31. Una Avventura Linguistica. Italiano
L'italiano è relativamente facile per chi ha familiarità con il francese e lo spagnolo.
L'ascolto intensivo di nastri e la lettura portarono il mio italiano ad un livello accettabile. Purtroppo sono rare le occasioni nelle quali lo posso usare, ma mi piace sempre vedere un film in italiano e poterlo capire. Inoltre prevedo di comprare più audiolibri e libri elettronici in italiano non appena ho il tempo. L'italiano è conosciuto come il linguaggio della musica e dell'amore. Anche se si dice che l'italiano sia splendido, penso che tutte le lingue, una volta studiate e comprese, siano tali. Ogni lingua ben parlata ha una sua particolare eleganza e bellezza. Apprezzo molto le persone che parlano elegantemente, con le giuste parole e con chiarezza, qualsiasi lingua esse parlino. È impossibile apprezzare l'italiano senza ammirare l'enorme contributo culturale che l'Italia diede al mondo. L'Italia fu non solo una culla del sapere mondiale, ma anche sua divulgatrice. Furono i Greci, a loro volta stimolati dalle altre civiltà mediterranee, i grandi maestri di Roma. I Romani rispettavano la cultura greca, includendo perfino nell'Eneide un ellenico, Enea, superstite di Troia. (Questo mito, come tanti miti eziologici, non è vero. ) Il lascito della legge e della letteratura Romane, così come i resti delle opere pubbliche risalenti a quell'epoca, plasmarono la civiltà occidentale. Molti secoli dopo il crollo dell'Impero Romano, la genialità italiana fiorì nuovamente in varie città-stato. Come sempre accade nella storia, il contatto con l'estero fu essenziale. Venezia raggiunse il suo splendore dominando le rotte navali mediterranee e commerciando con Bisanzio e con l'Oriente. Analogamente, le città italiane coinvolte nel commercio internazionale, soprattutto quello col mondo arabo, si svilupparono rapidamente nel Medioevo e diedero luogo al Rinascimento.