Cosa succede dopo la morte?
La morte è qualcosa che tutti noi dobbiamo affrontare a un certo punto della nostra vita,
che sia un familiare, un animale domestico, oppure la nostra stessa fine.
Infatti, ogni minuto muoiono circa 100 persone nel mondo.
Ma esattamente, cosa succede dopo la morte?
Nella prima manciata di secondi dopo la morte, la riserva di ossigeno si esaurisce e cessa
l'attività cerebrale.
Non appena i neuroni smettono di funzionare, il cervello ferma la secrezione di ormoni
che regolano le funzioni corporee.
Altre resistono ancora per qualche minuto, dato che vengono utilizzati i residui immagazzinati
di adenosina trifosfato - che sono la fonte primaria di energia del nostro corpo - . I
muscoli si rilassano, incluso lo sfintere, per cui il corpo potrebbe espletare i propri
bisogni.
A circa 15-25 minuti dopo la morte, la mancanza di flusso sanguigno nei capillari provoca
il pallore cadaverico, visibile nelle persone di pelle chiara.
Dato che il cuore ha cessato di battere, la mancanza la pressione sanguigna, fa sì che
il sangue si ristagni nella parte più bassa del corpo.
Per questo motivo dopo qualche ora, la pelle prende una colorazione viola rossastra, e
raggiunge il massimo scolorimento nel giro di 12 ore.
Questo è uno dei metodi con il quale un medico legale o gli investigatori determinano, l'ora
approssimativa e la posizione di morte di un corpo.
Dalle 3 alle 6 ore, il rigor mortis entra in azione; non solo il corpo ha perso la sua
fonte di energia, ma la deteriorazione delle cellule organiche, crea una fuoriuscita di
calcio nei tessuti muscolari, e queste legano con le proteine responsabili della contrazione
muscolare.
Questo provoca un'incontrollata tensione o rigidità muscolare, mantenendo il corpo bloccato
in una posizione per 24-48 ore.
A questo punto, a meno che il corpo sia stato imbalsamato o preservato in qualche maniera,
inizia una lenta decomposizione a seguito della morte delle cellule.
Senza un adeguato flusso di sangue, queste cellule morte si accumulano e assieme alla
CO2 provocano un aumento del PH dei tessuti.
Questo indebolisce la membrana cellulare, che col tempo può scoppiare e rilasciare
citoplasma, che contiene proteine ed enzimi che favoriscono la decomposizione dei tessuti
cellulari.
Ci sono altri 100 trilioni di microorganismi che decompongono il corpo.
I batteri anaerobici nel tratto gastrointestinale, iniziano a cibarsi degli organi addominali.
Questo processo è noto come putrefazione ed è il momento in cui le cose iniziano a
puzzare.
La rottura degli aminoacidi, provocata dai batteri, produce dei gas estremamente maleodoranti,
che attirano alcuni insetti come ad esempio gli acari, coleotteri necrofori, mosconi che
depongono uova nei tessuti in putrefazione.
Le uova si schiudono nel giro di un giorno, e le larve o vermi si nutrono dei tessuti
per sopravvivere fino a quando diverranno adulte.
Passate settimane, queste larve potrebbero aver consumato il 60% dei tessuti corporei,
creando buchi che permettono la fuoriuscita di liquidi e gas.
Dai 20 ai 50 giorni, inizia la fermentazione butirrica, attraendo larve di scarafaggi,
protozoi e funghi.
Questa fase, nota come decadimento a secco, può durare fino ad un anno, ma è più rapida
con temperature più alte.
Dopo anni, piante ed animali eroderanno le restanti parti del corpo, incluso ciò che
rimane dello scheletro.
Infine, se abbandonato al suo destino, ogni parte del corpo si decomporrà e le relative
molecole verranno riutilizzate.