Italian phrases "Io vado" and "Vado io", what's the difference? (it, fr, en subs)
Ciao a tutti e bentornati sul mio canale!
Ho una nuova lezione di lingua per voi oggi.
Sarà un argomento interessante, credo.
Perché ho ricevuto qualche domanda in merito a questo dilemma, una delle quali la riporto
qui sullo schermo, perché è una delle più recenti che mi sono ricordata di fotografare
dallo schermo.
Quindi, il dilemma di oggi è: perché gli italiani dicono "io vado", per esempio,
ma anche "vado io".
Cioè, perché il pronome soggetto si mette anche dopo il verbo in alcune frasi?
Io posso dire "io vado".
Uso il verbo "andare" semplicemente a scopo esemplificativo.
Posso anche dire "vado io".
Cambia il contesto.
Allora, vediamo prima questa frase.
Sappiamo che in italiano l'ordine (standard) delle parole in una frase è soggetto + verbo + oggetto.
In questo caso qui stiamo rispettando questo ordine: "io" soggetto, "vado" verbo.
Manca l'oggetto, ma comunque questa frase può stare da sola, ha senso.
"Io vado", lo possiamo dire quando qualcuno esce di casa: "va bene, allora ci vediamo
dopo, io vado!"
ed esce.
Oppure un altro esempio: "io vado tutti i giorni al supermercato" - che non è una affermazione
molto lontana dalla realtà per me, però -
"Io vado tutte le settimane al supermercato" è un'affermazione.
(io) scrivo una lettera (io) leggo un libro
(io) pago le bollette (io) vado al supermercato
(io) vado all'ufficio postale eccetera
Sono semplicemente affermazioni lineari, sono le classiche frasi che si costruiscono in italiano.
Ricordiamoci che il pronome soggetto in una frase standard può anche essere omesso, perché
in italiano - visto che i verbi si coniugano a seconda della persona - capiamo chi è il
soggetto della frase semplicemente guardando il verbo.
Allora il dubbio sorge in questo secondo esempio.
"Vado io!"
Già dovreste notare come cambia l'intonazione con cui io pronuncio questa frase.
Questa frase si trova in un contesto più ampio, per esempio:
Se (tu) non puoi andare al supermercato, ci vado io.
Se (tu) non riesci a passare all'ufficio postale, ci passo io.
Se (tu) non hai tempo di preparare il pranzo, lo preparo io.
Da questi tre esempi, che cosa avete notato?
Avete notato che c'è una contrapposizione tra chi compie l'azione e chi non può compiere
l'azione.
Quindi, noi mettiamo il pronome soggetto dopo il verbo per rafforzare il fatto che sono
io che faccio questa cosa, non qualcun altro.
Quindi è un uso rafforzativo del pronome soggetto.
Ovviamente questo discorso vale per tutti i pronomi soggetto, va bene?
Non solamente per "io".
Si può fare questo discorso con tutti i pronomi soggetto.
Facciamo un altro esempio: (Lui) Non mi ha fatto più sapere niente,
ci ha pensato lei ad avvertirmi C'è una forte contrapposizione, lui non mi
ha avvertito, è stata lei ad avvertirmi.
Quindi, ricapitolando: si pospone il pronome soggetto al verbo quando si vuole sottolineare
che è qualcuno a compiere l'azione, qualcuno nello specifico, e non qualcun altro.
Va bene?
Spero di aver spiegato questo punto linguistico in maniera esaustiva e soddisfacente per voi.
Fatemi sapere nei commenti qui sotto se avete ulteriori domande.
Grazie, come sempre, per aver guardato questa lezione.
Ci vediamo nella prossima!
A presto, ciao!