×

우리는 LingQ를 개선하기 위해서 쿠키를 사용합니다. 사이트를 방문함으로써 당신은 동의합니다 쿠키 정책.

image

Learn Italian with Lucrezia 2021, vlog in Italian 146: facciamo una passeggiata insieme a Villa Torlonia e a Porta Pia (sub)

vlog in Italian 146: facciamo una passeggiata insieme a Villa Torlonia e a Porta Pia (sub)

Buongiorno!

Sto camminando su Via Nomentana, tra poco arriviamo a Porta Pia.

In realtà il piano originario era quello di andare a Villa Torlonia, che sta più giù.

Però tanto dopo devo tornare indietro, perciò andiamo anche a Villa Torlonia.

Però, siccome non è lontana Porta Pia da qui, ve la voglio far vedere,

perché ve ne parlavo anche nello scorso vlog, quando siamo andati a Ponte Nomentano.

Percorrendo Via Nomentana verso il centro città si passa per Porta Pia,

preceduta da Piazzale di Porta Pia, al centro del quale spicca il Monumento al Bersagliere.

Infatti è qui che il 20 settembre 1870 l'esercito dell'allora Regno d'Italia aprì,

servendosi di un cannone, un passaggio nelle Mura Aureliane (che rappresentavano i confini dello Stato Pontificio),

rendendo possibile la conquista di Roma da parte dei Bersaglieri. L'anno seguente, nel 1871, la capitale d'Italia fu spostata da Firenze a Roma.

Bene, adesso andiamo verso Villa Torlonia. Sto percorrendo Via Nomentana dal centro verso fuori.

E se camminiamo per qualche chilometro, arriviamo al Ponte Nomentano,

quello di cui vi ho parlato nel precedente vlog e dove vi ho anche portato.

Brevissima storia della Villa:

Villa Torlonia è una villa nobiliare romana che prende il nome dal banchiere Giovanni Torlonia

che l'acquistò dalla famiglia Pamphilij alla fine del 1700 e che la trasformò da proprietà agricola a residenza,

commissionando la realizzazione degli edifici a Giuseppe Valadier. I lavori continuarono nella prima metà del 1800 con il figlio Alessandro Torlonia.

Negli anni '20 del 1900 la Villa fu concessa alla famiglia Mussolini come residenza privata, che la abitò fino al 1943.

Dopo la guerra, il parco e gli edifici della Villa versarono in uno stato d'abbandono per parecchi anni,

per poi essere acquistati dal Comune di Roma nel 1977, che la aprì al pubblico l'anno successivo, nel 1978.

Oggi Villa Torlonia è un parco pubblico e gli edifici ospitano dei musei d'arte,

una ludoteca tecnico-scientifica per bambini, un teatro, un circolo sociale per anziani e un punto ristoro.

Oggi è una bellissima giornata di sole e per questo motivo ho deciso di fare questo giro oggi,

ma fa tremendamente freddo, perché - dove andiamo? Di qua.

Perché c'è tantissimo vento gelido, soffia un vento gelido che non mi sarei mai aspettata.

In lontananza si vede una struttura molto particolare.

Si tratta della Casina delle Civette,

un edificio inizialmente voluto da Alessandro Torlonia nel 1840, ma che fu chiamato così a partire dal 1916, quando fu aggiunta la prima vetrata raffigurante due civette.

Il figlio di Alessandro Torlonia la fece diventare la sua dimora, spazio di evasione,

dove abitò fino al 1938, estendendo il tema delle civette in modo quasi ossessivo anche

alle decorazioni e all'arredamento interno, perché era un amante dei simboli esoterici.

L'edificio che vediamo oggi è frutto di un laborioso e lungo processo di restauro,

perché della struttura originale non rimaneva quasi niente,

in quanto fu lentamente distrutta con l'occupazione dell'intero parco di

Villa Torlonia da parte delle truppe anglo-americane cominciata nel 1944.

Oggi la Casina è il Museo della Vetrata Liberty.

C'è un sacco di gente che corre, che fa yoga, che fa attività fisica in generale.

Non ho ripreso molto, perché ovviamente mi pare brutto riprendere le persone mentre faticano con i sederi per aria!

Per venire qui ho camminato 20 minuti e poi ho preso l'autobus per un pezzo di Via Nomentana,

però credo che al ritorno me la faccio tutta piedi,

quindi arriverò a casa con una fame da lupi e mi mangerò tutto quello che trovo.

È molto interessante come tutti questi luoghi di cui vi ho parlato in questo video -

ma anche nel video precedente - siano collegati per un motivo o per un altro nel corso della storia.

È giunto il momento di incamminarci verso casa,

per quanto mi dispiaccia, dobbiamo andare, perché la camminata è abbastanza lunga.

Non escludo di prendere l'autobus ad un certo punto, non si sa mai.

Usciamo da un altro passaggio molto suggestivo.

Ed eccoci di nuovo su Via Nomentana.

Quell'edificio sui cui i gradini mi sono seduta prima è il Casino dei Principi, anche quello è un museo.

Come tutti gli edifici che sono all'interno di Villa Torlonia, adesso sono dei musei.

Comunque su Via Nomentana ci sono delle case pazzesche,

non so se si vedono le decorazioni all'interno di questo piano terrazzato - non so se si vede.

Ecco forse qua si vede, c'è un cancello per entrare in questa casa, sembra la casa delle fiabe.

Sono tutti villini.

Anche di là sono molto belli i palazzi.

Sono appena scesa dall'autobus, ho fatto un pezzo in autobus,

però tanto ancora ho un altro chilometro da fare, perciò anche oggi ho camminato abbastanza.

Ho le mani congelate e ho anche sbagliato a mettermi questo giacchetto, mi sarei dovuta mettere il cappotto, però ho pensato "ma tanto cammino, devo arrivare fino a Villa Torlonia,

c'è il sole, mi riscaldo mentre cammino, sotto ho la maglia termica".

Ho sbagliato i miei calcoli, avrei dovuto comunque optare per il cappotto.

Comunque, ormai è andata.

Allora, sono tornata a casa, come potete ben vedere, il pranzo è nel forno,

io adesso finisco di aggiungere i sottotitoli al vlog che uscirà oggi pomeriggio

e che voi avrete già visto quando vedrete questo vlog.

Niente, sono molto molto soddisfatta del giro di stamattina,

perché oggi è proprio una bella giornata di sole e quindi volevo in qualche modo approfittarne.

Niente, questo è tutto per il momento,

quindi io vi ringrazio tantissimo per aver guardato il vlog fino a questo punto.

Quindi - come è consuetudine ultimamente - se volete, potete lasciare questa faccina

nei commenti per farmi sapere che siete arrivati fin qui a guardare il vlog.

Grazie mille e ci vediamo nel prossimo video.

A presto, ciao!

Learn languages from TV shows, movies, news, articles and more! Try LingQ for FREE