Dove investire non è la domanda giusta! Perché lo è!
A chi mi chiede: Per investire in modo professionale servono molti soldi? Serve
essere ricchi? Io solitamente rispondo: Ma per usare il buon senso serve essere
ricchi? No Il buon senso è in dotazione a
tutti, sia chi ha grandi capitali, sia a chi ha disponibilità molto inferiori.
Diciamo dovrebbe essere in dotazione, il condizionale è d'obbligo. L''attenzione a
contenere costi, tasse e a non commettere errori nella gestione dei propri
risparmi sono concetti di buon senso, totalmente
indipendenti da qual è il capitale investito.
Però purtroppo molte persone se ne dimenticano quando hai 1000 euro da
parte che non devi spendere nei prossimi 6-12-18 mesi
sei un investitore. Perché? Perché devi decidere cosa farne di questi 1000 euro?
Ipotesi uno: Li spendo, meglio un uovo oggi che una gallina domani.
Ipotesi due: Li lascio sul conto. Ok, non ti aiuterà a raggiungere i tuoi
obiettivi di investimento, ma va bene. Ipotesi tre: Li investo. Bene, e qui si
apre il vaso di pandora. Perché devo risponderti a domande del
tipo: Come li investo? Quando dovrò disinvestire? Che rischio sono disposte
ad accollarmi, eccetera. Se stai investendo ma non hai ancora una
risposta a queste domande, allora stai perdendo delle opportunità. Quali
opportunità? L'opportunità di far lavorare il tuo denaro e metterlo nelle
condizioni di generare un rendimento. La soglia minima per poter essere
classificati investitori è molto bassa, qualche migliaia di euro
perché alla fine non è una questione di capitale investito ma piuttosto di
forma mentis. Si tratta di non spendere oggi ed
investire per poter spendere di più domani.
E questa forma mentis o ce l'hai, o non ce l'hai. Quindi se non è una risposta
alle domande perché sto investendo? Oppure a quali condizioni sto investendo?
Beh, allora sei in grossi guai al di là di quanto capitale stai investendo. Prima
risolve il perché stai investendo, che al come ci pensiamo dopo