9.Chi deve far davvero il tampone del coronavirus?
Molte persone chiamano i numeri di emergenza, descrivono i sintomi e chiedono o pretendono di essere sottoposti al “tampone” per verificare l'eventuale contagio da coronavirus.
Ma quando si deve procedere a questa verifica? Come si esegue?
E' vero che il tampone dovrebbe essere effettuato solo da chi ha sintomi come febbre, tosse o difficoltà a respirare.
Ma non basta questo per sottoporsi al test: il paziente deve anche aver avuto contatti ravvicinati con casi positivi di contagio nei 14 giorni precedenti (periodo di incubazione); deve aver soggiornato in Cina o nelle regioni considerate a rischio sempre per il medesimo periodo di tempo.
La decisione finale se far effettuare il test al paziente deve essere presa dal personale medico.
Domande e risposte:
1. Chi chiama i numeri di emergenza? Coloro che hanno i sintomi da coronavirus
2. Cosa chiedono queste persone? Essi domandano e spesso pretendono di fare il tampone per sapere se sono stati contagiati.
3. Il tampone viene effettuato a tutti coloro che lo chiedono? No, non a tutti si esegue il test.
4. Quali sono i “requisiti” per essere sottoposti al tampone, nonostante i sintomi descritti? I possibili “infetti” devono avere avuto contatti stretti con persone già positive, oppure avere soggiornato in Cina o altre regioni considerate “a rischio”.
5. Qual è il periodo di tempo di “incubazione”per stabilire se una persona può essere stata contagiata? Esso è di due settimane.
6. Cosa è il periodo di incubazione? Si tratta del periodo di tempo che c'è tra l'esposizione al virus e la comparsa dei sintomi.