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The Polyglot Dream, 10 things you need to know about living in Barcelona - Part 5

10 things you need to know about living in Barcelona - Part 5

Città La città è semplicemente meravigliosa, c'è tutto quello che un turista spera di trovare.

Si può camminare per strada in quartieri pittoreschi e ancora poco turistici come Gracia, si può camminare all'interno di parchi come il Parc Guell che si ergono su una collina da cui si vede tutta la città, e che sono costellati da costruzioni pittoresche, originali, sinuose, piene di colori. Una vista ancora più bella e dall'alto vi si para davanti se decidete di andare al monte Tibidabo o al Montjuic, con la sua fortezza. E poi si può decidere di visitare Chiese, di camminare in quartieri come il Born, di cui alcune parti poco turistiche, altre meno, ma sempre attraenti. Ammirare la complessità della Sagrada Familia, della Pedrera. Camminare per Passeig de Gracia, per la Rambla. E poi c'è il mare. Il mare vicino ad una città le dà un'aria particolare, la abbraccia dolcemente, e rende tutto più romantico quando ci si sente pensierosi, e spensierati quando si vuole fare la festa con gli amici e farsi avvolgere dai piaceri un po' effimeri ma coinvolgenti di una serata alcolica con gli amici. La spiaggia, con tanti locali, con i ragazzi che giocano a pallavolo, o compagnie di altri ragazzi che passano il pomeriggio a chiacchierare e a divertirsi sono un altro spettacolo tipico e unico di Barcellona. Il molo di legno in fondo alla labbra, le barche “parcheggiate”, i gabbiani che volano un po' dappertutto fra mare e cielo. Ogni volta che sono tornato da una lunga chiacchierata e passeggiata con qualche amico o amica, avevo negli occhi e nella mente une felicità colorata dalla bellezza incredibile di questa città. Pericolosità Barcellona non è in generale una città pericolosa, non più di Roma o Parigi, ma bisogna stare attenti a dove si va, alcuni quartieri o strade possono essere pericolose, soprattutto all'altezza della Rambla, e in alcune strade laterali.

Ma la cosa che mi è capitato di vedere di più a Barcellona sono i borseggiatori. A me non è mai capitato niente, ma è capitato – e non solo una volta – che qualche amica si ritrovasse la borsa aperta e il portafoglio o la macchina fotografica scomparsa, e ho visto di persona persone mettere la mano nella borsa di turisti inconsapevoli, soprattutto nella metro. 10.

Il carattere degli abitanti Come dicevo prima, non è facile integrarsi con i Catalani, che conservano gelosamente quello che hanno, e a ragione.

Hanno un carattere fermo, deciso, a volte duro, ma anche artistico, libero. Mi colpisce la trasandatezza a volte quasi orgogliosa con cui si vestono alcune persone. Ma forse non è trasandatezza, è uno stile vero e proprio, fa parte del modo di vivere. È libertà, è fregarsene di cosa pensa la gente. Tatuaggi, capello “alla moicana” – e cioè con i capelli più corti davanti ed un ciuffo di capelli che arriva fino alla base del collo – pantaloni larghi, orecchini al naso o sopracciglia, andatura a volte svogliata, a volte decisa, ma sempre libera. Molti giovani si vestono, consumano hashish, chiacchierano in questo modo: in un modo libero, scevro da pregiudizioni, mai costretto da norme sociali. Sono gli abitanti a fare la città, ma la città stessa è plasmata secondo un disordine romantico, affascinante, a cui fanno da cornice i palazzi, le statue, le cornici di Gaudì e di tanti altri artisti. Per la città poi si aggirano dei veri e propri “personaggi” che non possono sfuggire anche al turista più distratto. Uno di questi si chiama “l'uomo nudo della Rambla”. Un signore sui 60-70 anni che attraversa spesso la Rambla completamente nudo, a parte un cappellino rosso a visiera e tatuaggi su tutto il corpo (basta scriverlo su google per leggere vari aneddoti a proposito e anche qualche immagine e video su YouTube) con un fare molto distaccato, noncurante dei passanti, come a dire “mi godo questa meravigliosa città e non me ne frega niente di quello che pensa la gente. In parte quell'uomo, con i suoi tatuaggi, piercing e quel modo di camminare così libero e naturale, è l'immagine di Barcellona. Conclusione

Barcellona è una città unica, piena di arte, storia, mare, turisti, vita.

È una città in cui è piacevole vivere, pensare, respirare, ed è sicuramente una meta turistica ideale per chi non c'è mai stato e vuole passare qualche giorno di svago. Andarci a maggio o a settembre è il momento ideale per godersi uno spettacolo che riempe gli occhi di colori, il naso di aria marina, e la testa di voglia di vivere.

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