Rispondo alle domande dei miei studenti su dialetti e lingue regionali d'Italia (Subs)
Ciao a tutti e bentornati sul mio canale!
Nel video di oggi vorrei rispondere alle domande più frequenti che mi avete fatto in passato sulle lingue e i dialetti regionali d'Italia.
Partiamo subito con la prima domanda, che è la seguente: qual è la differenza tra lingua e dialetto?
In campo linguistico, per quanto riguarda la situazione italiana,
si fa differenza tra lingua e dialetto, dove "lingua" sta per lingua italiana,
mentre "dialetto" è una parola un po' più ampia che racchiude in sé tutte le lingue e i dialetti regionali che si parlano.
Sostanzialmente, dal punto di vista linguistico, non c'è nessuna differenza tra una lingua e un dialetto,
perché entrambi possiedono un lessico e una grammatica e possono essere usati con finalità letterarie.
Se pensiamo alle operedi Basile, di Goldoni, del Belli, sono tutte opere letterarie in dialetto o in lingua regionale, non in italiano.
Se vogliamo cercare delle differenze tra lingua e dialetto, queste sono di carattere storico e socio-culturale,
i dialetti sono lingue che non si sono diffuse a livello nazionale, ma che sono rimaste legate ad aree circoscritte del territorio.
L'affermazione del linguista Haugen è assolutamente vera per quanto riguarda l'italiano: la lingua italiana è un dialetto che ha fatto carriera.
Sostanzialmente, perché è il dialetto fiorentino che ha fatto carriera e poi è diventato lingua nazionale, la lingua italiana che parliamo oggi.
Passiamo alla seconda domanda: qual è il dialetto che si avvicina di più alla lingua standard?
Direi che sono due, il dialetto fiorentino, come abbiamo appena visto per motivi storici,
e il dialetto romano, ovviamente nelle loro varianti colte.
E questi due dialetti sono quelli che si avvicinano di più alla lingua italiana per grammatica, per lessico e per pronuncia.
Per esempio, per quanto riguarda la pronuncia, a Roma e a Firenze
si fa naturalmente la distinzione tra le sette vocali della lingua italiana, quindi
per esempio si distingue tra la 'E' aperta e la 'E' chiusa, facciamo distinzione nella pronuncia
tra pésca e pèsca,
perché ovviamente la vocale aperta o chiusa cambia il significato della parola.
E magari in altre parti d'Italia questo non avviene naturalmente, bisogna studiare la dizione
per essere coscienti di questa differenza.
Un altro punto interessante che vorrei includere nella risposta a questa domanda è che a Roma,
come anche a Firenze,
non c'è una distinzione così netta tra italiano e dialetto -
come invece accade per esempio a Milano, a Napoli, a Palermo, a Venezia, eccetera.
Quindi la lingua e il dialetto, a Roma e a Firenze, sono disposti su un continuum dove è difficile dire dove esattamente finisca la lingua e dove esattamente inizi il dialetto.
Quindi è possibile, per esempio, creare delle frasi che sono un misto di dialetto e di italiano, che non sono veramente completamente in italiano e che non sono completamente in dialetto.
Quindi questa è una particolarità molto interessante di cui parla molto il linguista D'Achille.
Vi metterò dei link nella descrizione qui sotto, se volete approfondire il tema,
perché ovviamente questo dei dialetti e delle lingue regionali è un argomento molto complesso e ampio,
quindi vi metto delle risorse nella descrizione del video qui sotto, nel caso in cui vogliate approfondire l'argomento,
Perché ovviamente questo video non è un video molto dettagliato,
sto - diciamo - semplicemente un po' scalfendo la superficie dell'argomento,
quindi è un video per dare un'idea della complessa situazione linguistica italiana.
Passiamo alla terza domanda: quanti dialetti e quante lingue regionali esistono in Italia?
Ho trovato una cartina molto interessante che vi metto sullo schermo qui e il cui link vi lascerò sempre nella descrizione qui sotto,
così con calma potrete andare ad osservare questa cartina.
Questa cartina è la mappa delle lingue e dei gruppi dialettali d'Italia, quindi vedete tutta la suddivisione in colori della penisola italiana.
Genericamente, ma molto genericamente, si potrebbe parlare di una suddivisione regionale,
quindi ogni regione ha il suo dialetto, però anche lì rimarrebbe una suddivisione un po' superficiale,
perché comunque all'interno poi di ogni regione il dialetto o la lingua regionale cambia in base alla città, in base alla provincia, in base alla frazione.
Quindi è di base lo stesso dialetto o la stessa lingua regionale,
però poi in base alla città o al punto della regione in cui ci si trova il dialetto o la lingua cambia.
Vi consiglio assolutamente di andare ad osservare questa cartina per farvi un'idea
un po' più chiara della della complessità linguistica della penisola italiana.
Passiamo alla domanda successiva. Quando si usano i dialetti?
Allora, i dialetti e le lingue regionali si usano di norma in contesti informali, in contesti familiari, quando si è con la famiglia, con gli amici.
Poi, la domanda successiva è: ci sono regioni in cui la gente usa il dialetto più dell'italiano?
Sì, ci sono delle regioni in cui l'uso del dialetto è molto forte - del dialetto o della lingua regionale.
Ho trovato questa cartina in un'indagine dell'Istat sul tema e vedete che le regioni evidenziate in blu su questa cartina,
cioè Trentino Alto Adige, Veneto, Marche, Abruzzo, Molise,
Campania, Puglia, Calabria, Basilicata e Sicilia sono le regioni in cui le persone usano
di più il dialetto in modo esclusivo o alternato all'italiano in ambito familiare, sempre.
Mentre le regioni che vedete più chiare e più tendenti verso il bianco sono quelle invece
in cui è predominante l'uso dell'italiano in ambito familiare - e di conseguenza anche in un contesto non familiare.
Vi lascio il link di questa indagine dell'Istat nella descrizione qui sotto.
Passiamo alla domanda successiva, che è la seguente:
sono presenti i dialetti e le lingue regionali in tv? Sì, decisamente.
I dialetti e le lingue regionali sono presenti in televisione principalmente per due scopi, direi. Uno scopo comico e uno drammatico.
Se ci riferiamo a dei programmi televisivi, solitamente i dialetti e le lingue regionali sono utilizzati a scopo comico,
se invece ci riferiamo a dei film o a delle serie tv, per esempio,
ultimamente va molto forte lo scopo drammatico nell'uso dei dialetti e delle lingue regionali. Se pensiamo a serie tv come "Gomorra", "Suburra".
Mi verrebbe da dire che in televisione, quindi nei programmi tv, come anche nei film e nelle serie tv,
i dialetti o le lingue regionali più forti, più presenti sono il dialetto romano e la lingua napoletana,
mi verrebbe da dire pensando appunto alle serie tv e ai film più popolari in questo momento.
Però i dialetti e le lingue regionali non sono solo presenti in televisione o al cinema,
sono presenti anche nella letteratura contemporanea, se pensiamo ai romanzi di Andrea Camilleri,
se pensiamo ai romanzi di Elena Ferrante, se pensiamo ai romanzi di Giancarlo De Cataldo, ecc.
Quindi ritroviamo i dialetti e le lingue regionali in tv, nella letteratura, ma anche su internet.
Se pensiamo a YouTube, ci sono tanti canali YouTube che sono in dialetto o in lingua regionale,
se pensiamo a Casa Surace, a the jackal, ai The Pills, ai Minimad, a Le Coliche, eccetera.
Sono tutti canali YouTube con una forte componente dialettale o di lingua regionale.
Passiamo alla domanda successiva: pensi che i dialetti stiano diventando meno importanti da conoscere?
No, non lo penso, proprio perché c'è una ripresa dei dialetti e delle lingue regionali tra i più giovani.
Vi ho appena fatto l'esempio di YouTube e YouTube è un mezzo consumato principalmente dai giovani.
Credo che visto che oggi la competenza dell'italiano è molto maggiore rispetto al passato e si attesta all'80% dei parlanti,
conoscere oggi il proprio dialetto o la propria lingua regionale è un valore aggiunto, secondo me.
La conoscenza del dialetto o della lingua regionale rappresenta un valore aggiunto
nel momento in cui si ha una competenza della lingua nazionale, che è appunto l'italiano.
Quindi nel momento in cui c'è una situazione di bilinguismo -
perché secondo me si può benissimo considerare la conoscenza della lingua italiana e del proprio dialetto
o della propria lingua regionale come un esempio di bilinguismo (perché effettivamente sono due lingue diverse) -
allora la conoscenza del dialetto e della lingua regionale rappresenta un elemento di ricchezza sia linguistica che identitaria.
Perché la conoscenza solamente di un dialetto o di una lingua regionale rappresenta
un ostacolo per l'avanzamento economico e sociale della persona stessa.
Quindi per ritornare alla domanda, non penso che i dialetti siano considerati meno importanti adesso, anzi,
c'è proprio una - come dire - una riscoperta dei dialetti e delle lingue regionali in questo momento storico, che, devo essere onesta, apprezzo molto.
Passiamo alla domanda successiva: come vengono insegnati i dialetti e le lingue regionali?
Allora, in realtà mi verrebbe da dire che si acquisiscono vivendo,
è la vita che insegna i dialetti e lingue regionali, non si imparano a scuola, come invece succede per l'italiano.
Domanda successiva: qual è la percentuale di giovani che sa parlare dialetto o lingua regionale rispetto a 50 anni fa?
Beh, non so esattamente quale sia la percentuale, ma posso dire con certezza che si è abbassata notevolmente.
Proprio perché nel corso del tempo si è data maggiore importanza, si è data una spinta alla lingua italiana.
Essendo la lingua nazionale, si è preferito appunto basare tutta l'istruzione proprio sulla lingua italiana, per rendere il paese omogeneo dal punto di vista linguistico.
La cosa interessante forse è anche che i dialetti e le lingue regionali oggi sono notevolmente più italianizzati rispetto a 50 anni fa,
quindi per esempio i giovani, molti giovani adesso parlano una sorta di ibrido in realtà quando parlano dialetto o la lingua regionale, perché
sono altamente influenzati dalla lingua italiana. Ho trovato una ricerca molto interessante
della Prof.ssa Alfonzetti (Università di Catania), che specifica che i giovani utilizzano
il dialetto in particolare per due funzioni principali:
quella espressiva, quindi per insultare, per il turpiloquio, per esprimere l'affettività - come spesso si riscontra su internet -
oppure quella ludica, per scherzare e divertirsi con modi di dire o frasi fatte.
E questo è interessante, lo ritrovo questo anche nella mia situazione e nella situazione di persone che conosco.
Poi, veniamo alla domanda successiva: ci sono ancora persone che sanno solo il dialetto o lingua regionale e non l'italiano? Sì, ci sono.
L'uso esclusivo del dialetto o della lingua regionale cresce con l'età, quindi sostanzialmente
queste persone che parlano esclusivamente dialetto/lingua regionale appartengono ad una fascia di età avanzata, per la maggior parte.
Però è ovvio che esistono anche dei casi di persone più giovani che parlano solo dialetto o la propria lingua regionale
e che forse appunto appartengono a un gruppo di persone che hanno una bassa scolarizzazione.
Questo per quanto riguarda l'uso esclusivo del dialetto o della lingua regionale, cioè
una persona che sa parlare solamente il dialetto o la lingua regionale di dove è nato.
Veniamo all'ultima domanda: vale la pena per uno studente straniero d'italiano imparare un dialetto?
Secondo me no. Secondo me non avrebbe molto senso, perché i dialetti e le lingue regionali sono lingue identitarie,
rappresentano l'identità regionale e locale di una persona.
Inoltre i dialetti, come ho detto prima, e le lingue regionali sono lingue che si acquisiscono, non si imparano sui libri,
quindi a meno che voi non viviate in Italia, in un posto molto specifico,
sarebbe un po' difficile imparare un dialetto o una lingua regionale vivendo dall'altra parte dell'oceano
o comunque non in Italia.
E poi quale dialetto o lingua regionale scegliereste?
Perché diciamo che vi limiterebbe molto nella comunicazione con le persone, perché potreste parlare semplicemente con altre persone che parlano quel dialetto o quella lingua regionale.
Non so, secondo me non ha molto senso scegliere di parlare un dialetto o una lingua regionale (per uno straniero).
Un'altra domanda che spesso mi viene posta è se io parlo anche altri dialetti o altre lingue regionali e la risposta è evidentemente no,
perché ogni italiano ha il suo dialetto o la sua lingua regionale, non impara i dialetti/le lingue regionali di tutte le altre regioni italiane.
È una cosa un po' strana da fare.
Per parlare, indovinate un po', usiamo l'italiano per parlare con gli altri italiani che vengono da altre regioni, la lingua italiana è la lingua della comunicazione in Italia!
Quindi sì, concentratevi bene sull'italiano.
È ovvio poi che se vi trasferite in Italia, vivete in Italia, acquisirete magari dei modi di dire, delle espressioni,
delle parole che appartengono a quella città o quella regione, però questo è un discorso un po' diverso.
La maggior parte di voi non vive in Italia, quindi prendo in considerazione questo punto di vista per rispondere alla domanda,
il punto di vista di uno studente di lingua italiana che non vive in Italia, ma vive all'estero.
Questo è tutto per il video di oggi. Spero che le mie risposte vi abbiano aiutato un po' a capire meglio la situazione linguistica in Italia.
Vi lascio nella descrizione del video qui sotto alcuni link utili per saperne di più su questo argomento.
Io vi ringrazio, come sempre, per aver guardato questo video. E noi ci vediamo nel prossimo!
A presto, ciao!