Come investire in borsa? Dimenticatene
Hai mai sentito parlare della casa d'investimento Fidelity? Be, alza il volume
così puoi sentire questa storia. Dal 2003 al 2013,
la casa d'investimento americana fidelity ha fatto un'analisi tra i suoi
investitori per verificare quali sono stati i profili che hanno avuto i
migliori rendimenti durante questo periodo.
Beh, hanno scoperto che chi ha avuto i rendimenti migliori non ha toccato il
proprio portafoglio durante il periodo. Ha acquistato determinati prodotti
finanziari all'inizio del periodo e li ha tenuti per tutta la durata. Ma queste
persone non erano dei Re Mida, degli investitori con nervi d'acciaio in grado
di resistere agli alti e bassi tipici dei mercati finanziari,
erano semplicemente morti. Eh sì, sono persone decedute all'inizio
del periodo, quindi verso il 2003-2004 e la seconda categoria, il secondo profilo
di investitori che ha avuto il miglior rendimento sono persone che si sono
dimenticati di avere il conto in Fidelity. Negli stati uniti probabilmente
puoi avere conti in diversi case di investimento in cui dirottare e aprire
piani pensionistici e quindi può essere successo che qualcuno si sia dimenticato.
Da questo è interessante ma com'è possibile?
E successo perché queste persone decedute o smemorate che siano, non hanno
commesso gli errori tipici degli investitori che tipicamente sono di
comprare alto e vendere basso. In questa tipologia di errore cade una buona parte
degli investitori. Perché è troppo forte la tentazione di ritoccare il
portafoglio quando gli investimenti stanno andando molto bene oppure al
contrario stanno andando molto male. Insomma dimenticarsi qual è stato il
piano di investimento che abbiamo creato per puntare ad operazioni speculative di
breve periodo. Ma il caso Fidelity ci manda un messaggio molto importante
perché ci dice che le persone che hanno avuto i rendimenti migliori sono quelli
che hanno semplicemente navigato i mercati in modo passivo, senza
fare operazioni speculative di breve periodo.
Facendo così hanno ridotto a zero le possibilità di commettere errori di
tipo gestionale. Lo studio americano Dalbar stima che
questa tipologia di errori, cioè di vendere ad un prezzo più basso rispetto
a quello acquistato incida per un 2-3% di riduzione nel rendimento degli investitori. A ciò si aggiunge un altro 2-3%
di rendimento dei mercati che viene perso a causa di costi e tasse eccessive
dei prodotti finanziari che vengono acquistati. Ma se invece di provare a
indovinare cosa farà il mercato domani e quindi puntare su speculazioni di
breve periodo ci concentrassimo proprio su questi due aspetti.
Cioè ridurre costi e tasse di un portafoglio e ridurre gli errori di tipo
gestionale che le persone commettono quando gestiscono i propri risparmi.
Beh questo è alla base della filosofia GP invest. Dopotutto possiamo sapere
che cosa faranno i mercati domani? No, al contrario però possiamo
concentrare i nostri sforzi, la nostra attenzione per cercare di ridurre al
massimo i costi, tasse e gli errori di gestione del portafoglio. Perché studi
di finanza comportamentale dimostrano proprio che il principale nemico degli
investitori, il tuo principale nemico, sei proprio tu e la tua psicologia.
Quindi fondamentale è avere delle regole e una strategia di gestione dei propri
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