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Al Dente Podcast, 008 - Neve, cucina del futuro e pizza (7 dicembre 2012)

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008 - Neve, cucina del futuro e pizza (7 dicembre 2012)

Ciao a tutti! Oggi è il 7 dicembre e Francesca vi dà il benvenuto alla nuova puntata del Podcast "Al dente!" Prima di tutto, ecco la soluzione del quiz del podcast precedente: molti di voi hanno indovinato l'ingrediente misterioso, che era proprio… il peperoncino! bravissimi! E tanto per restare in tema, oggi vi informerò su alcune novità gastronomiche del futuro e vi darò una ricetta italiana. Ma prima vi parlerò della neve in Italia… Buon ascolto!

Brr... che freddo, in questi giorni... sta proprio arrivando l'inverno! Ma qui in Svizzera l'arrivo della neve è una cosa normale, anzi, tutti l'aspettano con gioia. Diversamente da quanto avviene nelle città italiane, dove neve significa caos e disagi [1] a non finire. L'ultimo anno che ho vissuto a Siena, come sapete, abitavo in campagna. Lì non c'erano mezzi pubblici, quindi per spostarsi ci voleva la macchina. Io per andare al lavoro facevo un paio di chilometri in auto fino alla fermata dell'autobus, che passava una volta all'ora. Ma una mattina di dicembre mi sono svegliata e... che sorpresa: era nevicato tantissimo e continuavano a scendere fiocchi di neve. Erano le sette. Che fare? Restare a casa? Nemmeno per idea. Mi sono preparata in fretta [2], ho messo un paio di stivali e sono uscita per andare al lavoro. Non potevo usare la macchina, le strade erano innevate [3] e io non avevo le catene. Ho fatto a piedi due chilometri e, una volta arrivata alla fermata dell'autobus, mi sono messa ad aspettare. Inutilmente. Dell'autobus neppure l'ombra [4]. Allora ho deciso di proseguire [5] a piedi, lungo la via Cassia quasi deserta. Poche automobili con le catene marciavano a passo d'uomo. Altre erano finite fuori strada. Alla fine, dopo mezz'ora, ho raggiunto la fermata di un altro autobus e qui, per fortuna, sono riuscita a partire per andare in centro. Ma ci dovevamo fermare ogni minuto, c'era un caos incredibile. Quando sono arrivata al mio posto di lavoro, erano ormai le dieci e mezzo... Quando sono entrata, gli altri mi hanno guardata con tanto d'occhi [6]. Non credevano che fossi riuscita a fare quei 15 chilometri con le strade in quelle condizioni! Anche l'anno scorso in Toscana è caduta tantissima neve e ha fatto molto freddo. Per giorni il termometro ha segnato vari gradi sotto lo zero, cosa abbastanza inusuale [7]. La mia amica Lisa mi ha raccontato che ha passato dei momenti difficili nella sua casa in campagna. L'elettricità a un certo punto aveva smesso di funzionare e quindi anche il riscaldamento. Non poteva prendere la macchina perché non aveva le catene. Il primo centro abitato si trova a più di 7 chilometri e non c'era nessuna possibilità di raggiungerlo, se non a piedi. Ma con trenta centimetri di neve era difficile muoversi a piedi senza le apposite racchette [8], che lei, logicamente, non aveva. Perciò, niente da fare: bloccata. Niente riscaldamento, niente acqua... Dopo un paio di giorni la temperatura in casa era scesa a 7 gradi. Per fortuna, nello stesso casolare ci sono altri appartamenti, e uno ha il caminetto. Allora due volte al giorno i vicini si sono riuniti mettendo insieme le cose da mangiare e cucinando davanti al fuoco. Dalle foto che mi ha mandato Lisa, sembrava molto divertente! Dopo altri due giorni è arrivata la protezione civile a liberare la strada, e tutti sono tornati alla vita normale. Comunque è stata un'esperienza particolare, che ha permesso di riscoprire il senso di solidarietà.

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E adesso cambiamo tema e parliamo della cucina del futuro. Anche se non sono proprio sicura che questo tema stuzzicherà [9] il vostro appetito. Ho letto recentemente un articolo sul tema dell'alimentazione. Secondo alcuni studi, fra 20 anni mangeremo in modo molto diverso rispetto a oggi. Infatti, a causa di costi di produzione troppo alti, inquinamento e mancanza di acqua, non potremo più acquistare [10] le cose che compriamo normalmente oggi, soprattutto carne e pesce. Il nostro menù tipo così sarà a base…d'insetti. Sì, avete capito bene: insetti. Quei piccoli animaletti che spesso ci troviamo in casa o in giardino, magari nell'insalata... Eh cari amici, dovremo rimuovere il blocco psicologico e abituarci all'idea. E poi avremo un'ampia [11] scelta di menù: ci sono ben 1400 specie di insetti commestibili [12]! Mmh, che delizia! Pensate che il governo olandese sta già finanziando ricerche con l'obiettivo di introdurre gli insetti nella dieta giornaliera dei cittadini! Del resto gran parte della popolazione mondiale ne fa già un grande consumo: i bruchi [13] e le locuste sono molto popolari in Africa, i giapponesi vanno pazzi per le vespe e in Thailandia è abbastanza normale mangiare grilli. Certo, noi europei non abbiamo questa tradizione... Magari si potrebbero creare hamburger o salsicce a base di insetti. Mah, chissà se avrebbero successo... Personalmente non ho mai assaggiato volontariamente un insetto. Ma chissà quanti ne ho mangiati, senza saperlo. Giada, il mio cane, ogni tanto mangia una mosca, quando le dà fastidio. Ma non mi pare che sia entusiasta del sapore [14]. E poi siamo sicuri che non facciano male? Poco tempo fa in Florida un uomo è morto dopo aver mangiato in 4 minuti 2 chili di scarafaggi [15] a una gara [16]. Comunque, mi sono detta, ci restano sempre le fresche e deliziose verdure! Eh no, cari amici... Troppo inquinamento, mancanza di terreni adatti e di acqua faranno sparire le verdure tradizionali dalle nostre tavole. E allora dovremo abituarci a mangiare le alghe. Ma...niente paura, eh! Ne esistono ben 10.000 tipi! E non è tutto: anche il nostro modo di gustare i cibi cambierà. Infatti mangeremo non solo con la bocca e con gli occhi, ma anche con... le orecchie. Uno studio della Oxford University infatti dimostra che i suoni possono cambiare il gusto del cibo, facendolo sembrare più dolce o più fresco... In uno dei più famosi ristoranti inglesi, il Fat Duck, c'è un piatto chiamato "Sound of the Sea"; viene servito insieme a un iPod che riproduce i suoni del mare. Molti di quelli che l'hanno provato dicono di aver trovato il cibo più fresco e delizioso. E voi che ne dite? Vogliamo provare qualche ricettina? Non so, involtini primavera di alghe e… farfalle, con musica di Vivaldi? Ehm... Okay, ho capito, lascio perdere.

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Mi dispiace avervi fatto passare l'appetito con le notizie precedenti... Come posso rimediare? Vediamo un po'... Che ne dite della ricetta per fare una pizza croccante e deliziosa? Perché sento continuamente dire in giro: "Sì, la pizza la faccio io in casa; ma la pasta la compro". Eh no! Fare la pizza significa soprattutto fare l'impasto! Altrimenti che pizzaioli siete?! Allora, eccomi subito in vostro aiuto! E prendete carta e penna! Prima di tutto vi do gli ingredienti per la pasta. Allora:

200 g di farina bianca 150 g di farina di grano duro (quella giallina che serve per fare gli gnocchi) circa 10 g di lievito di birra un cucchiaino di zucchero

Allora: prima di tutto preparate un impasto con due cucchiai di farina bianca, il lievito, un po' d'acqua e lo zucchero. Fate una specie di pastella quasi liquida e lasciatela riposare per 15 minuti. Dopo questo tempo la pastella avrà fatto una schiuma. Aggiungete il resto della farina e acqua secondo necessità. Impastate fino a ottenere una palla di consistenza elastica e molto morbida [17]. Adesso abbiamo due possibilità: pizza fast o pizza slow. Per la versione fast: fate lievitare l'impasto in una ciotola coperta con del cellophane per due ore a temperatura ambiente. Per la versione slow (che è la migliore): mettete la ciotola coperta in frigo per 24 ore o più. Il procedimento poi è uguale, sia per la versione veloce che per quella lenta. Stendete la pasta su una teglia precedentemente oliata, e conditela con pomodoro, olio, sale, origano. Mettete in forno per 5-10 minuti a 240 gradi. Quando vedete che è quasi cotta, toglietela dal forno e aggiungete la mozzarella. Infornate ancora e finite di cuocere per qualche minuto. Sentirete che buona! Il modo slow di fare la pizza l'ho imparato un anno fa a Roma. Vi assicuro che la pizza viene favolosa. Come dite? Sì, lo so, non sempre abbiamo il tempo di far lievitare la pasta per 24 ore... Va beh, però basta pensarci il giorno prima! L'impasto a lenta lievitazione è davvero il segreto della buona pizza: deliziosa e ben digeribile. Provare per credere!

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Carissimi amici, anche oggi siamo arrivati alla fine della nostra puntata. Ci ritroveremo fra due settimane sul sito www.podclub.ch e vi parlerò di un Natale particolare. Ah, un'ultima cosa: oggi è il compleanno tondo tondo di una persona che mi sta molto a cuore: tanti, tanti cari auguri!

A voi un caro saluto e a presto!

1 disagi: mancanza di comodità, problemi 2 in fretta: rapidamente 3 innevate: coperte di neve 4 neppure l'ombra: neppure una traccia 5 proseguire: continuare 6 con tanto d'occhi: con grande meraviglia 7 inusuale: non normale, insolita 8 racchette (da neve): strumento che permette di spostarsi a piedi agevolmente sulla neve. 9 stuzzicherà: stimolerà 10 acquistare: comprare 11 ampia: grande 12 commestibili: che si possono mangiare 13 bruchi: specie di vermi che poi diventano farfalle 14 sapore: gusto 15 scarafaggio: insetto simile allo scarabeo, di colore nerastro, grande circa 2-3 cm. 16 gara: competizione 17 morbida: non dura, di consistenza molle

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