Sigaretta elettronica VS sigaretta classica
1/5 Per secoli si è fatto uso di sigarette e
marijuana, ma solo di recente il processo di vaporizzazione di queste sostanze è diventato
popolare. Ma cosa dice la scienza sulle sigarette elettroniche?
Fanno davvero meno male?
Fumando normalmente, il calore del fuoco porta le sostanze da uno stato solido a vapore.
Nelle sigarette tradizionali, questo permette alla nicotina di essere assorbita dal flusso
sanguigno, mediante i polmoni, con conseguente aumento del battito cardiaco, restringimento
dei vasi sanguigni, rilascio di dopamina nel cervello e lucidità mentale.
Ma dato che la nicotina è uno stimolante, non appena esaurito l'effetto, andrai in crisi
e ne vorrai ancora, motivo per cui porta molte persone alla dipendenza.
Nel caso della marijuana, il componente attivo THC è sottoforma di vapore e circola nel
corpo in maniera analoga ma con effetti differenti, che abbiamo spiegato nel video "Gli effetti
della Marijuana sul cervello".
2 I componenti attivi del fumo impiegano solamente
6 secondi per raggiungere il sistema nervoso, a differenza delle gomme da masticare al tabacco
o della marijuana commestibile, che impiegano molto più tempo, MA in questo caso il fumo
va inalato. Quest'ultimo è composto da particelle parzialmente
bruciate, che rilasciano catrame nel corpo con il rischio di cancro, macchiando i denti
e danneggiando le papille gustative. Qui è dove entra in gioco la sigaretta elettronica.
Riuscendo a scaldare i principi attivi in maniera sufficiente da farli diventare vapore
ma senza avviare una combustione con gli altri componenti, teoricamente si avrebbe un effetto
più rapido senza il danno del fumo inalato. La sigaretta elettronica utilizza un serbatoio
in vetro o metallo in cui passa la corrente elettrica - in questo modo può scaldare ad
una temperatura controllata, creando vapore con una minima combustione, traducendosi in
meno fumo respirato.
Per chi fa uso di Marijuana, i vaporizzatori sono diventati popolari dato che la materia
prima può essere scaldata ad una determinata temperatura, in genere attorno ai 185-210
gradi celsius - permettendo al solo THC di essere estratto sotto forma di vapore.
Per le sigarette elettroniche, è diventato popolare l'utilizzo di una soluzione liquida
al posto del tradizionale tabacco esiccato; questo liquido contiene acqua, nicotina, additivi
e qualche volta aromi, e vaporizza a temperature più basse.
Ma qui è dove le cose iniziano a complicarsi.
Il liquido in questione contiene una sostanza simile a quella utilizzata nei cosmetici e
nel cibo, che aiuta a mantenere un giusto equilibrio di umidità. Tra questi, il propilene
glicolico, usato anche nel fumo teatrale, che è risaputo causi irritazione agli occhi
e infezioni respiratorie. Quindi cosa succede dopo una prolungata inalazione
del fumo delle sigarette elettroniche?
4 Gli scienziati ne stanno ancora studiando
gli effetti, e anche se in America, l'agenzia per gli alimenti e i medicinali statunitense,
ne ha approvato la vendita, ancora molti aspetti restano sconosciuti.
I liquidi per le "ecig" possono variare di molto da produttore a produttore, che a mala
pena hanno una regolamentazione sugli ingredienti.
C'è chi ha trovato tracce diacetile, una sostanza conosciuta perché da al burro il
suo sapore burroso. L'inalazione di questa sostanza può provocare
un'irritazione polmonare detta anche "Polmoni al popcorn", per via del fatto che centinaia
di lavoratori, inalarono la sostanza in una fabbrica di popcorn e patirono un'irreversibile
danno ai polmoni. Questo è uno dei motivi per cui gli insufficienti
controlli sulla qualità sulle sigarette elettroniche dovrebbero essere oggetto di discussione.
Ma l'evidenza indica che i vaporizzatori gestiscano la nicotina con meno effetti negativi per
via della minor quantità di fumo inalato e di prodotti cancerogeni.
Ma meno nocivo non vuol dire sano.
5 Le sigarette elettroniche con aromi aggiunti
(come mirtillo o uva) contengono altre sostanze dannose.
E il fumo passivo è ancora un problema; le particelle emanate dai vaporizzatori, note
come "polveri sottili", sono conosciute perché influenzano la salute dei polmoni.
C'è chi si preoccupa del fatto che le sigarette elettroniche siano considerate più salutari
per cui potrebbero diventare molto più appetibili per i più giovani. Uno studio ha riportato
che l'uso abituale di sigarette elettroniche per i giovani dai 6 ai 12 anni, è aumentato
dal 6% al 20% in soli 3 anni. D'altra parte, molte delle informazioni che
abbiamo sugli effetti dannosi del fumo, vengono da studi a lungo termine, con tumori che si
verificano in tarda età.
Da quando l'uso del vapore è relativamente nuovo, non abbiamo semplicemente la possibilità
di avere degli studi sulla stessa scala. Per cui non ci resta che aspettare cosa
accadrà in futuro.