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Diario di Michele, 18 gennaio: che noia, ma soprattutto..... – Text to read

Diario di Michele, 18 gennaio: che noia, ma soprattutto... che barba!

중급 1 이탈리아어의 lesson to practice reading

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18 gennaio: che noia, ma soprattutto... che barba!

Caro diario,

dopo il diversivo (per quanto sgradevole) costituito dalla "gita" in ospedale, le nostre vite stanno ripiombando nel tran-tran, nella routine e nella noia. Una noia direttamente proporzionale alla lunghezza della mia barba in alcune parti del viso dove non posso passare il rasoio per non andare troppo vicino alle zone dove mi hanno operato. Non sarà mica un caso se in italiano diciamo "che barba!" come sinonimo di "che noia! "... L'altra sera è successo qualcosa di molto inconsueto a casa nostra: ho visto mio papà sganasciarsi dalle risate guardando la televisione. Era già un miracolo che guardasse la tv con me e mia mamma, ma era da tantissimo che non lo vedevamo ridere così. L'autore del miracolo è Maurizio Battista, un simpatico comico romano, che basa i suoi spettacoli su storie di vita quotidiana, come il marito che viene obbligato dalla moglie ad andare per negozi, oppure l'eccessiva raffinatezza di certi ristoranti dove si paga molto e si mangia male. Poi, mostra fotografie di insegne ridicole, come quella di un bar che si chiama "Nonsolobar", oppure titoli di giornale paradossali, del tipo "Piscina in fiamme". Gli capita spesso di passare dall'italiano al romanesco, ma vi consiglio di provare a guardare qualche suo video su Youtube, perché è molto spassoso. A noi piacciono i comici come lui, che fanno ridere senza dire volgarità e senza offendere o prendere in giro nessuno (se non loro stessi).

A proposito di comici, sono rimasto piuttosto stupito, e anche un po' deluso, nel constatare, durante l'ultima conversazione di gruppo con tre studenti di italiano avanzati, che nessuno di loro conosceva il nostro più grande uomo di spettacolo. Benigni, dite? Macché, macché! Parlo di Rosario Fiorello, in arte semplicemente Fiorello. È molto più versatile di Benigni e anche molto più fine. È un grande imitatore, canta bene e sa intrattenere il pubblico parlando della gente reale e dei suoi problemi. Ogni tanto prende un po' in giro i politici, ma lo fa con garbo e senza schierarsi. È ironico senza essere sarcastico. Penso che sia il più grande artista televisivo vivente che abbiamo in Italia ed è un peccato che non sia conosciuto all'estero. Vi invito caldamente a visitare il suo sito internet, dove troverete informazioni interessanti su di lui, oltre a diversi video del suo ultimo programma, che ha ottenuto ascolti degni di finali di tornei calcistici.

Tornando al nostro piccolo, oggi pomeriggio due delle mie zie sono venute a disturbare il mio riposino! Una si chiama Elena ed è la nostra zia/sorella/cognata preferita. È la più grande delle sorelle di mia mamma e, nonostante sia quella che abita più distante da Rovigo, è anche quella che viene più spesso a trovarci. L'altra si chiama Rita ed è la seconda per età. È sempre depressa e non ci sentiamo né ci vediamo molto spesso. Sono state qui un'oretta scarsa, perché volevano tornare a casa prima che facesse buio o che scendesse la nebbia. Quando sono andate via, ho sistemato i francobolli italiani del 2011 che sono arrivati oggi per posta. In genere, i francobolli italiani sono brutti, ma mio nonno continua a prenderli un po' per abitudine, un po' perché da molti anni li scambia con un signore che aveva conosciuto in Cecoslovacchia. Di fatto, lui mette i soldi per comprarli e io la manodopera per metterli a posto nei raccoglitori.

E anche oggi ho riempito la mia pagina quotidiana di aria fritta. Ma, tanto, come insegna Steve, anche le lezioni più vuote costituiscono materiale linguistico utile per migliorare. Spero che, oltre a creare tanti LingQs, vi divertiate almeno un po', alle spalle mie e di chi mi sta vicino!

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