Licia domanda 3
Buongiorno a tutti e benvenuti alla nuova puntata del podcast "Licia domanda", oggi è il primo ottobre 2010.
Io che vi parlo sono Saverio, il babbo di Licia. Io e la mia bambina oggi siamo stati a casa a vedere la tv, come al solito Licia mi ha fatto una domanda molto difficile, sentite qua: "perché i romani erano i più forti di tutti? ". Che domanda difficile piccola Licia! Però ho provato a dare una risposta... Buon ascolto! E scriveteci i vostri commenti sul sito www.podclub.ch.
Licia: Babbo...
Saverio: Licia puoi aspettare un secondino, questa notizia mi interessa.
Licia: Senti...
Saverio: Dimmi... Va bene, va bene, dimmi tutto, tanto il motociclismo non mi piaceva...
Licia: L'Italia è forte a pallavolo?
Saverio: Abbastanza.
Licia: Siamo i campioni del mondo?
Saverio: Eh, questo non lo so.
Ma abbiamo vinto diverse volte.
Licia: I ragazzi o le ragazze?
Saverio: I ragazzi mi sembra che abbiano vinto, le ragazze anche, ma non so se hanno vinto i mondiali o le olimpiadi.
A calcio, invece, abbiamo vinto quattro mondiali! Abbiamo quattro stelle sulla maglia [1]!
Licia: Alla Martina il calcio non le piace.
Saverio: E chi è la Martina?
Licia: L'allenatrice di pallavolo, perché dice che prende tutti i soldi degli altri sport.
Saverio: E' vero, ma il calcio è bello.
Licia: Noi siamo i più forti?
Saverio: Eh no, il più forte è il Brasile, loro hanno cinque stelle sulla maglia.
Licia: Babbo, ma l'Italia è la più forte in qualcosa?
Saverio: Mh, ora no, ma c'è stato un tempo che l'Italia era il centro del mondo.
Licia: Quando?
Saverio: Con i romani!
Roma era la capitale di tutto il mondo conosciuto.
Licia: Anche della Cina e dell'America?
Saverio: No, la Cina no, era troppo lontana, e ancora l'America non si sapeva dove era.
In questi posti c'erano delle altre civiltà, molto importanti e interessanti!
Licia: Roma era la capitale anche dell'Africa?
Saverio: Sì, un pezzetto.
Licia: Come hanno fatto a essere così forti i romani?
Con i gladiatori?
Saverio: Mah, forse con i legionari.
Licia: Chi?
Saverio: Erano i soldati di Roma.
Licia: Perché si chiamavano così?
Saverio: Perché tutti insieme facevano la legione, un grande gruppo di soldati, tutti ordinati in file e quadrati.
Licia: Allora i romani erano forti in guerra.
Saverio: Sì, ma sono stati sconfitti tante volte eh!
Licia: Ah sì?
Saverio: Come no!
In Italia, in Asia, in Francia, in Germania... Però sono sempre rimasti tutti insieme, e alla fine hanno vinto tante guerre. Ma sai, i romani non erano forti in guerra e basta. La verità è che erano molto più forti con la pace che con la guerra.
Licia: Perché?
Saverio: Perché costruivano tante città, strade, acquedotti, fontane... Loro costruivano queste cose per sé, ma alla fine erano utili a tutti, e allora anche i popoli che venivano conquistati erano abbastanza contenti di stare con i romani.
E poi costruivano teatri, piscine, piste per le corse dei cavalli, anfiteatri...
Licia: Che cosa è un anfiteatro?
Saverio: E' un colosseo.
Tutte le città romane avevano un teatro e un colosseo, più piccolo di quello di Roma, ma ce l'avevano.
Licia: E c'erano i gladiatori lì?
Saverio: Sì, anche quelli.
Sai che il tuo nome c'era già anche al tempo di Roma antica? Vuol dire "abitante della Licia" una regione dell'Asia. Però è un nome greco, non è latino.
Licia: Perché latino?
Saverio: Perché i romani parlavano latino, mica italiano.
In tutta l'Europa, in Africa e in Asia si parlava questa lingua. Poi però il latino è un po' cambiato a seconda delle zone. In alcune zone sono nate le lingue latine, come l'italiano o il francese e in altri posti, invece, le persone se lo sono dimenticato.
Licia: Babbo, chi ha scelto il mio nome?
Saverio: La mamma, ma a me piaceva e non ho detto nulla.
Licia: Babbo, il tuo nome che vuol dire?
Saverio: Eh non è proprio chiaro... Ma senti, ti finisco la storia di questi romani... Lo sapevi che i romani erano molto molto superstiziosi?
Licia: Che vuol dire?
Saverio: Vuol dire che avevano paura della sfortuna, e si erano inventati un sacco di regole per evitarla.
Licia: Per esempio?
Saverio: Per esempio loro consideravano tanto sfortunato se una persona quando entrava dalla porta di casa inciampava [8] sulla soglia, lì dove si entra, vedi?
Specialmente se inciampava la sposa il giorno del matrimonio. Allora lo sposo doveva prendere la sposa in braccio, così erano sicuri che non succedeva.
Licia: Come nei film?
Saverio: Brava, è proprio come si faceva ai tempi dei romani... Insomma, a forza di inventare regole per evitare la sfortuna, i romani hanno fatto tutto un insieme di leggi e l'hanno perfezionate tantissimo, e anche le leggi di oggi sono basate su quelle dei romani.
Licia: Hanno fatto tutto i romani?
Saverio: No, in verità no.
Sai prima dei romani c'era un altro popolo più avanti di Roma, erano i greci. I romani hanno imparato tante cose dai greci.
Licia: E perché non erano i greci i più forti?
Saverio: Perché i greci erano divisi fra sé, i romani invece erano uniti, come una squadra [10], come a pallavolo.
Sai come si dice "l'unione fa la forza". Fino a che sono stati uniti i romani hanno sempre vinto, anche contro i greci.
Licia: Babbo?
Saverio: Dimmi.
Licia: Tu hai preso la mamma in braccio il giorno del matrimonio?
Saverio: Sì.
Licia: Ma alla fine vi siete divisi, come i greci.
Saverio: Eh sì, chicca.
Sono cose che possono capitare quando la vita diventa complicata. Anche l'impero romano si è diviso quando era troppo troppo complicato tenerlo insieme. Però ci sono rimaste la legge, la lingua, la cultura. Io e la mamma ci siamo divisi, purtroppo è andata così. L'importante è tenere insieme le altre cose belle che ci sono nella vita. Tu sei una cosa bella. Mi posso separare dalla mamma, ma da te no.
maglia: tipo di camicia colorata indossata da atleti e sportivi sconfitti (inf.)
sconfiggere: perdere una battaglia o una competizione (sing.) fontana): sorgente o vasca decorata da dove esce acqua abbastanza: a sufficienza piste (sing.) pista: circuito chiuso per le corse di cavalli Può anche essere un'area per l'arrivo e la partenza degli aerei. Indizio, traccia. Zona riservata al ballo in una discoteca. a seconda: sinonimo di "dipende", "in certi casi", "in differenti situazioni" superstiziosi (sing.) superstizioso: persona che crede a certe manifestazioni misteriose e soprannaturali inspiegabili (inf.) inciampare: perdere l'equilibrio dopo avere incontrato un ostacolo con i piedi prendere in braccio: sollevare qualcuno da terra con le braccia; tenere qualcuno sollevato da terra vicino al corpo e alla testa [10] squadra: gruppo limitato di persone che lavorano insieme per un obiettivo comune