La D eufonica in italiano (ad, ed) | Learn Italian with Lucrezia
Ciao a tutti e bentornati sul mio canale!
Oggi vorrei parlarvi della D eufonica, cioè quella D che spesso vedete dopo la preposizione
A e la congiunzione E, formando quindi “ad” e “ed”.
Questa “d” si chiama "eufonica" perché serve a rendere più piacevole il suono che
si pronuncia, infatti la parola deriva dal greco “euphonìa”, che significa “suono
armonico”.
Quindi questa d che si aggiunge non ha alcun valore dal punto di vista del significato,
ma serve solamente per il suono e la pronuncia.
Quindi vi chiederete: Quando si deve usare la d eufonica?
Nell'italiano contemporaneo, è consigliabile aggiungere la d eufonica solamente quando
si hanno due vocali identiche che si susseguono, quindi quando abbiamo due “e” o due “a”
consecutive.
Non è possibile utilizzare la d eufonica con la vocale U, con la vocale O, con la vocale
I.
Quindi si usa solamente con la A e con la E, formando AD e ED.
Vediamo degli esempi:
- non facciamo in tempo ad arrivare in orario; - Carlo ed Elisa si scrivono sempre;
Proviamo adesso a pronunciare queste due frasi senza la d eufonica.
- non facciamo in tempo a arrivare in orario; - Carlo e Elisa si scrivono sempre;
Allora, vedete che la pronuncia diventa leggermente più difficile e non c'è più distinzione
di suono tra le parole.
"A arrivare" diventa un suono unico e "e Elisa" diventa un suono unico.
Mentre la d eufonica ci permette di distinguere le parole: "ad arrivare", "ed Elisa".
Bisogna dire, però, che possiamo trovare la d eufonica in alcune frasi anche quando
le vocali che si susseguono non sono identiche, quindi semplicemente quando abbiamo due vocali.
In particolare mi riferisco a delle strutture che sono ormai sono diventate delle frasi
fisse, invariabili, come: “ad esempio”, “fino ad ora”, “tu ed io”.
Oppure "la mia amica ed io", ecc.
Dobbiamo fare attenzione a dosare l'uso della d eufonica, a non esagerare, soprattutto
nella lingua scritta, soprattutto quando scriviamo, perché metterla ovunque rende il testo molto
pesante e poco scorrevole.
Molte persone pensano che più si utilizza la d eufonica, più il testo sarà elegante
e formale, in realtà non è così.
Il testo diventerà pesante e anche abbastanza pedante.
Quindi, il consiglio che posso darvi è questo: limitatevi ad usare la d eufonica solamente
quando questa è necessaria, ovvero, come abbiamo detto, quando abbiamo due vocali identiche
che si susseguono, quindi due “a” oppure due “e”.
Per far sì che le due parole si distinguano dal punto di vista sonoro.
Negli altri casi la d eufonica non è necessaria, perché i suoni delle lettere sono diversi.
Non c'è pericolo che questi si uniscano in un'unico suono.
Questo è tutto per la lezione di oggi!
Spero che questo video vi sia utile, che vi aiuti a capire un po' meglio la lingua italiana.
Grazie mille per aver guardato questa lezione e noi ci vediamo nella prossima!
A presto, ciao!