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Scienziati subito, Hai una mente criminale e saresti capace di uccidere? Scoprilo

Hai una mente criminale e saresti capace di uccidere? Scoprilo

L'omicidio ha ispirato documentari, podcaste persino giochi. Ma l'ossessione generale per

queste storie ci ha fatto domandare: esistono dei geni o delle ragioni che rendono qualcuno

più incline a uccidere? E tu, ne saresti capace? Come prima cosa, ci hai pensato prima?

Beh, in realtà non è un dato significativo perché è un qualcosa di molto comune. Da

un sondaggio che ha coinvolto quasi 1000 studenti è emerso che il 76% delle donne e il 91%

degli uomini affermavano di avere avutouna reale pensiero omicida.Infatti, altre statistiche

riferiscono che, nell'ultimo anno, gli uomini avrebbero avuto circa 10 fantasie omicide,

mentre le donne tre. Ti batte forte il cuore in questo momento? Allora sei a posto.

Uno studio condotto su 710.000 uomini, ha misurato il loro battito cardiaco a riposo

a 18 anni, come test per il servizio militare. Nei decenni successivi, gli uomini con unbasso

battito cardiaco a riposo, avevano un 39% di probabilità in più di commettere violenze

rispetto a chi aveva un battito alto. Per di più, un altro studio ha trovato un legame

tra un basso battito cardiaco e lo stalking.Una ricerca condotta sugli assassini che si dichiarano

innocenti, a causa di un disturbo mentale, ha messo a confronto le loro scansioni cerebrali,

suddividendole per sesso ed età, con un gruppo di controllo.Si è così scoperto che hanno

un'inferiore attività nella corteccia prefrontale, che ha senso poiché è l'area responsabile

della presa di decisioni e del controllo comportamentale sociale. È anche emersa una maggiore attività

nel sistema limbico, che è la parte del cervello che controlla le emozioni pure, come la rabbia,

e un ridotto autocontrollo.O magari possiedi il "gene del guerriero", noto anche come gene

MAOA, o monoammino ossidasi. È un gene che abbiamo tutti ma alcuni di noi,circa il 33%,

ne possiedono una varianteche è sarebbe responsabile dell'aggressività.Ora, tutti questi fattori

mettevano a confronto la natura umana e l'educazione, ma ovviamente dipende tutto anche dall'ambiente.Avere

la variante di questo genenon significa che sarai sicuramente più aggressivo,

MA, possedere questa variante unita afattori ambientali negativi, come essere vittima di

violenze,ne aumenta la probabilità. Altri studi affermano cheil 68% dei serial killer,

abbia sofferto di qualche tipodi abuso da piccoli, Un tasso molto più alto della media.

La violenza e l'aggressività riconducibili a una dieta poco sana, in particolare a una

carenza di acidi grassiricchi di omega 3. Un esperimento in cieco ha riscontrato chequesti

acidi grassi riducono del 37% le violenze tra detenuti.State all'erta anche di domenica

perché un rapporto della CVC afferma che questo è il giorno più popolare per commettere

un omicidio. Ovviamente per violenza non intendiamosolo l'omicidio. Ma se stiamo cercando di capire

se qualcuno possa commettere un omicidio, dobbiamo indagare sui suoi precedenti. Un'analisi

mostra che più della metàdelle donne uccise negli Stati Uniti, sono state assassinate

dall'attuale o precedente partner. E circa 1/3 dei killer erano già un potenziale pericolo

prima di commettere il crimine. Un altro studio afferma che uno strangolamento non fatale

del partner, aumenta di 7 volte il rischio.Tutto ciò ci porta a un altro dato significativo:

Se sei un uomo, è più probabile che tu uccida.Sebbene le donne costituiscano la metà della popolazione,

commetterebbero solo il 14,7% degli omicidi. Perché? Commettere un omicidio è molto rischiosoe

il prezzo da pagare è elevato, come il non poter vedere i propri figli. Da uno studio

sulla sopravvivenza dei bambini, condotto per più di 3 secoli su più di 20 comunità,

è emerso che la perdita della madre può ridurre drasticamente le possibilità di sopravvivenza

del bambino, mentre ciò non accade con la perdita del padre.Per questo motivo alcuni

ipotizzano che, essendo coscienti di aver passato i propri geni, le donne abbiano molto

di più da perdere, commettendo un omicidio. Ma, in ogni caso, perché uccidere? Anche

se il motivo è ancora dibattuto, alcuni studiosi affermano che nel corso della nostra storia,

i benefici di uccidere spesso superano i costi, portandoci a pensare che tutto questo faccia

parte di una strategia evolutiva.Infatti, da uno studio condotto su 4 milioni di morti,

registrate su più di 1000 specie mammifere, è emerso che le violenze fatali aumentavano

con l'evoluzione, e i primati, compresi gli esseri umani, sono sei volte più inclini

ad ucciderela propria specie rispetto agli altri.Senza dubbio il tasso di omicidi è

calato notevolmente nel Medioevo, anche se è stata spesso classificata come l'epoca

più violenta.Ai tempi il 12% delle morti era provocata da un omicidio. Rispetto a

oggi dove il tasso è del 1,33%.Il 33% dei casi non viene risolto, che è molto preoccupante.

e con le attuali tecnologie, come l'intelligenza artificiale, diventa anche complesso sapere

esattamente chi ha fatto che cosa.Abbiamo un interessante video che analizza alcuni

dei più convincenti falsi. Guarda il video e prova a vedere se riesci a capire che cosa

è reale o meno. Molti le hanno sbagliate tutte.Iscriviti e attiva la campanella per

non perderti i prossimi episodi di Scienziati Subito.

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