10 things you need to know about living in Barcelona - Part 3
10 cose da sapere su Barcellona
1. L'ambiente Barcellona ha un ambiente incredibile, perché è una città artistica che si trova fra mare e montagna, variopinta nella sua umanità e geografia.
A volte sembra di stare in diverse città a seconda di dove ci si muove. Verso il mare, la Rambla, il Born, Barcellona sembra più appartenere ai turisti che ai Barcellonesi. Scendendo per la Rambla si sentono decine di lingue percorrendo pochi metri quadrati, mentre più a Nord, verso Gracia e il quartiere ai piedi del Tibidado si riconosce la Barcellona non turistica, e che trovo più autentica. L'ambiente è internazionale a seconda di dove si vuole passare la serata. Nei posti più turistici ovviamente ci si ritrova quasi solo in mezzo a stranieri, mentre i locali di Gracia sono più battuti dagli autoctoni. In generale è una città in cui si possono fare incontri di ogni tipo, e parlare tante lingue è molto facile. A dir la verità ho conosciuto pochi veri Barcellonesi, la maggior parte delle mie frequentazioni, così come a Parigi, erano stranieri che vivevano e vivono a Barcellona. Gli abitnati di Barcellona hanno in comune con i Parigini un certa chiusura nei confronti degli stranieri, sono gelosi della loro cerchia di amicizie, frequentazioni, luoghi di ritrovo, e non è facile entrare a far parte della cerchia.
2. Vita notturna La vita notturna di Barcellona è variegata come la sua popolazione.
Si può decidere di passare la serata in molti modi diversi. Se si vuole passare una serata fra amici, l'ideale è il quartiere di Gracia, dove è veramente incredibile chiacchierare ai tavoli all'aperto di un bar in una delle tante piazze che costellano il quartiere, oppure semplicemente sulle numerose panchine disponibili un po' dappertutto. O anche per terra, in cerchio, magari con bevande e cibi vari da condividere in allegria. Sempre a Gracia c'è una grande quantità di bar. Quello che mi piace di questi bar è che hanno spesso un aspetto spoglio, quasi volutamente trasandato, spesso con un distributore di sigarette piuttosto scalcinato all'ingresso, e con avventori che consumano in maniera allegra, quasi spensierata, spesso in modo rumoroso. C'è un certo stile di stare al bar a Barcellona che no ho trovato né a Roma né a Parigi. Se invece ci si vuole divertire ballando, ci sono numerosi locali sul lungo mare, nonché una marea di discoteche e club vari (il più famoso e grande si chiama “Razmataz”). Ho passato delle serate indimenticabili nelle notti di Barcellona, ed è anche grazie all'ambiente libero, c'è una libertà particolare nel modo in cui le persone consumano e a volte divorano la notte
3. Trasporto pubblico Il trasporto pubblico è efficiente come quello di Parigi.
La metropolitana ha numerose linee, ed è ben congegnata per servire più o meno la maggior parte del centro urbano. La metro ha addirittura orari al secondo, ed è sempre puntuale e pulita. Gli autobus funzionano regolarmente, e anche in questo caso ad ogni fermata ci sono gli orari che indicano a che ora arriverà il prossimo autobus. Sembra una cosa scontata, per un cittadino di molti paesi europei, ma non lo è affatto per un italiano. Ma la particolarità di Barcellona è che oltre alla metro esiste il “ferrocarril”, che è un servizio di treni, nonché “el funicular”, che consente di raggiungere la cima del monte Tibidabo da cui si intravede tutta la città, nonché il Montjuic. In generale, Barcellona è molto più piccola di città come Roma, Parigi o Madrid, ci vuole un'ora a piedi per andare da un capo all'altro del centro urbano, quindi molto spesso non usavo quasi mai la metropolitana, ma preferivo camminare, anche perché andare a piedi è uno dei modi migliori per scoprire la città, inebriarsi di colori, di odori, di persone intorno, di negozi e di monumenti.