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Learn Italian with Lucrezia 2019, Italian university, English words in Italian, my dialect (questions and answers in Italian)

Italian university, English words in Italian, my dialect (questions and answers in Italian)

Ciao a tutti e bentornati sul mio canale!

Oggi rispondo ad alcune delle vostre domande che mi avete fatto su instagram.

Cominciamo subito.

La prima domanda è: Come posso migliorare l'abilità di ascolto?

Per migliorare l'abilità di ascoltare un contenuto in italiano bisogna fare molto esercizio

di ascolto.

Puoi ascoltare podcast, puoi ascoltare la radio in italiano, puoi guardare dei film

guardarli in italiano, puoi ascoltare degli audiolibri in italiano, puoi fare qualsiasi

cosa esercizio di ascolto.

Per l'istruzione specialistica in Italia ho bisogno di un livello B2 o anche di un livello

B1 può essere sufficiente?

Dipende dal corso che decidi di fare, potresti anche scegliere un corso insegnato totalmente

in inglese.

Però, comunque, per quanto riguarda i corsi in italiano, solitamente serve un livello

B1 per una laurea triennale un livello B2 invece per una laurea specialistica oppure

un master.

Poi ovviamente questi requisiti cambiano da università a università, quindi io vi consiglio

sempre di contattare l'università o di scrivere un'email o di andare a controllare sul sito

dell'università.

Poi, come funzione l'università in Italia?

Qual è la differenza tra master e laurea magistrale?

In Italia c'è una laurea triennale, che sarebbe il bachelor's degree, e dura tre anni.

Ci si potrebbe fermare anche dopo la laurea triennale, ma in realtà molti studenti scelgono

di continuare e quindi fare altri due anni di laurea specialistica o anche detta magistrale.

Quindi sono questi due anni.

Però la laurea magistrale di due anni, quella che comunemente viene chiamata specialistica,

non è confondere con la laurea magistrale di cinque anni, a ciclo unico.

Per esempio, adesso quasi tutte le facoltà, tutti i corsi di laurea sono 3+2, quelli che

sono rimasti a ciclo unico, laurea magistrale a ciclo unico che dura cinque anni, sono giurisprudenza,

medicina (e altre professioni mediche) e, se non erro, ingegneria o architettura, non

mi ricordo.

Una delle due.

Tutti gli altri corsi sono diventati 3+2 per snellire un po' il percorso, però in realtà

non cambia niente, sono comunque cinque anni.

Anche io ho fatto cinque anni, ho fatto 3+2, la triennale più la specialistica.

La differenza tra master e laurea magistrale, beh sono due cose completamente diverse: il

master in Italia non è il master's degree, il master in Italia è una specializzazione,

cioè chiamiamo "master" la specializzazione di due anni che si fa dopo aver preso la laurea.

Quindi, per esempio, si può fare laurea triennale + specialistica, quindi cinque anni, al termine

di questo ciclo di studi si può scegliere di fare un master, un'ulteriore specializzazione.

Dopo i cinque anni sarebbe un master di secondo livello; è possibile anche fare un master

di primo livello dopo la laurea triennale, ma comunque non è una laurea specialistica,

è un master di primo livello.

Tutti parlano italiano e un dialetto locale o una lingua locale?

Parlare sia l'italiano sia il dialetto non è una regola, non accade sempre, non è sempre

così.

Quindi, c'è chi parla solo italiano perché non è stato mai esposto alla lingua o al

dialetto locale; c'è chi parla invece solo la lingua o il dialetto locale e quindi non

è mai stato molto esposto all'italiano.

E c'è ovviamente anche chi parla tutt'e due, quindi l'italiano e la lingua o il dialetto

locale.

Tu, per esempio, parli romanesco?

Allora, sì, parlo romanesco o romano nella mia quotidianità o comunque nei momenti più

informali.

Soprattutto quando mi arrabbio tende a uscire la mia parte un po' più romana.

Diciamo che nel mio caso coesistono entrambe le lingue, quindi l'italiano e il romano o

il romanesco, ma riconosco che è molto più forte l'italiano, nel mio caso.

Soprattutto adesso, soprattutto in questo momento storico, tendo ad usarlo per lavoro

sempre, costantemente, e sto molto attenta alla lingua, per deformazione professionale.

Quando incontro qualcuno che non conosco, qualche italiano che non conosco, tendo a

parlare in italiano, poi quando il rapporto diventa più informale, allora mi rilasso

e posso anche parlare in romano, ecco.

Si fa tutto in italiano, il dialetto o la lingua locale è una lingua più familiare,

più intima, e quindi spesso rimane proprio nell'intimità della famiglia o degli amici

più stretti.

Ultima domanda.

Ho notato che voi italiani usate troppe parole inglesi.

Mi sembra strano e brutto dal punto di vista linguistico.

Allora, sì e no.

Cioè, dipende da che costa stiamo parlando.

Se parliamo di tecnologia è inevitabile usare parole inglesi, perché la tecnologia, diciamo,

nasce in ambito anglofono, i computer, i software, eccetera, eccetera, sono denominati con parole

inglesi che noi abbiamo preso in prestito e che utilizziamo nella vita di tutti i giorni.

Diciamo "computer", non abbiamo creato un neologismo per indicare questo oggetto.

Abbiamo preso in prestito la parola "computer".

E quindi è entrata a far parte della nostra lingua.

Mi sembra del tutto normale.

Per esempio, anche in inglese si usano le parole italiane per parlare di musica.

Quindi è la stessa cosa, ma al contrario.

Anche voi in inglese utilizzate delle parole italiane per parlare della musica, delle note,

degli spartiti, eccetera.

Questo fenomeno di prendere in prestito parole da altre lingue esiste in tutte le lingue,

non solo in italiano con l'inglese.

Detto ciò, sono d'accordo sul fatto che molti italiani usano parole inglesi anche quando

esiste la parola italiana per dire quella cosa.

E questo non mi piace, non piace neanche a me.

Perché, secondo me, dal mio punto di vista, è un segno di superficialità, cioè se una

persona usa inutilmente tante parole inglesi in una frase in italiano, potrebbe significare

che questa persona non conosce bene né l'inglese né l'italiano.

Perché questa persona vuole mostrare o mettere in mostra qualcosa che in realtà non è.

Alcune persone usano tante parole inglesi, per esempio: "Devo trovare una location per

un party questo weekend", è brutto e fa sembrare la persona un po' stupida, ad essere sincera.

Quindi, da questo punto di vista sono d'accordo che sia un po' brutto, però quando è necessario,

cioè quando queste parole, per esempio "computer" e altre parole simili, non esistono in italiano,

allora secondo me non è sbagliato usarle.

Perché altrimenti non sapremmo come chiamare questo, cioè come lo chiamo questo qui?

Devo chiamarlo per forza "computer", perché non esiste la parola in italiano.

Benissimo.

Siamo arrivati alla fine di questo video.

Spero di aver scelto delle domande interessanti per tutti voi.

Se avete altre domande, ovviamente lasciatele nei commenti e così posso raccoglierle tutte

e fare un altro video di domande e risposte in futuro.

Se ancora non siete iscritti al mio canale, iscrivetevi - se volete - e cliccate sulla

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Grazie mille ancora per aver guardato questo video e noi ci vediamo nel prossimo.

A presto, ciao!

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