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Learn Italian with Lucrezia 2019, Italian Podcast Episode 8: i tempi verbali di base da studiare (subs)

Italian Podcast Episode 8: i tempi verbali di base da studiare (subs)

Ciao a tutti e bentornati sul podcast.

Oggi voglio parlare un po' di grammatica, nello specifico, voglio parlare dei tempi verbali che bisogna studiare per iniziare a parlare in italiano.

Quindi mi rivolgo a degli studenti di livello A1 - A2 - B1.

Nella lingua italiana ci sono 7 modi e 21 tempi verbali.

I modi sono l'indicativo, il condizionale, il congiuntivo, l'imperativo, l'infinito,

il participio, il gerundio.

Ognuno di questi modi ha da uno a otto tempi verbali, quindi potete immaginare che c'è molto da imparare!

Ovviamente sappiamo anche che non è necessario conoscere e sapere usare tutti questi modi.

Anche se si arriva a riconoscerli solamente in un testo scritto, direi che siamo già un passo avanti, siamo già a buon punto.

Secondo me, i tempi verbali che si devono studiare all'inizio sono quelli che ci permettono di comunicare in modo efficace e, ovviamente, anche di capire la comunicazione in cui siamo coinvolti, la conversazione che stiamo portando avanti.

Prima di tutto, c'è il tempo presente dell'indicativo, questo ci permette di parlare del presente, ma anche del futuro.

Infatti nell'italiano contemporaneo è accettato usare il presente per parlare del futuro all'orale.

Ovviamente studiare anche il futuro è un punto in più!

Ma può essere fatto un po' più avanti nel percorso di studio, all'inizio è sufficiente il presente.

Per parlare del passato abbiamo bisogno senza dubbio del passato prossimo, sempre del modo indicativo.

Questo ci permette di esprimere azioni avvenute nel passato e che si sono concluse.

Rimanendo sempre nel passato, abbiamo anche bisogno del tempo imperfetto per descrivere persone, cose e situazioni nel passato, perché non possiamo farlo con il passato prossimo, in quanto non è un tempo descrittivo.

Questi due tempi verbali che si riferiscono al passato pongono alcuni problemi quando si devono usare insieme, infatti un argomento tipico che si studia sempre e con cui molti studenti hanno difficoltà è proprio capire quando usare il passato prossimo e quando usare l'imperfetto e come usarli insieme in una frase.

Quindi su questo punto bisogna capire bene l'utilizzo prima di passare ad altri tempi verbali passati.

Per esempio, non comincerei a studiare il passato remoto o, per esempio, il trapassato prossimo (entrambi questi tempi sono dell'indicativo) se ancora non è ben chiara la differenza tra passato prossimo e imperfetto.

Per iniziare è meglio concentrarsi solo sul passato prossimo e sull'imperfetto come tempi passati.

Poi, il modo condizionale va studiato interamente, perché ci permette di esprimere il concetto della possibilità che un'azione accada.

E il modo condizionale ha solo due tempi, il condizionale presente e il condizionale passato.

Quindi, vale la pena studiarli entrambi, anche perché il condizionale passato ci permette di esprimere un futuro nel passato, cioè qualcosa che sarebbe dovuto accadere, ma che non è più accaduto, per esempio.

Poi abbiamo il congiuntivo, anche il congiuntivo va studiato interamente, anche se inizierei solamente con i tempi presente e imperfetto.

Il primo mi permette di esprimere un'opinione nel presente, il secondo mi permette di creare un'ipotesi che potrebbe avverarsi nella realtà.

Quindi qui stiamo parlando del periodo ipotetico.

Come ho detto già prima, il congiuntivo va studiato interamente, ma all'inizio possiamo soffermarci solamente sul presente congiuntivo e sull'imperfetto congiuntivo.

Perché ovviamente, anche se siamo agli inizi, è importante saper esprimere la propria opinione.

Ed è importante anche saper formulare delle ipotesi.

Studiamo anche l'imperativo, che ha solo il tempo presente, e questo tempo presente dell'infinito ci aiuta a formulare degli ordini e delle esortazioni; poi studiamo anche l'infinito presente, il participio passato e il gerundio presente.

Questi ultimi tre modi - infinito, participio, gerundio - sono chiamati impliciti, perché non hanno una persona e servono principalmente per formare altri verbi e strutture grammaticali.

Ad esempio: dobbiamo studiare il participio passato perché ci serve per costruire il passato prossimo dell'indicativo.

E dobbiamo studiare anche il gerundio presente perché ci permette di formare la perifrasi “stare + gerundio” per parlare di un'azione che accade o che sta accadendo nel presente mentre parliamo.

Ricapitoliamo.

I tempi verbali di base da studiare per iniziare e fare un discorso che abbia senso sono:

l'indicativo presente L'indicativo passato prossimo

L'indicativo imperfetto Il condizionale presente e passato

Il congiuntivo presente e imperfetto L'imperativo presente

L'infinito presente Il participio passato

Il gerundio presente Questi, ripeto, sono i tempi verbali di base da sapere.

Man mano che andate avanti con lo studio vi accorgerete da soli che avrete bisogno di aggiungere gli altri tempi per creare produzioni linguistiche sempre più avanzate.

Spero che questo episodio sia stato utile e che vi motivi ad imparare sempre più tempi verbali!

Grazie mille per aver ascoltato questo episodio.

Ci sentiamo presto, ciao!

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