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Learn Italian with Lucrezia 2020, Can you tell when it's a regional dialect and when it's Italian with a regional accent? (Sub ITA)

Can you tell when it's a regional dialect and when it's Italian with a regional accent? (Sub ITA)

Ciao a tutti e bentornati sul mio canale!

Oppure benvenuti, se questo è il primo video che guardate sul mio canale.

Io mi chiamo Lucrezia, sono di Roma e insegno l'italiano agli studenti stranieri, qui su

internet, ma anche nella vita reale.

Mi raccomando, ricordatevi di attivare i sottotitoli.

Qualche tempo fa vi ho chiesto di mandarmi le vostre domande sui dialetti che si parlano

in Italia e me ne avete mandate tantissime, quindi vi ringrazio!

Oggi voglio concentrarmi solamente su una domanda che molti di voi mi hanno fatto e

quindi forse vale la pena soffermarsi a riflettere su questo punto.

In tanti mi avete chiesto: qual è la differenza tra dialetto e accento?

Mi viene quindi da pensare che abbiate difficoltà a distinguere quando un parlante parla in

dialetto e quando un parlante parla in italiano con un accento regionale.

Quando parliamo, tutti noi italiano abbiamo un accento, chi più, chi meno, chi ce l'ha

molto forte, chi ce l'ha meno marcato, ma l'accento è un tratto che caratterizza

la nostra parlata.

Ci sono dei parlanti che non hanno accento, ma non hanno accento per via del loro lavoro:

i doppiatori, gli attori di teatro, alcuni attori di cinema, alcuni presentatori tv,

eccetera.

Quando voi venite in Italia, vi troverete maggiormente in situazioni in cui i parlanti

parlano italiano con un accento regionale, quello che comunemente - e anche per facilità

in questo video - chiameremo "italiano regionale".

Sono molto rare le possibilità che voi vi troviate in una situazione in cui i parlanti

parlano solo dialetto.

Perché c'è consapevolezza che la conversazione non porterà a nulla, se si parla in dialetto

con una persona che non conosce quel dialetto e che non è di quel posto.

Soprattutto quando si tratta di uno studente straniero di italiano.

C'è anche da dire che la percentuale delle persone che parlano esclusivamente dialetto

si è abbassata molto negli anni.

Vi riporto le informazioni di una ricerca dell'Istat del 2017 che ha stimato che nel

2015 soltanto il 14% della popolazione di 6 anni e più usa prevalentemente il dialetto

in famiglia, il che equivale a 8 milioni 69 mila persone.

Solo il 12% parla dialetto anche con gli amici e solamente il 4,2% parla in dialetto anche

con gli estranei.

Ed è il caso di persone o molto anziane oppure di persone con un'istruzione bassa.

Sempre nel 2015 l'uso esclusivo dell'italiano con persone estranee, che non si conoscono,

si attesta al 79,5%.

Quindi le probabilità che voi vi troviate in una situazione in cui il parlante parla

e sa parlare solo il dialetto sono davvero poche.

Continuando il nostro discorso, avendo notato che c'è la tendenza da parte di studenti

stranieri a confondere il dialetto vero e proprio con l'italiano parlato con un accento

regionale, oggi faremo un esercizio insieme!

Ascolteremo dei parlanti che alternano dialetto e italiano con un accento regionale per esercitarci

a distinguere le due parlate.

Prima di fare ciò però, definiamo con chiarezza che cos'è un dialetto e che cos'è un accento.

Il dialetto è un vero e proprio sistema linguistico, è una lingua di fatto, quindi se una persona

parla in dialetto non solamente utilizzerà una certa pronuncia, ma utilizzerà una struttura

diversa, utilizzerà delle parole completamente diverse.

Il termine "accento" invece, in senso generico, viene utilizzato per riferirsi a delle peculiarità

di pronuncia, che identificano nel suo insieme una certa lingua, una certa varietà di lingua,

oppure un dialetto.

Quando parliamo di accento non facciamo riferimento ad un sistema linguistico, facciamo riferimento

semplicemente ai tratti della pronuncia.

Va bene?

Allora, adesso facciamo questi esercizi di ascolto contrastivo.

Vedremo insieme due video, il primo video che analizzeremo insieme è una scena tratta

da una puntata di Masterchef, in cui Carlo Cracco, che è un cuoco, uno chef veneto,

parla ad un concorrente, anche lui veneto e questo dettaglio è molto importante, alternando

italiano con un accento regionale e dialetto veneto.

Ascoltiamo insieme.

- Ma che caffè hai usato, scusa?

- Eh quello che ho trovato.

- "Quello che ho trovato" non è una risposta, Fabiano mi fai incaare.

Non sei un ragazzino, le risposte vanno date precise.

- Ho trovato il caffè in chicchi.

- Caffè in chicchi.

E poi l'hai macinato?

- Sì, l'ho macinato.

- Allora, due cose: se sei venuto qua per fare una carbonara, è meglio che torni a

Portoghero, la carbonara la fai ai tuoi amici.

Due, se proprio vuoi usare il caffè, non si usa il caffè in chicchi, perché non si

può mangiare il caffè in chicchi.

Bisogna usare il caffè disidratato.

Fai un altro piatto così e te lo tiro dietro.

Siete riusciti a distinguere quando Cracco parla in dialetto e quando parla in italiano

con un accento veneto?

Adesso lo rivediamo insieme. che caffè hai usato, scusa?

- Eh quello che ho trovato.

- "Quello che ho trovato" non è una risposta, Fabiano mi fai incaare.

Non sei un ragazzino, le risposte vanno date precise.

- Ho trovato il caffè in chicchi.

- Caffè in chicchi.

E poi l'hai macinato?

- Sì, l'ho macinato.

E fino a qui lui parla in italiano, ha un forte accento veneto, ovviamente, ma la lingua

che sta parlando è italiano. - [se sei venuto qua per fare una carbonara,

è meglio che te ne torni a Portoghero, la carbonara la fai ai tuoi amici].

Qui parla in dialetto, quando dice "Allora, due cose:" e inizia a parlare in dialetto

e dice "se sei venuto qui per fare un carbonara (tra l'altro una carbonara di mare, un piatto

terribile, col caffè, vabbè), torna a casa tua, sostanzialmente.

E quindi qui che cosa capiamo?

Lui usa il dialetto perché lui è arrabbiato.

Questo è molto importante.

E poi continua, sempre in dialetto.

La carbonara la fai ai tuoi amici.

- Due, se proprio vuoi usare il caffè, non si usa il caffè in chicchi, perché non si

può mangiare il caffè in chicchi.

Bisogna usare il caffè disidratato.

Qui quando spiega il motivo per cui non si può usare il caffè in chicchi in un piatto,

ma si deve usare il caffè disidratato, lo fa in italiano, perché?

Perché comunque è una spiegazione che può essere utile anche a tutti gli altri concorrenti

e soprattutto è utile a chi guarda il programma da casa.

E poi riprende e finisce il suo discorso in dialetto.

Se fai un altro piatto così, te lo tiro dietro.

Allora, perché lui alterna il dialetto?

Perché il concorrente che ha davanti è veneto e quindi parla dialetto e quindi capirà quello

che viene detto.

Diciamo che queste frasi che Cracco ha usato in dialetto sono abbastanza comprensibili,

si capisce quello che vuole dire.

Però se il concorrente fosse stato di un'altra regione, Cracco non avrebbe mai parlato in dialetto.

Si parla il dialetto con chi si sa che potrò capire il dialetto.

E poi abbiamo già sottolineato il fatto che lui è arrabbiato e quindi in dialetto esprime

meglio la sua arrabbiatura.

Vediamo adesso il secondo esempio.

Questa è una scena tratta da un film che si chiama "Troppo Napoletano" in cui ci sono

due bambini.

Vedrete che lei parla in italiano (con accento), mentre il bambino usa il dialetto napoletano

nei suoi pensieri, parla invece in italiano con la bambina, ma mantiene un forte accento napoletano.

Vediamo.

Bambina: Carino questo posto, vero?

Bambino: Davvero bello!

Lo conoscevi già?

Bambina: Sì, ci vengo spesso.

Bambino (pensieri): [Azz, spesso?

E con chi viene?

Con Michele Corcione, il ballerino?

Lo sapevo!

Oppure forse no.

Forse me l'ha detto solo per farmi ingelosire, magari non ci è mai venuta].

[Madonna, la conoscono tutti!]

Bambina: Vengo tutti i lunedì con mio padre.

Bambino: Ah, tuo padre!

[Piccola, tu così mi fai morire!]

C'è un'alternanza nel parlato del bambino tra dialetto e italiano con un forte accento napoletano.

Il fatto che il dialetto non venga usato nella conversazione con la bambina, ma rimanga nei

suoi pensieri, nella sua testa, è sintomatico dell'uso del dialetto.

Quando ci si arrabbia, quando si vuole ridere, quando si è felici, è quasi una lingua dell'intimo,

se vogliamo.

Concludo qui il discorso per oggi, ma continueremo questo discorso dei dialetti anche nei prossimi

video, perché devo rispondere a tutte le altre domande che mi avete mandato.

Grazie mille per aver guardato questo video, fatemi sapere nei commenti se vi è piaciuto.

Noi ci vediamo nel prossimo.

A presto, ciao!

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