L'assassinio dell'Arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo (1914)
Sette giovani serbi-bosniaci, facenti parte del movimento nazionalista Giovane Bosnia,
pianificarono l'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono dell'impero austro
ungarico.
Il primo tentativo in cui venne lanciato una bomba contro l'automezzo fallì.
L'attentatore mancò l'obiettivo e venne arrestato.
Non appena l'auto con a bordo l'arciduca, prese una strada secondaria, Gavrilo Princip
si trovò sul posto.
Colpì a morte Francesco Ferdinando e sua moglie Sofia.
Questo scaturì la crisi per cui l'Austria dichiarò guerra alla Serbia, e così la Russia
rispose dichiarando guerra all'Austria.
Le altre nazioni, costrette dalle alleanze, entrarono nel conflitto, facendo così scoppiare
la prima guerra mondiale.