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Diario di Michele, 20 gennaio: caro diario, sei una pizza! – Text to read

Diario di Michele, 20 gennaio: caro diario, sei una pizza!

중급 1 이탈리아어의 lesson to practice reading

지금 본 레슨 학습 시작

20 gennaio: caro diario, sei una pizza!

Caro diario,

voglio essere sincero con te: scriverti sta diventando una pizza!

Non mi succede mai niente di interessante: non ho un amico, una fidanzata, una vita sociale... e allora mi devo ridurre a scrivere di lingue (cioè di quel poco che riesco ancora a studiare da quando ho iniziato a scriverti), della mia famiglia, e poi? Stamattina dovevo avere una conversazione in francese con un membro di LingQ che non conoscevo.

Si chiama Keith e vive in Giappone. In realtà, non è stata una conversazione, perché lui è un principiante (nonostante abbia studiato il francese a scuola). Ha voluto leggere ad alta voce l'incipit del Piccolo Principe, chiedendomi di correggergli la pronuncia. È la prima persona che incontro su LingQ che si curi così tanto della pronuncia. Complimenti! Spero che impari presto anche a parlare e a scrivere, senza aspettare di avere una pronuncia da parigino... Qualche giorno fa, ho scaricato sul Kindle le prime pagine di un libro di cui si è scritto molto sia sul forum di LingQ che in altre parti del web: Babel, no more di Michael Erard.

Ho cominciato a leggerlo e sono stato a un passo dal comprarlo. Poi, ieri, ho letto la recensione che ne ha fatto Steve sul suo blog e mi sono fermato. Ci sono tanti libri che vorrei comprare (e infatti, il mio Kindle ha più campioni gratuiti che libri completi...) e non vorrei spendere soldi per un libro inutile... Ieri è stata una brutta giornata per me.

Mi sono svegliato prima alle tre di notte e poi alle cinque di mattina, in preda a un forte dolore alla spalla, uno dei punti dove sono stato operato. Allora, alle cinque, visto che anche mia mamma si era alzata, sono andato in cucina e ho preso un antidolorifico. Poi sono tornato a letto e mi sono riappisolato fino alle sette. Più tardi, mia mamma è andata a comprare delle garze adatte e mi ha medicato. (Dice sempre che, se rinascesse, vorrebbe fare l'infermiera, e in effetti saprebbe farlo, viste tutte le volte che mi ha assistito durante e dopo le mie operazioni. Tra l'altro, sua mamma era infermiera, quindi forse le ha trasmesso un po' l'attitudine alle medicazioni...) Oggi è stato il suo ultimo giorno di chemioterapia per questa settimana.

Il prossimo ciclo sarà fra tre settimane, credo. È sempre debole e, secondo i calcoli, domenica e lunedì dovrebbe stare così male da non riuscire ad alzarsi. Quando ha fatto questo tipo di cura per la prima volta, io ero in Bulgaria, quindi non so esattamente cosa mi aspetta nei prossimi giorni. In compenso, si avvicina la data del 24, quando finalmente dovremo tornare a Milano per, spero, l'ultimo calvario dell'anno: la rimozione dei punti di sutura.

Mi ricordo che l'anno scorso la dottoressa che me li aveva tolti, per quanto fosse carina e gentile, mi aveva fatto un male boia. Quest'anno ho ancora più punti, quindi temo di sentire ancora più male. Per fortuna, a fine mese, ricomincerò a ospitare gente di CouchSurfing!

La prima ospite sarà una ragazza colombiana che vive negli Stati Uniti. Febbraio si preannuncia un mese di fuoco, per colpa di quello stupido Carnevale di Venezia, ossia l'esaltazione dell'assembramento umano, un periodo in cui, più che mai, le folle di turisti diventano greggi di pecore. Ci sono moltissimi CouchSurfer che cercano una sistemazione a Venezia, ma molti sono un po' troppo esigenti e non accettano di venire a casa mia per poi fare un'ora di treno fino a Venezia. Mi sa tanto che faranno fatica a trovare anche un posto all'ostello. Contenti loro... È già piuttosto tardi, quindi mi devo fermare qua per oggi, ma spero di tornare domani con qualcosa di più interessante!

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