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Learn Italian with Lucrezia 2020, vlog in Italian #129: sono andata ad Agnone, ma senza studenti (Subs)

중급 1 이탈리아어의 lesson to practice reading

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vlog in Italian #129: sono andata ad Agnone, ma senza studenti (Subs)

Alla fine di settembre ho deciso di fare un giro in Molise, precisamente di tornare ad Agnone.

Se mi seguite da un po' di tempo, sapete che insegno in un programma estivo che si svolge lì ogni anno.

Ho registrato dei vlog ogni volta che ci sono andata,

perciò potete andare a guardarli se siete curiosi di sapere che cosa faccio ad Agnone d'estate!

Torniamo a noi, quest'anno è stato strano essere lì senza studenti!

- Non abbiamo detto dove stiamo andando! - Stiamo andando ad Agnone.

Esattamente un anno dopo che ci siamo andati e dove ci siamo conosciuti io e Lucrezia.

Ci stiamo ritornando per piacere, in realtà, perché non c'è il programma quest'anno, per ovvi motivi.

Speriamo soprattutto che il tempo ad Agnone sia più stabile, più equilibrato. L'anno scorso faceva freddo di questo periodo?

Sì, faceva freddissimo. Mi ricordo che non avevo portato i vestiti adatti e sono morta di freddo, veramente.

Per fortuna a me è stata prestata una giacca invernale dell'Agnone Calcio.

Vero! Una signora ti aveva dato la giacca del nipote, mi pare, che era il capitano della squadra di calcio di Agnone.

E io quindi andavo in giro per Agnone con questo giaccone e tutti mi guardavano strano perché pensavano fossi il mister o un giocatore nuovo dell'Agnone che non avevano mai visto prima.

Era divertente, mi sentivo molto gli occhi addosso!

Eccoci! Ci vogliamo fermare - Sto cercando un attimo parcheggio, perché -

che non c'è - Ah no, vabbè, vado là.

Perché vogliamo fare una sosta all'Autogrill per la nostra e la vostra gioia! Perché so che amate l'Autogrill! Me l'avete scritto nei commenti del video da Roma a Sorrento.

E quindi adesso andiamo a fare colazione, un po' tardiva, perché sono le 12:30.

Pero ci sta sempre bene. Quando il languorino chiama... Lucrezia e Luca rispondono!

Guarda che bombe!

- Dolce o salata? Dolce? - Dolce! Dolce! Io voglio un cornetto.

- Uh il cornetto con la Nutella!

Eh mi sa che sono gli unici rimasti.

Buongiorno! Allora, un caffè macchiato, un cappuccino, una ciambella, un cornetto alla Nutella.

- Una bottiglina d'acqua vi può far comodo lungo il viaggio da portare via a 1 euro?

- Ce l'abbiamo l'acqua, grazie.

- Faccio io. - Sicuro? - Sì, sì. - 7,10 euro.

- Li mangiate subito? - Sì, li mangiamo subito, grazie.

Questo è il cappuccino più grande che io abbia mai visto!

Buona colazione! Questo è un pranzo, cornetto alla nutella e maga cappuccino.

- Per me non sarà un problema! - No, infatti. Vuoi lo zucchero? - No, grazie.

Io prendo lo zucchero di canna.

Allora, io ho preso un caffè macchiato, come sempre. Io prendo sempre un caffè macchiato.

Buono a sapersi!

Allora, laggù ci sono i bagni e il ristorante, ma adesso noi andremo verso l'uscita.

Poi sono belli anche quegli Autogrill che sono come dei ponti sopra l'autostrada.

Ti compreresti tutto qui, è bellissimo camminare tin mezzo alle caramelle.

Ovviamente, eccoli, eccoli! I prezzi sono un po' più alti, perché questi al supermercato io li pago euro 2,99.

E qui c'è la mia parte preferita. Funghi porcini secchi. Ci sono tantissime cose particolari. Questa è per fare pasta e fagioli.

L'immancabile parte dei libri, la mia preferita.

Se poi vi siete scordati - non so - lo spazzolino, ci sono gli spazzolini, i dentifrici.

Ah c'è scritto Agnone! Però mi dice... (continua su SS 430 per 2km), ah sì..

Benissimo. Che bello! Quello che sta facendo lì?

- Siamo usciti dall'autostrada. E adesso... - Un'oretta per Agnone? - No, di più secondo me.

- Ah no, un'ora e 17. Io direi un'ora e mezza. - Alla velocità di Lucrezia.

- Sì, sono una guidatrice molto coscienziosa. - Fai bene. Stiamo per entrare in galleria.

Ci sono tante gallerie perché stiamo attraversando l'Appennino. Lo stiamo tagliando, perché stiamo attraversando l'Italia centrale da una parte all'altra.

Sentite che pace! Se non ci fosse il rumore della mia macchina.

Siamo arrivati!

- Parcheggiato. - Quante ore... Sono le? 3:45. Quindi ci abbiamo messo... - Ma come le 3:45?

- No, va male il tuo orologio, eh. Sono le 3:27. - Mi sono confuso con le lancette dei secondi.

- E quindi ci abbiamo messo 4 ore.

- Ma ce la siamo presa comoda, senza troppa fretta.

- Se non parliamo, c'è silenzio. A parte questa macchina che sta per passare.

Siamo arrivati ed è deserto, veramente non c'è nessuno per strada.

Un venerdì di fine settembre è veramente quasi spettrale.

- Va bene, usciamo dalla macchina? - Ci sta. - Comunque fa freschino. - Fa freschetto, ma non troppo. Ma secondo me adesso il sole va e viene, sai?

Bene, adesso ci diamo un attimo una sistemata e poi ci riaggiorniamo.

Non ci siamo riaggiornati poi, perché ho lasciato la videocamera a casa!

Ma comunque abbiamo fatto qualche giretto in centro, abbiamo incontrato alcune conoscenze,

abbiamo fatto una bella chiacchierata con Jenifer, l'organizzatrice del programma, e poi siamo andati a cena.

Il giorno seguente abbiamo esplorato un po' i dintorni, siamo andati a Venafro, che si trova a circa un'ora di macchina da Agnone.

Abbiamo fatto un giro accompagnati da Nunzia, una guida fantastica, anche perché lei è del posto, perciò conosce il luogo alla perfezione.

Ho scoperto tante cose interessanti su questo posto, come ad esempio il fatto che in questo palazzo rosso il re Vittorio Emanuele II soggiornò per due notti,

il 24 e il 25 ottobre 1860, prima di incontrare Garibaldi a Teano il 26 ottobre,

evento che poi concluse la spedizione dei Mille e portò successivamente all'Unità d'Italia nel 1861.

La visita è poi proseguita al Parco regionale dell'Olivo,

ai piedi della catena montuosa delle Mainarde.

Questi ulivi sono millenari, avranno più di 800, 900 anni, altri ancora di più.

Fai vedere quanto sono piccola in confronto al tronco!

All'interno del parco c'è una parte riservata agli olivi patriarchi, dove vengono conservati i gemelli degli olivi monumentali più vecchi e significativi di ogni regione d'Italia.

L'obiettivo è quello di conservarne il corredo genetico che è stato capace di resistere per secoli alle avversità climatiche e parassitarie.

Questi olivi del passato garantiscono il futuro delle piante stesse. Questo parco ha un'enorme importanza botanica e storica.

Questo è il decumano maximo, l'antica strada romana, perpendicolare al cardo, è proprio l'impianto tipico delle città di fondazione romana.

E lì c'è il centro storico di Venafro sullo sfondo.

Bene, adesso andiamo a mangiare. Perché io ho fame, ho sete. Ho bisogno di rifocillarmi.

- Però è stata una mattinata molto bella, molto ricca. Sinceramente non mi aspettavo di trovare tanto in questi paese.

E invece è stata una sorpresa. Mi è molto piaciuto il forte senso di comunità che c'è tra gli abitanti di questo paese.

La ragazza che ci sta accompagnando in questo giro, si chiama Nunzia, lei è di qui e ci ha raccontato di tutte le tradizioni, delle festività. C'è proprio un senso di appartenenza molto forte.

Che forse in città uno ha meno. Magari più un discorso di quartiere, però è bello essere in queste realtà così coese.

Non so se ci avete mai fatto caso, qui in Italia è molto frequente, soprattutto nei paesini, nelle piccole città, l'usanza di affiggere questi manifesti quando qualcuno muore.

È rimasta una cosa molto locale. Quindi per esempio a Roma, a Milano, questi manifesti. Ma nei paesi è un'usanza molto viva.

E succede anche la cosa contraria, cioè quando nasce un bimbo o una bimba si mette un fiocco si mette un fiocco sulla casa per annunciare il lieto evento.

Facciamo degli assaggini. Siamo molto contenti.

Dopo pranzo, ci siamo spostati al Castello Pandone,

un museo nazionale che ospita opere artistiche molisane.

Un'altra cosa su cui riflettere, che è molto particolare - Prego, prego!

Quando sentite una macchina che suona il clacson, non vi dovete spaventare perché probabilmente quella persona vuole salutare un amico che ha visto per strada.

Usanze, insomma. È bello per.

A Roma no! A Roma se usano il clacson è perché probabilmente vogliono mandarvi al quel paese.

Invece nei paesini è una forma di saluto da lontano.

Forse Jenifer ci sta aspettando, dobbiamo andare!

Poi nel tardo pomeriggio siamo tornati ad Agnone.

La mattina seguente abbiamo deciso di fare una camminata intorno alla città,

non abbiamo potuto fare niente di speciale perché il tempo non era dalla nostra parte.

Stiamo facendo una passeggiata questa mattina intorno ad Agnone. Ieri siamo andati a Venafro.

Oggi invece restiamo ad Agnone perché comunque nel pomeriggio ripartiamo, torniamo a Roma.

E adesso stiamo facendo questa camminata intorno al paese,

una camminata di 50 minuti più o meno. Poi, da quanto ho capito, dopo la camminata, ci prendiamo un caffè, poi andiamo al supermercato.

Questa è l'entrata sud? Del paese?

Abbiamo finito la camminata, siamo tornati in paese. In realtà non è durata 50 minuti, ci abbiamo messo una mezz'oretta.

Dopo pranzo ci siamo rimessi in marcia per Roma.

- Stiamo partendo! Siamo partiti. Stiamo tornando a Roma. - Ahimè.

- Sì, è sempre un po' malinconica la partenza, no? - Partire è un po' morire, dicono i saggi. Però è vero.

- Buonasera, il pieno, per favore.

- Il pieno? - Sì. - Metto quella speciale? - No, quella normale va bene. - Quella normale va bene. - Già costa come l'oro. - Che vuol dire quella speciale, tra l'altro. Grazie, buona serata.

Ci siamo fermati di nuovo all'autogrill.

E qui c'è il tabacchi. Non tutti gli autogrill hanno il tabacchi.

Qui era specificato con la classica insegna del tabacchi. Ho ancora il navigatore acceso.

Questo è tutto per oggi, grazie mille per aver guardato questo vlog.

Spero vi sia piaciuto! Ce ne sono altri da guardare, se ne avete piacere!

A presto, ciao!

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