cervello di Gallina? Pensi davvero che lui possa proteggerlo?

ROY:

È più sicuro non stare tutti nello stesso appartamento.

IRMGARD:

Roy ha ragione, Pris.Non mi metterei a fare tante storie.Probabilmente quel cacciatore di taglie è già sulle nostre tracce.

ROY:

Giusto.Bisogna barricare l'ingresso e sistemare un allarme.Posso installare una specie di rice trasmittente che chiunque di noi può utilizzare per avvisare gli altri.

PRIS:

Gli altri... Voleva una vita diversa.Amava davvero cantare.

IRMGARD:

Pensava che se fosse diventata un personaggio pubblico sarebbe stata al sicuro.

ROY:

Ha fatto un grosso errore ad esporsi invece.Come l'hanno fatto Max e Garland ad incontrare quel cacciatore di taglie.Noi faremo il contrario.Ce ne staremo qui tranquilli, non ci muoveremo.

ISIDOR:

Tu devi essere il capo.

PRIS:

Sì.Roy è il nostro leader.

ISIDOR:

Secondo me dovreste fare come dice lui.Penso che Pris dovrebbe venire di sopra da me.

PRIS:

Il cervello di gallina è un debole per me.

IRMGARD:

Pris, non chiamarlo così.Pensa come potrebbe chiamarti lui.

ROY:

Allora è deciso.Io ed Irmgard staremo qui.Pris andrà di sopra.

ISIDOR:

Se posso vi aiuterò tutti.

IRMGARD:

Grazie, signor Isidor.Voglio che lei sappia che le siamo molto grati.È il primo amico che abbiamo incontrato sulla Terra.È carino da parte sua volerci aiutare.

COMMESSO:

Posso aiutarla, signor...

DECKARD:

Deckard.Sì, grazie.

COMMESSO:

Ha visto qualcosa che le interessa?

DECKARD:

Sì, ma i prezzi mi sembrano molto alti.

COMMESSO:

Il prezzo può non essere un problema.Dipende da quello che vuole e come intende pagarlo.

DECKARD:

Ho tremila bigliettoni in contanti.

COMMESSO:

Che ne dice per esempio di una capretta?

DECKARD:

Non ci ho mai pensato.

COMMESSO:

Perché proprio una capretta? I conigli ce l'hanno tutti, la capretta è più originale.È fedele, ha un'anima libera, naturale, che nessuna gabbia potrà mai contenere.E cosa fondamentale, se per sbaglio mangia roba quasi contaminata non ha grossi problemi.Guardi, per chi è intenzionato ad avere un animale come investimento a lungo termine, noi crediamo che una capretta femmina sia la soluzione migliore.

DECKARD:

Quella capra nera, massiccia laggiù, è femmina?

COMMESSO:

Sì, esatto.Quella è davvero splendida.La possiamo offrire ad un prezzo molto particolare.Basterà aggiungere qualche rata alla somma che lei ha detto di possedere e... Allora? Che ne dice, signor Deckard?

DECKARD:

Va bene, la prendo.

DECKARD:

Ciao, Ayran.

IRAN:

Rick, amore mio.

DECKARD:

Sali un attimo in terrazza, voglio farti vedere una cosa.

IRAN:

Cos'è questo mistero? Non mi direi che... No, hai comprato un animale?

DECKARD:

Sì.

IRAN:

Rick, lo sai, non dovevi farlo senza di me.Volevo essere presente, è un acquisto importante.

DECKARD:

Volevo solo farti una sorpresa.

IRAN:

Hai incassato delle taglie?

DECKARD:

Sì, oggi ho ritirato tre androidi.Ho dovuto fare questo acquisto.Qualcosa è andato storto, non so.A un certo punto ho pensato di fermarmi.Avrei voluto smetterla con questo lavoro.Per questo ho comprato un animale vero.

IRAN:

Ehi Rick, ma è proprio vero?

DECKARD:

Sì, è assolutamente vera.È una capra nubiana, femmina.

IRAN:

Allora avremo del latte e del formaggio fresco.

DECKARD:

E tra un po' di tempo potremo anche farla accoppiare ed avere dei cuccioli.

IRAN:

È splendida.Non avevo mai visto una capra vera.Sono felice, abbiamo quello che volevamo.Il nostro sogno si è avverato.Scendiamo, dobbiamo ringraziare Mercer.Dobbiamo fonderci con lui.Fare partecipare tutti gli altri di questa nostra gioia.

DECKARD:

Aspetta Aira, non subito.Dai, rimaniamo ancora un po' qui.Diamole qualcosa da mangiare.Mi hanno dato un sacchetto da vina in omaggio.

IRAN:

Ti prego Rick, sarebbe immorale non farlo.È giusto condividere con tutti gli altri la nostra gioia.Facciamolo subito, poi torneremo qui in terrazza e daremo un nome alla capra.

DECKARD:

Mi sembra che la tua depressione vada molto meglio.

IRAN:

Sì, è così.Quando sei andato via mi sono attaccata a qualche secondo alle maniglie della scatola empatica e mi sono fusa con Mercer e con tutti coloro che in quel momento stavano facendo la stessa cosa.Sentire tutte quelle persone, provare questa grande emozione collettiva mi ha ridato forza.Adesso voglio che tutti possano provare la nostra stessa sensazione.

DECKARD:

Io non so se è la cosa giusta.

IRAN:

Perché dici così? Qualcosa non va, Rick?

DECKARD:

Non so, temo che la nostra gioia possa andare perduta.

IRAN:

No, non se la terrai ben in mente.Forse tu non hai mai compreso fino in fondo i benefici della fusione, Rick.Ogni persona, ogni famiglia di questo mondo e anche sulle colonie ha una scatola empatica per mettersi in contatto con Mercer e condividerne l'esperienza spirituale.Per questo ci uniamo tutti con lui.In quel momento noi tutti siamo Wilbur Mercer spiritualmente e anche fisicamente.

DECKARD:

Lo so, Aira, lo so.Lo so cosa si prova quando ci si attacca alle maniglie della scatola empatica ma il fatto è che oggi ho incontrato un altro cacciatore di tagli e lui sembrava provare piacere nel distruggere gli androidi.Io invece, io sento che provo empatia per gli androidi, capisci? Mi sono sottoposto al test con una sola domanda e ho avuto la conferma.Forse sono un po' di depressione, non lo so.Per questo ho comprato quella capra.

IRAN:

Il videotelefono.

DECKARD:

È il dipartimento, digli che non ci sono.Voglio restarmene a casa.

IRAN:

Pronto?

DECKARD:

Ciao, Aira.

IRAN:

Salve, ispettore Bryant.

BRYANT:

Come va la vita?

IRAN:

Bene, oggi è una bella giornata.Rick ha comprato una capra.Dovrebbe vederla, è bellissima.

BRYANT:

Ah, d'accordo.Appena mi lasceranno in base al dipartimento farò volentieri un salto da voi.Rick?

IRAN:

Eccolo.

DECKARD:

Ciao, Bryant.

BRYANT:

Senti, abbiamo un'idea di dove possano essere almeno due degli androidi rimasti in circolazione.Roy e il Garbetti.Edificio Condab, 3967C.Dovresti andarci il prima possibile.Probabilmente sanno che hai ritirato gli altri e questo giustifica la loro fuga improvvisa.Non è escluso che siano andati da quell'altra, Pris.

DECKARD:

Pris Stratton.Tre androidi per oggi bastano, Bryant.Non posso più lavorare.Devo riposarmi.

BRYANT:

Se ti fermi non li beccheremo più.Domani saranno già lontani fuori dalla nostra giurisdizione.Sarebbe un vero peccato.E poi i soldi delle taglie ti servono.Devi finire di pagare la capra, no? Quando avrai ritirato gli altri androidi verrò a vederla.E della pecora che ne farai, Rick?

DECKARD:

Nulla, è finta.

BRYANT:

Finta?

DECKARD:

Sì, è elettrica.

IRAN:

Allora, che fai?

DECKARD:

Vado.

IRAN:

Perché prima non ti fondi commercer? Ti farà bene.Fallo per me.

DECKARD:

D'accordo.

IRAN:

Prendi le maniglie e lasciati andare, Rick.

DECKARD:

Sì.Vedo il deserto e la collina brulla che Mercer cerca di risalire.

MERCER:

Io ti sono amico.

DECKARD:

Mercer, sei tu.Io, io ho bisogno di aiuto.

MERCER:

Non posso aiutarti.Non posso aiutare nemmeno me stesso.Devi andare avanti come se non esistessi, capisci?

DECKARD:

E allora perché tutto questo? Cosa significa?

MERCER:

Per dimostrarti che non sei solo.Va ed esegui il tuo compito.Io rimarrò sempre con te.

DECKARD:

Perché? Io non voglio farlo, è sbagliato.

MERCER:

Dovunque andrai ti si richiederà di fare qualcosa di sbagliato.Ovunque si è costretto a fare violenza alla propria personalità.È l'ombra estrema, il difetto della creazione in tutto l'universo.

DECKARD:

È tutto quello che sai dirmi, Mercer? Mercer!

IRAN:

Rick, Rick! Allora?

DECKARD:

No, non mi è servito a niente.Mercer mi ha parlato.È solo un vecchio che arranca su una collina per andare a morire.

IRAN:

Ma è questa la rivelazione?

DECKARD:

La conosco già questa rivelazione.Devo andare.Devo ritirare i tre androidi rimasti.

IRAN:

Abbi cura di te, Rick.

DECKARD:

Lo farò.

ANNUNCIATORE:

One more kiss dear.

ANNUNCIATORE:

Blade Runner, cacciatore di androidi.Con Michele Gammino, Sandro Jovino, Renato Mori, Laura Boccaniera, Mino Caprio, Laura Mercatali, Chiara Colizzi, Alberto Rossatti, Luca Della Bianca.A cura di Emma Caggiano.Consulente musicale Marco Pons De Leon.Regia di Armando Traverso.Posta elettronica: sceneggiato a chiocciolarai.it.Il romanzo di Philip Dick, Do Androids Dream of Electric Sheep, edito da Sergio Fanucci.

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