×

우리는 LingQ를 개선하기 위해서 쿠키를 사용합니다. 사이트를 방문함으로써 당신은 동의합니다 쿠키 정책.

Diario di Michele, 22 gennaio: una Messa alquanto insolita! – Text to read

Diario di Michele, 22 gennaio: una Messa alquanto insolita!

중급 1 이탈리아어의 lesson to practice reading

지금 본 레슨 학습 시작

22 gennaio: una Messa alquanto insolita!

Caro diario,

come stai?

Volevo scriverti anche ieri, ma alla fine mi è passata la voglia, anche perché non sapevo bene di cosa parlare. Volevo scrivere della centesima puntata di "Zelig", la più famosa trasmissione comica italiana, e della puntata conclusiva del programma americano "Extreme Makeover Home Edition", a detta di molti la trasmissione più positiva e costruttiva che esistesse, dove una squadra di progettisti dal cuore d'oro non si limitava solo a ricostruire case fatiscenti, ma ridava dignità a esistenze difficili, segnate da dolori, malattie, perdite varie, ma anche da una grande propensione a fare del bene. Quel programma era la realizzazione del sogno americano, dove tutto è possibile, dove anche nelle persone disabili si vede una risorsa e non una palla al piede. E, dopo nove stagioni, lo hanno tolto! Per fortuna qui in Italia le puntate arrivano in ritardo, quindi me ne restano ancora un po' da vedere. Oggi, per la seconda domenica di fila, non sono potuto andare a messa e mi sono dovuto accontentare di seguirla alla televisione.

Però oggi era una domenica particolare. Infatti, dal 18 al 25 gennaio ricorre la Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani. Per questa occasione, alcune chiese celebrano la messa secondo riti diversi da quello latino vigente in Italia e nell'Europa Occidentale. La messa che ho seguito io era trasmessa da Bari (città portuale del Sud Italia storicamente aperta verso il Mediterraneo Orientale) e si svolgeva secondo il rito slavo bizantino. Più tardi ne hanno trasmessa un'altra con il rito greco. Seguire quella messa è stata una novità per me.

Sapevo già diverse cose sul rito bizantino, ma solo in relazione al mondo cristiano ortodosso. Ho visitato diverse chiese ortodosse, cominciando dalle due presenti a Trieste, la mia città universitaria, ma non avevo mai seguito una messa celebrata con questo rito. Sapevo che le messe ortodosse durano anche 2-3 ore. Per fortuna, la messa cattolico-bizantina ha, sì, molti elementi in comune con quella ortodossa, ma non la durata! La prima cosa che ha colpito me e mia mamma (che ha seguito la messa con me, nonostante fosse andata a messa anche ieri sera) è stata la sacralità di qualsiasi gesto, parola, simbolo.

Tutto era celebrato al massimo, come si conviene a un incontro con Gesù Cristo, e non abbiamo visto nessuno degli elementi di disturbo o di debolezza tipici delle messe cattoliche (per esempio, preti che non sanno predicare, fedeli scomposti che chiacchierano o ripetono le parole del sacerdote, ecc. Inoltre, la messa bizantina è quasi tutta cantata.

Da noi, le messe cantate sono riservate alle grandi feste come Natale e Pasqua. Un altro aspetto di cui non ero a conoscenza riguarda la Comunione.

Nel rito latino, i fedeli mettono in bocca l'Ostia (o Particola), che rappresenta il corpo di Cristo. Invece, nella messa bizantina, i fedeli fanno la comunione "sotto due specie": corpo e sangue. Il sacerdote (o dovrei dire "il pope"?) ha un cucchiaio d'oro con il quale prende dal calice un po' della poltiglia ottenuta intingendo la particola nel vino, e lo mette in bocca a ogni fedele. Mia mamma è un po' inorridita al pensiero che lo stesso cucchiaio andasse in bocca a tutti, ma pazienza... Devo dire che, all'inizio, quando ho sentito i (bellissimi) canti in russo, pensavo di assistere a una messa ortodossa non valida per un cattolico, ma poi ho apprezzato il tono ufficiale dell'insieme, anche se ho fatto un po' fatica a non annoiarmi, e mi sono chiesto per l'ennesima volta: ma come cavolo fanno gli ortodossi a resistere tre ore?

Nel pomeriggio, dopo il mio riposino, ho inviato a un conoscente veronese di CouchSurfing l'annuncio che ho scritto per fare pubblicità ai miei servizi di traduttore e insegnante di lingue.

Mi ha promesso che lo appenderà nella biblioteca universitaria dove lavora e in alcune altre facoltà. Adesso ho iniziato a tradurre il volantino nelle lingue straniere che conosco, per andare incontro agli studenti stranieri che vivono in Italia e anche per diffonderlo, se possibile, all'estero. Per questo vorrei chiedervi se qualcuno di voi va all'università o ha a che fare con ambienti dove servono le lingue: in tal caso, potrei mandarvi il mio volantino per e-mail e voi potreste affiggerlo nei posti che frequentate. Grazie in anticipo per l'aiuto!

Learn languages from TV shows, movies, news, articles and more! Try LingQ for FREE