Do students of Italian have to learn dialects? (ITA audio, subtitled)
Ciao a tutti e bentornati sul mio canale!
Luca è tornato a trovarci perché oggi affrontiamo un argomento interessante,
che spero possa interessarvi,
schiarirvi le idee sulla situazione linguistica in Italia. Spesso molte persone mi chiedono:
ma devo imparare un dialetto per comunicare in Italia? La risposta è no, ovviamente, e in questo video vi spiegheremo perché. Sì, infatti, la situazione linguistica dell'Italia è complessa, è variegata,
ci sono tanti fenomeni (linguistici)
in Italia e quindi penso che sia bene fare chiarezza sulle diverse lingue che sono parlate in Italia
e le diverse varietà dell'italiano che si possono trovare, quindi spero davvero che questo video vi sarà utile da un punto di vista
della conoscenza dell'italiano e anche utile per quando sarete qui nel nostro paese.
Allora, inizio scrivendo la distinzione, ok?
È importante distinguere tra italiano standard, italiano regionale e dialetti.
Allora, iniziamo a parlare dell'italiano standard, cioè che cos'è l'italiano standard?
Allora, l'italiano standard - come dice anche la parola -
è l'italiano che imparate voi stranieri e l'italiano che si insegna agli stranieri nei libri di testo,
quindi è, se vogliamo, un italiano quasi perfetto, quindi
senza le varietà regionali che poi vedremo insieme.
Ritroviamo l'italiano standard nella lingua
dei telegiornali, nella lingua dei documentari, nella lingua degli attori di teatro,
nella lingua del Presidente della Repubblica quando deve fare un discorso alla nazione,
per esempio. In tutti questi casi infatti la maggior parte di queste professioni, come gli attori di teatro
oppure i doppiatori - che in Italia sono molto popolari, molto diffusi -
hanno fatto quello che si chiama un corso di dizione,
quindi di corretta pronuncia
dell'italiano, quindi possiamo dire che la loro pronuncia, la loro
intonazione dell'italiano è molto vicina a quella che troviamo nel vocabolario,
quindi un italiano
quasi perfetto, vicino ai
vocabolari e dizionari
e alla grammatica ufficiale.
Per esempio, noi parliamo in classe o con i nostri studenti o anche in questo video parliamo, cerchiamo di parlare italiano standard, ma quando ci troviamo con i nostri amici, con la nostra famiglia,
tra di noi,
in un contesto più informale che esula, che esce dal nostro contesto di lavoro,
parliamo l'italiano regionale della nostra regione o meglio città. E qui però bisogna stare molto attenti,
perché l'italiano regionale non è un dialetto. Quando io e Lucrezia parliamo insieme, io parlo con la mia famiglia,
non parlo il dialetto, che vedremo è una cosa molto diversa
sia proprio in sé sia nell'uso, ma parliamo questo italiano colloquiale,
conversevole, che definiamo italiano regionale. Perché lo chiamiamo
regionale? Perché come sapete l'Italia è divisa in tante regioni e quindi ovviamente
l'italiano che si parla nelle varie regioni è molto diverso,
ci sono dei casi di pronuncia, di fonetica,
quindi dei suoni, del modo in cui viene pronunciato l'italiano o anche del vocabolario
che cambia da regione a regione.
Per esempio io sono di Roma, sono nato a Roma, come Lucrezia,
i miei genitori pure sono nati a Roma e quindi il mio italiano è
influenzato dal modo di parlare di Roma, quindi un italiano regionale.
E questo in Italia succede sempre, se ci pensate,
è un po' la caratteristica principale dell'Italia, nel cibo, nell'arte,
nella cultura,
c'è grande varietà all'interno delle regioni, ma adesso state scoprendo anche nella lingua, quindi l'italiano cambia da regione a regione.
Quindi l'italiano regionale non è italiano standard,
ma non è neanche dialetto.
E questa è l'informazione
principale da capire, quindi quando noi parliamo in modo colloquiale,
non necessariamente
parliamo dialetto, perché non tutti conoscono il dialetto della propria regione o città,
quindi nella maggior parte dei casi si tratta di italiano regionale, che differisce da quello standard per
variazione fonetica e per diversi vocaboli che si usano in diverse regioni.
Ad esempio, facciamo degli esempi? Facciamo degli esempi, iniziamo dalle parole. Iniziamo dalle parole.
Al nord si dice "anguria", al centro si dice "cocomero" e invece nel sud si dice "mellone (d'acqua)".
Ci riferiamo allo stesso frutto,
ma in tre modi diversi,
dipendentemente dal nostro luogo di origine.
Ma questo non è dialetto, se io parlo con una persona del nord e mi offre l'anguria, io so benissimo di cosa sta parlando,
perché è un modo diverso di chiamarlo, che io non uso perché io dico "cocomero", ma sappiamo benissimo di cosa stiamo parlando.
Esattamente.
Possiamo fare un altro esempio, giusto? C'è un'espressione che si usa in italiano che è
"marinare la scuola",
che significati "to skip school". Allora, marinare la scuola è italiano standard, lo trovate sul vocabolario.
Vediamo adesso come si dice, per esempio, a Roma.
"Fare sega".
"Fare sega" significa la stessa identica cosa di "marinare la scuola",
la differenza è che "marinare la scuola" è italiano standard,
mentre "fare sega" è italiano regionale proprio di Roma.
In questo caso. Però voi potete trovare questa espressione sul vocabolario,
perché comunque fa parte dell'italiano, come dicevamo non è dialetto, è un altro modo di dire la stessa cosa e effettivamente
questo concetto del "marinare la scuola" si può dire in tantissimi modi diversi in italiano, proprio perché
dipende dalle varie regioni. Potenzialmente 20 modi diversi. O forse anche anche di più.
L'italiano standard da dove è nato?
Visto che in Italia si parlavano prima i dialetti e poi comunque delle forme di italiano regionale. Ecco, l'italiano è stato fondato sul dialetto di Firenze, sul fiorentino, per una ragione
di prestigio culturale, perché a Firenze è nato Dante Alighieri che, come sapete, è considerato l'inventore della lingua italiana.
Quindi, quando l'Italia è stata unificata, è stato scelto il fiorentino come il dialetto su cui fondare
l'italiano, quindi come capite, l'italiano di Firenze è quello più vicino a quello standard.
Se ne possono trovare anche altri che sono vicini all'italiano standard?
Sì. Per esempio, l'italiano di Siena e della provincia di Siena è vicino all'italiano standard,
o anche il romano, e non solo perché noi siamo di Roma.
Storicamente, l'italiano di Roma è nato a partire da quello di Firenze. Quindi l'italiano che parliamo a Roma, a Firenze e a Siena
è quello più vicino all'italiano standard.
Anche se non è perfetto però, perché comunque ci sono delle differenze
fonetiche, delle differenze di uso di parole. eccetera.
Sì, per esempio, voi sapete che l'italiano ha 7 vocali,
perché la "E" e la "O" possono essere sia aperte, sia chiuse, però le uniche persone che sanno
distinguere fra una E o una O aperta o chiusa naturalmente,
quindi senza aver fatto un corso di dizione,
sono proprio le persone che sono nate a Firenze, a Siena o a Roma. Possiamo fare un esempio forse, possiamo fare un esempio.
Le parole "pèsca" e "pésca".
Sono due cose diverse,
hanno due significati diversi, quindi la "pèsca" quindi "è" aperta, "pèsca", è il frutto. La pèsca è il frutto.
Se io dico "pésca",
diventa lo sport, l' attività che si fa nel tempo libero con la canna da pésca,
si va a pescare.
Quindi se io dico: "oggi ho mangiato una pésca", sto sbagliando.
Devo dire "oggi ho mangiato una pèsca".
in questo caso è importante
fare la differenza tra
vocale aperta o chiusa, perché cambia il significato della parola. Sul vocabolario le parole sono diverse e
la trascrizione fonetica è differente.
Perché ancora l'italiano ha una differenza tra e aperta ed e chiusa. Allora, abbiamo visto l'italiano
standard, abbiamo visto l'italiano regionale e quindi adesso vediamo i dialetti.
I dialetti, questi dialetti!
Cosa sono questi dialetti?
I dialetti sono delle vere e proprie lingue,
sono molto diversi dall'italiano standard e anche dall'italiano regionale e sono molto diversi tra loro,
perché infatti dal latino non è derivato l'italiano,
ma sono derivati i dialetti che si parlano in tutte le regioni, anche in tutte le città italiane.
Quindi qual è la differenza tra dialetto e italiano?
Tra i dialetti e l'italiano? È che i dialetti hanno valenza regionale o comunque locale, mentre l'italiano è la lingua nazionale dell'Italia.
Di solito si dice, con una battuta,
che una lingua è un dialetto con un esercito,
quindi è solo una differenza sociale e di status. Infatti l'italiano, che come abbiamo detto deriva dal dialetto fiorentino,
è stato individuato come la lingua nazionale,
e i dialetti quindi sono su un piano subordinato, sono sotto l'italiano, ma in termini storici
non c'è differenza sono delle lingue. Per tornare alla domanda di partenza,
devo studiare un dialetto per
comunicare in Italia?
La risposta è no, per comunicare in Italia dovete studiare l'italiano.
Parlate l'italiano standard, l'italiano che avete imparato e se avete delle difficoltà a capire o
è strano il modo in cui parlano, non vuol dire che le persone parlano dialetto - anche perché adesso il dialetto non viene parlato così tanto -
è solo che hanno un accento (regionale), hanno un'intonazione regionale
quindi quello può creare un po' di difficoltà, ma se voi fate capire che siete stranieri,
parleranno in italiano standard.
Concludiamo qui la nostra conversazione, perché abbiamo dato tante informazioni,
quindi forse
è meglio non
non confondere. Certo, anzi se qualcosa non è chiaro o avete domande,
ditecelo e magari facciamo un altro video più chiaro. Come si dice?
Lasciate un commento qua sotto!
E iscrivetevi al canale! Io ti ringrazio,
Grazie a te, Lucrezia. Per un'altra chiacchierata molto interessante. Ci vediamo nel prossimo video. Ciao a tutti!